Tu, il Papa, il piccolo Jobs e il livello massimo di prestazioni

Tu, il Papa e il piccolo Jobs.

Cosa avete in comune? Molto più di quanto probabilmente tu possa immaginare.
Sarà coinvolgente (e per qualcuno sconvolgente).

Ecco il piccolo Jobs, Thomas Suarez, 12 anni, crea app

Il 12 Novembre l’Ansa ha pubblicato la notizia riguardante Thomas Suarez, 12 anni, riportando testuali parole: ha una piccola impresa di software, e punta a un ‘grande mercato’.

Lo chiamano già "il mini Steve Jobs" e la sua piccola impresa di software, la ‘Carrott-corp’, ha già creato almeno due app che stanno spopolando in tutto il mondo (vedi il giochino arcade che prende in giro il cantante idolo degli adolescenti, Justin Bieber).

Durante l’ultima conferenza TED (che riunisce gli appassionati delle Technology, Entertainment, Design) ha dichiarato ”Per quanto riguarda le ‘applications’ continuero’ a lavorare con ‘Objective C’, il linguaggio dei programmi usato nell’ iPhone, ma ora voglio fare anche hardware per iPhone e iPad. Penso siano ottime piattaforme sia software che hardware.
E vedo la possibilita’ di un grande mercato
”.

Beh, niente male per un dodicenne vero?

13 Novembre: Papa Benedetto XVI

Nel corso dell’Angelus Domenicale, Papa Ratzinger ha dichiarato:

“Dio chiama ogni uomo alla vita e gli consegna dei talenti, affidandogli nel contempo una missione da compiere. Sarebbe da stolti pensare che questi doni siano dovuti, così come rinunciare ad impiegarli sarebbe un venir meno allo scopo della propria esistenza”.

Al di là della tua personale concezione di Dio qui c’è un concetto fondamentale e di valore universale: ogni uomo ha una missione, da stolti sprecare i talenti.

ATTENZIONE: c’è dell’altro.

Tu (e il vero segreto dei risultati)

Ci sono 3 categorie di persone (tu in quale ti identifichi?):

  • Le persone "NON POSSO ": queste persone ancora non hanno scoperto la propria missione, non riconoscono i propri talenti e non sono connesse. A cosa? (leggi sotto)
  • Le persone “POSSICCHIO” (passami il termine!): sono solitamente quel tipo di persone che fanno lavori del tipo “liberi professionisti” o “imprenditori“(non sempre, ma molte volte hanno deciso di vivere la loro libertà anche dal punto di vista professionale). Ecco, queste persone in alcuni momenti non riescono ad ottenere risultati o vogliono ottenerne di più. Queste sono persone che sanno di avere talenti, li hanno messi a frutto, ma hanno perso per strada qualcosa fondamentale (leggi sotto).
  • Le "PERSONE CHE POSSONO ": sono quelle persone che sanno di avere dei talenti, non nutrono con essi il loro ego, e soprattutto vivono ogni giorno la propria missione.Sono il tipo di persone costantemente connesse. A cosa?

Io, un Imprenditore da milioni di euro e il livello massimo di prestazioni

Diciamoci la verità, se nella tua mente successo = soldi ad ogni costo (senza se e senza ma), allora ci sono un sacco di modi per farli.
Non tutti leciti e non c’è bisogno di tutto quello che sto per dirti. A te la scelta e, se fosse questa, puoi anche fermare qui la tua lettura (ma che tu me lo permetta o no, dissento dalla tua scelta dei metodi non leciti).

Qualche mese fa, durante uno dei corsi che teniamo regolarmente con Imprenditori e Liberi Professionisti, uno di questi mi disse: "Pentimalli, sono bloccato e non riesco a fatturare di più. Mi dica come si fa."

La mia risposta fu qualcosa del tipo: “mi dica cosa sente“.

Mi guardò quasi indispettito e rispose: “in che senso Pentimalli? Io non sento niente, voglio solo fatturare di più!" (immagina con che tipo di voce e con quale non verbale!).

.."non sento niente"..e forse era proprio questo il problema principale (e lo scoprì lui stesso appena 36 ore dopo) .

Cosa senti? Il tuo livello massimo di prestazioni

Stephen Gilligan (consulente aziendale e formatore di chiara fama internazionale) parla spesso di questo concetto.

Descrivendo il possibile epitaffio della classica persona NON POSSO , scherzosamente dice: “Guardò molta televisione, mangiò molte patatine, e si lamentò assai della vita!“.

