Chi ha sedotto Mr. Bauer?

Ti è mai capitato di incontrare una di quelle persone che hanno il potere di affascinare chiunque?

A me si ed ho sempre cercato di capire come facessero.

Non serve sentire ciò che dicono e neanche vedere ciò che fanno, o forse è questione di entrambe le cose. Non lo so, insomma.
Sta di fatto che ci sono alcune persone dotate di un potere personale capace di fare miracoli, di affascinare e sedurre in pratica chiunque.

Ho incontrato una di queste persone in uno dei miei recenti viaggi alle Isole Caymans.

Non sapevo sarebbe stato un incontro che mi avrebbe cambiato la vita.

Il Potere di Affascinare chiunque

Sembrava uscito da uno di quei film d’altri tempi.

Non particolarmente bello (non che basi la mia opinione sulla bellezza delle persone, soprattutto se trattasi di uomini!), non particolarmente alto, nessun segno distintivo particolare. Ma una grande capacità: quella di affascinare chiunque, in qualsiasi momento.

Non ti dico poi con le donne (rischiai di diventare geloso addirittura di mia moglie per via del modo in cui lo guardava).

Ma cosa avrà di speciale quel tipo lì? Lo chiedevo a lei, in segna di sfida quasi, in realtà affascinava anche me (e ti assicuro che, con tutto il rispetto, non ho quel tipo di tendenze).

Lo incontrai la prima volta nella hall dell’albergo, sembrava che ogni volta passasse lui la gente rimanesse quasi ipnotizzata.

Era forse il modo in cui parlava? No, era attraente anche quando se ne stava in silenzio.
Era forse il modo in cui si muoveva? Decisi di approfondire. Doveva esserci qualcosa, non poteva essere un caso ciò che stavo vedendo.

Mr Bauer, per gli amici

Non fu facile avvicinarlo, forse perchè aveva quel non so che di misterioso.

Passarono 2 o 3 giorni fino al momento in cui decisi di farmi avanti (a questo punto sono sicuro che accadde perchè, in quel momento, lo aveva deciso lui).

Ciao, sono Italo Pentimalli” – gli dissi.
Hi, Mr Bauer” – mi rispose. Per gli amici.

Malgrado le mie tecniche di comunicazione, malgrado la mia capacità di leggere le situazioni, mi accorsi ben presto che era lui a guidare quella conversazione.
Io rimanevo lì, quasi impalato.

Avrei pagato oro per sapere cosa ci fosse dietro, se era cosciente del suo carisma, del suo potere di affascinare così evidente.

A carte scoperte…

Ad un certo punto della conversasione girò le sue carte, anche in questo caso non fu merito mio, fu lui a deciderlo.

Scoprii che era consulente di decine di personaggi di altissimo livello, che insegnava loro come affascinare sviluppando e utilizzando il proprio carisma. Scoprii ben presto che gli piaceva lavorare con la gente comune, ma non con tutti, solo con quelli che in qualche modo gli piacevano. Per lui era un divertimento farlo, per questo sceglieva le persone che più gli piacevano.

Come conquistare chiunque

Mr Bauer mi disse: “Vedi Italo, molti pensano che conquistare qualcuno si riduca al “farsi belli”, parlare in maniera colta e sfoggiare abiti costosi e una lussuosa auto.

Certo, qualche volta funziona, ma se ti dicessi che anche l’uomo o la donna più brutta possono conquistare la donna o l’uomo più bello, non mi credi?

Guardati attorno: non hai mai notato che ci sono strane coppie in giro?
Non hai mai avuto un amico o un’amica bruttina che è stata in grado di sedurre (o addirittura soffiarti) una persona molto bella? Come te lo spieghi?

Poi continuò: “quando parlo di seduzione, non mi riferisco alla semplice conquista sessuale, ma anche alla capacità di diventare più incisivi in qualsiasi tipo di relazione per conquistare chi hai di fronte e raggiungere i tuoi obiettivi.

Certo, potrei farti una paternale sull’etica, ma non credo ti interessi. Sappi soltanto che nella vita si raccoglie quello che si semina ed è una regola a cui nessuno sfugge, è sempre solo una questione di tempo. La responsabilità di cosa farai con le tecniche che sto per insegnarti è solo tua“.

Un incontro che ci ha cambiato la vita

Non è stato facile convincerlo, almeno fino a quando non è stato lui a deciderlo.

Presto, per la prima volta al grande pubblico, con le tecniche che utilizza e insegna da anni per affascinare e sedurre chiunque. Su PiùChePuoi.

Un incontro che ci ha cambiato la vita.

p.s.: Mr. Bauer non è il vero nome di questa persona, ha deciso di rivelare le sue tecniche al grande pubblico su PiùChePuoi a patto che non svelassi il suo vero nome, questo è l’unico “paletto” che mi ha messo quel giorno mentre sdraiato sull’amaca mi raccontava le sue storie, ed io lo rispetto.

In realtà non so perchè non voglia che venga svelato il suo nome, forse perchè all’estero è molto famoso, forse perchè è il consulente di decine di personaggi di altissimo livello come ti dicevo, forse perchè le tecniche sono così potenti che per alcuni, come dice lui, non dovrebbero essere rivelate a tutti.

