La Biologia delle Credenze

La Biologia delle Credenze è uno di quei libri che, personalmente, ritengo indispensabili.

"Come il pensiero influenza il DNA e ogni Cellula", un sottotitolo importante ma, prima di tutto, chi l’ha scritto?
Dopo l’era della New Age, dove c’è stata un esplosione di nuovi "guru" ed esperti improvvisati, soprattutto in questi campi, la prima cosa che guardo è: chi ha scritto questo libro?

Questo libro è stato scritto da Bruce Lipton, biologo cellulare di fama internazionale, un’autorità Mondiale per quanto riguarda i collegamenti fra scienza e comportamento.

Questo libro è sconvolgente. Per la prima volta un biologo cellulare dimostra, con dati scientifici in mano, il collegamento fra i nostri pensieri ed il corpo.
Non che non fosse stato mai dimostrato prima da uno scienziato, per esempio Candace Pert (io adoro quella donna!), la scienziata che scopri i recettori delle endorfine, attualmente ricercatrice presso il dipartimento di fisiologia e biofisica di medicina della Georgetown University di Washington, lo aveva già fatto con i suoi esperimenti riportati in "Molecole di Emozioni" (altro libro cult, forse meno scorrevole ma interessantissimo), eppure Bruce Lipton ci porta in un viaggio entusiasmante all’interno della cellula, dimostrando dati alla mano che il nostro pensiero influenza ogni nostra cellula.

Nel post "volere è potere" dicevamo "belle parole…ma?"
Ecco, "La Biologia delle Credenze" porta i dati scientifici anche per i più scettici dimostrando che non siamo schiavi del nostro destino.

"Si tratta di una grande rivoluzione della scienza e del pensiero umano, che ci libera dalla prigionia del destino.
L’Autore dimostra in maniera inoppugnabile che l’ambiente, i nostri pensieri e le nostre esperienze determinano ciò che siamo, il nostro corpo e ogni aspetto della nostra vita.

Quanta importanza acquisisce allora il nostro pensiero, positivo o negativo che sia, quando è in armonia col subconscio, sul comportamento nostro e dei nostri geni?"

E’ un libro che si legge con facilità, una vera e propria rivoluzione capace di allargare la nostra visione personale.

Spesso ci chiediamo quanto ci sia di vero nel potere del subconscio, dei pensieri ecc. ecc. ecc.
La Biologia delle Credenze ci offre dati CONCRETI per farci capire che "non sono le solite favole", ma assoluta realtà.
Uno di quei libri che consiglio in continuazione, uno di quelli che ti cambia il modo di vedere le cose.

 

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16 risposte a “La Biologia delle Credenze”

  1. Carissimo Italo,

    quale esperienza, pensiero o paura più di tutto ti ha sconvolto al punto di prendere questa decisione, la decisione di realizzare questo tuo sogno?
    Cosa più delle letture, più dei consigli, ha inciso profondamente nella tua mente?

    Grazie per la tua risposta
    Tiziana

  2. per riccardo e italo:
    non sono pratica di arti marziali, ma sarei profondamente interessata a questo argomento, pertanto sono a favore della rubrica di cui andata parlando:sarei sicuramente uan vostra attenta lettrice. sono diventata buddista aseguito di un brutto incidente e in quella filosofia ho trovato la risposta a molte domande e soprattutto la capacità di leggermi interiormente riscoprendo me stessa e le mie infinite risorse. ho accettato di scoprirmi con tutto quello che ne deriva in positivo ed in negativo e come “l’artista marziale”, sono diventata la diretta responsabile delle mie scelte, scelte che mi hanno portato di nuovo a camminare e a faticare per riprendere il controllo del mio corpo, paralizzato da un ictus circa un anno fà. mi auguro davvero di leggere a proposito di queste filosofie orientali, tanto sagge quanto lontane dalla nostra educazione occidental-cattolica che prevede che la colpa sia sempre di “qualcuno sopra di noi”, pronto acolpirci ed a punirci, o a premiarci se riconosciuto e venerato.
    di nuovo grazie per i vostri interventi sempre molto interessanti e stimolanti

  3. Riccardo: ricevuta la tua richiesta 😉
    Ora ci attiviamo!

    Maria Francesca: io non sono dell’ambiente ma come ti avevo detto ho due cugini che lo sono, sono due biologi (uno genetista)
    In effetti quando ho provato a parlargli di questi argomenti..mi hanno guardato storto. Eppure bisogna fare in modo che entri nella cultura delle persone. A me sembra assurdo che persone che abbiano una certa cultura rimangano così chiuse, forse è proprio “colpa” dell’ambiente accademico.
    Fammi sapere quando termini di leggere il libro ok? Sono davvero curioso di ascoltare il commento di una persona del settore.
    A presto e grazie.
    Italo

