Non permetterglielo cavolo!!

Guarda il video di questa bellissima scena:

Quante volte ti è accaduto?

Conosci le lagne, i sabotatori, gli specchietti retrovisori, i ladri di sogni e i burattinai?
Ne ho parlato in modo approfodito in “Crea la Vita come Tu la Vuoi“.

Si, gli specchietti retrovisori, non quelli delle macchine però. Gli specchietti retrovisori sono quelle persone che ti ricordano costantemente il passato (e se parlo di passato non intendo certo il giorno della tua prima comunione).

Capita, ci sono, a tutti i livelli.

Se hai un progetto in mente: non è il momento giusto, il mercato è saturo, non sei all’altezza, non hai la struttura giusta, ti ricordi quella volta che

Se stai facendo di tutto per rimetterti in gioco: se fosse una buona idea lo avrebbero fatto già altre persone, il 95% delle aziende fallisce entro i primi 2 anni, occhio, stai con i piedi per terra.

Ovviamente non sempre è così. Devo dire che oggi sono circondato da persone persone potenzianti (perchè ho scelto di farlo), che incoraggiano piuttosto che allontanare. Ma ecco che, appunto, ci vuole una scelta.

Le persone di quelle 5 categorie si infiltrano, come fossero agenti speciali! Mi sembra di sentirli: “sabotatore a specchietto retrovisore, mi senti?” – “forte e chiaro sabotatore!” – “ok, attacchiamo, adesso!“.

Chi sono? Ma soprattutto: chi sono per dire a te “non puoi!”?

Ma ci hai mai pensato veramente?
I giudizi degli altri ci toccano, è anche normale. Conseguenza della riprova sociale e dell’ignoranza collettiva.

In mancanza di un modello comportamentale, infatti, tendiamo ad assumere lo stesso comportamento di chi abbiamo intorno (ritenendolo inconsciamente corretto).  In “Crea la Vita come Tu la Vuoi” parlo del classico esempio della persona sdraiata a terra: chi è?
Prova a pensarci: cammini e vedi una persona sdraiata a terra. La primissima cosa che fai qual è? Ti guardi intorno, certo. Vero?

Potrebbe essere un ubriaco o una persona che sta male. Allora ti guardi intorno: cosa stanno facendo gli altri?
Ed ecco generalmente come reagisci, facendo quello che fanno gli altri che, senza saperlo, stanno facendo la stessa cosa.

Come quando capita di sentire qualcuno che dice: “c’erano tante persone intorno e nessuno ha mosso un dito“. Credi veramente che le persone siano così cattive? Io non credo, al contrario. Semplicemente in quei casi sarebbe bastato che una persona fosse intervenuta e tutti gli altri l’avrebbero seguita. Ecco la riprova sociale, ecco il fenomeno dell’ignoranza collettiva (non l’ho inventato io, è un fenomeno conosciuto in sociologia e ampiamente spiegato).

Ecco perchè i giudizi degli altri fanno male. In mancanza di un modello comportamentale crediamo che quello assunto da altri sia quello giusto (inconsciamente ovviamente).
Questo accade solo, però, in coincidenza con un’altra condizione: quella nella quale tu non hai il controllo.

Tu ce l’hai il controllo? E’ la fase cruciale, la più importante, non a caso il primo passo di “Crea la Vita come Tu la Vuoi 2” – Sali al Tuo Livello Superiore.
Se non hai il controllo continui a permettergli di farti del male.

Per quanto tempo hai ancora hai deciso di permetterglielo tu?

Quante volte un tuo progetto, una tua iniziativa, una tua idea è stata bloccata o quantomeno rallentata dal giudizio degli altri?

Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare“, come dice Will Smith in questa bellissima scena tratta dal film “Alla Ricerca della Felicità”.

Se vuoi qualcosa vai e inseguila. Punto!

Ho approfittato per recuperare da piuchepuoi alcuni articoli molto interessanti che possono aiutarti a riprendere il controllo e il potere personale (e aiutare gli altri a fare la stessa cosa):

La tua leva più importante: credi in te stesso (Pasquale Foglia)

Bambini e bisogno d’importanza: scopri come
risolvere la maggior parte delle situazioni
(Mattia Lualdi)

I sogni: la vera energia della vita (Dott. Claudio Pagliara)

Lo Sciamanesimo di Valentino Rossi e Mike Bongiorno (Mattia Lualdi)

Chi sono loro per dirti non puoi farlo?

