Re: i conti tornano

Il mio precedente articolo (“I conti non tornano“) ha generato un’ampia discussione.
Avevo promesso che avrei detto la mia, eccola.

Riassunto breve:

"Catastrofi e disastri, ma non tutti i dati combaciano“, in un periodo nel quale siamo immersi da notizie catastrofiche, andando ad analizzare i dati vediamo che c’è chi comunque ha realizzato. Pirelli +57%, Ferrari +212 milioni di utili, Apple 81 miliardi di contanti in cassa (più di quanti ne abbia al momento il governo degli Stati Uniti), imprenditori che inventano la prima poltrona profumata e fanno boom in tutto il mondo..

E ora: che succede?

Dati oggettivi:

il debito pubblico è ormai intorno ai 1900 miliardi di euro (prendi in considerazione che l’ultima "importante" manovra porterà nelle casse "solo" 30 miliardi di euro), l’inflazione continua a diminuire il potere di acquisto (i nostri soldi varranno sempre di meno), la globalizzazione (e l’elevata pressione fiscale) ha portato gli imprenditori ad investire altrove (dove il costo del lavoro è più basso) creando disoccupazione (che si riversa sul mercato con una minore propensione all’acquisto che, a catena, si ritorce ancora contro gli imprenditori che cercano modi ancora più economici per produrre..e assumono ancora di meno..ecc. ecc. dando vita al ciclo vizioso).
Morale della favola: ci stanno perdendo tutti.

Dati soggettivi: non è per tutti così. I dati che ho messo a disposizione (sono solo alcuni) e i tanti commenti arrivati al precedente articolo dimostrano che c’è tutta una classe di persone che, in ogni caso, ce la fa (e in alcuni casi ce la fa anche molto bene).

Zoom out: guardiamo la situazione in modo globale

C’è un modo diverso di vedere le cose significa fare uno zoom out, uscire dalla propria soggettività e considerare le situazioni nella loro globalità. Lo facciamo insieme?

Jack Welch (nominato CEO del secolo) disse:

“Potete vincere, ma per farlo
dovete conoscere le condizioni che
promuovono la vittoria”

Chi ha partecipato ad uno dei live “I Segreti delle Persone che Possono” conosce molto bene questo concetto.

Dovete conoscere le condizioni che promuovono la vittoria”. La mia domanda è: le condizioni che promuovono la vittoria oggi sono le stesse che promuovevano la vittoria 5, 10, 20 anni fa?

Immagino tu stia facendo segno di no con la testa, infatti hai ragione.

La verità è che:

Stanno cambiando le regole del gioco

E’ bello? No.

Ci piace? Neanche.

E’ inevitabile? E’ inevitabile.

Le regole sono cambiate, anche quelle invisibili che ci sono state assegnate dall’alto, seguendo fini personali e finanziari di pochi eletti.

Io e te siamo sulla stessa barca amico mio, ma la vera follia è cercare di ottenere gli stessi risultati con regole del gioco che non valgono più.

  • I più hanno tagliato le spese e stanno risparmiando di più, malgrado i governi continuino a stampare trilioni di euro e dollari distruggendo il potere di acquisto dei loro risparmi (quindi risparmiano soldi che varranno sempre meno)
  • I più hanno continuato a produrre le medesime proposte commerciali (magari abbassando i prezzi) pensando di risolvere la situazione (non è il tipo di follia di cui parlavo qualche articolo fa)
  • I più cercano un posto (che oggi semplicemente non esiste più)
  • I più continuano o continuerebbero a consigliare ai propri figli di studiare di più per trovare un buon posto di lavoro, malgrado la disoccupazione aumenti in modo vertiginoso e gli stipendi rimangano agli stessi livelli di sempre

NOTA – alcuni dati ufficiali: solo il 50% dei neolaureati trova un lavoro nel primo anno post-laurea, e che fanno durante quell’anno? Quando lo trovano, poi, lo stipendio medio è di 1000 euro per i primi anni fino ad arrivare a poco più di 2000 a fine carriera…parliamo di laureati, non aggiungo altro…

Prendere atto e giocare con le nuove regole

Quando i cambiamenti sono di questa portata non rimane altro che fare una cosa: prendere atto ed essere disposti a giocare con le nuove regole del gioco.