  4. Maria Francesca dice: Rispondi

    Ciao Italo,
    si, ti posso confermare l’esistenza di una sorta di rifiuto per simili argomenti e purtroppo non solo tra le persone di una certa età (che “normalmente sono restie ad accettare le novità) ma anche tra i più giovani come i miei colleghi. Credo che tutto questo sia dovuto al fatto che gran parte di noi esseri umani è ancora spaventata dal nuovo e di conseguenza ha difficoltà ad accettare certe teorie sopratutto se vengono formulate da poche persone. Questo lo dimostra la stessa scienza…pensa per esempio a quanto fu ostacolato e deriso Flemming, lo scopritore della penicillina!!!
    Grazie per il libro che mi hai consigliato…appena finisco di leggerlo ti farò sapere 🙂
    Ciao ciao

  5. Italo personalmente non ho nulla in contrario, anzi, sarei onorato di poter versare anch’io la mia piccola goccia all’oceano di piùcchepuoi. 😀
    Propongo di fare una prova di 3 mesi, con l’aggiornamento di uno o due articoli al mese e vediamo come va.
    Se ti piace e lo ritieni utile poi continuiamo con la Rubrica.
    Da parte mia mi va bene, dammi istruzioni tu.
    Un abbraccio a tutti Riccardo 😀

  6. Ciao a tutti:

    Per Riccardo: per nulla annoiati, anzi. Le arti marziali mi hanno sempre affascinato, non ne ho mai praticata nessuna ma proprio in questi giorni mio figli ha visto una dimostrazione di Karate e mi ha chiesto di portarlo a provare..chissà che non provi anche io.
    Quello che dici è molto interessante soprattutto per l’approccio mentale, l’hai raccontato in modo “sublime”! Dici che potremmo farne una Rubrica? A me piacerebbe sicuramente, fammi sapere!

    Per Dani e Maria Francesca:
    E’ bello sentire il parere di persone che sono nel campo. Voi che ci siete dentro, allora, potete confermare questa sorta di “muro” verso il cambiamento? Io leggo cose ma, non essendo nel settore, non posso che fidarmi. Come mai secondo voi c’è tutta questa resistenza al cambiamento? (anche perchè con “La Biologia delle Credenze” le prove portate mi sembrano davvero inconfutabili..)
    Se vi capita ed avete voglia leggete anche Molecole di Emozioni, sarei curioso di sapere cosa ne pensate (l’ho fatto leggere anche ad una mia cugina biologa ed al marito genetista)

    Per Lucia:
    Niente fuori tema, non lo sei affatto. Credo sia la dimostrazione pratica di tutto quello che abbiamo detto.

    Grazie a tutti.
    Italo

  7. lucia (pitecuse) dice: Rispondi

    Salve,non sono una biologa ma solo una mamma.Ho sempre pensato che il ns.cervello potesse influenzare il ns.corpo, basti pensare anche alle tante malattie psicosomatiche. Però io volevo invitarvi a riflettere per esempio a quanti bambini nascono con le cosiddette “voglie”. bambini che presentano degli angiomi e guarda caso le mamme hanno avuto un desiderio di un cibo o altro con quelle caratteristiche. Io pensavo fossero tutte credenze, però a me è successo di avere un bambino con un angioma che presenta le caratteristiche del cibo di cui avevo voglia. Ho consosciuto una ragazza con un taglio di occhi orientale, mi ha raccontato che la madre in gravidanza guardava sempre la foto di una ragazza orientale e avrebbe voluto una bambina con gli occhi così. Avete saputo di quella bimba operata con 4 braccia e 4 gambe in india, i suoi genitori credono che sia la rincarnazione della dea Vishnu… chissà
    (scusate se forse vi ho portato fuori tema, ma volevo dire la mia) .

  8. Visto l’alto numero di biologhe in giro ne approfitto per farmi pubblicità: a qualcuno serve un tecnico di laboratorio gajardo?:-))
    Scherzi a parte per quanto dice dani volevo dire che anche io credo nella forza del pensiero in grado di sostenere il sistema immunitario. Non posso dimostrarlo certo, è solo quello che sento dopo aver passato un pò di tempo in un laboratorio di marcatori tumorali osservando i “sopravvissuti” al loro periodico controllo.