Quando hai un progetto in mente, quando hai un sogno, devi proteggerlo.

Non ti dicono che non puoi farcela perchè tu non puoi farcela, ma perchè loro non possono farcela o perchè non vedono quello che vedi tu.
Non lasciare che mandino all’aria la tua motivazione, la tua autostima.
Che mandino all’aria i loro di progetti, non i tuoi!

Non permetterglielo cavolo! Punto!

Commenti

commenti

26 Risposte a “Non permetterglielo cavolo!!”

  1. Super ITALO,
    esprimo formalmente con enfasi un sentito ringraziamento, con un pizzico di orgoglio e una lodevolissima NOTA DI MERITO per ciò che è la tua GRANDE IDEA “PIUCHEPUOI”, ha potuto nascere e svilupparsi, grazie alla tua caparbietà, competenza, determinazione, amore, credenza, speranza….e all’infinito ecc…MA SOPRATUTTO TUA AZIONE!!

    Inoltre, hai riunito, intorno a questa piattaforma, tutta una compagnia di formatori, nei svariati campi che con le loro competenze, alimentano giorno dopo giorno questo contesto speciale. Penso che siamo in tanti, coloro che quotidianamente bussano a questa pubblica “associazione di competenze”,
    trovando sempre un qualche cosa di buono e completo, che fornisca loro, compreso il sottoscrtto, elementi non solo utili ma altresì necessari al fine di migliorare se sessi.

    Questo è un luogo virtuale, ma nello stesso tempo, accessibile da qualsiasi posto nel mondo, quindi è ovvio che le possibilità sono aperte a tutti e siccome non tutti sono così aperti da ricercare ed approfondire la propria prsonalità, umanità, cultura, amor proprio….ecc allora penso che occorra sempre studiare nuove strategie che abbiano il potere di sensibilizzare l’opinione della massa, un pò come i cecchini “colpire sempre al centro”.

    Questa tua “opera” è di gran lunga SUPERIORE e VALOROSA oltre l’immaginazione e la gente che arriva in questa località, ne é consapevole e ringrazia e ritorna, ma nello stesso tempo e dall’altra parte, sono migliardi gli individui, coloro che ancora si autoingannano, colpiti dalla più grande devastazione che è poprio il condizionamento umano, subìto e costante….

    Buon lavoro a te Italo e senza ombra di dubbio a tutti Docenti “molto professionali e competenti” che attraverso questo illustrissimo Portale, si adoperano con i loro strumenti per seminare e coltivare ORO!!
    La deontoliga professionale che seguite è quantoprima ben chiara.

    …e basta piangere e versar lacrime, abbiamo tutto!..basta un piccolo sforzo ed occorre un amico…PIUCHEPUOI.IT

    Angelo Durante

  2. Bellissimo!!! Veramente….! Ed è tutto vero. Io lo sto vivendo personalmente nel mio lavoro, il mio sogno. Ho iniziato la mia attività da circa 6 mesi. Gestisco un piccola subagenzia di assicurazioni. Questo lavoro mi piace moltissimo, ma non riesco ancora ad ingranare bene.
    Bene!!! Ho costantemente il mio fidanzato che mi fa da “specchietto retrovisore”, da “sabotatore”.
    Io lo so che non lo fa con cattiveria, però tutto cio mi fa stare mele e mi sta anche cominciando a far pensare che forse non ha tutti i torti.
    Complimenti per l’articolo.

  3. mi è piaciuto molto tutto………quanta verità cè, ci sono molte persone che sabotano la nostra esistenza solo perchè come si legge sopra, non sono capaci…….ma a volte ci sabotiamo da soli,senza una apparente motivazione……ma la motivazione cè, e non vogliamo vederla……

  4. Ciao a tutti, bellissimi commenti come sempre.

    X CLAUDIA: e chi ha detto che è facile? Se fosse così facile lo farebbero tutti Caludia, non avremmo un mondo pieno di gente insoddisfatta. Invece non è così. In realtà c’è solo una cosa difficile, la decisione. Quando superi quello scoglio poi, il resto, è una conseguenza.
    Qualsiasi scelta tu pssa prendere è più che lecita, io ti invito solo a riflettere su queste 2 parole: PER SEMPRE…
    Poi sta a te decidere cosa fare con queste due parole.