Lui non è di questa idea, come mi disse quel giorno che ricordo come fosse oggi”Sappi soltanto che nella vita si raccoglie quello che si semina ed è una regola a cui nessuno sfugge, è sempre solo una questione di tempo. La responsabilità di cosa farai con le tecniche che sto per insegnarti è solo tua

O forse perchè ha semplicemente deciso così e quando uno come lui decide qualcosa, ti viene spontaneo fare ciò che dice, senza neanche pensarci.

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Creare la propria realtà: cosa ci fa scrivere la nostra storia ogni giorno?

La scorsa settimana ero in macchina e parlavo dei nuovi progetti con mia moglie. Le sue parole, testuali: certo che sono tanti e belli, sembri essere al posto giusto nel momento giusto, che fortuna eh?

Fortuna? E se fossero i famosi obiettivi autorealizzanti?

- Chiedi e ti sarà dato funziona davvero?
- E se funziona, perchè non sempre?
- Perchè a volte non riusciamo a cogliere le occasioni?
- Qual è il freno più grande?

Ho voluto rispondere a queste domande nel video che puoi vedere più in basso.

Gli “Obiettivi Autorealizzanti” sono la terza fase del metodo “Il Creatore di Realtà” – Riscrivi il tuo Film Rompendo gli Schemi Mentali, disponibile da martedì 8 Giugno.

Le prime due fasi, di cui abbiamo parlato, servono a togliere le catene, gli schemi mentali improduttivi, forze invisibili che plasmano la nostra realtà:

FASE 1: Superare le credenze limitanti, i pensieri autosabotanti, i limiti autoimposti
FASE 2: Liberarsi dal passato – schemi emotivi profondi, blocchi e strategie di sopravvivenza

Una volta tolte le catene non rimane che passare alla terza fase, quella vera e propria di scrittura del proprio film:

FASE 3: Creare Obiettivi che tendono ad autorealizzarsi (con i 5 fattori che rendono un obiettivo autorealizzante)

Ecco dunque le risposte alle domande precedenti

- Costruire la tua Realtà –
Cosa ci fa scrivere la nostra storia ogni giorno?
Obiettivi Autorealizzanti: chiedi e ti sarà dato?

“Chi davvero vuole può. Ma per potere e volere bisogna prima sapere e, soprattutto, osare”
Hermnan Huarache Mamani (Anselmo – La Profezia della Curandera)

Rompi gli schemi mentali improduttivi, le credenze limitanti, i pensieri autosabotanti. Supera i retaggi del passato attraverso gli schemi emotivi profondi e le strategie di sopravvivenza. Infine, riscrivi il tuo film.

Il Creatore di Realtà…sei tu.

Per il tuo Successo.

Per la tua Felicità.

Italo Pentimalli

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Perchè non cambia nulla nella nostra vita?

Non è drammatico che in questo infinito oceano di possibilità che è alla nostra portata continuiamo perennemente a ricreare la stessa Realtà impedendoci di essere diversi?

Ci sono segnali che vanno letti fra le righe.

Quali strategie di sopravvivenza stai mettendo in atto senza saperlo? Quali elementi del tuo passato ti tengono ancora imprigionato/a impedendoti di riscrivere il tuo film?

Per me lo è stato drammatico: avevo una strategia di sopravvivenza, senza saperlo. Il mio era per esempio un blocco emotivo nei confronti del denaro (come racconto nel video insieme ad altri casi studio reali).

Ti invito a dedicarti 10 minuti, guardando attentamente questo video potresti scoprire una chiave di lettura fondamentale per la tua vita.

Ecco perchè non cambia nulla:

Nota: ai blocchi emotivi è stata riconosciuta una corrispondenza neurofisiologica da un bellissimo studio sulle molecole delle emozioni da parte della dott.ssa Candace Pert (scienziata di fama internazionale, famosa fra le altre cose per essere stata la scopritrice dei recettori degli oppiacei)

Allora, perchè non cambia nulla nella tua vita?
Quando “esisti”?

Le Strategie di Sopravvivenza sono le responsabili. Sono i blocchi, gli schemi emotivi profondi uno dei fattori più determinanti ad impedirci di creare la nostra realtà come la vogliamo. Sono le catene invisibili che continuano a tenerci legati al nostro passato ad impedirci di riscrivere il nostro film.

Rappresentano la seconda fase de “Il Creatore delle Realtà” – Riscrivi il tuo Film rompendo gli schemi mentali.

Fase 1: Supera le credenze limitanti, i pensieri autosabotanti, i limiti autoimposti (di cui ho parlato in un precedente articolo) – Modulo 5 di Crea la Vita come Tu la Vuoi – Livello Avanzato

Fase 2: Liberati dal passato – Strategie di sopravvivenza, blocchi e schemi emotivi profondi – Modulo 6 di Crea la Vita come Tu la Vuoi – Livello Avanzato

Fase 3: nel prossimo articolo.