Descrivendo invece la sua esperienza all’interno delle organizzazioni che in quel momento vogliono di più (= POSSICCHIANO) dice:

“Lavoro molto con aziende e organizzazioni in qualità di coach e consulente. Mi appare subito chiarissimo quando un’organizzazione ha perso la propria anima. Il mio lavoro principale sta nell’aiutarle a ritrovare questa connessione”.

Inner Game: come costruire (o ricostruire) il tuo Successo

Prendo spunto da Timothy Gallwey e dal suo Inner Game:

Timothy Gallwey: "Il successo in qualsiasi attività, che si tratti del vostro lavoro, dello sport, di voi stessi o delle vostre relazioni più intime, richiede un certo grado di padronanza delle dinamiche esteriori (ad esempio gli strumenti di marketing, le regole, le abilità fisiche necessarie, le abilità comportamentali ecc).”

Timothy Gallwey continua: "Molte persone sono in grado di apprendere piuttosto bene questo tipo di dinamiche, ma il livello massimo di prestazioni può essere raggiunto solo quando si padroneggiano quelle interiori (inner game): questa è una funzione della capacità di prendere decisioni importanti, gestire gli eventi, lo stress, i fallimenti, le pressioni, gli errori, i momenti storici e così via."

A partire da Thomas Suarez, il nuovo piccolo Steve Jobs, passando attraverso il messaggio del Papa, l’Inner Game e il Livello Massimo di Prestazioni è ormai evidente che c’è una leva che spesso, prima perchè non lo sappiamo (non posso), poi perchè siamo diventati abbastanza bravi da pensare di poterne fare a meno (possicchio), ci siamo dimenticati di avere.

E ti dico anche un segreto: è la più potente.

Raccontami. Cosa senti?

Lascia qui sotto il tuo commento, le tue impressioni, le tue idee, le tue riflessioni.

A presto,
Italo

Commenti

commenti

45 Risposte a “Tu, il Papa, il piccolo Jobs e il livello massimo di prestazioni”

  1. Ciao Italo, mi scrivi tutti i giorni ormai sei un amico…
    C’è stato un periodo della mia esistenza, circa vent’anni fa in cui ho improvvisamente deciso di prendere in mano le redini della mia vita e ho detto “Posso! e Faccio!”. Alcune cose mi sono riuscite, altre no, ma l’insuccesso non ha intaccato la sensazione di benessere che mi ha lasciato, e che sento ancora adesso ripensandoci, il fatto di avere “osato”, di avere consapevolmente agito. Sono andata avanti e tante cose sono cambiate, ho realizzato cose di cui sono orgogliosa ma mi rendo conto che adesso sono “seduta” e mi lamento di essere seduta… Pazzesco, direi che mi devo alzare e riprendere il cammino. Adesso!
    Grazie perchè ci sei, e quanto ci sei amico mio!
    Cristina.

    1. Ciao Cristina, grazie per le tue parole e grazie per avere messo anche tu un accento particolare, è di questo che abbiamo bisogno, di varie angolature.
      Questo è un classico momento in cui “ho potuto..ma sembra che non posso più?”
      Riattiviamo la “connessione”. Grande Cristina. E’ arrivata l’ora.

      Grazie
      Italo

  2. quello che crivi sono cosemolto belle ma per me rimangono forse una fantasia..mipiacerebbe parlare in pubblico..ma non riesco..mi blocco

    1. Ciao Maria Grazia, sai che la paura di parlare in pubblico è la paura più diffusa al mondo?
      Quindi parti in buona compagnia!
      Hai fatto qualcosa per passare al livello superiore? Frequentato un corso specifico?
      Fanno miracoli (quelli fatti bene).
      Grazie

      Italo

  3. Ottimo post.
    Complimenti, ti seguo.

  4. Anche mio marito e mio figlio mi sono di esempio. E riguardo all’onestà mio padre diceva sempre: – Ho perso tutto, ma ho vinto io, perchè sono stato ONESTO!!!-
    Grazie per l’articolo, emanuela dal santo

    1. Grazie Emanuela, anche per l’accento sull’onestà.
      Ci sono vie brevi (che qui non accettiamo) ma si può vincere tutto anche su basi di onestà.
      Prima essere uomini, sul serio, poi tutto il resto.
      Grazie
      Italo