    X CRISTINA: Se ti fa “male” significa che ancora dentro di te non l’hai superato, che ancora sei legata agli altri. Quindi è lì che devi lavorare. Tutto ciò che ci fa male o ci infastidisce è lo specchio di qualcosa che dobbiamo ancora superare. A me per esempio davano fastidio le persone precise, io non lo sono, nel senso che sono più “artista” che “matematico”, non so se rendo l’idea. Mi davano fastidio. Poi ho capito che la mancanza di precisione e di programmazione non mi rendeva efficiente come avrei potuto. Sono diventato più preciso e, soprattutto, più programmatore (sul lavoro essenzialmente). Questo ha fatto aumentare la mia produttività in modo esponenziale.
    Hai letto per caso la terza chiave di “Crea la Vita come Tu la Vuoi?” Parla proprio di come liberarsi dal giudizio e dal comportamento degli altri.
    Ce la puoi fare facilmente Cristina.

    X SONIA: Cosa stai allontanando Sonia?
    Se abbiamo una forte credenza limitante (anche e soprattutto inconscia) va a finire che ci autostabotiamo, senza saperlo. Quando ho deciso di diventare imprenditore…l’avevo deciso, con la testa, ma non con la parte inconscia. In realtà avevo una marea di credenze limitanti, sul denaro, sul successo. La storia è lunga da raccontare sul blog, ne parlo approfonditamente in “Crea la Vita come TU la Vuoi 2”. Voglio dirti solo una cosa: se il successo ti fa paura per qualche motivo (potrebbe essere per esempio che per arrivarci devi fare una scelta, oppure un motivo secondario, come l’allontanamento da alcune persone o dalla loro visione) il tuo inconscio farà di tutto per non fartici arrivare. Chiediti questo: da cosa sto scappando?

    Grazie Massimo, Pasquale, Anna, Sabina, Laura, Antonella, Serena, Roberto, Alessandra, Marina, Raffaele, Stefania, Marianna, Martin.

    Complimenti a tutti voi.

  5. Condivido in pieno ! !
    Ho letto i libri e frequentato seminari
    di vari formatori. E pure mi facevo condizionare dai pregiudizi e commenti altrui. Poi ho letto 3 libri magici di Og Mandino (giugno)
    Mi sono licenziata 5 luglio di quest’anno,dopo anni di busta paga fissa,lavoro sicuro, per scappare dalla ruota del topo.(e debiti)
    Ho avuto fortuna di incontrare una persona che mi ha fatto entrare in una azienda emergente con opportunità di crescita S T R A O R D I N A R I A. network marketing.
    Chiunque lo può fare anche mantenendo attuale impiego. (non per molto-ve lo assicuro)
    Se volete sapere di più scrivetemi
    annasimicka71@yahoo.it
    NOW I AM THE VOICE !

  6. ciao Italo è un pò che non ti scrivo ma ti seguo sempre con passione :-). la paura dei “sabotatori” è anche un’altra. se noi riusciamo nel nostro progetto ci sarà un cambiamento ed è questo che spaventa chi ci sta vicino noi cambiamo lo stato delle cose e “costringiamo” chi ci è accanto a cambiare con noi. Il cambiamento portà novità, porta l’ignoto e il passato è cancellato. non tutti l’accettano.

  7. Ciao Italo,
    sai proprio in questi giorni mi sono entusiasmata all’idea di un progetto che mi è venuto in mente, ne ho parlato con una persona che è in quell’ambiente per sapere come muovermi e questa persona mi ha detto..” bell’idea.. solo che ora siamo un pò in ritardo, possiamo vederla per il prossimo anno”. Li l’entusiasmo ha iniziato a calare e .. guarda un po ” che coincidenza” ( so che non esistono) tutte le cose nelle quali ho messo il mio entusiamo hanno iniziato ad avere dei rallentamenti e degli intoppi.
    Forse perchè ci avevo creduto tanto che ora sono un po delusa dai giudizi che mi hanno dato.

