Non tornerà mai più niente come prima

Non so se per te sia una buona o una cattiva notizia: niente tornerà mai più come prima.

La maggior parte delle persone sono in attesa che questo momento passi, che tutto torni come qualche anno fa. La verità è che il mondo è in una fase di profonda trasformazione.
Nulla tornerà mai più come prima.

Ricordi d’infanzia (forse li hai anche tu)

Ricordo ancora quel giorno, avrò avuto più o meno 10 anni.

La novità era grande e noi, sempre al passo con i tempi, non avevamo voluto privarcene. Ebbene si, lo avavamo comprato anche noi: un videoregistratore.

Anche perchè il padre di una mia amica di scuola aveva aperto uno dei primissimi videonoleggio e in classe ci avevano dato un fogliettino con uno sconto particolare “amici” valido per 1 anno.

videocassettaRicordo il primo film che noleggiai, euforico tornai a casa, da mia nonna. Le dissi: “nonna guarda qui, pensa, c’è dentro un film. Lo metti nel videoregistratore e lo vedi quando vuoi, non devi più aspettare che la tv lo faccia vedere“.

Mi piace ricordare quel momento come un segno di libertà: non più qualcuno che decideva per te ma tu che potevi decidere cosa guardare.

Oggi è scontato, ma forse lo ricordi anche tu vero? All’epoca era una grande novità. Ricordo ancora le prime parole di mia nonna: “e come fa? Bello comunque, a me piacciono i film, mi fanno emozionare“.

Mia nonna: 2 Guerre, la Crisi e il Benessere

Mia nonna se ne andò qualche anno dopo.

Aveva vissuto 2 guerre (classe 1906), aveva fatto 8 figli, aveva vissuto in un tempo in cui niente bastava e in un altro in cui il fatto che l’uomo di casa (mio nonno) fosse un dipendente del demanio bastasse per portare avanti una famiglia di 10 persone (i figli, lui e la nonna).

Tutto nell’arco di una vita.

cambiano-tempiI nostri figli non sapranno mai che relazione c’è fra una matita è un’audiocassetta. Non sapranno mai che per sentire bene un disco dovevamo alzarci in continuazione a pulire dalla povere la testina. Non sapranno mai che per vedere il nostro cartone animato preferito dovevamo aspettare il giorno e l’ora giusta.

I nostri figli non comprenderanno mai tante cose che abbiamo vissuto, così come noi non abbiamo compreso quelle dei nostri genitori, dei nostri nonni. Così come i loro figli non capiranno mai ciò che vivranno loro.

Il problema più grande  è che non vogliamo accettarlo

Durante questo mese ho partecipato ad una giornata tenuta da Dario Brusadelli, tra le altre cose importanti che ha detto c’è un concetto che mi è rimasto impresso, perchè fotografa la realtà:

Le persone sperano, rimangono in attesa che tutto torni come prima.
Il mondo sta cambiando, niente tornerà più come prima.

Non è un opinione, è un dato di fatto.

Il fatto di lottare o resistere al cambiamento non fa che peggiorare le cose. Anche il fatto di sperare che torni tutto come prima.

Niente tornerà come prima,
fa parte del ciclo naturale della vita.

Cronostoria di un fallimento: chi resiste al cambiamento e chi lo accetta

blockbusterTorniamo un attimo all’esempio delle videocassette? Questo è un piccolo caso studio che dovrebbe farti riflettere.

Probabilmente conoscerai Blockbuster, la grande catena di negozi di distribuzione video e games. Ecco il riassunto della sua cronostoria (mettilo in confronto ai tempi che cambiano):

  • 1985: apre il primo negozio a Dallas
  • 1995: solo negli Stati Uniti il numero di negozi raggiunge la quota di 4800
  • In quegli anni Blockbuster esplode e apre negozi affiliati in ben 25 paesi in tutto il mondo
  • 2ooo: ha inizio un periodo di forte crisi per l’azienda. Le difficoltà di Blockbuster, in nazioni come gli Stati Uniti, sono legate al successo di servizi analoghi come quello offerto dalla concorrente Netflix, mentre in Europa la crisi è dovuta soprattutto alla crescente pirateria informatica.
  • 2o1o: Blockbuster dichiara bancarotta (87 milioni di passività e altri obblighi)
  • 2011 viene annunciato l’abbandono del mercato canadese
  • 5 giugno 2012 chiude anche la filiale italiana

Questo succede a chi resiste al cambiamento.

C’è invece chi lo accetta, potrei citarti Amazon come esempio, nato come liberia online e oggi azienda multiservizi che va dai prodotti digitali alle piattaforme informatiche.

La domanda allora, a questo punto, dovrebbe essere: come sta cambiando il mondo?

Che mondo sta nascendo?

Ho fatto questa domanda anche a Gregg Braden, visto che qualche giorno dopo (neanche a farlo apposta..niente avviene per caso) ho avuto la possibilità di incontrarlo.

Che mondo sta nascendo?
Gregg Braden

https://youtube.com/watch?v=8nQFD-xSmK8

E’ sotto gli occhi di tutti: allora perchè continuiamo ad aspettare che torni tutto come prima?

Il modo in cui abbiamo vissuto in questo nostro spezzone di vita non funziona più, come dice anche Gregg possiamo vederlo nell’economia, nelle relazioni, nel modo in cui abbiamo gestito le risorse, nel modo in cui le nazioni cercano di risolvere i loro problemi.

Lo diciamo spesso:

Prendiamo decisioni in base a ciò che sappiamo.
Il problema è che non sappiamo ciò che non sappiamo.

Oggi, oltre ad essere sotto gli occhi di tutti il fatto che i modelli e i sistemi di pensiero e azione che abbiamo usato negli ultimi 50 anni non funzionano più, sappiamo anche che le verità scientifiche che abbiamo ritenuto tali non sono più vere.

E’ stato scientificamente dimostrato, non è più una teoria, è un fatto scientifico.

Allora, se due indizi fanno una prova, perchè piuttosto che continuare ad aspettare che torni tutto come prima non ci impegniamo a fare questo salto di paradigma così importante?

Mi rendo conto che non è facile, lasciare qualcosa che si conosce per qualcosa che non conosciamo (o che non abbiamo ritenuto come vincente fino a poco fa), ma da perdere non abbiamo nulla.

Si tratta solo di trasformarsi in avventurieri

avventurieriAvventurieri della nuova era, i nuovi cercatori d’oro, coloro che cambieranno il mondo.

Pardòn, il mondo non lo cambieranno loro, il mondo è già cambiato..e nulla tornerà più come prima. Loro però, i nuovi avventurieri, avranno il compito di scoprirlo, sperimentarlo e darne consapevolezza.

Il mondo è cambiato, nulla tornerà più come prima.

Allora non ti rimane che una scelta:

continuare a resistere al cambiamento

o accettarlo, e partecipare alla più grande rivoluzione

del nostro tempo.

Tu che fai?
Buona scelta a te.

Commenti

commenti

119 Risposte a “Non tornerà mai più niente come prima”

  1. Ottimo articolo! Il discorso sul cambiamento mi ricorda certi libri di Seth Godin, in cui l’autore invita ad accettare il cambiamento e a regolarsi di conseguenza.