Perchè

Per 3 semplici motivi:

1) Utilizzo i moduli di “Crea la Vita come Tu la Vuoi” perchè dentro c’è già tutto. Sarebbe poco coerente da parte mia non farlo. Come dire: allora quello che ci hai detto prima non funziona più Italo? Per questo lo faccio (infatti chi ha acquistato “Crea la Vita come Tu la Vuoi” – Livello Avanzato, non può acquistare questi prodotti, ha già tutto).

Però voglio dare la possibilità a tutti, anche a quelli che non vogliono o non possono seguire tutto il percorso di “Crea la Vita come Tu la Vuoi” – Livello Avanzato, di prendere ciò di cui hanno bisogno, di seguire percorsi specifici (come già successo con “Adrenalina 120%” e “per sempre AutostimA”).

2) Perchè quando malgrado ci si muova cambia poco (o niente) nella vita, è necessario avere l’abilità di leggere i segnali che ci manda, lavorare sulle credenze e sugli schemi emotivi profondi (..ecco perchè non cambia nulla).

3) Perchè in uno dei precedenti articoli (ti basta cercare) una persona ha lasciato un commento: “Grazie a voi la mia vita è cambiata…“. Io dico: grazie a te la tua vita è cambiata. Io ho avuto solo il piacere e l’onore di ricordarti che potevi farlo, forndendoti gli strumenti per fare in modo che ciò accadesse nel modo più naturale e spontaneo possibile.

Cosa si ripete costantemente nella tua vita? Quali elementi del passato ti bloccano ancora? Quali strategie di sopravvivenza potresti avere inconsciamente creato? Quando “esisti”?

Dopo la visione di questo video ti invito a rifletterci su.

C’è un modo diverso di vedere le cose.
Per la tua felicità, per il tuo successo.

Italo Pentimalli

P.S.: Attendo il tuo commento.

P.S.2: Se pensi che questo argomento possa essere di aiuto a qualche persona che conosci puoi condividere questo articolo e questo video (via email, su Facebook, Twitter o Google Buzz) cliccando qui sotto su “Share This”

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Si può veramente costruire la propria realtà? Riscrivere il proprio film?

Credenze Limitanti? Pensieri Autosabotanti? Limiti autoimposti?

Se vuoi puoi e bla bla bla. Quante volte ne hai sentito parlare? Ma sarà vero?

Oggi voglio fartelo provare.

Ho dunque pensato di mostrarti questo video, da un intervento tenuto qualche tempo fa durante il quale propongo un semplice esercizio (che ti invito a fare) per dimostrare la potenza delle credenze.

Guarda il Video e Testa il Potere delle Credenze su di te

La credenza che diventa verità per me … è quella che permette l’uso migliore della mia forza, il mezzo migliore per mettere in atto le mie virtù

ANDRÈ GIDE

Se vuoi puoi?

Oggi l’hai testato.

Per il tuo successo.

Per la tua felicità.

Italo Pentimalli

P.S.: Se sentirai il bisogno di approfondire questi argomento ho realizzato un percorso in 3 fasi, per aiutarti a creare la tua nuova realtà, per riscrivere il tuo film.

“Il Creatore di Realtà” – Riscrivi il tuo Film rompendo gli Schemi Mentali (3 moduli di Crea la Vita come Tu la Vuoi), presto disponibile.

Quali sono queste tre fasi?

FASE 1: Scopri, smonta e ricostruisci i tuoi programmi mentali (hai testato oggi la potenza delle credenze limitanti, dei limiti autoimposti, dei pensieri autosabotanti).

FASE 2: ? (presto aggiornamenti)

FASE 3: ? (presto presto aggiornamenti)

Metteva le sue convinzioni al di sopra di tutto, persino della sua vita. Però aveva spirito di sacrificio e, quando venne il momento, abbandonò volentieri le sue convinzioni per salvarsi la vita. (Karl Kraus)

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Determinazione: Er Cervo

Oggi voglio condividere con te una poesia di Trilussa, è una delle mie preferite.

Per me è un’ancora straordinaria, la rileggo ogni tanto quando ho bisogno di stimolare la determinazione:

“Un vecchio Cervo un giorno
sfasciò co’ du’ cornate
le staccionate che ciaveva intorno.
Giacché me metti la rivoluzzione,
je disse l’Omo appena se n’accorse -
te tajerò le corna, e allora forse
cambierai d’opinione…

No, – disse er Cervo – l’opinione resta
perché er pensiero mio rimane quello:
me leverai le corna che ciò in testa,
ma no l’idee che tengo ner cervello.”

Per la tua determinazione.

Più che puoi, sempre.

Italo Pentimalli

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Oggi voglio offrirti una lettura particolare di 3 storie (4 con la tua) che in qualche modo si incrociano.

Cosa hanno in comune Mourinho, Alfredo e Lippi? (conosci anche tu Alfredo)

Ma soprattutto, cosa hanno in comune con te?

Josè Mourinho

Probabilmente a fine anno lascerà l’Inter.

Quest’anno, nel momento in cui scrivo, ha la possibilità di centrare la “tripletta”: campionato, coppa Italia e Champions League.

Perchè mai un uomo di successo, alla guida di una squadra di successo, dovrebbe decidere di cambiare aria? (leggi in basso).

