Stavolta la dico tutta

Era una fredda mattina del Dicembre 1995 quando, dopo oltre due anni di addestramento passati in giro per l’Italia, arrivai finalmente al reparto che l’Aeronautica Militare Italiana aveva scelto per me: il 6° Stormo Cacciabombardieri Tornado.

tornadoSebbene quella fosse un’avventura “capitata un po’ per caso” e non corrispondesse a ciò che volevo dalla vita ero comunque eccitato dall’idea che, finalmente, avrei potuto mettere in pratica in modo operativo, ovvero in modo che producesse risultati visibili, quanto studiato negli anni di addestramento.

Scoprì di essere stato assegnato al reparto con la qualifica di “Capo Velivolo”. Non sapevo bene cosa significasse, ma mi suonava bene.
Armato dunque di grande curiosità e voglia di iniziare mi recai, quel lunedì, al mio primo giorno di lavoro operativo.

Ricordo ancora ciò che mi disse uno dei primi superiori che incontrai: sei stato assegnato a “X” (mi disse il nome del mio diretto superiore al quale ero stato assegnato).
Ti mostrerà cosa fare.

Ora dimentica quello che hai studiato, non serve a niente…

Qual è “l’unica cosa” che conta veramente?

Ammetto che ciò che mi disse quel mio superiore era una cosa forte, un’estremizzazione. Ma conteneva in se’ un concetto molto importante.

Mi viene in mente la scena in cui ci rechiamo in banca, parliamo con uno dei consulenti che inizia a proporci grandiosi investimenti (ad onor del vero spesso presentandoli anche molto bene).

A volte accettiamo, a volte no. A volte sono buoni investimenti, a volte meno. Ma non è questo che conta adesso, da appassionato e curioso di “dinamiche mentali” il mio istinto mi porta sempre a cercare di andare oltre, a scoprire i meccanismi che ci sono dietro le cose.

Quindi non conta tanto se poi l’investimento è buono o meno, la cosa che veramente conta, la domanda che oggi voglio farti è:

Su quali basi decidiamo?
In base a quali fattori ci fidiamo?

Sai l’unica cosa che veramente dovremmo fare quale dovrebbe essere?

Dovrebbe essere chiedergli: ma tu hai fatto investimenti di questo tipo?
Quanto hai in banca? Se non ti dispiace mi faresti vedere i dati del tuo conto prima e dopo l’investimento?

Perché fra la teoria e la pratica c’è una parola che fa la differenza: esperienza.

Che strani siamo, spesso accettiamo consigli da chi, quella cosa, non l’ha neanche mai fatta.

E’ l’esperienza che produce l’unica cosa vera che conta…

RISULTATI: ecco l’unica cosa che veramente conta

Tutto il resto è niente, è zero (sono “chiacchiere”, come direi io, o “fuffa” come direbbe il mio amico J.L. Marshall).

Lo dico senza giudizio, ma solo come constatazione importante.

  • Non può insegnarti ad essere leader chi leader non è
  • Non può insegnarti a fare Marketing chi non ha un’attività in cui ogni giorno è impegnato nello sviluppo di nuove idee e nella strutturazione di nuove campagne
  • Non può insegnarti l’arte della ricchezza chi ha un conto in banca che piange
  • Non può parlarti di come attrarre l’anima gemella chi vive solo e l’anima gemella non ce l’ha
  • Non può parlarti di come affrontare le difficoltà chi quelle difficoltà non le ha mai affrontate
  • Non può parlarti del successo chi il successo non ce l’ha mai avuto

Ed ora ecco l’unica domanda che conta: ma tu l’hai fatto?

In questi giorni guardavo il video che J.L. Marshall è riuscito a far realizzare a Mara Santangelo per PiùChePuoi.

Mi è capitato più volte negli ultimi anni di entrare in contatto con ambienti, chiamiamoli così, di elite.

Mi è capitato più volte di entrare in contatto con persone che nella propria vita hanno raggiunto grandi traguardi, grandi successi.

Sai una cosa? Ho imparato molto più da quei momenti passati insieme, in quegli ambienti, con quelle persone, che in anni di studi.