  9. Ciao,
    io non ho letto questo libro, ma sono convito che il modo di fare di ognuno di noi, i nostri gesti, le nostre credenze, i nostri atteggiamenti si riflettono direttamente nella nostra vita, modificandola.
    Simultaneamente, in base alle mie esperienze e credenze, non posso affermare con certezza che il fato non esista perchè a volte la giustificazione a determinati eventi e circostanze possono essere attribuite al caso, il quale ha anch’esso una sua spiegazione.

  10. Sono anch’io una biologa.Posso testimoniare che le emozioni sono universali e fu Darwin il primo a descriverne le manifestazioni, seguito poi da Eckman. L’espressione esterna rispecchia ciò che sentiamo dentro, il viso non è semplicemente un insieme immobile di strutture sensoriali, si anima per esprimere uno stato emotivo interiore.
    La bellezza è dovuta in gran parte alla simpatia che proviamo per qualcuno in occasione di un’emozione condivisa.Per sbalordire l’altro possiamo usare le conoscenze, la capacità di concettualizzazione, il talento poetico o la più vile adulazione, ma il vero trucco è sicuramente una irresistibile serie di riflessioni umoristiche.Soltanto l’umorismo, potenziando il sistema immunitario ha la possibilità di agire direttamente sul sistema neuroendocrino dell’altro, per attenuare gli effetti negativi causati dagli imprevisti dell’esistenza.La vita sarà sicuramente più bella accanto a qualcuno che ci fa ridere e ride con noi!

  11. Maria Francesca dice: Rispondi

    Sono una biologa di 35 anni. Qualche anno fa mi sono occupata delle forme familiari di carcinoma della mammella. Quando in una famiglia ci sono più soggetti con questo tipo di tumore o tumore all’ovaio si presuppone che c’entrino i geni. Sottolineo il “si presuppone” perchè la scienza ufficiale ti dice che le forme familiari di tumore della mammella sono dovute a mutazioni di coppie di alcuni geni. Quello che non mi ha mai convinto è stata la spiegazione scientifica di tutto questo: IL CASO! e si!!! se un soggetto possiede un gene mutato è a rischio e si ammala solo se insorge la mutazione anche nell’altro gene; questa seconda mutazione può insorgere non si sa quale motivo….Per me non poteva essere solo frutto del caso….semplicemente perchè non credo al caso!!! Così un bel giorno in libreria “mi capita” tra le mani il libro di Lipton “la biologia delle credenze”…Inizio a leggere il libro e più vado avanti nella lettura e più sono felice perchè riesco a trovare delle risposte ai miei perchè….ma la cosa più bella è stata il rendermi conto che nel mondo scientifico esiste qualcuno che non attribuisce al caso gli eventi di cui non riesce a trovare spiegazione…
    Felice giornata
    Maria Francesca

  12. Italo e Giovanni grazie innanzitutto per la risposta. Italo ti faccio un pò la panoramica generale delle arti marziali, così se eventualmente vorrai, poi potremmo aprire questa grande rubrica, e questo può anche rappresentare un piccolo esempio dei suoi sviluppi.
    Il campo delle arti marziali è un campo talmente affascinante e ricco di insegnamenti. Troppo, ma troppo spesso chi osserva dall’esterno un combattimento, pensa che i due atleti si esprimano con violenza, ma non è così, essi stanno semplicemente conoscendo se stessi e l’avversario, si tratta di un dialogo amichevole quantunque appaia tutt’altro.
    Lo studente a scuola trova il suo campo di battaglia sul piano mentale, egli infatti deve aumentare le sue conoscenze.
    L’atleta nella sua palestra, conquista terreno sul piano fisico, migliorando le sue doti atletiche.
    Poi ci sono i religiosi che attraverso culti o vie spirituali cercano di elevare la loro consapevolezza, il loro campo di battaglia è quello spirituale.
    L’artista marziale, è diverso da tutto ciò, egli non è uno studente, un atleta, un religioso, eppure è l’insieme di questi.
    L’artista marziale ritrova se stesso, non parzialmente come le categorie di persone precedentemente elencata, ma egli scorge se stesso in una totalità che prima non riusciva a scorgere, quella di un individuo corpo-mente-spirito.
    L’artista marziale si accorge di far parte di una realtà più grande, egli deve lottare su un campo di battaglia più vasto.
    All’inizio si ritrova costantemente sconfitto a causa della sua inesperienza, ma egli impara ad osservarsi, si interroga sul motivo del suo fallimento, e a poco a poco riscopre se stesso e le sue infinite risorse.
    Come diceva appunto il nostro amico Giovanni, “l’artista marziale”, egli è soprattutto un artista, è l’artista della sua vita, è il diretto responsabile delle sue scelte.
    Praticando e praticando, le arti marziali, diventano la sua seconda natura, allora egli affronta la vita non più come uno sprovveduto, ma come un guerriero.
    Allora non esistono più fallimenti, nè sorprese spiacevoli, il guerriero infatti capisce che le avversità sul campo di gara così come sul campo di battaglia della Vita, sono solo delle sfide per migliorare se stessi.
    Tanto si può davvero dire, io però per adesso vi saluto, e spero di non avervi annoiato.
    Un abbraccio a tutti. Riccardo 😀