Marcello Lippi

Ha portato alla Nazionale Italiana il quarto titolo mondiale nel 2006.

La Nazionale veniva da una situazione psicologica non ottimale (a causa delle vicende di calciopoli scoppiate proprio qualche giorno prima del mondiale stesso). Inoltre il tasso tecnico dei giocatori italiani, per stessa ammissione dei leader, non era superiore a quello di altre squadre.

L’Italia vinse il mondiale e i giocatori dichiararono: “Lippi è un grande allenatore ma, prima di tutto, è stato un ottimo psicologo“.

Alfredo

Alfredo è un mio amico, ma sicuramente anche tu conosci un Alfredo nella tua vita.

Ha provato a mettere su dei progetti importanti. E’ partito entusiasta, poi ha incontrato delle difficoltà.

Ha provato per un pò, poi alla fine ha mollato.

Quale filo conduttore? Quale elemento comune?

Tutte queste storie (compresa probabilmente la tua) hanno un solo comune denominatore e questo minimo comune denominatore ha un solo nome: stimoli.

Quanto sono importanti gli stimoli?

  • Mourinho: probabilmente cambierà aria per “mancanza di stimoli” dovuti a ripetuti successi. In questo caso si chiama: mancanza di stimoli da appagamento.
  • Marcello Lippi: come ha fatto a motivare una intera squadra facendogli superare uno dei momenti più brutti del calcio italiano degli ultimi tempi e portandoli alla vittoria del mondiale di calcio? Avrà usato solo “belle parole” o avrà utilizzato leve specifiche? (tu che dici?)
  • Alfredo è invece incappato nel ciclo vizioso degli stimoli. Ha perso la motivazione a causa delle difficoltà e della distanza dal risultato.

Con chi ti identifichi in questo momento?

Gli stimoli sono il motore

Senza gli stimoli Mourinho sarebbe ugualmente un buon allenatore, ma non un allenatore eccellente. Senza gli stimoli giusti Lippi non avrebbe mai portato l’Italia alla vittoria del mondiale, senza gli stimoli Alfredo.. alla fine ha mollato.

Gli stimoli sono l’argomento principe di “Adrenalina 120%: Motiva te stesso e gli altri in ogni ocasione“, perchè il problema non è “non averli” ma il non saperli recuperare

Fortunatamente alcune discipline che riguardano l’eccellenza umana, come la Programmazione Neuro Linguistica, ci hanno aiutato oggi a prendere i comportamenti dell’eccellenza e poterne creare modelli replicabili. Gli stimoli si possono ritrovare, in qualsiasi momento.

Si può imparare a motivare sè stessi e gli altri in ogni momento.

A volte mi dicono: non sempre basta la motivazione.

E’ vero, ma è uno degli ingredienti principali della formula del successo (qualsiasi sia il tuo concetto di successo).

Motivazione bassa: dubbi, incertezze, perplessità, scarsa propensione al problem solving, perdita del senso di direzione e dello scopo.

Motivazione alta: propensione al problem solving, azioni efficaci, forza e capacità di immaginare alternative, risultati performanti, grande senso di direzione, missione personale e scopo.

La mancanza di motivazione uccide qualsiasi obiettivo.

Come vanno i tuoi stimoli?

Utilizzando le leve giuste, come spiego in “Adrenalina 120% – Motiva te stesso e gli altri in ogni occasione“, si può imparare ad avere una riserva costante e sempre disponibile di motivazione personale. Si può imparare a motivare gli altri in ogni occasione (“basta” saper entrare nel loro modello di realtà).

Cosa sei riuscito/a a fare quando sei stato motivato/a?
E cosa invece non ti è riuscito quando non lo sei stato?

Ma soprattutto: cosa vorresti riuscire a fare e a non fare nel prossimo futuro?

A te la scelta. Gli strumenti ci sono, quelli dei professionisti. Basta saperli cogliere, e replicare.

A te la scelta. Basta decidere di lavorare su sè stessi invece che delegare le cause degli eventuali insuccessi alle condizioni esterne, agli eventi sfavorevoli, alle persone inaffidabili.

Questo significa riprendere il controllo.

Per il tuo successo.

C’è un modo diverso di vedere le cose.

Sali al tuo livello superiore.
Crea la vita come tu la vuoi.

Più che puoi, sempre.

A presto,
Italo Pentimalli

Risorsa consigliata: Adrenalina 120% – Motiva te stesso e gli altri in ogni occasione

Parole Chiave:

Cosa succede quando manca la motivazione?

E quando vorresti motivare gli altri ma rispondono solo con disinteresse?

Ti invito a guardare questo breve filmato, tratto dal film “Ogni maledetta domenica“.

Al Pacino fa un discorso alla squadra, ti prego di notare atmosfera prima -> atmosfera dopo, espressioni facciali prima -> espressioni facciali dopo, carica emotiva prima -> carica emotiva dopo (immaginati all’interno di questa scena).

In realtà in discorso che pronuncia Al Pacino non è un discorso a caso, ma segue uno schema preciso e utilizza leve replicabili per aumentare in brevissimo tempo il livello di motivazione, di adrenalina, di entusiasmo, di passione (e tenerli costanti nel tempo).