  2. Il cambiamento e’ sempre in atto e nulla ritorna come prima.Sono titolare di una piccola azienda,dove complessivamente lavorano venti persone…sono sempre più’ convinto che ho riesco a fare una rivoluzione,un vero cambiamento o e’ veramente complicato…Italo e il suo staff mi stanno cambiando la vita…grazie…

  3. Crisi=cambiamento adeguarsi o soccombere.Il cambiamento spesso non è facile….ma o ci evolviamo o ci estiguiamo

  4. "Prendiamo decisioni in base a ciò che sappiamo.
    Il problema è che non sappiamo ciò che non sappiamo."
    Questa frase a parere mio dice molto. Agiamo in base al modo in cuisiamo strati strutturati e lo possiamo osservare in tutto,in come trattiamo le persone intorno a noi, in come giudichiamo il giusto e lo sbagliato, in ciò che scegliamo di guardare o non guardare alla tv, di leggere sui giornali, in tutto ciò in cui decidiamo di credere. Basta aprire la mente,sentire il cambiamento e poi le scoperte diventano quotidiane! Buona ricerca a tutti

  5. Quello che mi appare chiaro, è che l’era dell’ego è terminata…(ne sono lieta) sto lavorando su me stessa con lo scopo di “migliorarmi per migliorare” e sono certa che non è un caso averti incontrato sul mio cammino…anche se non fisicamente…Sono rimasta piacevolmente sorpresa di scoprire che come me, ce ne sono tanti altri…pronti a cambiare…ad impegnarsi…a riuscire.
    Grazie a tutti

    Isabella

  6. l'unica cosa fino ad oggi ''scientificamente'' provata….è che il progresso è DISTRUZIONE di noi stessi….

  7. Personalmente ci lasciamo andare in volo seguendo le correnti del cambiamento…

  8. Anche io ogni mattina mi alzo e dico:Cosa poso fare per tutti gli Altri????

  9. Purtroppo hai ragione veniamo frenati nel nostro slancio ma frenare un leone è molto difficile,
    certo rinuncio ad alcuni imprese ma quella che mi ha proposta Moira non.
    Lei è una dei tuoi e tra poco inizio il percorso ricordi lo faccio perché ho una fiducia ciecca in te
    anche se non riesco ancora a capire come potrete fare per cambiare in positivo la mia vita io ho una grande fiducia. Il primo impatto l’ho avuto con il Dr Cerer poi Dan Bogiatto ma tu mi ha dato
    qualcosa in più e quando mi dicono che sono tutti mangia soldi io risponde poi ne parliamo.
    Sai se ho ragione ti porterò altre persone che vogliono migliorare tra cui mio figlio e mia nipota, forse anche il suo ragazzo.

  10. Tutto dipende da noi da ogni uno di noi, tutti siamo uno e l’uno son tutti.
    Non importa se siamo in Italia o in Ameriica o in un altro posto, ma quello che più conta è staccarsi dalla radice della ragione e unirsi alla radice dell’anima.
    L’ Anima è la sola sostanza che conta dai tempi del nostro tempo.
    riconoscersi in questa natura che con tanto Amore siamo stati plasmati, è la cosa più preziosa del mondo poi che il mondo vive in noi tutti.
    Per questo dobbiamo sforzarci di perdonare l’altro e porgli il nostro amorevole aiuto, questo vale anche per le tante sofferenze che noi uomini arrechiamo alla nostra attuale società.
    questo è quello che provo e sento io oggi.non mi importa se sarò pagato abbastanza per quello che do nella società, ma mi importa quello che faccio sopratutto se faccio male, la vera ricchezza se mai può o dovrà arrivare arriverà nella nostra anima, che mai nessuno potrà portacela via se no noi stessi con il nostro libero arbitrio.
    Marco De Santis

  11. SPESSO MI SONO SENTITA DIRE DI ESSERE ILLUSA A PENSARE CHE TUTTA L AMAREZZA DELL ESASPERATO INDIVIDUALISMO LASCIASSE PRESTO POSTO AD UNA UMANA COLLABORAZIONE DI MENTI E CUORI…..FORSE è ARRIVATO QUEL MOMENTO……….ME LO AUGURO …….E VE LO AUGURO……….

  12. il mio primo cambiamento è avvenuto con il primo vagito quando sono nata… Sono cresciuta ed ho continuato a lottare per cambiare la mia vita che non mi piaceva perchè fatta SOLO di DEVI e mai di “DAI CHE CE LA FAI”. Sono diventata una donna e un’insegnante e mi sono sempre sentita diversa perchè davo input diversi ai miei alunni. Sono diventata mamma ed ho continuato a credere in ciò che facevo dando ai miei figli “libertà” di pensiero, di fare i loro sbagli, di programmare i loro obbiettivi, io avrei dato consigli, se chiesti. oggi loro(sono tre meravigliosi ragazzi)vanno per la loro strada, ma io continuo nella ricerca del cambiamento a vantaggio di altri, MA!!!, creo un’associazione per sostenere anziani, bambini, donne extracomunitarie, MA!!! le persone di cui mi ero circondata volevano lucrare ed io le ho allontanate, ma il mio sogno di cambiare il modo di guardare questo mondo infingardo continua, e credo che (nonostante i miei maturi anni) il “fanciullino” che è dentro di me non si stancherà mai di desiderare il meglio per gli altri e un po’, se avanza, per sé.

  13. Tutti possiamo migliorare ogni aspetto della nostra vita, se lo vogliamo
    Essendo esseri sociali e spirituali evoluti possiamo costantemente dirigere le energie nella comunicazione verso il prossimo migliorando l’esistenza stessa della società.
    Prima come individui poi come famiglie, gruppi, comunità e nazioni cancellando ignoranza, differenze, povertà, guerre.
    Il cambiamento è alla base di tutto ciò,
    Cambiare significa evolversi crescere consapevolmente migliori.

  14. sono D’accordo dobbiamo essere uniti cercando di collaborare e non cadere nella trappola dei potenti che ci vogliono soli e in competizione, di conseguenza separati deboli e facilmente dominabili

  15. Buttiamo a mare questi media!!!!
    Ci stanno uccidendo con il pessimismo. Ci parlano solo di crisi. Non sanno dire altro o peggio ancora dicono solo cose negative. Stanno rovinando il mondo convincendoci che bisogna fare le guerre. Basta! Dobbiamo imporci e dire cose positive, perchè è questo che deve venir fuori per cambiare vita e epoca.

  16. La parola…cambiamento…evoca speranza, in coloro che si sentono a disagio nella situazione che vivono, euforia nei sognatori, paura, in coloro che temono di peggiorare il loro stato. Quello che mi chiedo è: come lo immaginiamo un cambiamento? Questo cambiamento? Non intendo in termini di valore ma in una immagine concreta. Come sarà il nostro nuovo mondo….?

  17. mi introduco nel dibattito tra Italo e Clemente. Caro Clemente, se mi permetti e non so perchè, ma mi immedesimo un pò nella tua situazione.
    Da un pò di tempo sto cercando di seguire un mio percorso di consapevolezza personale.
    A me serve soprattutto per il lavoro. Però è pure risaputo che nel contesto lavorativo quella che entra è la nostra persona, sbaglio?
    Anzitutto ho capito che devo cambiare, che si DEVE cambiare. Per riassumerti, faccio un pò in breve. Sono una semplice dipendente pubblica che porta pure famiglia e, felice di trovarmi i figli ormai largamente autonomi, ho deciso di pensare anche a me.
    Mi sono iscritta all’Università (ed è vero, l’università ha un costo non da poco, tra l’altro non solo economico): ora sto frequentando, con grande soddisfazione, la magistrale in Psicologia.
    Dopo aver seguito Italo per un pò nelle sue newsletter ed aver preso veramente molti spunti, mi sono decisa e, come ulteriore scelta del tutto personale (fatta tutta per me, per intenderci), mi sono iscritta a un suo percorso personale. E’ vero, costa molto, e io di mio posso dare solo una parte del mio stipendio. Quello mi posso gestire, altro non ho. Appena deciso mi sono data per pazza. Ho però poi riflettuto, e ho pensato che proprio non potevo più restare ferma, che questo bisogno di CAMBIARE non poteva essere fermato.
    Non voglio dire che non mi importa del conto in rosso, voglio solo dire che lo dovrò purtroppo tenere molto sotto controllo e per un bel pò di tempo, ma tra il gestire le difficoltà e il restare fermi, o muoversi malamente, per me c’è un’enorme differenza.
    Questo per dirti che, se proprio si è fortemente convinti di una cosa, su questa ci si butta e stop, fronteggiando. Il tutto nella sicurezza che il punto di arrivo sarà un nuovo punto di partenza, e che il panorama potrà essere visto da un piano più alto.
    Buone cose.
    Elisa