E’ bello? No.

Ci piace? Neanche.

E’ inevitabile? E’ inevitabile.

ATTENZIONE: Io sono assolutamente solidale con tutti quegli imprenditori in difficoltà, che magari hanno dovuto lincenziare e che fanno i salti mortali per far quadrare i conti a fine mese. Così come sono assolutamente solidale con tutti quei licenziati, che hanno famiglie, mogli e figli da sfamare e non sanno più che pesci prendere.

La gente non sa cosa fare, ma detto questo sarebbe stupido io ti dicessi di aggrapparti alla speranza, che ce la farai, la verità è che devi essere disposto a scoprire e giocare con le nuove regole del gioco.

E a te Italo come va?

Dai..non nasconderti dietro ad un dito..mica ci vorrai dire che a te va sempre tutto bene…

Tutte, e dico tutte le mie attività professionali (la formazione è solo una parte) hanno subito il cambio delle regole (non vivo in un mondo a parte, io e te viviamo nello stesso).

Sei riuscito a cambiarle in ogni settore? Ancora no.

In alcuni casi si e con successo, in altri sono state richieste da parte mia decisioni molto forti, in altri sono ancora work in progress.

La cosa da comprendere in questo momento è che l’importante ora non è riuscire o non riuscire, ma sviluppare nuove idee in linea con le nuove regole del gioco.

Certamente, perchè qualunque idea può fallire,
ma può anche riuscire!

Nuove regole: sei disposto?

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Le idee, le esperienze e il coinvolgimento di tutti è come un’alleanza strategica che porta ognuno di noi al proprio livello superiore.

Commenti

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42 Risposte a “Re: i conti tornano”

  1. Sono perfettamente d’accordo sul fatto che, soprattutto nel mondo del lavoro, le regole vanno cambiate. Gia’ da anni io credo che non valga piu’ la pena di cercare ancora il “posto fisso” o altre soluzioni che ormai hanno fatto il loro tempo. Cercare di ancorarsi a qualcosa che non esiste ormai piu’ e’ il modo migliore per ruzzolare e poi lamentarsi per non essere riusciti a combinare niente.
    Personalmente i periodi migliori per me, in senso finanziario, sono sempre quelli in cui “mi invento qualcosa”, con metodo naturalmente, guardandomi intorno, analizzando la situazione e vedendo come interagire, nell’ ambito delle mie possibilita’. Il che e’ anche poi maggiormente gratificante. Ho amici in tutto il mondo che vivono benissimo, lavorando poco, ma in modo INTELLIGENTE. E non siamo di certo geni o superdotati, ma forse solo gente che crede in se stessa e ama vivere investendo continuamente le proprie risorse e costruendo cose nuove.
    Un abbraccio a Italo e un saluto a tutti.
    p.s.: Italo, sei un grande e ti sto seguendo, per ora solo online, ma piu’ avanti…
    E’ che me la cavo gia’ benino cosi’ ,ma…se si puo’ fare di piu’…

  2. Ciao Annafranca, condivido la tua proposta di unire le teste e riflettere insieme con incontri settimanali e, di conseguenza, “partorire idee di lavoro concreto” Tra l’altro affermo che è uno dei primi pensieri che ti vengono durante il corso ideato da Italo e Cristanelli al quale ho avuto la fortuna di partecipare alla fine del mese di luglio scorso.
    Allego il riferimento del sito relativo al mio commento sopra su suggerimento di Italo; grazie

  3. Ciao Italo!
    Ho letto tutti i commenti degli ultimi due tuoi articoli sui conti…. e dico grazie a tutti ma davvero tutti coloro che hanno esposto il loro personale pensiero: mi hanno fatto riflettere, tutti.

