Autostima: una soluzione semplice e rapida?
Autore: Italo Pentimallimar 9
Qualche giorno fa ho scritto un post sull’autostima chiedendoti un confronto aperto, come prevedibile c’è stata grande partecipazione.
La domanda che facevo è così sintetizzabile: l‘autostima è davvero così importante? da cosa dipende (quali sono i fattori chiave)? Cosa comporta la mancanza di autostima?
Ho cercato di riassumere in questo post i concetti chiave che avete espresso, prendendo spunto da alcuni commenti: le 3 cause più comuni (che sembrano essere venute fuori in modo omogeneo) e le conseguenze (alla fine parleremo di soluzioni per l’autostima, voglio sentire la tua, lascia un commento in basso).
Alla domanda: da cosa dipende e cosa comporta la mancanza di autostima? Luca riassume secondo me un concetto importante:
Tante cose. Insuccessi soprattutto. Sentirsi non adeguati. Bisogna cercare di non andare troppo col morale a terra altrimenti si rischia di lasciare l’autostima andare a farsi benedire!
Così come Alessandra
Intervengo volentieri sull’argomento dell’autostima, che appare addirittura la BASE del successo, se dobbiamo credere alla LOA. Credo che x la maggior parte di noi, essa dipenda dalla quantità di ‘’successi” o ”fallimenti” accumulati
Interessante anche la risposta di Lia che prende in considerazione un altro degli elementi chiave dell’Autostima:
Il condizionamento della società. Credo che l’autostima sia essenzialmente il livello di libertà che abbiamo di amare noi stessi. Bassa autostima, basso amore per sé: “non merito, non valgo” e il chiudersi a esperienze che potrebbero arricchire.
Inoltre,
si tende a misurare la fiducia in sé stessi in base a confronti esterni: lui è più ricco, lui ha successo, io no.
si tende a misurare la propria autostima confondendola con il proprio successo: ho fallito, non valgo niente.
Altra causa della mancanza di autostima, come ci racconta Marco Fina, sembrano essere i nostri condizionamenti:
Durante la crescita le paure che i genitori inconsciamente trasmettono.Anche se in buonissima fede fanno un danno di proporzioni enormi.Il carattere che uno si forma e’ fortemente correlato con quanto detto prima,ossia se hai un giusto equilibrio della tua autostima anche il tuo carattere ne giovera’ altrimenti cadi nelle paure angoscie e insicurezze che ti perseguiteranno anche da adulto.
Piu’ bassa e’ la nostra autostima,tanto piu’ basso e’ l’amore e la fiducia che abbiamo in noi stessi.Atteggiamento che ci porta ad un sicuro fallimento anche all’esterno,causa il chidersi in se stesso,e l’apatia verso tutto e tutti.
Il confronto con gli altri diventera’ l’unico metro di misura della propria autostima,che con le premesse prima riportate non fara’ altro che portarci ad una sonora sconfitta e ad non avere mai il coraggio di esporre mai le proprie idee,sicuri di un insuccesso.Il confronto lo si evita piuttosto che affrontarlo mettendo in campo tutte le nostre capacita’.
Riassumendo direi che la vostra risposta è stata: la mancanza di autostima dipende essenzialmente da questi 3 fattori chiave:
- Gli insuccessi
- I condizionamenti esterni (la società)
- I condizionamenti del passato (vedi infanzia)
Ti ritrovi? Pensi anche tu che questi possano essere 3 fattori chiave? 3 elementi chiave comuni per la mancanza di autostima?
Prendendo spunto dagli esempi che ho portato nel precedente post potremmo sicuramente dire che gli insuccessi potrebbero essere un elemento chiave di mancanza di autostima per Obama e la Kostner vero?
Sembra dunque che l’Autostima sia l’elemento chiave del successo, come dice Roberto Prinzi:
Se non ho fiducia in me stesso, nelle mie capacità e potenzialità, non riuscirò a realizzare nulla nella vita
Ma ora parliamo di soluzioni.