  5. Ciao Italo faccio mie le parole di Armando tranne che per la salute (sono appena raffredatta),La mia auto ha preso fuoco 3 settimane fa e sto traslocando…e i soldi sono corti anche per prendere altra auto dato che l’altra la sto ancora pagando…E bisogna continuare il mio percorso di positivismo,anche perchè non c’ero dentro quando si è incendiata!Poi cambio auto e casa quasi contemporaneamente…Però leggere le tue parole e tutti i 3 articoli e i commenti fanno bene al cervello,da forza ad andare avanti!Un abbraccio!
    Filipa

    1. Filipa, sono particolarmente contento delle tue parole: forza, andare avanti.
      A volte la vita prende strade strane per comunicarci le cose, prima le sussurra, poi a voce un po’ più alta, poi te le grida nelle orecchie. Quando è il momento di fare qualcosa di diverso lei te lo dice, l’importante è alzarsi le maniche e forza, avanti tutta Felipa.

  6. Seguo i tuoi commenti e leggo le tue interessanti email da un po’ di tempo con grande attenzione. Ho avuto una vicenda che mi ha portato, nell’ultimo anno, a rivoluzionare la mia vita riorganizzando tutta la mia attività lavorativa. Il post di oggi è eccezionale, perché pochi pensano di poter avere realmente il controllo della situazione e, in ogni caso, spesso mancano gli strumenti per mantenerlo in ogni circostanza. C’è anche una strana coincidenza (ma non credo alle coincidenze fortuite): proprio stamattina, quando è arrivata la tua email, avevo appena pubblicato il mio ultimo post sul mio blog (http://centrostudianfione.blogspot.com) incentrato su quelli che possono e su quelli che non possono (parafrasando una frase tratta da un libro che ho scritto anni fa), in cui, tra l’altro, citavo un tuo precedente intervento. Quando siamo concentrati su una cosa tutto l’universo ci porta a quella cosa.
    Grazie per quello che stai facendo!

    1. Ciao Ippolito, grazie a te perchè il tuo non è un commento ma una testimonianza reale.
      “Quando siamo concentrati su una cosa tutto l’universo ci porta a quella cosa.”
      E’ importante che, come in questo caso, tramite la tua esperienza tu lo faccia sapere a chi ti sta intorno.

      Grazie
      Italo

      1. Sarà il mio impegno diffondere al massimo la mia esperienza e coinvolgere quanti più possibile in questo “circolo virtuoso”. Ovviamente la mia esperienza non è terminata e ora aspetto di coglierne i frutti che, finora, sto ammirando maturarsi sulla pianta. Li posso vedere, ma non sono ancora del tutto maturi. Però è certo che quanto affermi è la verità e ogni giorno c’è un nuovo traguardo che ti porta a salire sempre più.
        La cosa più bella è l’entusiasmo e la voglia di fare che riesci a trasmettere anche con semplici mail.
        Mi piacerebbe poterti incontrare di persona e spero che primo o poi questo possa accadere. Grazie ancora per la tua missione!

  7. tutto molto bello!!!
    ma quando dopo un anno e mezzo ti trovi ancora senza un impiego e nella solitudine più totale, nonostante la voglia di uscirne, è veramente dura trovare la forza dentro di sè…
    comunque grazie delle tue riflessioni che seguo sempre con grande interesse…
    tony

    1. Ciao Tony, ci sono momenti in cui “è così”, noi dobbiamo però essere guerrieri e diventare piloti (non passeggeri). Provare nuove strade, aprire nuove prospettive. Stanno cambiando le regole del gioco, come dico nei miei seminari, dobbiamo scoprirle ed essere disposti a giocare con le nuove regole. E’ facile? Non è facile neanche essere passeggeri per una vita intera.
      Un grosso “più che puoi” da parte mia. A presto. Italo

  8. Buon giorno, condivido ogni concetto,SENTO di essere chiamato ad inseguire i miei ideali la mia anima e non il successo come credevo,cosa fattibile per altro e nonostante sia sereno mi manca aiutare i più deboli fare volontariato dare amore, ho 30 anni rischio la mia vita come poliziotto “diverso” ne un mondo povero di altruismo, vado contro corrente denuncio abusi e cattiverie di ogni tipo…e il mio successo è un sorriso di un anziana impaurita ora più serena, è mia moglie che mi aspetta è un grazie da chi non riesce o non può far valere i propri diritti.coraggio sensibilità e amore…

    1. Ciao Andrea, hai messo il giusto accento su un tipo di successo.

      Ognuno ha la sua visione, soggettiva. Credo che genericamente si possa definire come “guardarsi allo specchio, dritti negli occhi, e provare il piacere di farlo”.