Motivarsi e Motivare? VIDEOESEMPIO in 4 minuti e 22 secondi

Nota: Giovedì 13 Maggio verrà rilasciato su PiùChePuoi “Adrenalina: 120% – Motiva te stesso e gli altri in ogni occasione (Metodo Pratico e Guidato)

C’è un modo diverso di vedere le cose.

Sali al tuo Livello Superiore.
Crea la vita come tu la vuoi, più che puoi, sempre.
Italo Pentimalli

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Ciao, oggi vorrei partecipassi a questo mini-sondaggio.

Risorse per l’Uomo o per il Business? Quali sono le tue necessità?

Piccola Premessa

Il mio compito è quello di selezionare quelli che ritengo i migliori esperti per ogni settore e guidarli nella creazione di Corsi Multimediali che hanno l’obiettivo di fornire non il sapere, ma il saper fare.

Gli articoli che puoi leggere ogni giorno sul sito sono un misto fra risorse per l’uomo e risorse per il business, i nostri corsi multimediali, caratterizzati dalla praticità, dal fatto che forniscono modelli replicabili e, cosa ancora più importante, che non ti lasciano solo (con il servizio followup e coaching vieni gudato per 1 mese in modo da entrare nello specifico delle tue esigenze e che le informazioni si trasformino in abitudini mentali) fanno lo stesso.

Risultati

Il risultato finora in risorse per l’uomo è: per sempre Autostima, Metamorphosi, Tuo Figlio è un Campione, Realizzati con la Pnl Advanced, Come Trovare l’Anima Gemella, Il Pilota Automatico degli Obiettivi

Mentre in risorse per il business abbiamo realizzato: Negoziazione e Persuasione Scientifiche, Conquista il Tuo Pubblico, SuperVendita

Il tutto ovviamente oltre a “Crea la Vita come Tu la Vuoi“.

Anticipazioni

Anzi, ti anticipo anche due dei prossimi corsi: PFR – Peso Forma Rapido e Team Building.

E già che ci sono ti anticipo un’altra grande novità: stiamo realizzando uno strumento che potrai utilizzare gratuitamente e che ti sarà di grande aiuto per costruire il tuo piano operativo, ti aiuterà a scoprire le tue aree di miglioramento per esprimere il tuo grande potenziale e salire al tuo Livello Superiore. E’ un progetto particolarmente ostico dal punto di vista tecnico ma ci siamo, credo fra 2 massimo 3 settimane di poterti mettere a disposizione questo strumento eccezionale.

Ora vorrei sapere di te: quali sono le tue necessità? (anche nello specifico volendo).

Risorse per l’Uomo o per il Business? (cosa per esempio) – Lascia il tuo Commento

Qualcuno se non erro disse..chiedi e ti sarà dato. Il nostro obiettivo è quello di continuare ad evolverci, insieme.

Attendo il tuo commento!

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Non sarò brevissimo: qui si parla di soluzioni.

Sei disposto/a ad investire 10 minuti del tuo tempo per la tua Autostima? Se la risposta è si allora…

Un applauso, voglio iniziare con un applauso a tutti coloro che hanno lasciato il proprio commento perchè insieme siamo arrivati a determinare un ciclo molto importante: quello della fiducia.

Prima di tutto un concetto importante (venuto fuori con ancora più insistenza durante i commenti al secondo articolo). Cosa significa bassa Autostima? Senso di inadeguatezza, questa è la parola chiave. Sei d’accordo?

In questo articolo parliamo di soluzioni, quelle che voi utilizzate sul campo per alzare il livello di autostima.

Più di qualcuno poi, come Marino, mi ha chiesto di dire la mia. Volevo che questo fosse proprio un confronto non unidirezionale, dal confronto vengono fuori tante cose. In ogni caso ho deciso di preparare per martedì prossimo:

  • Un video dove dirò la mia soluzione al problema Autostima
  • Un Report nel quale inserirò tutti i vostri commenti (dalle cause alle soluzioni) e dove riprenderò i temi principali della mia visione sull’Autostima

Avrete così in mano qualcosa di veramente importante: il ciclo dell’Autostima, dalle cause alle soluzioni. E visto che lo avete creato in pratica voi, come dire..testate sul campo!

Io aggiungerò semplicemente la mia parte, le mie idee e le mie soluzioni.

E ora…parliamo di SOLUZIONI:

Ricapitoliamo brevemente: la  mancanza di autostima (che spesso significa senso di inadeguatezza) dipende sostanzialmente da questi 3 fattori chiave:

  • Gli insuccessi
  • I condizionamenti esterni (la società)
  • I condizionamenti del passato (vedi infanzia)

In seconda battuta ho chiesto: hai una soluzione semplice e rapida quando manca a te la fiducia?

Sono arrivate molte soluzioni interessanti, che voi stessi utilizzate per alzare il livello di fiducia e sconfiggere il senso di inadeguatezza (sia nella sfera personale che in quella professionale).