  18. niente sarà più come prima,mi sembra una banalità,niente è mai stato come prima, non c’è mai stata continuità,il nostro mondo non è un prima e dopo è un continuo divenire di cambiamento ininterrotto,la scienza e i paradigmi che le sono propri ci fanno intuire che quello che era valido 200anni fà spesso si è dimostrato essere una superstizione alla luce del nuovo che sempre cancella il vecchio,si capirà col tempo che le religioni,così come la pretesa di indovinare il futuro con l’astrologia sono banali supertizioni lo stesso vale per una gran quantità di trattati di filosofia e di fisica che oggi ci affascinano,noi siamo dualità e tendiamo all’unità,una contraddizione perpetua che ci fà credere che tutto accada,in realtà tutto è già accaduto e noi recitiamo la parte che ci siamo scelti,l’importante è riuscire a grattarsi sotto le ascelle se ti viene prurito (diceva il saggio) cercando non di essere felici ma semplicemente contenti,non mi interessa la normalità,non voglio essere posseduto nè dalle mie idee ne dai miei conti correnti,nè dalle crisi..ci sono infinite possibilità per dimostrare che gli esseri umani sono folli e che quello che è giusto oggi o lo era 100 anni fà,è completamente dimenticato e superato eccetera

  19. Molto interessante e vero!infatti il mondo sta cambiando e anche noi ..il nostro modo di vivere e pensare molto migliore di prima..lo vedo su di me su moltissima gente che conosco..speriamo non torni piu’ come era fino agli anni 80-90 ,c’ e’ molta piu’ sensibilita’ ora ..

    1. C’è un modo diverso di vedere le cose…
      Grazie per il tuo contributo Luana, vero, sincero, diretto, concreto.

      Italo

  20. Grazie per il vostro contributo al cambiamento che stiamo vivendo!!!

  21. Ciao Italo, ho letto grossomodo i commenti di questo forum e vorrei dire che ad aggravare la situazione ci si è messa anche la globalizzazione, per mezzo della quale i potenti della terra fanno il bello e cattivo tempo tenendo tutti sotto scacco.
    Si è voluto troppo privatizzare, lasciare l’arbitrio al libero mercato ed il gioco è fatto.
    Ma sono certo che un passo indietro si può sempre fare finchè ancora si è in tempo, ridisegnare nuove regole nel mercato globale, mettere l’uomo al centro di tutto affinchè esso non sia ascritto a un numero e la popolazione ad una grande massa di pecoroni da tosare.
    Bisogna anche mettere degli argini all’ immigrazione selvaggia a cui stiamo assistendo, regolamentando tutto anche in tal senso, prima che la cosa diventi uno TSUNAMI inarrestabile.
    Nulla sarà più come prima, siamo vittime di un sistema a dir poco becero con due fattori inversamente proporzionali tra ricchi e poveri che il capitalismo impone.
    Certamente non ci abitueremo facilmente al cambiamento, ma è la storia ad obbligarcelo ormai è una situazione inguaribile, temo che finirà molto male.
    ANTONIO

    1. Ciao Antonio, siamo immersi in un flusso a volte più grande di noi.
      Vivo nel tuo stesso mondo, non in un’altro. Non sono uno che “pensa positivo”, non serve a niente.

      So però con estrema certezza che possiamo sganciarci dal grande carro.
      Spetta a noi farlo.

      Grazie
      Italo

  22. Ho letto l’effetto isaia di Braden e ho visto qualche suo video,tutto molto interessante e affascinante .In questo periodo stò leggendo la trilogia di Zeland Il mio punto di vista sul mondo è cambiato da quando ho iniziato a leggere e a provare a capire se c’è davvero un modo diverso di vedere le cose,sarà che ora il mio focus si è spostato ma ho l’impressione che la massa critica stia aumentando,se quello che dice Braden è tutto vero allora siamo sulla buona strada.

    Grazie Italo .

    1. Zeland: ottima scelta Marco.

      Grazie

  23. Grazie per la diffusione di tutta questa nuova “conoscenza” relativa al nuovo Paradigma.
    Sento che ho bisogno di parlarne, di scambiarla, di leggerla più e più volte per poterla sperimentare e sentirla davvero MIA. Sono tantissimi anni che mi sto…cercando…spesso faticosamente perchè il “mio vecchio paradigma” insiste e resiste ma…NON MOLLERO’ MAI!!!
    Mi incoraggiano e mi alleggeriscono il cuore le parole semplici, intense ed indicative del “favoloso” Gregg Braden… COOPERAZIONE E NON PIU’ COMPETIZIONE!!!
    Che sollievo interiore!!! e…devo dire anche che…pure io ho sentito il pugno dentro leggendo che niente sarà più come prima…e ringrazio chi ha affermato di aver avuto la stessa mia emozione facendomi sentire in compagnia!
    concludo chiedendomi, con apprensione…SI, CONDIVIDO TUTTO MA…QUANTO TEMPO OCCORRERA’ PER USUFRUIRE DAVVERO DEL CAMBIAMENTO? …si dice che i tempi saranno lunghissimi e…questo mi scoraggia non poco…chiedo incoraggiamento…

    1. Quanto tempo occorrerà…
      ..lo scopriremo solo vivendo come diceva una famosa canzone.

      Credo il nostro compito sia necessariamente quello di fare tutto il possibile per fare in modo che ci sia questo “click”, un click che cambierà tutto (perchè se è vero che all’inizio bisogna superare la forza d’inerzia quello che succede dopo è molto rapido).

      Grazie Paola

  24. “Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma” la studiai in chimica tanti anni fa.
    Ho praticato sport di squdra per molti anni e negli spogliatoi dove c’era un sentire comune si raggiungevano sempre buoni risultati. Applicare nella vita quello che dite nel video sarebbe fantastico. Bisogna sapersi orientare con il cuore perchè li dove lo sentono pulsare gli altri arrivano.

    1. Vero Giovanni, e grazie per la tua testimonianza di esperienza diretta.

      Non è facile perchè non fa parte del pensiero comune. Ma è lì, dove l’uomo porta nuove idee e ha il coraggio di andare contro tutto e tutti, che succedono i miracoli.

      Grazie
      Italo

  25. Grande Italo, sentire quando hai intervistato Gregg Braden mi ha lasciato quasi senza fiato, la cosa che mi ha risuonato però è stato quando ha detto che non servono molte persone per superare la massa critica… in realtà nella storia ci sone molti esempi di questo, ma quando l’ho sentito mi si è accesa una lampadina grossa come il cielo! Grazie

    1. Vero Salvatore,
      durante il corso che ha poi tenuto abbiamo anche visto con i nostri occhi (tramite uno strumento apposito) i campi di coerenza del cuore.

      E quando lo vedi con i tuoi occhi ti cambia tutto.

      Grazie e a presto
      Italo

  26. Ciao Italo!!!

    Ciò che mi ha veramente colpito e ritengo un invito a riflettere, tutti, sono le nuove domande:
    cosa posso dare
    cosa posso condividere
    come posso contribuire

    Si, c’è da cambiare, c’è tanto da cambiare e sono d’accordo, si inzia dal cuore …

    1. Ciao Patrizia, sono d’accordo con te.
      Ci sono domande e domande, queste nella loro semplicità sono molto potenti.

  27. Bellissimo articolo, utile e condivisibile con tutti coloro che vogliono guardare avanti e che hanno capito che il passato ha contribuito a portarci qui, pronti a traghettare verso
    nuovi canali di esplorazione.