Già, proprio come quando arrivai al reparto assegnatomi dall’Aeronautica Militare Italiana: dimentica quello che hai studiato… non serve a niente.

In realtà io penso che non è vero che non serve a niente, ma nello stesso tempo so con grande sicurezza che l’esperienza è tutta un’altra cosa, aggiunge un altro tipo di valore..

Solo chi “è stato lì dentro” può dirti come funziona veramente, darti una visione da “insider”.
Solo chi ha passato determinate esperienze sa come si vivono da dentro, come si affrontano, come si superano.
Solo chi ha raggiunto un determinato tipo di successo può dirti come si raggiunge il successo.

Io, personalmente, mi fido solo di un tipo di persone: quelle che hanno ottenuto risultati con ciò che dicono.

Il mondo è suddiviso in 2 categorie: i teorici e i pratici.
Allora, per ottenere veramente risultati nella propria vita, al di là dei paroloni, delle etichette, dei buoni concetti, la domanda giusta è: ma tu l’hai fatto?

Ma è anche una domanda da fare a se’ stessi..

E tu l’hai fatto? Oppure…

Viaggiare nei mondi multidimensionali, creare, sognare, desiderare, ottenere, raggiungere, manifestare… tutti bei concetti, tutte belle parole, ma ciò che veramente contale domande giuste sono altre:

  • Hai preso un impegno e l’hai mantenuto?
  • Hai letto una tecnica e l’hai messa in pratica?
  • Hai un sogno nel cassetto e quel cassetto l’hai aperto?
  • Hai realizzato un piano e lo stai mettendo in pratica?
  • Hai stilato un progetto e lo stai costruendo?
  • Ti svegli la mattina con un grande sogno e lavori ogni giorno affinché quel sogno diventi realtà?
  • Hai scoperto qual è il tuo livello superiore e ti impegni ogni giorno per raggiungerlo?

Lo stai facendo? Non domani, non un giorno. Amico mio, amica mia, ieri era tardi.

E’ una domanda diretta, lo so. Ma te la faccio, a rischio di diventare antipatico a qualcuno.
Non importa, in questo momento è la domanda giusta, quella che mi sento di farti.

In ogni caso, qualsiasi sia la tua risposta, c’è un’unica soluzione:

Al di là delle parole, al di là dei bei concetti.
Muoversi nell’unica direzione possibile: quella dei risultati.

Commenti

commenti

23 Risposte a “Stavolta la dico tutta”

  1. Ciao Italo, alle volte uno schiaffo fa più bene di una carezza. Sul momento ci resti un pò male vero, ma poi ,se hai il fuoco dentro, la smetti di accarezzarti la guancia e magari te ne tiri un altro te… Lo sto facendo? Sto andando concretamente verso la MIA direzione? E cosa sto facendo per arrivarci? Booo….Non so come? (qui lo schiaffo ci sta tutto) Iniziamo con una cosa alla volta, andando per priorità. Mi preparo un piano d’azione. Un progetto..Il MIO progetto. Poi lascio fluire ma resto vigile, attiva. ADESSO non domani! Certo devo prima sapere cosa voglio! Adoro i tuoi editoriali! 🙂

  2. Il mio Maestro, Italo Cillo, ci diceva spesso ‘Se sei felice stai andando nella direzione giusta.
    Se non lo sei occorre cambiare direzione, e in fretta! ‘
    Credo che la maggior causa di disagio per l’essere umano sia quella di guadagnarsi la pagnotta
    facendo qualcosa che non ama.
    Concordo centopercento: se ami ciò che fai i risultati arrivano.
    Ciao,
    Antonella

  3. picchiato duro eh frà? Ma hai fatto bene, fatto bene per tutti. Un po’ di sano realismo è un ingrediente che potremmo dimenticarci per strada. Qualche decennio fa si era forse troppo focalizzati sui risultati, poi è arrivata la “spiritualità”. Come al solito il giusto equilibrio… Grazie per il tuo remainder, sono corsa all’agenda 🙂

    1. Hai ragione Pat.
      C’è stato prima un mondo fatto di grande sacralità, che ha regnato per millenni.
      Poi, probabilmente in concomitanza con la nascita delle nuove scienze, dell’avanzare della tecnologia, l’uomo si è trasformato prima in razionale, poi in iper-razionale.