Tea per esempio dice:

Cerco di fare così: metto da parte la sensazione negativa (ma tengo presente magari le cause oggettive che vi hanno portato all’insuccesso) e al contempo richiamo in ogni momento possibile la SENSAZIONE di successo (che io, come chiunque altro di noi ho comunque vissuto sapendo che non esiste il fallito al 100 %.)

Interessante il concetto (che estrapoleremo insieme), ripreso secondo me anche da Angela:

Ho conquistato l’autostima quando ho preso in mano le redini della mia vita: quando ho capito che,agendo da SOLA senza l’aiuto di nessuno, sarei stata più forte..Se vuoi, puoi! E’ diventata il mio Vangelo.

E Michele:

ma vorrei suggerire di porci, in maniera imperativa, nella condizione di sentire intimamente il valore della nostra unicità…Cerchiamo di non essere la copia di alcun altro, perché nell’imitazione non saremmo noi stessi e perché verrebbe meno la capacità di esprimere qualcosa di nuovo

Massimiliano:

Secondo me l’autostima può essere alimentata partendo dall’accettazione di sè (pregi e sopratutto difetti), passando dalla disidentificazione dai propri stati d’animo (soprattutto da quelli brutti) per finire col “vedere” e apprezzare le proprie attitudini senza però confrontarsi con gli altri.

e Franco

mi autocommiseravo; insomma era un semplice strumento (quello che mi era stato insegnato dai miei genitori) per scaricare la responsabilità (colpa) d ciò che mi stava accadendo.
Ho deciso ch non devo niente a nessuno, Io sono Io !

In questi 5 commenti che ho preso come esempio vedo un fattore comune che potrebbe essere la prima soluzione utilizzata:

SOLUZIONE 1: Assumersi la resposabilità della propria autostima (non dipende da fattori esterni) rivalutando la propria unicità

Ritengo questo sia uno dei punti cardini essenziali, complimenti a voi. Qualcuno ha detto “i genitori, la società”..fino a quando deleghiamo all’esterno le cause permettiamo agli altri di dirigere la nostra vita. Cosa accade se invece ci assumiamo la responsabilità? (che non significa colpa, respons-abilità=abilità nella risposta..alle situazioni)

Ma proseguiamo con le altre soluzioni.

C’è chi, come Giusi, non si è mai posto il problema Autostima, per un motivo molto semplice:

Io non mi sono mai posta il problema dell’autostima, per me è tutto molto semplice, perchè io mi amo tanto, amo i miei difetti, amo i miei limiti, mi faccio tenerezza da sola, e ho tanta fiducia nel mio Sè Superiore

Francesco propone la sua soluzione (molto simile come concetto)

Per (ri)attivare quella PRIMORDIALE autostima di noi stessi è necessario toccare il proprio corpo con un profondo Rispetto, Umiltà e Amore.
Come se avessimo tra le braccia un neonato, con Delicatezza e Rispetto, che il Cuore annuncia a gran voce: “Benvenuto! In questo mondo. TU sei UNICO e MERAVIGLIOSO, mi auguro di imparare qualcosa da TE perché sei un MIRACOLO!”

e Pasquale Foglia

L’autostima dipende dagli alti e bassi della vita, l’amore di sé invece dipende dal grado di consapevolezza raggiunto e comunque non dovrebbe mai venir meno.

Vedi niente in comune? Io leggo in questi commenti la soluzione 2: amare sè stessi, a prescindere.

Io la chiamo quella..sorta di sano egoismo. Egoismo non è una parola che mi piace molto ma in certi casi, come in questo, amplifica il concetto.

La SOLUZIONE 2 per aumentare il livello di autostima che utilizzate è: ama e rispetta te stesso, a prescindere.

Flo introduce secondo me un altro elemento fondamentale, lo fa parlando dei suoi ragazzi:

non è i raro, infatti, che i ragazzi, di fronte ad una nuova attività usino frasi come: -non lo faccio perchè non sono capace- -mi vergogno -non ho logica ecc. quando faccio capire loro che l’apprendimento non è una gara, che ognuno ha un sistema diverso per trovare soluzioni, ma che ognuno lo deve trovare mettendosi in gioco come persona che pensa e agisce, le cose cambiano, gradualmente, ma cambiano. insomma: BUONA E’ LA PASTA ASCIUTTA E BRAVA E’ LA CUOCA CHE L’HA CUCINATA!!

Sabrina commenta:

autostima è la voglia di rimetterti “in gioco”…giocare con la vita, nel senso di affrontare nuove sfide senza quel senso di inadeguatezza

e Paola (che ringrazio per le belle parole)

ho visto e riascolto e imparo dal tuo video sull’autostima, generoso Italo. se hai la fortuna di imbatterti in queste pagine e la volontà, la costanza di fare quanto alcuni di voi raccontano, fino in fondo, la Vita si trasforma con te. I sogni sono una linfa insostituibile e il coraggio di viverli rappresenta un valore immenso. E’ facendo che si può essere protagonisti: ti auguro di sorprenderti delle tue risorse, come è successo a me.
E il Lavoro continua…

Questa è la SOLUZIONE MAGICA 3: La voglia di rimetterti in gioco e lavorare su te stesso per crescere. Tu ce l’hai?