    Ora, adesso, facciamo qualcosa di concreto, noi, qui sul tuo blog tutti insieme?
    Domanda:
    Ognuno di noi può rispondere alla domanda QUALI SONO LE NUOVE REGOLE? così, come fosse un gioco a quiz….. una sorta di UNIONE virtuale e CONDIVISIONE reale di idee…

    Tipo elenco delle cose da fare….più che possiamo insieme…

    Lancio nell’universo questo gioco e inizio con la mia idea…..

    Domanda: QUALI SONO LE NUOVE REGOLE?
    Risposta : Unire le teste e riflettere insieme con incontri settimanali per partorire idee di lavoro concreto.

  4. Ciao Italo e ciao a tutti!
    Come aveveo già scritto in un altro commento relativo ad un altro argomento il problema è COME?!?!?!?!
    Mi spiego meglio: come fare per capire quel sono le nuove regole che interessano più da vicino; come capire cosa devo cambiare? Con un CDA, con Imprenditori Liberi? Ma non dovrebbe bastare la mia intelligenza? Eppure non so da che parte incominciare? E personalmente non capisco proprio come fare ad uscire da quel ciroclo vizioso creato dalla mancanza di soldi. Come faccio a scegliere IL oppure come faccio a buttarmi in un’attività imprenditoriale se non ho i soldi per arrivare a fine mese?
    Italo avrei proprio bisogno di parlare con te. I tuoi collaboratori sono ottimi collaboratori. Ma vorrei proprio parlare con te. E’ possibile?
    Grazie,
    ciao
    cristina

    1. Ciao Cristina: come?

      E’ la domanda che alberga nella testa di molti.

      Io difficilmente mi chiedo “come”, preferisco chiedermi: “perchè”?
      Quando hai un perchè forte (che non significa solo scappare dalla paura) allora le occasioni arrivano.

      Altro problema: si pretende di vedere tutta la scala.
      Basta il primo scalino invece, perchè ogni istante si sviluppa un nuovo potenziale futuro.
      Cercando di vedere tutta la scala non faremo altro che rimandare, rimandare e rimandare.

      Se vuoi scrivimi al nostro indirizzo e metti alla mia attenzione Cristina, leggerò e ti risponderò.

  5. Sinceramente non so cosa dire… Ah , io rientro tra i diperati che non sanno più che pesci pigliare… Ho perso il lavoro più di un anno fa, mia moglie non lavora, ho due figli , cas ain affitto… Capisco molto quelli che compiono gesti insani… Non c’è nessuno disposto ad aiutarti… Ma neanche nella tua famiglia… è Incredibile… Resta ben poco da dire… E solo una cosa da fare….

    1. Ciao Rino, come dicevo nell’articolo in alcuni momenti la rabbia e la demoralizzazione sono più che comprensibili.

      Sono pienamente solidale e dico che, soprattutto per alcuni, questa è una situazione difficilmente gestibile. Ma si può.
      Cerca di aprire gli orizzonti e immaginare situazioni nuove. Tutto parte da un’idea.
      Tu e la tua famiglia lo meritate.

      Più che puoi è il mio augurio Rino.

  6. Assolutamente tutto vero…eccetto una cosa. Perchè adesso “nuove regole”? Per decenni l’Italia è rimasta ferma e ben salda ai propri chiamiamoli “valori” o “spropositi” e non si è adeguata ai cambiamenti e come d’altronde non vuole adeguarsi nemmeno ora, malgrado quello che succede non le sta bene nessun adeguamento o miglioramento, protesta sempre senza nemmeno provare. Io non parlo del resto del mondo. Ogni paese ha problemi interni che non sono confrontabili con i nostri. L’Italia ha una potenzialità enorme ma non sà applicare le “nuove regole” Non si costruisce nulla con proteste e lamenti stando in piazza tutto il giorno. Serve la voglia di cambiare, capire che è finita la cucagna e che ora con la globalizzazione siamo un’Italia allargata, pronta ad imparare altre lingue, andare a lavorare in altri paesi, confrontarci ed imparare e poi portare a casa. Mamma Italia chioccia è morta.