  8. OOOPPPPSS…rettifico la mail…claudy1@hotmail.it

  9. caro roberto.moise@tiscali.it
    Specifica a quale Claudia ti riferisci.
    Io mi sono firmata claudi ts.

    claudi1@hotmail.it

  10. Complimenti a tutti voi (peccato che ci sono pochi maschi) ma forse è vero che la sensibilità femminile è più spiccata. Perchè i miei complimenti? Perchè vi siete “messi in gioco”. Sò che non è facile parlare di se (forse il sistema internet aiuta? Così sembrerebbe dalle statistiche). Ma voi siete qui e gli “altri” NO! Sono felice di leggervie senza nulla togliere al video e al messaggio di Italo credo che dovreste farvi i complimenti: io me li stò facendo… non si vede? Grazie comunque perchè mi avete regalato alcuni momenti di vera emozione. Come faccio a mettermi in contatto con Claudia che le vorrei raccontare una storia e sapere di più sul suo vissuto biologico e stato fisico (malattie)? Un abbraccio Roberto (mia email roberto.moise@tiscali.it

  11. Forse la prima a sabotare i miei sogni sono io… Insomma, guardo lontano e poi mi ritrovo miope… Stimo molto invece chi non solo sogna ma prova a realizzare… al di là della paura di non farcela. E’ importante dare voce a queste persone, perchè con il loro esempio ti fanno capire che forse tutti noi possiamo osare un pò di più… 🙂

  12. P.S. Adesso sono troppo felice e mi avvicino velocemente a fare quello che mi piace. Le scelte che non hai saputo fare prima o poi la vita te le impone.

  13. x CLAUDIA

    Ho 45 anni..a 19 sono entrata nell’azienda di famiglia, ci sono rimasta 25 anni, sentendomi esattamente come hai descritto tu.
    E’ finita che l’azienda è fallita, non avevo contratto perchè in famiglia si risparmia sui parenti di solito.
    Non sono riuscita neanche ad avere la liquidazione per i problemi che c’erano e a 43 anni sono rimasta senza niente. Ma soprattutto senza sapere che cosa sapevo e volevo fare veramente.
    Se avessi saputo fare quella scelta, avrei affrontato me stessa e i miei sogni senza la responsabilità di una figlia(che è arrivata nei 25 anni) e con dei genitori che, mentre sperimentavo e mi mettevo in gioco, bene o male, un piatto di pasta me lo avrebbero fatto sempre trovare.
    La nostra società è fondata sul tempo purtroppo, prima arrivi a capire cosa vuoi e sai fare, migliore sarà la tua vita. Non ci riuscirai mai nella campana di vetro dell’azienda familiare. Devi poter sbagliare..e questo un genitore raramente te lo permette.
    Auguri.

  14. Ciao Italo, complimenti per questo ottimo articolo!
    “Alla Ricerca della Felicità” è uno dei miei film preferiti. Anche il grande Stephen R. Covey spiega molto bene il concetto che non dobbiamo subire le influenze negative degli altri:

    “La nostra massima libertà è il diritto e il potere di decidere come chiunque o qualunque cosa all’esterno di noi stessi ci influenzerà.”

    “Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso.”
    (Eleanor Roosevelt)