      Grazie Andrea.

  9. Grazie Italo,
    grazie per questo inizio settimana veramente alla grande! Perchè siamo GRANDI e pos-siamo!
    grazie a Tutti coloro che con il loro commento hanno dato un contributo importante a chi, come me, ha sempre messo da parte la propria autostima per soddisfare quella degli altri… Ti seguo da diversi anni…da quando ho cominciato a seguir..Mi, e da allora la strada non è stata poi così dura e faticosa perchè non ho forzato il cammino e ho cominciato a vivere nel mio sogno. Grazie dal cuore! Loredana

    1. Ciao Loredana, grazie per le tue belle parole e per avere condiviso la tua esperienza.

      C’è un concetto importante in quello che hai detto: la cosa più difficile è prendere la decisione.
      Tutto il resto, poi, diventa una conseguenza.

      ..e così sia..
      Grazie Loredana, più che puoi.

  10. Ciao Italo,
    è da molti mesi che ti seguo e da allora qualcosa è cambiato nella mia vita. Mi sono sempre sottovalutata, la mia autostima è sempre stata sotto i piedi e ho sempre tenuto dentro di me, in fondo in fondo all’anima quello che realmente ho sempre voluto fare. Da circa 6 mesi ho capito qual è il mio ‘talento’, e sto lavorando sodo per riuscire a fare quello che voglio. Non è ovviamente facile, ma sono serena, ottimista e lungimirante. Gli ostacoli sono tanti ma almeno ho preso coscienza delle mie capacità e di come voglio metterle in pratica.
    Grazie Italo, continua ad arrichirci di perle di saggezza.

    1. Ciao Cinzia, in queste parole c’è il succo di tutto:

      “Non è ovviamente facile, ma sono serena, ottimista e lungimirante. Gli ostacoli sono tanti ma almeno ho preso coscienza delle mie capacità e di come voglio metterle in pratica.”

      Sono onorato di leggerle in questa discussione, sei un esempio.

      Grazie Cinzia
      Italo

  11. Ho avuto due periodi nella mia vita in cui posso dire che “posso” era il mio moto e ho realizzato ciò che avevo in progetto. Poi per varie circostanze sono scesa, scesa… Non sono ancora riuscita a risalire, sono molto contrastata credo proprio da me stessa, deve ancora scattare la molla dentro di me e aspetto quella vocina che mi convince che ho ancora tanto da dare. Avere avuto un precedente positivo e comunque un traguardo per il mio prossimo futuro, non una speranza ma una certezza. Steve Jobs ha saputo mettere il suo talento a nostra disposizione regalandoci i mezzi per comunicare in modo veloce e facile. Il piccolo Thomas invece ha già trovato pronta un’avanzata tecnologia e chissà cosa riuscirà a regalarci nel prossimo futuro, cose impensabili?! Nessuno mi toglie dalla testa che persone così dotate e capaci di portare avanti dei progetti in una così tenera età hanno senz’altro una missione da svolgere… sono predestinati! Il papa ha proprio ragione su questo. Credo fermamente che tutti abbiamo i nostri compiti da svolgere in questa vita terrena, chi poco chi alla grande ma purtroppo non tutti hanno la capacità o la voglia di attivarli proprio perchè questo “posso” o “possicchio” non fà parte della loro vita quotidiana fatta di condizionamenti continui, rimangono passivi. Ecco, solo pensare che dovrei eseguire tutti i giorni la stessa stupida cosa, apaticamente, perchè mi viene ordinato dai media o dalla legge dell’uomo o perchè la massa ha detto che va bene così, allora preferisco ribellarmi e distinguermi con “posso”. Mettere alla prova le proprie capacità e un sfida giornaliera che tiene attiva ogni parte del nostro cervello e ci fà sicuramente vivere meglio.

    1. Ciao Lucia, leggo nelle tue parole la forza e l’intraprendenza di chi “non crede” ma “sa” che funziona così:

      “avere avuto un precedente positivo e comunque un traguardo per il mio prossimo futuro, non una speranza ma una certezza”

      …è suonata la sveglia. Che tu possa essere anche un esempio per tutti quelli che ti circondano (il mondo ha bisogno di esempi positivi, come te).

      Grazie Lucia

  12. Ciao Italo!
    Hai scritto un articolo fortemente emozionante perchè hai toccato l’essenza di ognuno di noi.
    La connessione con la nostra Anima ci porta alla vera liberta sia essa personale che finanziaria.