    1. Grazie Anna Maria. Avanti, insieme.

  28. Carissimo Italo,
    io pratico da più di vent’anni il Buddismo della corrente Mahayana che prende origine dal cuore di tutti gli insegnamenti buddisti e cioè il Sutra del Loto trasmesso originariamente da Shakyamuni conosciuto più comunemente come Siddarta nel libro di Hermann Hesse… Successivamente sviluppato per la nuova era da Nichiren Daishonin un prete giapponese del 1200 d.c. ma non mi dilungo ulteriormente.. Con questo solo per confermare quello che stai sottolineando in questo momento storico della ns.vita positivamente. Le persone non aspettano altro di essere illuminate, risvegliate dalla luce del tesoro del loro cuore.. Alcune persone possiedono un unica flebile fiammella alimentata da sporadiche emozioni di una debole speranza,ignari dell’enorme potenzialità insita in loro e quando gli viene rivelata l’assoluta verità restano increduli ma eccitati come bambini perché è tutto quello che hanno desiderato da sempre, amare ed essere amati… Essere loro la luce, un faro per se stessi e gli altri, la luce che ci permette di attraversare qualsiasi oscurità transitoria. Transitoria certo, perché non esiste niente che non muta nel tempo, buone o cattive, belle o brutte, ogni cosa col passare del rempo cambia… Per l’amore verso la vita, per il prossimo, per questo il Buddha originale ha dedicato tutta la sua esistenza , cercando di insegnare al meglio ai posteri come fare.. Non è importante il modo come poter risveglirsi, va bene qualsiasi forma, non è obbligo ma un diritto a diventare persone veramente felici. Capaci di scindere ciò che giusto o sbagliato soprattutto per noi, sostenuti dal tesoro del cuore.. Sono felice di condividere questa trasformazione insieme a te Italo e con tutte le persone che non vogliono più restare inermi davanti al caos che imperversa..
    Ma niente succede per caso, proprio grazie alla sofferenza ci poniamo delle domende, grazie a questo abbiamo la possibilità di sfidare la forza oscura delle nostre paure e che solo attraversandole potremo liberercene definitivamente trasformando i nostri limiti nei nostri punti di forza. Come fa un aereo per decollare, sfrutta l’attrito contrario dell’aria per poter spiccare il volo! Buon lavoro e buona vita e te e tutto il tuo staff… è come diceva il maestro Jedi: Che la forza sia con te! ;-D Gianluca

    1. Conosco questa corrente buddista Gianluca, anche se non approfonditamente come te.
      So quanti punti in comune ci siano con questo tipo di pensiero e, soprattutto, conosco l’importanza che avete nella divulgazione dello stesso.

      Complimenti e grazie

  29. si parla di .. Aristotele,Omero, Seneca,Leonardo, Dante ecc. ecc scusandomi con quello che sono stati è hanno dato, questi grandi personaggi.
    ma noi.. quando impareremo a creare e a comunicare IL NOSTRO pensiero?..ammesso che ancora pensiamo di nostro. poi si dice che si deve guardare avanti, magari pensando al remoto.
    se Leonardo non avesse immaginato la sua opera essa non si sarebbe realizzata no?..
    ma è pur sempre frutto della Sua immaginazione animata anche da tanti sentimenti e credenze che si realizzano, no?..
    e se noi ci impadronissimo delle NOSTRE azioni che partono dal nostro pensiero creeremo così via via un nuovo mondo vi pare?. fatto di presente, questo per me è l’inizio del vero cambiamento.
    osservate la gente in macchina per strada, sembrano tante stupide formiche che una segue l’altra, i tg quando c’è una notizia un pochino diversa, tutti in qualsiasi ora dicono la STESSA cosa, ma ci prendono veramente per pecore ?.. siamo schiavi del sistema che noi stessi abbiamo concesso di essere.solo poche persone che pensano e credono al proprio Io, conseguentemente con azione, riescono a dare un qualcosa di straordinario all’umanità.
    dobbiamo incominciare a ESSERE, ma forse abbiamo chiuso una finestra al nostro Essere. penso Io. A voi tutti i mie saluti.

    1. Ottima riflessione Marco,
      ognuno di noi vive una storia. Sta a noi decidere, vivere la storia che qualcun’altro ci ha raccontato o vivere la nostra. E’ una questione di consapevolezza prima di tutto, e poi di scelte.
      Siamo qui per questo. Grazie

  30. vero . il problema che le persone la maggior parte sono addormentate continuando a vivere con i vecchi schemi parlare di cambiamento e ‘ assolutamente irreale per loro. questo perche ‘ continuano a credere e vedere per realta ‘ quello che le tv e masmedia inculcano nelle loro menti . forse ho detto un ‘ assurdita ‘ ma questo e ‘ quello che vedo quando parlo con alcune di loro

    1. Compito nostro iniziare a fargli vedere un’altro lato della realtà Luigi.
      Coloro che ci provano sono i nuovi cercatori d’oro. So che sei uno di questi.

      Grazie

  31. Le parole d’ordine sono: CAMBIAMENTO IN CONDIVISIONE.
    Predisponiamoci mentalmente a questo evento. Io sono un artigiano e lo sto facendo utilizzando la mia passione di scrivere:
    http://nozionicondivise.blogspot.it/2012/10/come-puo-una-poesia-dare-lavoro-un.html

    1. Complimenti Tiziano.
      Grazie
      Italo

  32. De Gregori nel lontano 1985 scrisse queste parole:
    “La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
    siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
    La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
    La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
    questo rumore che rompe il silenzio,
    questo silenzio così duro da masticare.
    E poi ti dicono “Tutti sono uguali,
    tutti rubano alla stessa maniera”.
    Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
    Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
    la storia entra dentro le stanze, le brucia,
    la storia dà torto e dà ragione.
    La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
    siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
    E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
    quando si tratta di scegliere e di andare,
    te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
    che sanno benissimo cosa fare.
    Quelli che hanno letto milioni di libri
    e quelli che non sanno nemmeno parlare,
    ed è per questo che la storia dà i brividi,
    perchè nessuno la può fermare.
    La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
    siamo noi, bella ciao, che partiamo.
    La storia non ha nascondigli,
    la storia non passa la mano.
    La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano”

    Aggiungo inoltre una bellissima frase di Battiato:
    “Quello che deve succedere, succederà, perchè è già successo”

    che dire: due grandi!!

    1. Belle citazioni Elisa.
      Grazie (la storia siamo noi…è vero)

  33. Caro Italo,

    ti conosco, conosco piu che puoi molto bene. Perchè la frase niente tornerà più che prima mi richiama l’infanzia? Ho 33 anni ma a volte sento le paure di un bambino piccolo che deve imparare a camminare o andare in bicicletta. Sono in un periodo di grandi trasformazioni interiori ed esterne ma è come se sentissi che prima di rinascere dovrei permettere che qualcosa dentro di me muoia per sempre.

    Un abbraccio di stima

    Giuseppe

    1. Ciao Giuseppe, il tuo commento denota la tua sensibilità.

      Per far entrare qualcosa di nuovo dobbiamo sempre fare spazio, togliendo qualcosa che non serve più. Se senti questa sorta di “paura” è un bene, significa che stai affrontando i passi giusti.
      L’unica cosa che mi sentirei di consigliarti è trasformare la paura in curiosità, il resto accadrà.

      Grazie e a presto
      Italo

  34. Anche io sono pronto ad un cambiamento radicale!!! Lo aspetto perchè voglio più giustizia!!!!

  35. Complimenti per il video e l’articolo, è proprio quello che già avvenendo da diverso tempo. Chi pratica meditazioni o tecniche energetiche nota, in maniera molto forte a volte, che l’energia a livello interno e delle Terra e dell’Universo è in cambiamento in maniera positiva, ossia un trasformazione interiore e, quindi anche, esteriore, a noi stessi. Ciò che pensiamo è già presente quindi si compie. Vivere in tempo presente credo sia fondamentale

    1. “Ciò che pensiamo è già presente quindi si compie”
      Grazie Sabina

  36. Ricordo quando i dati nel computer si mettevano con le schede perforate e passare a nastro perforato sembrava una imprudenza, perché non si faceva la cosiddetta verifica.
    Ricordo quando in azienda un documento amministrativo veniva caricato prima in contabilità generale e poi in c. industriale.
    Ci si batteva per fare input una ed una sola volta, magari con un programma di controllo (come oggi si digita due volte l’indirizzo email).
    Il cambiamento rispetto alle procedure manuali era l’imperativo categorico seguente: qualsiasi dato va caricato una ed una sola volta, con la massima cura.
    Oggi, 40anni dopo è normale.
    Come è normale abbandonare il fax preferendo scansione ed invio come allegato di email.