      C’è un problema: ha abbassato (notevolmente) la qualità della propria vita.

      Infine c’è stata una scoperta della spiritualità, ma anche qui un problema: se non sei abbastanza preparato (e noi sappiamo cosa significa) poco si muove solo con la spiritualità.

      L’equilibrio, l’armonia, sono la scelta migliore per poi, gradualmente e solo gradualmente, spostare l’ago della bilancia, ottenendo risultati e… godendosi la vita.
      Grazie per l’ottima riflessione.

  4. traversa mauro dice: Rispondi

    ITALO sei grande condivido pienamente il tuo modo di operare e di porti
    grazie

  5. Ma Marchionne non mi sembra che prima di entrare in Fiat costruisse auto, ovvero amministratore delegato di una azienda automobilistica o qualcosa che vi si avvicinasse
    Potrei fare altri esempi, ma probabilmente mi sono perso qualcosa quindi qui mi fermo.

    1. Ciao Guido, non so cosa vuoi dire.
      Marchionne ha fatto una lunga carriera, passo dopo passo è salito costantemente al suo livello superiore. E’ stato prima consulente poi amministratore delegato di aziende sempre più grandi. Sono i suoi risultati ad averlo portato costantemente al livello superiore.

  6. Amo profondamente le persone pratiche, che sanno di cosa parlano perché ci sono passati. Con loro bastano poche parole, uno sguardo e sai che ti puoi fidare. Rimini 2016 un libro, un Uomo che parla e trasmette emozioni. Quardarlo negli occhi mentre firma il libro e riconoscere l’anima antica che ci accomuna…Ora il lavoro tocca a me, coerenza, costanza , amore per me stessa . Lo devo a me stessa e a tutte le persone.che mi chiederanno ma tu lo hai.fatto,???? Si si si si si

  7. Francesco Marigliano Caracciolo dice: Rispondi

    Nel presupposto che lei sia un Ufficiale pilota A.M. In quiescenza,posso chiederle di quale corso era a Pozzuoli ?
    Scusandomi per la mia “curiosita” e con i miei complimenti, comunque,per l’articolo…….

    1. Francesco Marigliano Caracciolo dice: Rispondi

      Quasi “in tempo reale” sono stato informato.
      Tanto premesso,non posso non confermarle tutta la la mia ammirazione …….

      AD MAJORA !

  8. Tra dire e fare c’è di mezzo il mare.
    Io ho comprato il libro: IL POTERE DEL CERVELLO QUANTICO,perchè attratto da quel racconto che hai fatto in una introduzione del libro stesso ed era quella che il papà in macchina dette il consiglio al proprio figlio come fare per attrarre le ragazzine a se, e non solo, anche alla moglie per come farla scendere di peso ed i suoi problemi risolti,concludendo non è stato mai detto nel libro cosa gli dicesse. Questo gli è capitato se ricordo bene al tuo amico scienziato J.LMarshall. poi per quanto riguarda LA PROGRAMMAZIONE SUBLIMINALE QUANTICA,io, non me la posso permettere.Scusami era una cosa che dovevo esternare

    1. Ciao Ciro, credo, almeno questo è il mio consiglio, sia meglio tu rilegga il libro. Vedrai che troverai le risposte che cerchi, forse l’hai letto troppo velocemente. Un caloroso più che puoi per tutto.

  9. Si si è si sono d’accordo con te Italo e vivo la mia vita con questa filosofia da quando ero bambina. Ho raggiunto degli obbiettivi ma non ancora la vetta. Con grande fatica e superando tutti gli ostacoli che la vita mi ha posto. La mia determinazione viene interpretata come arroganza . Ma i risultati parlano da soli e non ho raggirato nessuno non ho manipolato ho chiesto aiuti a nessuno. Questo è l esempio che voglio dare hai miei figli.