    La Missione dell’Anima collettiva è quella di scoprire il dono che abbiamo all’interno e di esprimerlo uno nei confronti dell’altro, di condividerlo esattamente come ha fatto Jobs.

    Lui aveva un talento, un dono che ha condiviso con l’umanità.

    Ognuno di noi ha uno tutto suo…

    Grazie per questo articolo, grazie per l’energia che hai trasmesso e per la consapevolezza che hai acceso dentro di me, semplicemente leggendolo…

    Tanta Luce,
    Ana Maria

    1. Ciao Ana Maria,
      detto da te che di anima te ne intendi…è un grande onore…

      E’ stata una bella sorpresa leggerti, “arrivi” anche a distanza.

      Grazie Ana Maria.
      Italo

  13. profonde verità, anch’io che teoricamente dovrei avere questa conoscenza per il mio passato di trainer commerciale, mi sento come assopito e vinto dagli eventi negativi mi sento spento e stanco. ma leggendo è come se fosse suonata la mia sveglia, quella che ti fa correre sotto la doccia per andare a costruire con il sorriso una nuova giornata di successi.
    ciao a tutti

    1. Ciao Alberto, grazie per la tua testimonianza.
      Come dicevo sopra “ci sta” un momento così…ma è suonata la sveglia (la sento anche io…).
      Il mio più grosso “più che puoi” Alberto, grazie.
      Italo

  14. caro italo , seguirti stà diventando una vera avventura evolutiva, in senso positivo. Io ” ieri ” non capivo …ero bloccato poi ho cominciato a possichiare qualcosina , ma , oggi , grazie a te ho capito la vera molla è dentro di noi se sappiamo usarla nessuna difficoltà ci può mettere a terra i 7 poteri collaborazione-amore-coraggio – umiltà … sono dentro di noi ma dobbiamo usarli …e , Italo , correggimi se sbaglio , al di là delle convinzioni religiose di ognuno di noi …”esseri luminosi noi siamo non questa materia grezza ” .. penso che il segreto in fondo sia lì , o sbaglio ? Italo puoi rispondermi per favore ?

    1. Ciao Alessandro, grazie per le tue belle parole.
      Siamo qualcosa in più della materia grezza, il problema è quello che ti dicevo, all’inizio lo sappiamo, poi diventiamo abbastanza bravi da pensare di poterne fare a meno. Ma per il livello massimo dobbiamo recuperare questo tipo di connessione.
      Siamo molto di più. Grazie Alessandro

  15. Intanto Italo grazie di cuore per le profonde riflessioni che poni ed elargisci gratuitamente , ormai si paga anche il parlare , pensa il sapere o il conoscere….!!
    Sono verità sacrosante e di particolare stimolo , ancora non riesco a classificarmi in una categoria , credo di essere nei “possicchiamo ” ma mi sento e desidero entrare al più presto nella ” ce la posso fare SICURAMENTE . Mi ha colpito e condivido pienamente l’idea e il valore che , il successo non dipende dal fattore esteriore ( immagine ) ma da quello interiore ( se stesso ) . E’ proprio vero il cuore alimenta le emozioni ma l’anima conduce alle azioni ! Un ringraziamento ancora , è cosi bello e formativo ricevere TUE !!!

    1. Ciao Francesco, grazie.
      Prima il motore, poi tutto il resto, è la cosa fondamentale.
      Grazie

  16. Articolo particolarmente bello, grazie Italo!
    Mi è venuto in mente che, anche se ognuno ha la propria “anima”, la propria missione e i propri talenti, circondarsi di altra gente che “può” fa tanto da catalizzatore..
    Da questo punto di vista un po’ me la sono cercata, un po’ sono stata fortunata, ma sostanzialmente ritengo che circondarsi di gente di valore (piuttosto che guardare tv e lamentarsi) sia la strada migliore verso il gruppo di coloro che possono.

    1. wow Lilia, che onore! Formatrice e donna che apprezzo e rispetto, è veramente un onore.

      “Un po’ me la sono cercata e un po’ sono stata fortunata”…mi è piaciuta questa cosa, c’è il detto “aiutati che Dio ti aiuta” vero? E noi tutti sappiamo che è così.
      Logico che se invece di fare la prima mossa indietreggiamo…

      Sono d’accordo con te Lilia, da soli è più difficile, circondandosi di persone di valore invece la strada è più in discesa (e farlo è una scelta). Come al solito..il futuro dipende da tante cose, ma prima di tutto da noi.