    1. Basta abituarsi ad una nuova idea e presto o tardi diventerà normale.
      Ce la faremo anche stavolta.

      Grazie
      Italo

  37. Ciao Italo, questo tuo post arriva 4 giorni dopo aver terminato il corso “Legacy”. quasi un proseguimento, un aggiornamento. Il tema è molto stimolante: cambiamento. Una parola che ho iniziato a far mia dal lontano 1983 quando feci il mio primo corso di “sviluppo personale”; per me è stato facile adottare questa parola: non c’era quasi nulla di positivo nei miei primi 40 anni per non desiderare una vita migliore, un lavoro migliore, un futuro migliore per mio figlio. Ma non ho cominciato subito a darmi da fare per la mia trasformazione: evidentemente il disagio non è condizione sufficiente; infatti avevo imparato tante tecniche di pronto intervento ma la mia “pigrizia mentale e fisica” ha avuto il sopravvento per molti mesi; iniziavo e smettevo, riiniziavo e rismettevo rimandando a non finire quello che “sapevo” essere buono per me. Sono andato avanti così per molti anni, ma alla fine ha avuto il sopravvento il desiderio del cambiamento. E, seppur in netto ritardo, mi sono ritrovato nel 2007 a decidere che tutte le mie risorse economiche le avrei “investite” a ricercare i migliori coach, formatori che mi dessero una mano a capirmi, a sciogliere la matassa di pensieri che alimentavano la mente.
    A volte qualche amico che non condivide questo mio modo di ricercare il mio sè mi dice: ma non sei stanco di fare tanti corsi? Non ti accorgi che dicono tutti le stesse cose? A cosa ti serve visto che io ti vedo sempre uguale, tanto non cambi mai! Beh, direi che quegli amici hanno dimenticato che in passato ero io a chiedere loro l’amicizia, la compagnia, la condivisione mentre adesso oltre ad avere il loro rispetto ho anche il loro desiderio di avermi nella compagnia, mi cercano, vogliono sapere, vogliono essere aggiornati; non ci capiscono più niente in molti campi: lavorativo, economico, politico; li vedo preoccupati, nervosi, irrequieti sia con il/la consorte che con i figli. Leggono i giornali, ascoltano i telegiornali continuamente, sono talmente presi a far entrare delle notizie, qualsiasi, che non si accorgono di come vengono manipolate le notizie e, di conseguenza, anche loro. Non si accorgono che danno delle notizie che poi vengono smentite, a volte anche solo dopo qualche ora: questa crea una confusione gigantesca. E’ vero, da fuori non vedono i miei amici che io in questi 30 anni ho inserito un filtro costruito con i miei valori che mi permettono di far sì entrare le notizie che gli altri si prendono la briga di riportarmi, ma il mio filtro mi consente di espellere la maggior parte di queste notizie trattenendo il minimo necessario per me sotto la rigorosa guida dei miei valori sui quali ci sto lavorando da 30 anni. Dopo aver scoperto in quest’ultimo corso “l’attenzione selettiva” ed “il principio del riempimento automatico” capisco meglio anche i miei amici e non li biasimo; mi dispiace solo che rimandino continuamente il lavoro su se stessi; ne guadagnerebbe la società, la famiglia, loro stessi, ma sono consapevole che questo avverrà quando io sarò un esempio per loro e per accelerare questo continuo con la mia scelta di qualche tempo fa e continuo a seguire, ora che dispongo della miglior selezione, i migliori formatori. Questo mio scritto era derivato dal bisogno di ringraziarti Italo per il week-end trascorso insieme, per le informazioni più aggiornate su come funziona la nostra mente, sugli esercizi, specie sui ringraziamenti, che ci hai spronato a fare. Hai tutta la mia ammirazione e gratitudine per la chiarezza con cui ci hai trasmesso parte del tuo sapere.
    Ti abbraccio, William (mi hanno chiamato in diversi “tecnico delle luci: aha, aha, aha )

    1. Ciao William, mi fa molto piacere rileggerti.

      La tua cronostoria è straordinaria e il successo (qualsiasi sia il proprio concetto di successo) è una continua scoperta e una linea di tendenza.
      Perchè mai uno dovrebbe smettere di nutrirsi di pensieri? Tutto nasce da lì, tu lo sai e lo stai applicando molto bene.

      Un caro abbraccio
      Italo

      p.s.: senza il tuo supporto il Legacy sarebbe stato un corso spento (o sempre acceso, decidi tu!!i!)
      p.s.2: replichiamo a Roma a Ottobre, tu hai da fare? ahah

      Grazie di tutto
      Italo

  38. cambiamento? non mi è nuova questa parola, c’è già da tempo, ma non ce ne siamo accorti ancora. Mi viene in mente il film Avatar. Ma se tornassimo alla natura? alla terra? i contadini avevano tutto, e vivevano e coltivavano in base alle fasi lunari, oggi i loro figli o nipoti, hanno regalato le loro terre e i loro uliveti, mentre sentiamo in televisione che l’olio di Israele è un olio buonissimo,e chi lo diceva?: un ristoratore di Bari.Ma vi rendete conto? Non ho parole!!!! in puglia ci sono uliveti secolari. Forse oggi diaamo troppo poco valore alle cose che abbiamo, sottovalutando, quanta ricchezza ci potrebbe dare 1 solo ulivo. Forse sono andata un pò fuori tema, ma, il concetto è, che dovremmo sfruttare un po di più le nostre risorse anche cooperando.ciao

    1. Ciao Pina, vero. Anche se la globalizzazione va dalla parte completamente opposta.

      In ogni caso “possiamo” (e Avatar è un bellissimo film che , per i pochi che non l’hanno visto, consiglio anche io).

      Grazie Pina

  39. new age.. new age della più becera specie (non a caso si parla di braden).

    Questa è l’era del mercante e il kali yuga è ben lontano da essere superato.

    Matteo

    1. Meno male che ci sei tu Matteo ad illuminarci.

      Vedi, seppur io rispetti la tua idea, con tutta sincerità ti dico che non apprezzo i tuoi modi.
      Avresti potuto cogliere l’occasione per aprirci a nuove idee invece, secondo il mio parere, hai rovinato tutto da solo per come ti sei espresso.

      E’ un opinione soggettiva la mia, non un giudizio.

      Grazie
      Italo

      1. Non ho offeso, ho esplicitato la mia opinione, tra l’altro rispettabilissima e verosimile.

        Che questa sia l’era del mercante, kali yuga, lo si può vedere senza speculare a livello astrologico e filosofico: è sufficiente guardarsi attorno.

        1. Bene Matteo, allora forse hai “solo” usato un termine con molta leggerezza.

          Dal vocabolario della lingua italiana:

          BECERO: Persona che manifesta la sua rozzezza d’animo e di abitudini con modi volgari e insolenti.

          Usando questo termine non solo nei confronti di una filosofia (che ti piaccia o no va comunque rispettata secondo me) ma anche nei confronti di una persona (Gregg).

          Ecco, io non userei quel termine con nessuno. Ma forse è stato solo usato con leggerezza, tutto qui.

          1. L’ho usato con consapevolezza, nel pieno rispetto della massima “dare pane al pane e vino al vino”. Non ho proprio voglia di fare l’ipocrita e il benpensante, lo lascio fare a voi che seguite braden!