  10. Roberto melis dice: Rispondi

    Fare,fare,fare,hai ragione italo.le parole sono come le foglie,il primo vento se le porta via,sono i fatti quelli che rimangono,l’mpegno giornaliero porta ai risultati e fattibile e’ possibile dipende solo da noi.Ogni giorno abbiamo un ostacolo da superare noi stessi, la nostra pigrizia la nostra impazienza, la nostra vecchia programmazione,i nostri dubbi.Ma ora io ho capito e non torno più indietro .
    C’è un altro modo di vedere le cose.E così lo sto constatando ogni giorno .Ora riesco a riconoscere i segnali.Buona programmazione a tutti.Saliamo tutti insieme al nostro livello superiore.grazie…….
    .

  11. christian salzone dice: Rispondi

    Parole sante,concetti giustissimi.Oltre ad essere interessato alla mia crescita interiore,sono un grande appassionato,se cosi’ mi posso catalogare,di mercati finanziari.Per accrescere la mia formazione a riguardo mi trovo spesso(per fortuna non sempre) a frequentare Webinar in cui spesso i relatori si riempiono la bocca di paroloni senza mai arrivare al dunque.La domanda che spesso mi trovo a fare a questi presunti Trader(si chiamano cosi’ quelli che speculano nei mercati finanziari),che molto spesso hanno il solo scopo di farti aprire un conto di trading presso qualche Brooker,per poi prendere la percentuale sulle operazioni da te effettuate, venderti qualche libro o video corso che non ti insegnerà nulla di concreto.Allora la mia domanda a questi presunti professionisti del settore è sempre,appunto,la seguente:”Ma tu con questa strategia che insegni ci vivi?E se si’ da quanto tempo?E che percentuale media di guadagno annuale riesci ad ottenere,in base al capitale investito ovviamente?”.Le risposte sono sempre molto vaghe,pochissime volte mi trovo davanti persone che dimostrano di attuare quello che insegnano:Grazie a queste mie domande,e soprattutto dalle risposte,capisco sempre chi ho di fronte.Questo tuo articolo Italo mi fa capire ancor di piu’ che il mio metro di giudizio,per un’eventuale fiducia verso la persona di turno,era giustissimo.Grazie ancora per i tuoi preziosissimi consigli di vita.

  12. Vero tutto vero , le parole di Italo aiutano a scalare la montagna chiamata vita, io ho capito che per arrivare alla vetta bisogna imparare a fare quelle cose che ognuno di noi non farebbe mai…. sopratutto quelle più difficili e sgradevoli, solo dopo aver fatto questo possiamo definirci ESPERTI

  13. Visione+Visualizzazione+Formazione+Azione+Strategia+Determinazione= RISULTATO
    Niente di più niente di meno, il futuro lo decidi tu, i miracoli vanno attrezzati.
    Paolo

  14. Grazie Italo di questi preziosi concetti che ci hai donato ! In parte li conosco già, ma come sempre il problema è metterli quotidianamente in pratica.

    P.S. Bello il concetto di twittare la citazione però ho troppi caratteri per essere postata interamente..

  15. Condivido il tuo pensiero. Esiste il momento teorico per gettare le basi su cui costruire ma dopo un buon progetto si deve realizzare la costruzione su un terreno solido fatto di convinzioni e determinazione e tutto questo è pratica allo stato puro.
    Grazie Italo per i tuoi spunti di grande valore riflessivo.

  16. E’ vero, quello che conta è l’esperienza. E’ inutile predicare qualcosa se prima non lo si è raggiunto. Questo in campo “materiale” , ma in campo spirituale la cosa diventa più difficile in quanto l’aumento di consapevolezza avviene pian piano, per gradi – ovviamente attraverso le esperienze della vita – e di conseguenza anche le esperienze sottili che ne possono derivare, ma che non si possono insegnare e predicare, in quanto sono assolutamente individuali e personali secondo il proprio grado di crescita.
    Per cui penso proprio che prima occorra realizzare tutti i propri sogni i propri obiettivi, fidandosi dei consigli, dei pareri altrui, ma soprattutto del proprio intuito, per poi accedere a quel potere interiore che non fallisce mai.
    Grazie dei preziosi consigli

  17. Anche io sono d’accordo con te….tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare come dice il saggio

  18. Si io l’ho fatto, e sto continuando a farlo ogni giorno, aldila’ delle difficoltà, non mi arrendo mai.
    Per me vale il discorso : Determinazione-Azione-Meta.(Touch-Down)=Risultato….

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