      Grazie Lilia, a presto. Italo

  17. Dificile trovare un migliore titolo per immaginare lettori con molto in comun con elite della religione più popolare in lingua italiana e un genio delle nuove tecnologie… Ma immaginare serve a realizare o iludersi?

    1. Immaginare serve a rialzarsi o a illudersi?

      Non sono io a dirlo, ci sono studi scientifici: immaginare serve a rialzarsi.
      Questo è poco ma sicuro.
      Grazie.

  18. Ciao Italo! Mi è piaciuto molto questo articolo, in particolare la storia del piccolo Jobs, perchè “incarna” tutte le caratteristiche che io ritengo fondamentali per avere successo oggi: coraggio di fare scelte anche azzardate, capacità pratiche acquisite sul campo, senza studi accademici che durano anni e che forniscono un pezzo di carta ma nessuna abilità (purtroppo, ci vorrebbe un rinnovamento totale del sistema universitario), il pensare in grande, pur essendo piccolo (12 anni). Anzi, la giovane età di Thomas in realtà credo sia stata essenziale perchè gli hanno permesso di pensare in positivo come solo un bambino sa fare, un bambino che non è stato ancora assorbito dalla logica pessimistica degli adulti che, specialmente in questo periodo, non fanno altro che lamentarsi delle circostanze al posto di impegnarsi per cambiarle (persone che non possono).
    Thanks!
    LM xxx

    1. Ciao LM,
      che strano vero?

      Un bambino di 12 anni, non imprigionato come dici tu nelle “logiche dei grandi” non solo in un periodo “come questo” fonda una società di successo, ma vede anche un futuro roseo…

      I fatti dimostrano che ha ragione e, come dice qualcuno, “spegniamo la tv e accendiamo il cervello”.

      Grazie LM

  19. Ciao Italo,
    bellissimo questo tuo articolo, mi fa molto riflettere…mio malgrado, avendo molti strumenti a disposizione dal punto di vista personale e di conoscenza, mi ritrovo ancora tra le persone che possicchiano…
    Cosa sento? Sento un gran desiderio di star bene, e non parlo di star bene solo economicamente, che pure è importantissimo, ma di star bene dentro, sensazione che ho perso negli ultimi mesi, in modo da poter aiutare come coach il maggior numero possibile di persone…purtroppo ultimamente ho perso fiducia, ecco cosa sento, credo di aver perso la fiducia per una recente e bruciante delusione…

    1. Ciao Claudio, come tu mi insegni “un momento ci sta” per tutti. La cosa fondamentale è non identificarsi con quel momento. Le “crisi” (personali o professionali) sono segnali, se ci feriamo a capirne il significato e non ci identifichiamo..allora passano velocemente.
      Se invece rimaniamo ancorati al quel pensiero, a quell’idea, a quella situazione, allora diventa tutto più difficile. So che hai tutti gli strumenti (e le risorse “inner”) per ricominciare.
      A presto Claudio, grazie.

      p,s,; molto bello quello che hai scritto, per aiutare gli altri devi stare bene prima tu, è un segno di grande coerenza. Complimenti

  20. armando centore dice: Rispondi

    Buongiorno a tutti, intanto grazie a Italo e agli altri che commentano perchè mi danno sempre spunti di riflessione e di crescita. Anche io sono bloccato, sento di avere una mission, ma mi lascio trascinare dagli accadimenti, lavoro, finanze etc. Tra l’altro in questo periodo ho anche un po somatizzato alcune difficoltà e mi trovo in leggera difficoltà anche fisicamente:( Ho bisogno di capire e spero di riuscirci presto:)) Un grande buon tutto a tutti!!! buona domenica!!!

    1. Ciao Armando, grazie perchè è proprio quello che dici tu: ogni commento aggiunge qualcosa e diventa spunto per ogni altro. Salire al livello superiore, si può. Un più che puoi per tutto da parte mia Armando. Grazie, Italo

  21. Sento che ce la sto facendo 🙂

    1. Ciao Luca, tienici informati! Grazie (e un “più che puoi” da parte mia per tutto)

  22. ti seguo da tempo Italo… leggendo questo articolo mi sono fermata spesso a riflettere …. grazie

    1. Grazie Gisella, questa è una di quelle cose che (per mancanza di tempo e altro) facciamo poche volte. Fermarci e riflettere (invece continuiamo a cozzare contro la finestra, come la mosca che vorrebbe uscire, anche se la finestra è chiusa..). Grazie Gisella.

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