            Matteo

  40. Bellissime parole, ottimi spunti di riflessione .. condivido a pieno tutto quello che dice Gregg Braden … sarebbe bellissimo che tante persone comprendano il concetto della cooperazione … da solo basterebbe per cambiare la vita di milioni di persone.
    Grazie per questo contributo.

    Amedeo Marinelli

    1. Ciao carissimo,
      so che è un tipo di consapevolezza che tu stesso cerchi di stimolare nelle persone.

      Grazie per il tuo commento

  41. Bella filosofia il problema e che il sistema ti ostacola nell’iniziativa, ha 25 anni sei considerato vecchio per apprendere il lavoro, le imprese cercano persone esperte oltre che col titolo di studio ma nessuno vuole insegnare un mestiere, e non sai con chi prendertela poiché chi ti rovina non è un dittatore salito al potere con un golpe ma persone elette democraticamente, ma che non fanno mai gli interessi dei cittadini

    1. Ciao Graziano, oggi più di prima sicuramente, ma è sempre stato così (che io mi ricordi ho sempre sentito le stesse cose). Li vogliono giovani e già esperti.

      Vediamola con il nuovo modo di vedere:

      – le imprese cercano persone esperte oltre che col titolo di studio ma nessuno vuole insegnare un mestiere

      Prova ad inventartelo un mestiere no? (è pieno di esempi in giro)

      – non sai con chi prendertela

      Io direi con nessuno. Guarda cosa manca e createlo

      – non fanno mai gli interessi dei cittadini

      Ok, non aspettare più che lo facciano loro, inizia tu a fare i tuoi.

      Non voglio apparire freddo e insensibile, so che alcuni problemi esistono veramente, ma fino a quando non ci assumiamo la responsabilità continueranno ad esserci (questo significa c’è un modo diverso di vedere le cose, non è una frase filosofica buttata lì).

      Un grosso più che puoi da parte mia.
      Italo

  42. Brevemente:
    da sempre gli obbiettivi per gli uomini sono stati la felicità ed il benessere.Nel secolo scorso la economia ha individuato nella permanente produzione dei beni e nella loro costante crescita (PIL) il motore per il perseguimento di detti obbiettivi,ciò saccheggiando il pianetasenzasoste.Le condizioni per tale crescita erano due l’energia a basso costo e la circolazione dei Capitali.A partire dal duemila queste condizioni,sono venute entambe meno si è verificato il picco del petrolio e l’accumulo dei capitali in poche mani.E’ chiaro quindi che bisogna cambiare ed a mio avviso bisogna partire dalla autosufficienza idrica alimentare ed energetica per tutti ed una volta conseguita portare avanti altre teorie sociali per la salvezza del Pianeta rifiutando la guerra che in passato “metteva aposto” le crisi.

    1. Esatto Francesco, bisognerebbe capire cosa ognuno di noi intende per felicità e benessere.
      Credo che faccia tutta la differenza del mondo.
      Grazie

  43. Grazie per questo articolo, dovrebbero leggerlo e comprenderlo tutti con serenità e atteggiamento propositivo. Anch’io sto cercando di muovermi in linea con i cambiamenti, che inevitabilmente hanno sempre preso una direzione di non ritorno.

    1. Ciao Alessandra,
      hai usato due parole che mi risuonano molto: serenità e atteggiamento propositivo.

      Grazie

  44. Le vostre parole risuonano in me come espressioni di un sorgente “desiderio d’armonia” da parte di un organo che i più hanno deifito “anima”. Queste anime hanno cambiato il loro stato, da egocentrate a “disponibili verso il richiamo di modificazione …”, è dal nuovo “desiderio” formatosi o compiutosi in esse che ci perverranno le indicazioni su cosa e come impiegare la nostra energia per realizzarle. Ma le personalità sanno come parlare alla loro anima?
    Cordialità
    Maurizio

    1. ..e se non lo sanno fare lo impareranno. Sicuro.

      Grazie Maurizio.

  45. …. ancora non mi sono rassegnata a questa trasformazione… mi mancano da morire quei bellissimi tempi, pieni di armonia. di gioia condivisa, di felicita’ dove tutto era cosi pulito… tutto piu’ armonico. ora? vedo questo cambiamento totale e catastrofico…. no, non penso negativo ma, vedo la realta’ dei fatti… guardo in faccia la realta’….. e ad un certo punto ho paura.. paura per i miei figli.. paura per i miei nipoti… per quel che si troveranno avanti a loro. Io spero in meglio, che si sono cambiati i tempi… ma che ne verranno altri migliori di questi… anche perche’ la vita si sa.. non e’ eterna per nessuno.. ed il pensiero piu’ grande e’ come e con quale tempi con quale futuro lascerai tuo figlio e i tuoi cari nipoti? Confido nel buon Dio perche’ solo e soltanto lui potra’ mettere le mani in questo mondo……..

    1. Ciao Patrizia,

      se pensi paura trasferirai paura (e credo i nostri figli non ne abbiano bisogno, ci sono già tanti demoni lì fuori pronti a passargliela).

      Io ai miei preferisco passargli convinzioni potenzianti, che tutto è possibile, abituarli a guardare punti di vista diversi.
      Questo è ciò di cui hanno bisogno (e so che è quello che vuoi passargli anche tu).

      Grazie
      Italo

  46. alessandro castagnoli dice: Rispondi

    Sono completamente d’accordo con quello che dice il nostro Amico Greg ,la vera rivoluzione parte dal dare agli altri e così creare una catena che ci aiuterà ad uscire da questa situazione, è vero inoltre che poche persone possono trainare questo cambiamento .
    Grazie Italo del contributo dato
    un abbraccio a tutti
    Alessandro

    1. Grazie a te Ale, e al tuo sempre prezioso contributo.

      Italo

  47. tutto logico e in linea , ma cosa fare , come fare anche nell’ambito lavorativo se non funziona piu’.Accettare va bene il cambiamento ma nel frattempo occorrono soldi per vivere

    1. Ciao Carla, forse sarebbe opportuno cercare nuovi approcci. Nuove strade.
      La trasformazione è un processo. Un passo alla volta. Tanti piccoli passi uno dopo l”altro, sempre nella stessa direzione e stai sicura che ci arriveremo.

      Come posso?
      Questa è la domanda giusta.
      Grazie

  48. Secondo me non lo sa nessuno cosa ci attende, ma credo nulla di buono.
    Ma non è sbagliato pensare che ci sarà un divario sempre più ampio fra chi ha molto e chi on ha il necessario!
    La società non avanza certo con principi di giustizia e condivisione.
    Saremo sempre più poveri e sempre più “incazzati”.
    Quello che avevamo poco tempo fa con uno…per averlo dovremo spendere tre.
    Il nostro lavoro varrà sempre meno e saremo sempre più sfruttati e qualcuno si arricchirà certamente di questo.
    Volevo dire a quella simpatica persona che ha citato il libro della Profezia di Celestino, che a suo tempo ho letto…che quel libro mi pare una favola anche a distanza di tempo e non ha attinenza con quello che stiamo vivendo.
    Il ns futuro è in peggioramento, questo è l’unico dato di fatto incontrovertibile.

    1. Ciao Paola,
      la pensavano così anche durante la 1 Guerra mondiale, e durante la seconda.

      Per non parlarti poi della grande depressione del ’29.

      Tutto poi si è sistemato (e qualsiasi cosa reale parte da una nuova idea).

      So che sei scettica, ma come disse un caro amico “spero tu possa essere scettica anche nei confronti del tuo scetticismo”.