  15. E’ tutto vero…ma Ë altrettanto vero che Ë difficile ricordarselo quando serve.
    vorrei dire a claudia che se Ë vero che non le piace il suo lavoro-non lavoro nella sua azienda (del padre) Ë perchË non sente che quella Ë la sua azienda, non sente di appartenere ad un progetto e allora dovrebbe immedesimarsi di pi˘ nella realt‡ lavorativa, fare di pi˘ e con pi˘ impegno. ma potrebbe essere pure che non si senta all’altezza del suo futuro, magari perchË vede suo padre come una figura ingombrante che non le d‡ il giusto spazio. bË, Ë normale non sentirsi all’altezza di chi ci ha preceduti e ne sa pi˘ di noi…ma questo qualcuno ne sapr‡ sempre pi˘ di noi se non ci mettiamo nella giusta prospettiva, di voler imparare con modestia e interesse. comunica chiaramente a tuo padre le tue insicurezze e chiedigli di insegnarti quello che lui sa fare. se poi non Ë cosÏ, chiediti se proprio “odii” il tuo lavoro in azienda perchË vuoi fare davvero altro oppure perchË semplicemente senti il tuo destino segnato e il piatto pronto e servito. a questo punto posso dirti che il piatto servito puÚ avere un sapore diverso se lo vedi come un valore aggiunto a cui puoi aggiungere il tuo tocco finale. c’Ë un certo orgoglio nel proseguire le tradizioni, anche perchË non Ë affatto semplice e da sottostimare.
    per ciÚ che riguarda me, sono in un periodo di cambiamenti e passo dalla fiducia nel futuro alla sensazione di vertigine quando vedo il vuoto intorno a me, ma sono determinata a cambiare tutto … o perlomeno a cambiare prospettiva da cui vedere le mie solite cose.
    CercherÚ un nuovo lavoro, nuovi amici, un nuovo amore e forse una nuova citt‡. per adesso ho lasciato il mio fidanzato dopo 15 anni e mezzo passati insieme.
    mi vedrÚ bene dai sabotatori, prima fra tutti, mia madre, e penso che per farlo mi allontanerÚ dalla famiglia andando a vivere da sola.
    scusate il mio fiume in piena, accetto consigli e in bocca al lupo a tutti.
    ciao. stefania

  16. FANTASTICO italo!!!!! sono d’accordo al 3000000%…questa scena Ë motivante da morire!!!!!!!

  17. e’ appunto la locandina del film che ho atttttaccato sul mio armadio! x’ è autenticamente vero.
    è cio’ che dico ai ragazzini con cui lavoro, quello che dico a chi mi circonda, ovviamente anche a me solo che…talvolta xmetto alla mia mente di farsi come dire ingannare 😉
    continua a credere nei tuoi sogni solo così potranno realizzarsi
    un affettuoso salutoa tutti

  18. Mi ritrovo appieno con queste affermazioni anche perchè scopro tutt’oggi sulla mia pelle quanto mi abbia fatto male essere influenzabile dai giudizi degli altri. So il migliore antidoto è la fiducia in sè e credere fortemente di potercela fare ma a volte siamo noi stessi i sabotatori perchè si ha paura di cambiare di non farcela di cadere inesorabilmente…mi auguro di prendere spunto di questi consigli e cercare di applicarli nella vita quotidiana.
    Un saluto

  19. Carissimo, sono d’accordo al 3000%.

    Hai anche toccato un mio nervo scoperto.
    Con gentilezza mi pongo dinanzi a persone che la vedono in maniera differente e mi limito a dire: “Questo è ciò che pensi, tu, ma io ho pensieri differenti”.
    Il solo esporre dolcemente questo concetto, dà l’impressione alla controparte che io mi sti amettendo su di un piedistallo e la stia giudicando malamente.
    Vedo persone che si mettono sulla difensiva e, a seguire, attacano per avvalorare le loro tesi. Gielo consento e mi limito a ribadire lo steso concetto di sempre. “Questo è ciò che pensi tu, a me sta bene di pensarla altrimenti”.

    Per quanto desiderosa di fare del beneper me stessa, il dubbio si è insinuato. E se non stessi affrontando bene la cosa? O le persone? O le questioni.

    In questi casi, tu, cosa rispondi? Come ti poni di fronte agli specchietti, a sabotatori ecc?

    Grazie di cuore
    Cristina

  20. Ho lasciato che mio figlio andasse a vivere lontano da casa da quando aveva 9 anni (ora ne ha 15), per fargli inseguire il suo sogno : diventare campione nello sport dove ha molto talento. Ho costretto me stessa a vederlo solo il fine settimana per 4 anni, ora lo vedo solo ogni 2 o 3 mesi…
    Non immaginate i sensi di colpa che ho avuto e ancora mi porto dietro….. non immaginate i sacrifici economici che in famiglia dobbiamo sopportare (ho altre 2 figlie)……..
    Ma vedere mio figlio felice di fare sacrifici ( perchè anche lui li fa’ lontano dalla sua famiglia) per realizzare il suo sogno mi ripaga di tutte le lacrime che verso quando sento la sua mancanza!!
    E i sabotatori??? ne sono circondata!!!!!!!! tra parenti, amici e conoscenti ce ne sono di tutti i tipi.
    Ma grazie al questo sito che ho conosciuto per caso ( MA NIENTE AVVIENE PER CASO!!!!) 2 anni fa, e grazie ad articoli come questo, sono riuscita a a darmi sempre più forza, a capire che le scelte che abbiamo fatto io e mio marito per istinto sono state giuste.
    Non lo so come finirà, se riusciremo ad andare fino in fondo, ma intando assaporiamo la soddisfazione di far PIU’ CHE POSSIAMO per i nostri figli!!!!