Abbiamo scoperto insieme:
- Le possibili cause della mancanza di autostima
- Le possibili conseguenze di un’autostima carente.
E allora, qual è la tua soluzione? (lascia un commento in basso, continuiamo questo confronto costruttivo)
Inizio con il commento di Cristiano, dal quale prendo spunto per il concetto di responsabilità:
ritengo l autostima il fattore trainante della nostra vita aver una forte autostima ti porta ad affrontare anche le piu grandi cadute come un insegnamento o comunque come un opportunità per migliorarsi,esserne invece carenti ti porta ad affrontare anche le vittorie come qualcosa che dipende sempre da qualcun o qulcos altro al di fuori di noi
Eleonora, invece, ci propone una prima soluzione:
Per quanto mi riguarda ho l’impressione che la mia sicurezza cresce quando riesco a seguire il mio intuito, il mio sentire interiore, senza farmi condizionare dall’esterno. Nella scelta di un paio di scarpe come in quella di un lavoro
Gianni, invece, punta il focus sulla conoscenza di sè stessi per ritrovare l’autostima:
L’autostima dipende da diversi fattori,
a-quanto profondamente ti conosci;
b-quanto i tuoi desideri sono realmente i tuoi;
c-quando deciderai veramente di mostrare quello che sei.
Allora l’autostima potrai veramente conoscerla e potrà toccare alti livelli, (se l’autostima è misurabile, per me no….. o c’è o ancora la devi scoprire).
Secondo me è bloccata dalla paura di raggiungere i nostri sogni lasciando lo stato di qiuete in cui, bene o male, ci siamo abituati a vivere.
Stefano, infine, ci regala un’esperienza bellissima (grazie Stefano) che ci mostra…a quali risultati può portare una buona autostima:
Autostima?
Me l’avessero chiesto 15 anni fa manco sapevo esistesse…
Era il 1995 quando stavo per terminare gli studi come geometra senza alcuna voglia di farlo come lavoro, manco l’ombra di una fidanzata per via della mia timidezza, un misero 6 nella pagella di educazione fisica ma qualcosa di magico scattò in me… decisi di iniziare qualcosa che veramente desideravo fare, che mi servisse a difendermi da persone prepotenti ricche di autostima (usata in senso negativo): le arti marziali.Nel mio caso autostima ha significato e sta tutt’ora significando molto, io preferisco chiamarla “credere in me stesso”, sviluppare fiducia nelle mie qualità seguendo le cose che amo fare. A distanza di 15 anni, mi ritrovo insegnante di più arti marziali e autodifesa femminile, mi piace lavorare come geometra in un settore fuori dagli standard e soprattutto sono un marito e un padre felice.
Tutto questo nato da semplici meccanismi che hanno iniziato a funzionare, nel mio cervello, nella mia voglia di mettermi in gioco e imparare, imparare, imparare… seguendo, lo ripeto, ciò che amo fare! è stata la chiave del mio successo, con alcuni fallimenti certo ma in ogni circostanza ho ripetuto a me stesso il mantra “credo in me” ed è ciò che ha fatto la differenza nella mia vita.
Eppure spesso, malgrado tanta teoria e malgrado tante tecniche, ci si ritrova, come dice Francesca, in questa situazione:
Non so cos’è l’autostima…nè come si blocca…nè tantomeno cosa potrebbe amplificarla…
Cosa sarebbe successo se Stefano non avesse riacquistato un buon livello di autostima?
Vuoi condividere con noi una strategia SEMPLICE e rapida per risolvere il PROBLEMA AUTOSTIMA? Ci racconti la tua ESPERIENZA? Quali sono le TUE SOLUZIONI? Tu come fai?
LASCIA QUI SOTTO IL TUO COMMENTO
Grazie a tutti per la partecipazione.
Grazie anche a te.


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