    1. Ciao Lucia, perchè nuove regole?

      Ci sarebbe da aprire una discussione di intere giornate.
      Fatto sta che ci sono e, come dicevamo, o si accettano o si rimane fuori dai giochi.

      D’altronde la storia dell’umanità è costellata da continui cambi di regole, da generazione in generazione. Diciamo che la nostra è capitata proprio “nel bel mezzo del cambio”.

      Grazie Lucia.

  7. ALESSANDRO CASTAGNOLI dice: Rispondi

    che dire ITALO e Amici/che tutte/i ! le cose accadono perchè devono accadere , io con questa”fissa” che concretizzerò, ne so sicuro (andrò a vivere a BILBAO in Spagna o con questo progetto che sto seguendo con obiettivi chiari e misurabili, o con un altro si vedrà) vedo passo dopo passo tutto quello che accade che mi accade che avanza e che mi ero immaginato.
    Un po’ di chiarezza…. lavoro in POSTE ITALIANE DA SOLAMENTE 30 anni … sempre solo lì adesso, forse….. potrei vivere di rendita , nel senso di sfruttare la mia abilità acquisita nell’ambito commerciale , e invece che faccio ? con la vecchiaia ( 51 anni suonati) peggioro …
    e cerco non solo lavoro ma di cambiare paese!! …
    perchè? …. perchè non esiste nessuna sicurezza anzi per dirla in , in romano, ma addosta tutta sta sicurezza del posto statale o del posto fisso in generale ? ma se si parla di cassa integrazione anche da noi? e allora tanto vale di tentare di fare qualcosa che mi piace !

    Allora fratelli/sorelle di blog è il nostro momento, buttiamoci ! da qualche parte atterremo, stando con le braccia conserte ci “potano il cervello e le tasche “grazie a Italo e a tutti
    della discussiun ! ciaoo

    1. Ciao Alessandro,

      o si cambia pagina o si chiude il libro…

      Vedo che tu hai deciso di voltare pagina, con i suoi pro e i suoi contro.
      Più che puoi per tutto da parte mia Alessandro.

  8. ps complimenti Luigi Miano..mi e’ piaciuto molto quanto hai detto
    sara’ perche’ sn profonda , e le tue affermazioni lo sono,
    importanti e profondi.
    Teresa

  9. ciao Italio,
    sono Teresa,, trovo molto interessante cio’ che dice
    Luigi Miano,,, la penso anche io cosi’..dobbiamo riappropriarci
    dei valori, della spiritualita’, e riagganciarci saldamente al tutto
    (intendo il rispetto della natura in senso olistico,) basta cn questi boicottamenti
    politicistici finalizzati, che, fra l’altro credo poco interessi alla gente…
    del resto, vediamo come, in questo frangente nn si tenga conto della
    povera gente..e continuano a spillar loro soldi, benche’ siano gia’ di per se’
    bassi !!!!! E’ l’ora della giustizia,,e di meritocrazia..
    Io mi schiero dalla parte dei giusti…
    Un caro saluto
    Teresa