Il basso livello di Autostima arriva sai quando? Quando è tutto fermo, quando non hai soluzioni, quando non provi (o perchè non sai cosa fare o perchè non vuoi farlo).
Quando è tutto in movimento, quando giochi, quando lavori su te stesso…allora sei sulla strada della soluzione. In inglese si dice..work in progress…ci stiamo lavorando.

E “ci stiamo lavorando” significa che forse sei in un tunnel, ma inizi ad intravedere la luce.

ECCO LE 3 SOLUZIONI RAPIDE CHE VOI UTILIZZATE

SOLUZIONE 1: Assumersi la resposabilità della propria autostima (non dipende da fattori esterni) rivalutando la propria unicità

SOLUZIONE 2: ama e rispetta te stesso, a prescindere.

SOLUZIONE  3: alimenta la voglia di rimetterti in gioco e lavorare su te stesso per crescere. Tu ce l’hai?

Il successo e l’insuccesso, la felicità e l’infelicità, sono spesso legati agli strumenti che hai a disposizione per raggiungerli (e nel modo in cui li usi). Ora hai degli strumenti importanti, sei disposto/a ad utilizzarli?

Ricordandoti che martedì rilascerò:

  • Un video con la mia soluzione (che potrai scaricare gratuitamente, ti segnalerò il link tramite mail)
  • Un report con Il Ciclo dell’Autostima: dalle cause alle soluzioni (contenente tutti i commenti e il riassunto di come fate voi sul campo + le mie considerazioni)

Dopo la storia di Stefano (che ho segnalato nell’altro articolo) voglio lasciarti con la storia di Marco, questo è quello che accade quando ritroviamo l’autostima e riprendiamo le redini:

Ho vissuto in roulotte per 7 anni, ero guardato come un matto, ma allo stesso tempo m’invidiavano la mia libertà; ora vivo in una villetta!
Insomma, la mia vita è piena di alti e bassi, di momenti di gioia sfrenata e altri di pianto profondo …. eppure … non mi sono mai posto il problema dell’autostima.
Questo perché sono stato sempre onesto con me stesso e con chi mi ha circondato, ma soprattutto, perché mi sono sempre lasciato guidare dalla mia “anima”!

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e continuano a parteticare a questo straordinario confronto, mi scuso se non ho riportato tutti i post ma ho cercato di riassumere i concetti comuni (ci saranno tutti i commenti però nel Report Gratuito di Martedì) e..grazie a David per i complimenti per il libro.

Cosa ti viene da pensare? Aspetto qui sotto il tuo commento

Parole Chiave: ,

Autostima: una soluzione semplice e rapida?

Qualche giorno fa ho scritto un post sull’autostima chiedendoti un confronto aperto, come prevedibile c’è stata grande partecipazione.

La domanda che facevo è così sintetizzabile: l‘autostima è davvero così importante? da cosa dipende (quali sono i fattori chiave)? Cosa comporta la mancanza di autostima?

Ho cercato di riassumere in questo post i concetti chiave che avete espresso, prendendo spunto da alcuni commenti: le 3 cause più comuni (che sembrano essere venute fuori in modo omogeneo) e le conseguenze (alla fine parleremo di soluzioni per l’autostima, voglio sentire la tua, lascia un commento in basso).

Alla domanda: da cosa dipende e cosa comporta la mancanza di autostima? Luca riassume secondo me un concetto importante:

Tante cose. Insuccessi soprattutto. Sentirsi non adeguati. Bisogna cercare di non andare troppo col morale a terra altrimenti si rischia di lasciare l’autostima andare a farsi benedire!

Così come Alessandra

Intervengo volentieri sull’argomento dell’autostima, che appare addirittura la BASE del successo, se dobbiamo credere alla LOA. Credo che x la maggior parte di noi, essa dipenda dalla quantità di ‘’successi” o ”fallimenti” accumulati

Interessante anche la risposta di Lia che prende in considerazione un altro degli elementi chiave dell’Autostima:

Il condizionamento della società. Credo che l’autostima sia essenzialmente il livello di libertà che abbiamo di amare noi stessi. Bassa autostima, basso amore per sé: “non merito, non valgo” e il chiudersi a esperienze che potrebbero arricchire.
Inoltre,
si tende a misurare la fiducia in sé stessi in base a confronti esterni: lui è più ricco, lui ha successo, io no.
si tende a misurare la propria autostima confondendola con il proprio successo: ho fallito, non valgo niente.

Altra causa della mancanza di autostima, come ci racconta Marco Fina, sembrano essere i nostri condizionamenti:

Durante la crescita le paure che i genitori inconsciamente trasmettono.Anche se in buonissima fede fanno un danno di proporzioni enormi.Il carattere che uno si forma e’ fortemente correlato con quanto detto prima,ossia se hai un giusto equilibrio della tua autostima anche il tuo carattere ne giovera’ altrimenti cadi nelle paure angoscie e insicurezze che ti perseguiteranno anche da adulto.
Piu’ bassa e’ la nostra autostima,tanto piu’ basso e’ l’amore e la fiducia che abbiamo in noi stessi.Atteggiamento che ci porta ad un sicuro fallimento anche all’esterno,causa il chidersi in se stesso,e l’apatia verso tutto e tutti.
Il confronto con gli altri diventera’ l’unico metro di misura della propria autostima,che con le premesse prima riportate non fara’ altro che portarci ad una sonora sconfitta e ad non avere mai il coraggio di esporre mai le proprie idee,sicuri di un insuccesso.Il confronto lo si evita piuttosto che affrontarlo mettendo in campo tutte le nostre capacita’.