      Grazie
      Italo

    2. Salve , io sono ortodossa e so cosa ci aspetta , l’era del ?anticristo ecco che è gia cominciata. Guardiamo un po in tv, ovviamente per chi ne ha voglia ancora , a me mi schifa e la viato anche ai miei figli. Non c’è nulla di educativo e/o costrittivo. Chiedete alle mamme, nonne e bisnonne se hanno mai visto nel passato tutta sta roba che c’è oggi in tv , ovvero donne che non ci mettono nulla a spogliarsi nude pur di diventare fammose, donne riffate cm /cm , tatuati , convivenza che è divenuta uno stile di vita NORMALE , quindi il matrimonio è ormai esclusso, uomini e donne che tradiscono senza rimpianto ….ecco questa è l’inizio dell’ERA DI SATANA ( l’Anticristo ) Io ho messo alcuni video nella mia pagina facebook che li può vedere chiunque perchè sono publici , il mio profilo è LUMINA OPTIMISM , gli ho condiviso da youtube. Anche io sono molto terrorizata dei cambiamenti in peggio della umanità , per cui quando ho tempo faccio diverse ricerche su youtube e devo dire che ho trovato conferme e risposte in tutte le religioni. Io sono ortodossa ed uno dei nostri comandamenti è NON scolpire l’opera di DIO ( significa che il nostro corpo è un opera di DIO e noi non abbiamo nessun dirrito di modificarlo ,nemmeno un cm) …e guardate un po in tv , che vedo ragazzine che non hanno nemmeno compiuto 18 anni e si riffanno . O i tatuaggi , la stessa cosa , se Dio ci ha lasciato la pele bella pulita , ma perchè dobbiamo riempirla di tutte ste schifezze disegnate. Voi pensate che questa gente è NORMALE ?? oppure ha mai sentito parlare di Dio ?? Boh, O le donne che lavoranno in tv e non che vogliono apparire ad ogni costo anche facendo calendari di nudo ?? Anche questo è un altro segno valido che questi tempi il SATANA ha presso controlo di tutte ste anime perse che non si salveranno dal inferno. La Chiesa catolica fa pocco per mantenere le regole di Dio , c’è troppa liberta ed i VALORI non ci sono piu. NON c’è piu VERGOGNA !!! Non c’è piu RISPETTO per i genitori e per la FAMIGLIA. Che DIO CI BENEDICA CI ILLUMMINI E CI PORTI SULLA SUA STRADA DI SAGGEZZA !

      1. Spegniamo la tv allora

    3. cara Paola a malincuore e a costo di passare per pessimista, sono pienamente d’accordo con te,non vedo nulla di buono in questo”cambiamento” –noto soltanto con gran dispiacere il crescente divario tra ricchi e poveri che ogni giorno sempre piu’ fa le sue vittime,quanti suicidi per la crisi in atto?forse erano solo persone che non hanno voluto o saputo accettare il “cambiamento”?o erano persone schiacciate e vessate dalle tasse a tal punto di non trovare vie d’uscita se non il suicidio?….non so …ma per una cosa o per l’altra il risultato e’ che non sono piu’ tra noi…la cruda verita’ e’ che manca il soldo!e senza questo purtroppo non puoi campare!!!

      1. Senza il soldo non puoi campare.
        Ma forse lo puoi cercare (e forse non è più dov’era fino a qualche anno fa).

        Resistere al cambiamento o cercare nuove soluzioni.
        E’ una questione di scelte, tutto qui.

  49. Caro Italo,
    grazie per questo articolo e la breve intervista con G. Braden, persona che mi sta molto a cuore. Vorrei confessare che sto cercando di ‘fare la mia parte’ nel modo più costruttivo per tutti noi, lo desidero con tutto il mio cuore, e trovo però tanta resistenza in me e nell’ambiente/persone che mi circondano. Molto forte. Mi accorgo che ancora non ho imparato come trasformare i miei desideri in qualcosa di pratico, tangibile e globalmente benefico, come invece desidero tanto da commuovermi. A volte mi sento bloccata e piango
    Un abbraccio
    Elisabetta

    1. Cara Elisabetta provo le tue stesse sensazioni

      1. Ciao Graziano, grazie per la condivisione delle tue sensazioni, grazie perché fa sempre piacere non sentirsi soli nei momenti in cui desideriamo ardentemente fare una cosa ma non sappiamo come. Sono sicura che ci riusciremo tutti e due alla grande, e anche presto ! Questo è il mio più caldo augurio per te, per me e per tutte le persone che, come noi, sentono forte questa pulsione interiore. Un caro saluto,
        Elisabetta

        1. Ciao Elisabetta, tu hai già vinto, perchè stai cercando delle risposte.
          E poi se ti viene da piangere fallo, più forte che puoi.
          Poi asciuga le lacrime e ricomincia a cercare.
          E’ la strada giusta.

          Grazie

  50. io da un pò di tempo a questa parte ho iniziato ad ‘iniziare’ i miei giorni chiedendo subito al mio risveglio che Qualcuno lassù mi guidasse verso la strada giusta, costi quel che costi per me. Praticamente mi sono resa conto che quasi tutte le mie convinzioni e scelte personali che fino ad ora avevano incanalato la mia vita in una certa direzione, mi portavano inevitabilmente ad una sorta di insoddisfazione e tristezza interiore. In uno di quei momenti bui ho sentito l’esigenza di un cambiamento radicale della mia esistenza, ma non sapevo da dove iniziare. é stato allora che ho deciso di mettere tutto nelle mani della volontà di Qualcuno che ha il potere di quello che per noi uomini è impossibile. è incredibile la forza che sento quando mi affido a Lui. e stò vedendo anche molti cambiamenti nella mia vita. un forte abbraccio a tutti

    1. La chiamerei fiducia incondizionata, “fede” (staccato dal concetto religioso che ognuno ha e che è giusto si tenga per sè).

      E’ un elemento fondamentale.
      Grazie Adriana

  51. io coopero con un team di energia rinnovabili ascoltando il video confermo il concetto che se si comunica con il cuore si arriva a ogni coscenza in un tempo velocissimo.

    1. Grazie per la tua testimonianza Rocco

  52. Ciao Italo,
    grazie del magnifico articolo, veramente ricco di contenuti e riflessioni stimolanti.
    Le parole e le “nuove” domande che Gregg Braden, nella bellissima intervista, ci suggerisce aprono veramente ad un nuovo modo di pensare e rapportarsi con gli altri.
    A presto
    Claudio

    1. Ciao Claudio, vero?

      Ci sono domande semplici ma molto potenti, quelle che ha suggerito Gregg anche per me fanno parte di questa categoria.

      Grazie

  53. … IO HO UN’AZIENDA CON 18 DIPENDENTI. A VOLTE IL CAMBIAMENTO E’ DIFFICILE PERCHE’ HAI IMPORTANTI INFRASTRUTTURE CREATE PER IL MONDO DI PRIMA.
    SE IL CAMBIAMENTO CHE VORREMMO ATTIVARE PORTA CON SE’ ILCAMBIAMENTO ANCHE DI ALTRE VITE, CI PENSI E RIPENSI MILLE VOLTE …

    1. Ciao Monica, il fatto che tu ti faccia di questi problemi ti fa onore (potrebbe apparire scontato ma sia io che te sappiamo che non è così). Quindi grazie e complimenti.

      Il discorso per come lo vedo io è: la questione è ancora sostenibile? Allora ok, non c’è problema.
      Non è più sostenibile? Allora bisogna trovare una soluzione e, passo dopo passo, andare verso il nuovo mondo.

      So che quando ci sono di mezzo infrastrutture e modelli già preesistenti il cammino è più difficile, ma se è l’unica strada disponibile non ci resta che incamminarci (a vantaggio anche secondo me delle 18 famiglie di cui parli, perchè se il progetto perde sostenibilità la perde per tutti).

      Un grosso più che puoi da parte mia Monica.

  54. sei sempre unico e anticipato a trattare argomenti del nostro futuro ,grazie di esistere, sei un amico di tutti noi.

    1. Grazie per “l’amico” rocco. Più che possiamo, insieme.
      Italo

  55. Erano i primi anni ’90 quando James Redfield scrisse il best seller ” la profezia di Celestino” a cui fece seguito con altri libri profetici.
    Siamo stati in tanti a lasciarci catturare dal fascino dei suoi libri, un po’ sognando, un po’ pensando a eventi ancora molto lontani a venire…..Oggi tali eventi si stanno verificando.