  10. Caro Italo, anche questo articolo vedo che ha suscitato un vespaio positivo visto le risposte “impegnate” che ho letto sopra. Vorrei dare il mio contributo parlando di una mia esperienza che sto portando avanti dal mese di luglio scorso: coincidenza vuole che sia lo stesso mese in cui ho avuto la fortuna di partecipare al corso organizzato da PIUCHEPUOI per le persone che vogliono di più dalla vita, dove ho capito perchè viene definito giustamente per le persone che possono, dove la strategia dei 5 anelli viene analizzata, direi vivisezionata e spiegata in un modo che anche un bambino la capirebbe. La mia esperienza che volevo divulgare secondo me segue le nuove regole: ecco perchè ha successo nonostante la situazione non sia la più favorevole.
    Mi riferisco alla mia partecipazione quotidiana presso uno dei 40 negozi ASIAGEM (franchising italiano) dove il concetto di “vendita” non segue i canoni normali ma, per espressa volontà dell’ideatore che è anche il presidente, viene completamente stravolto e, dal mio punto di vista ma non solo, viene incontro molto di più alla clientela. Mi spiego meglio: questo tipo di negozio vende degli strumenti riconosciuti dal nostro ministero della sanità solo qualche mese fa come “elettromedicali” per la salute delle persone senza l’ausilio di alcun farmaco. Ma invece di consegnarli subito al cliente glieli fa provare (presso il negozio) senza limite di tempo: giorni, mesi, alcuni anche per qualche anno. Le persone provano GRATUITAMENTE e comprano SOLO quando hanno visto su di sè o su qualche familiare i risultati.
    Non sarà un caso che è un tipo di negozio a cui gli affari stanno andando molto bene e lo dimostra, per esempio, il fatto che 200 persone TUTTI i giorni, sabato compreso, lo frequentino. E’ aperto solo da 3 anni, ma un altro ne è stato aperto da 1 mese circa a 30 km di distanza. Un’altra dimostrazione è che, pur timidamente, qualche medico abbia frequentato ed abbia acquistato, utilizzando queste tecnologie a favore dei propri assistiti. Inoltre, nei tempi di inevitabile attesa vengono date informazioni dettagliate sì sui prodotti, ma soprattutto su come funziona il corpo umano e di come basterebbe seguire alcune regole ferree per vivere in buona salute fino ad una età avanzatissima. Ecco, mi sembra di aver detto l’essenziale per far capire che adottando nuovi sistemi, nuove strategie, l’economia possa veramente riprendere e coinvolgere veramente tutti. Grazie per l’ospitalità, spero di non avervi annoiato,
    William

    1. Buonasera Ghetti, grazie per l’intervento.
      Altro che annoiati, abbiamo avuto modo di vedere “sul campo” il vero significato di quello che stiamo dicendo.

      Grazie per l’ottimo esempio (se vuole darci altri riferimenti o un sito lo pubblicheremo con piacere).

      Grazie.
      Italo

  11. Grazie Italo a presto.

  12. Ciao Paolo, posso chiederti perchè hai un blog che parla di infoprodotti se non ci credi?

    Te lo chiedo perchè se io lo avessi e ci credessi la prima cosa che mi verrebbe in mente sarebbe: cavoli, devo dirlo a tutti che con questa cosa si guadagna!

    Gli infoprodotti sono un reinventare le regole? Beh, intanto è un modo per fare qualcosa di diverso (prova a chiedere ad uno di quei ragazzi di cui parli se sanno cosa sia un infoprodotto e senti cosa ti rispondono).

  13. Articolo brillante!La gente però ha bisogno di fatti le parole e le disquisizioni sono fatte da chi evidentemente anche se con difficoltà riesce a sbarcare il lunario.Ai ragazzi e a chi ha perso il lavoro cosa diciamo?Che bisogna reinventare le regole?Mi sembra difficile che questo possa servire a chi ha un mutuo da pagare e non da come fare o a chi non da dove sbattere la testa.
    Ho visto gente chiedere l’elemosina ai semafori che non era straniera ne immigrati erano italiani anziani e anche di mezz’età con i vestiti di chi un tempo aveva anche uno stipendio.Ecco a questi cosa vogliamo dire?Purtroppo l’era della indifferenza,del consumismo sfrenato o della arroganza della casta non è affatto finita.E che l’Italia sia un paese che sta cambiando non mi sembra proprio anzi………
    Intanto grazie a questa situazione si moltiplicano le umiliazioni sul lavoro che devi sopportare perchè se lo perdi è impossibile trovarne un altro.
    Mah……..