    GRAZIE DI CUORE ITALO!

  21. E’ proprio vero,spesso e volentieri ci facciamo influenzare dagli altri,da come gli altri vedono il mondo o vorrebbero vederci. Avere fiducia nelle proprie capacità ritengo sia una delle cose più difficili in assoluto ma quando le persone intorno a te pensano che tu non ce la possa fare,la situazione diventa ancor più deprimente.Io sono dell’opinione che se si ha un sogno si dovrebbe fare di tutto per realizzarlo,con tutti i limiti e le complicazioni che possono esserci. A volte le persone intorno a noi ci bloccano per proteggerci,per non farci andare incontro ad una delusione. E’ comprensibile,ma nella vita si devono correre dei rischi. Solo così possiamo renderci conto di dove possiamo arrivare e di quanto davvero siamo disposti a mettere in gioco. Però ci vuole una grande determinazione nel realizzare i propri sogni,e putroppo non sempre si riesce a possederla…

  22. Si, tutto giusto…però metterlo in pratica non è così semplice!
    Lavoro nell’azienda di mio padre, in realtà dire “lavoro” è un’esagerazione….
    Si, vengo pagata ma non faccio molto, oserei dire che faccio 2 3 cose da quando avevo 19 anni (e ne ho 24).
    La verità è che l’unica certezza che ho è che non voglio stare in questa azienda ed il motivo credo sia anche una giustificazione!!
    Il problema è che non ho il coraggio di andarmene, anche perchè non ho idea di cosa posso fare…ho avuto delle idee che giustamente mio padre mi ha “bloccato”. In realtà non l’ha fatto, mi ha solo dato dei suggerimenti. Mi ha detto che questa è la mia azienda, che qualsiasi lavoro fai i problemi ci sono ugualmente…ecc.
    E la mia reazione qual’è? nessuna! Rimango ferma sempre tristemente ferma! Non ho il coraggio di non venire più, di cercare altro, non ho fiducia in me stessa e mi sento chiusa in un barattolo di vetro!!
    Non è così semplice cambiare le cose!!

  23. Ho visto il film sopra citato ha mi ha fatto molto commuovere; le parole dette in questo spezzone dovrebbero essere fatte ascoltare ed insegnare ai miglioni di bambini che vivono nel mondo. Io stò cercando di metterle in atto giorno per giorno

  24. bello il messaggio, il mio sogno piu’ antico si e’ realizzato a 60 anni, ne avevo 15 quando si e’ acceso in me.
    E credo che questo tempo mi sia servito per desiderare questa cosa solo per un mio piacere e non per far vedere agli altri la mia bravura.
    Sono convinta che si e’ realizzato perche’ ora non mi interesso al giudizio degli altri, almeno in questo caso.
    Paure da guarire ce ne sono ancora. Questa pero’ l’ho “vinta” io.!
    grazie di tutto , claudi ts

  25. Ciao Italo,

    molto significativo questo video! Veramente istruttivo!

    Non permettere mai a nessuno di dire che una cosa non la puoi fare!

    Ma meno male che c’è qualcuno che ogni tanto ce lo dice: altrimenti la nostra grinta non verrebbe mai fuori!

    Ma questo qualcuno “forse” non dovrebbe mai essere il proprio genitore: come spiega mirabilmente Mattia Lualdi nel suo interessantissimo ebook gratuito “Cosa sta cercando di dirti tuo figlio”: “…un figlio è il simbolo più alto di tutto ciò per cui ha lottato”.

    Un caro saluto
    Pasquale

  26. Tutto starordinariamente bello…ma soprattutto VERO! L’ho verificato e purtroppo continuo ad averne conferma tutti i giorni nella mia attività di Network marketing. I ladri di sogni in questo settore abbondano !

    Con stima e simpatia
    Massimo

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