Riassumendo direi che la vostra risposta è stata: la  mancanza di autostima dipende essenzialmente da questi 3 fattori chiave:

  • Gli insuccessi
  • I condizionamenti esterni (la società)
  • I condizionamenti del passato (vedi infanzia)

Ti ritrovi? Pensi anche tu che questi possano essere 3 fattori chiave? 3 elementi chiave comuni per la mancanza di autostima?
Prendendo spunto dagli esempi che ho portato nel precedente post potremmo sicuramente dire che gli insuccessi potrebbero essere un elemento chiave di mancanza di autostima per Obama e la Kostner vero?

Sembra dunque che l’Autostima sia l’elemento chiave del successo, come dice Roberto Prinzi:

Se non ho fiducia in me stesso, nelle mie capacità e potenzialità, non riuscirò a realizzare nulla nella vita

Ma ora parliamo di soluzioni.

Abbiamo scoperto insieme:

  • Le possibili cause della mancanza di autostima
  • Le possibili conseguenze di un’autostima carente.

E allora, qual è la tua soluzione? (lascia un commento in basso, continuiamo questo confronto costruttivo)

Inizio con il commento di Cristiano, dal quale prendo spunto per il concetto di responsabilità:

ritengo l autostima il fattore trainante della nostra vita aver una forte autostima ti porta ad affrontare anche le piu grandi cadute come un insegnamento o comunque come un opportunità per migliorarsi,esserne invece carenti ti porta ad affrontare anche le vittorie come qualcosa che dipende sempre da qualcun o qulcos altro al di fuori di noi

Eleonora, invece, ci propone una prima soluzione:

Per quanto mi riguarda ho l’impressione che la mia sicurezza cresce quando riesco a seguire il mio intuito, il mio sentire interiore, senza farmi condizionare dall’esterno. Nella scelta di un paio di scarpe come in quella di un lavoro

Gianni, invece, punta il focus sulla conoscenza di sè stessi per ritrovare l’autostima:

L’autostima dipende da diversi fattori,
a-quanto profondamente ti conosci;
b-quanto i tuoi desideri sono realmente i tuoi;
c-quando deciderai veramente di mostrare quello che sei.
Allora l’autostima potrai veramente conoscerla e potrà toccare alti livelli, (se l’autostima è misurabile, per me no….. o c’è o ancora la devi scoprire).
Secondo me è bloccata dalla paura di raggiungere i nostri sogni lasciando lo stato di qiuete in cui, bene o male, ci siamo abituati a vivere.

Stefano, infine, ci regala un’esperienza bellissima (grazie Stefano) che ci mostra…a quali risultati può portare una buona autostima:

Autostima?
Me l’avessero chiesto 15 anni fa manco sapevo esistesse…
Era il 1995 quando stavo per terminare gli studi come geometra senza alcuna voglia di farlo come lavoro, manco l’ombra di una fidanzata per via della mia timidezza, un misero 6 nella pagella di educazione fisica ma qualcosa di magico scattò in me… decisi di iniziare qualcosa che veramente desideravo fare, che mi servisse a difendermi da persone prepotenti ricche di autostima (usata in senso negativo): le arti marziali.

Nel mio caso autostima ha significato e sta tutt’ora significando molto, io preferisco chiamarla “credere in me stesso”, sviluppare fiducia nelle mie qualità seguendo le cose che amo fare. A distanza di 15 anni, mi ritrovo insegnante di più arti marziali e autodifesa femminile, mi piace lavorare come geometra in un settore fuori dagli standard e soprattutto sono un marito e un padre felice.

Tutto questo nato da semplici meccanismi che hanno iniziato a funzionare, nel mio cervello, nella mia voglia di mettermi in gioco e imparare, imparare, imparare… seguendo, lo ripeto, ciò che amo fare! è stata la chiave del mio successo, con alcuni fallimenti certo ma in ogni circostanza ho ripetuto a me stesso il mantra “credo in me” ed è ciò che ha fatto la differenza nella mia vita.

Eppure spesso, malgrado tanta teoria e malgrado tante tecniche, ci si ritrova, come dice Francesca, in questa situazione:

Non so cos’è l’autostima…nè come si blocca…nè tantomeno cosa potrebbe amplificarla…

Cosa sarebbe successo se Stefano non avesse riacquistato un buon livello di autostima?

Vuoi condividere con noi una strategia SEMPLICE e rapida per risolvere il PROBLEMA AUTOSTIMA? Ci racconti la tua ESPERIENZA? Quali sono le TUE SOLUZIONI? Tu come fai?

LASCIA QUI SOTTO IL TUO COMMENTO

Grazie a tutti per la partecipazione.
Grazie anche a te.

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