  14. Ciao Italo,
    splendido articolo, come sempre!
    Infatti, la cosiddetta “manovra salva-Italia” è stata inoltrata chiedendo sacrifici e risparmi agli italiani ad una settimana – 10 giorni dalle feste natalizie con il risultato di bloccare i consumi quindi ha assunto più l’aspetto di un suicidio che di una salvezza vera e propria.
    Hai perfettamente ragione!
    Il mondo cambia e noi abbiamo la necessità di cambiare insieme al mondo.
    Il modo di lavorare cambia (in tutti i settori) e noi abbiamo la necessità di cambiare il nostro modo di lavorare.
    Non possiamo più proporre vecchi schemi non più funzionali. L’Italia è sempre un po’ lenta nei cambiamenti rispetto agli altri paesi occidentali.
    Abbiamo la necessità (e il desiderio) di aggiornarci e cambiare le cose, nel mondo del lavoro, nella società, ed anche ribaltarle se occorre. Ed occorre! 🙂
    Un carissimo saluto,
    Monica

    1. Ciao Monica, grazie per il tuo solito grande contributo.

      Tu sei una di quelle persone che con il tuo lavoro (e soprattutto con la qualità di ciò che fai) hai grande peso specifico in tutto questo (e grande responsabilità).

      Responsabilità che prendi con grande piacere, lo so.

      Più siamo e prima si raggiunge la massa critica come dicevo sopra.
      Grazie Monica.
      Grazie.

  15. La frase “qualunque idea può fallire ma anche riuscire” fornisce un’energia formidabile a chi come me era abituata in famiglia ed in altri contesti soltanto ad espressioni depressive e funeree sull’esito di nuove iniziative. Grazie perchè la richiamerò in occasione dei cali di energia o di crisi di sfiducia.

    1. Un grosso “più che puoi” per tutto da parte mia Alessandra

  16. Mi è piaciuto molto e sono perfettamente daccordo. Sicuramente le regole sono cambiate e per poterle conoscere bisognerebbe entrare nel gioco, perchè il problema è che le regole nessuno ha interesse a spiegarcele, mentre sarebbe giusto farlo in una società giusta. E allora oltre a cercare di conoscere le regole attuali bisognerebbe anche cercare di cambiarle, ma anche per fare questo ci vuole una strategia e non in modo emotivo come si è fatto fin’ora in Italia

    1. Vero Pasquale, per questo bisognerebbe in-formarsi. C’è un modo diverso di vedere le cose e più persone lo dicono prima si raggiunge la massa critica.
      Una volta raggiunta la massa critica cambia la società. Si può. Grazie

  17. fabio daniele dice: Rispondi

    Ogni azione è creazione, grande creazione se nasce da grandi idee senza utopia!

  18. Quando noi piccoli imprenditori smetteremo di utilizzare il PC ed Internet per giocare ( basta andare in sala giochi), per vedere film (basta andare al cinema), per farci la contabilità (basta assumere un ragioniere) e cominceremo ad usarli entrambi per “lavorare”, allora sicuramente, avremo capito cosa bisogna fare per lavorare oggi…
    Avete mai provato a chiedere a chi ha una piccola azienda in difficoltà, come utilizza il PC?
    Io l’ho fatto! Nessuno mi ha risposto che usa il PC per “lavorare”!!!

    1. Ciao Tiziano, sicuramente aumentare la produttività è un punto importante (produttività, non tempo passato al lavoro..). Grazie

  19. Ci vedremo al “Nocciolo”. Così, dopo aver letto il tuo libro (un anno e mezzo fa…) e apprezzato il tuo spirito innovativo e concreto, avrò modo di fare la tua conoscenza! A presto! Giampaolo