    Il mio consiglio è di andare a rileggere le profezie con attenzione, sono testi che ci possono aiutare, ci siamo dentro fino al collo…..la profezia di Celestino inizia proprio considerando la “massa critica”, i danni indotti dai nostri sistemi di vita (sociali e personali) basati sul controllo.

    Siamo dentro un cambiamento continuo, galoppante e molto duro, contrastato dai nostri sforzi a voler mantenere degli standard obsoleti, è percepibile che tutto non possa più tornare come prima, dobbiamo accettarlo e allenarci a vivere e pensare in modo consono ai cambiamenti.

    1. Bellissimo libro Daniela.
      Grazie per avercelo ricordato.

  56. Condivido la crisi è una grande opportunità per il cambiamento: positivo per l’ umanità e contemporaneamente per il pianeta se cambiamo celermente visione/paradigma da meccanicistico a olistico. Siamo però in questi anni e ancora oggi molto, molto, molto influenzati dalla competizione e dal consumismo esasperati. Sono impegnato nella mia crescita personale avvalendomi anche di Più che Puoi e occupandomi di formazione, a diffondere/ragionare aderendo e sostenendo il CLUB DI BUDAPEST, organizzazione internazionale con la sezione italiana a Bagni di Lucca, nella diffusione del cambiamento. Grazie ITALO, Roberto

    1. Ciao Roberto, sottoscrivo quello che dici, coscio però che fa parte del “processo”.
      Ce la faremo, insieme.

      Grazie
      Italo

  57. Grazie x questo post, tutto verissimo. Se fai un lavoro con gli altri, i messaggi che si devono passare sono molteplici, trovo delle forti resistenze rimanendo ogni tanto delusa, continuo continuo perché sono fermamente convinta che la strada da percorrere è questa, positività, gioia, cooperazione da soli non ce la possiamo fare.

    Un abbraccio a tutti

    1. Ciao Alessandra, a volte si fa fatica e si rimane delusi non perchè le persone non vogliono, ma semplicemente perchè non vedono quello che vedi tu.

      A noi cercare di mostrarglielo, con un linguaggio a loro comprensibile.
      Grazie per quello che fai
      Italo

  58. condivido perfettamentela, vorrei offrire il mio cotributo di avventuriero, l’unica cosa è capire da dove cominciare, l’importante è avere l’elasticità e la predisposizione ai nuovi tempi che ci aspettano

    1. Io inizierei dal cambiare le domande (magari quelle che suggerisce Gregg).

      Potrei darti la mia risposta Rosanna, ma sarebbe la mia e non credo sia giusto. Meglio tu possa trovare la tua.

      Grazie per la tua volontà di esserci.
      Italo

  59. Cos’è il cambiamento? fa parte della vita, per fortuna che c’è la possibilità di modificare le situazioni, pensa che noia, se tutto dovesse rimanere sempre uguale!!!!, basta con queste sciocche romanticherie, magari i tempi che verranno saranno più belli !! ..è questa la scommessa , molto dipenderà da noi.

    1. Brava Franca! (e soprattutto, tutto dipenderà da noi!)
      Grazie

  60. Ciao a tutti,
    credo che il mio percorso di sviluppo personale e professionale sia coerente con il cambiamento che sta avvenendo. Infatti mi sento totalmente immersa nel fiume del cambiamento tutte le volte che lavoro per dare la vita (si, perchè è proprio una lunga gestazione e poi ci sarà un parto per nulla facile!!! :-)) alla mia attività on line, tutte le volte che mi metto lì e penso a come creare i miei infoprodotti legati ad una mia grande passione!
    Ecco questo è il mio modo di non oppormi al cambiamento, ma anzi di vederne i lati positivi e le occasioni che può regalare.
    La nostra generazione ha iniziato a lavorare quando c’era ancora il concetto del posto fisso e sicuro. Nel frattempo tutto è cambiato, non solo non esiste più il posto fisso, ma è proprio cambiato secondo me l’approccio al lavoro. Questo è il flusso da gestire per non ritrovarci schiacciati.
    Tutti i cambiamenti a cui stiamo assistendo sono un’ottima spinta, secondo me, per tutti gli indecisi “buoni”, cioè tutti coloro che avevano bisogno solo di un pizzico di coraggio in più, come chi è in cima al trampolino, si è preparato, si è allenato, sa a cosa andrà incontro, ma ha solo bisogno di smettere di pensare e di qualcuno che gli dà una piccolissima spinta!!!

    Un abbraccio a tutti!
    Ciao Italo!!!

    Spero di rivederti presto a Torino!
    Cristina

    1. Ciao Cristina, so che sei una di quelle che sta elargendo in giro tante di quelle piccole spinte.

      Grazie e a presto
      Italo

  61. Vabbè, l’articolo era già bello di per se… il concetto di fondo è la famosa IMPERMANENZA di cui parla il Buddha.

    Poi quando è sbucata l’intervista a Braden, mi sono emozionato! 🙂
    Siete una bella coppia… energeticamente parlando! 🙂

    Infine, volevo dirti che quando ho letto la frase – Non tornerà mai più niente come prima – l’ho vissuta come un cazzotto nello stomaco… a dimostrazione del fatto che è facile comprendere il concetto dell’impermanenza, ma le resistenze interne sono sempre più toste da smaltire! 🙂

    1abbraccio forte Italo! 🙂
    Josè

    1. Mitico Josè!

      Ci hai visto molto bene sai? (non ho dubbi su questo)
      Gregg è “uno dei nostri” (come diremmo noi). Non è scontato (anche e soprattutto a quei livelli dove l’ego potrebbe essere un nemico). Una persona sana, pulita, con una grande energia. Uno di noi, appunto.

      E poi ci accomuna un’altra cosa (oltre alle altre ovviamente). Quando scrivi:

      “Non tornerà mai più niente come prima – l’ho vissuta come un cazzotto nello stomaco…”

      ..l’ho sentito anche io.

      Grazie per come sei Josè.
      Un abbraccio, con affetto.
      Italo

  62. La più grande resistenza è distaccarsi da processi conosciuti per apprenderne altri,difficile uscire dalla nostra zona di comfort,così facendo inganniamo noi stessi godendo del falso benessere che questa ci dà,contemporaneamente rimaniamo fermi precludendoci l’opportunità di cogliere tuue quelle novità che la vita di ogni giorno ci offre.Dobbiamo allargare il nostro modo di vedere,andare oltre il nostro”miopico modo di vivere”,sganciarci dai pregiuduzi e cercare di lasciare traccia positiva di noi in questa nostra vita terrena.
    Un sincero augurio di pace a te Italo e a tutti gli amici del blog.

    1. “La più grande resistenza è distaccarsi da processi conosciuti per apprenderne altri”

      Vero Franco, anche io ritengo sia la parte più delicata. Ma più se ne parla più entra nella consapevolezza comune, più si inizia a provare, più diventa la nostra nuova realtà, il nostro nuovo mondo. Grazie

  63. E’ una gran bella notizia l’avvento di un mondo basato sulla cooperazione piuttosto che sulla competizione…. Speriamo che anche chi ci governa lo comprenda, che ci vuole la coopera
    zione di tutti e non uno sterile muro contro muro.
    Personalmente ho sempre creduto nelle cooperazione e sto cercando di metterlo in pratica
    in tutti gli ambiti della vita
    Complimenti per l’articolo e per la tua opera di risveglio delle coscienze.
    Isabella

    1. Grazie a te Isabella, per il tuo di contributo. La cultura non nasce nei governi, ma dalla gente (e come ha detto Gregg bastano relativamente poche persone).

      Complimenti e grazie

  64. Aspetteremo e vedremo…..consapevole che è così

    1. e costruiamo aggiungerei. Grazie Arturo

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