    1. Allora ci vediamo al nocciolo Giampaolo, sarà un piacere.
      A presto.

  20. Grazie Italo non mancherò.
    Un caro saluto

    1. Abbiamo ricevuto Luigi, ti contatterà Gino.
      Grazie e a presto.
      Italo

  21. Carissimo Italo,
    molto buono lo spunto di riflessione grazie.
    Io credo che stia cambiando il substrato culturale e con questo intendo ciò che la sana convivenza richiede. la società che ci lasciamo alle spalle è malata: di competitività, di consumismo fine a sè stesso, di egoismo, di autoreferenzialità, di saccenza etc.
    Tutto questo non funziona più. Ciascuno di noi deve assumersi la responsabilità di conoscere sè stesso/a in maniera profonda comprendendo che ci sono delle leggi naturali che non possono essere più violate. Sono finiti i tempi in cui ciascuno coltiva il proprio orticello a scapito degli altri, sono finiti i tempi in cui si pompa un consumismo sfrenato e di distruttivo..
    E’ il tempo del rispetto degli altri, della compassione, dell’amore per il proprio lavoro, della grande creatività..Il lavoro va inventato sulla base delle passioni, dei valori, dei talenti e dell’Amore per sè stessi e per gli altri. Sono convinto che dobbiamo partire da queste nuove basi spirituali e personali, nuove attitudini. Resisterà chi avrà compreso le leggi naturali. Resisterà chi amerà il proprio mestiere ed eserciterà con amore e rispetto. Chi svolgerà la propria professione con il senso del servizio e della Missione.
    Gran tema Italo, gran tema..
    Un caro saluto a tutti
    p.s.
    sto per realizzare un audio formativo Italo quel’è il contatto per proportelo?

    1. Ciao Luigi, mi fa piacere leggerti anche qui.
      Hai dato una lettura importante della situazione, con il livello di sensibilità che ti contraddistingue.
      Leggo sempre i tuoi articoli su PiùChePuoi, attendiamo il tuo audio (scrivimi @ piuchepuoi.it )

      Grazie Luigi

  22. Sono perfettamente d’accordo con te, Italo. Da 17 anni sono agente di commercio, faccio colloqui di lavoro, vendo, seguo le persone e cerco di trasmettere loro questa splendida arte. La cosa che mi sorprende sempre è vedere tantissime persone (e, purtroppo, moltissimi giovani…) che sono ancora alla ricerca del “posto sicuro”, del “lavoretto dalle otto alle 17″…del lavoro: “…mi dici che cosa devo fare e lo faccio!…”. Quando cerco di trasmettere l’importanza di svincolarsi dai luoghi comuni, di uscire dalla “zona di comfort”, di fare anche cose inusuali, apparentemente difficili, sono pochissime le persone che ALMENO provano! Mai come oggi ho la certezza che il mio guadagno dipenda SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DA ME! Lo sperimento ogni giorno: se sono sereno, concentrato, con obiettivi chiari in testa, mi sembra tutto facile. La gente acquista, le cose vanno bene. Viceversa, se ascolto questi maledetti telegiornali, se leggo le catastrofiche notizie che ogni giorno serpeggiano sui giornali, mi viene l’ansia. E così penso succeda alla maggior parte delle persone, purtroppo. Ciao!! Giampaolo

    1. Ciao Giampaolo, quello che hai scritto è un esempio concreto, reale, palpabile della situazione.
      Un’istantanea, una fotografia diretta. Rimaniamo concentrati (e portiamoci dietro più persone possibili, questo è il ruolo di un vero leader).
      Grazie Giampaolo, più che puoi da parte mia.

  23. Nonostante ti segua da molto tempo (ho anche letto il tuo “Crea la vita come tu la vuoi”) riesci sempre, mai proprio sempre, a farmi riflettere …anche quando credo di conoscere bene l’argomento!
    Grazie

    1. Grazie Luigi, apprezzo molto il fatto tu dica “conoscere bene l’argomento”, segno evidente che non ti sei fermato all’apperenza ma sei andato “oltre”. Questo significa “c’è un modo diverso”. Grazie Luigi.

  24. Italo, che la situazione attuale sia difficile è un dato di fatto, che ci siano realtà che affrontino al meglio la situazione anche. Solo che nessuno ne parla a dovere, proprio per alimentare negatività e pessimismo.

    Per fortuna…c’è sempre un modo diverso di vedere le cose… 😉

    Grazie per i tuoi contributi! E’ sempre stimolante leggere le tue riflessioni!!!

    1. Risposto sopra..grazie Giovanni!

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