  13. Caro Riccardo,
    come non essere d’accordo con te!
    L’inconscio. Da lì nascono molti nostri comportamenti (forse tutti). E qui già siamo a un buon grado di consapevolezza.
    Questo è un buon punto di partenza per il nostro dibattito che può essere riassunto nella seguente domanda:se è vero che le nostre credenze inconsce influiscono sui nostri comportamenti, tanto da condizionare l’anatomia del nostro cervello, allora cosa possiamo fare per rendere i nostri pensieri e quindi le nostre azioni più funzionali? E da qui attuare un re-shape del nostro cervello in modo che a determinati stimoli vi siano sempre delle reazioni positive?
    Ho spesso pensato che la disciplina sia un ingrediente di base per migliorarci. E che le arti marziali (lo dico per sentito dire) possano essere il veicolo col quale acquisire una sana disciplina ( mi intriga la definizione: artista marziale).
    Mi piacerebbe saperne di più, ne sono personalmente interessato, visto che sto cercando di diventare un buon trader(la disciplina è l’ingrediente più importante del trading). Sono quindi convinto che una maggiore disciplina mi farebbe fare il salto di qualità che da alcuni anni cerco di fare.
    Buona domenica a tutti.
    Giovanni

  14. Ciao Giovanni, bello Molecole di Emozioni vero?
    Anche io l’ho consigliato molto (una mia parente stretta, biologa, che vive ogni giorno la vita da laboratorio è rimasta incantata da quel libro)
    Ma se ti capita ed hai voglia leggi anche La Biologia delle Credenze, sono sicuro ti piacerà (poi fammi sapere eventualmente).
    A dire il vero dopo il libro sono recentemente usciti anche 2 video di Bruce Lipton, il primo è "La Biologia della Percezione – La Psicologia del Cambiamento", un video in cui Bruce lavora con Bob Williams, creatore di Psych-K , un approccio alla psicologia del cambiamento straordinario (io ho letto il libro di Psych-K in inglese, ancora non c’è in italiano). Il video per la parte di Bruce mi ha soddisfatto, per la parte di Bob Williams non troppo, probabilmente per mancanza di tempo è rimasto secondo me troppo sul generico, per cui lo sconsiglio (se non proprio come qualcosa di introduttivo introduttivo introduttivo).
    Ora invece è uscito un altro video di Bruce Lipton: "La Mente è più forte dei Geni" , ma l’ho scoperto solo ieri, per cui l’ho ordinato ma ancora devo vederlo (credo mi arriverà lunedì, poi vi faccio sapere).
    Il tuo "esperimento"..è la dimostrazione di tutte quelle belle parole!  (a proposito di quello che hai fatto mi ha dato un filmato il mio amico Maurizio Fiammetta da mettere online, presto lo faremo, si chiama "Il Pennarello Magico" e spiega proprio quello che hai fatto tu!, grande Giovanni!)

    Per Riccardo: sono d’accordo con te, nella parola  "pensieri" rientrano anche quelli inconsci (anzi, soprattutto!) che gestiscono la maggiorparte delle nostre attività. Sei un esperto di arti marziali? Fammi sapere dai! E’ un bell’argomento!

    E’ bello confrontarsi anche sulle nostre letture, siete grandi!
    grazie
    Italo

  15. io invece sono convinto che più che il pensiero sono i nostri credi inconsci ad influenzare il nostro DNA. Un artista marziale lo sa bene e presta attenziona al suo dialogo interiore, perchè imparando ad ascoltarsi si arriva ad individuare quei meccanismi inconsci chedeterminano l’idea che ho di me.
    Dalle arti marziali si imparano tante cose e se poi Italo vorrà apriremo su piùcchepuoi una rubrica sulle arti marziali, un modo per affrontare al meglio la vita. 😀
    A presto un saluto a tutti

  16. Ho letto Molecole di emozioni alcuni anni fa. E’ un libro che ho consigliato agli amici e che ancora oggi consiglio a chi non l’ha ancora letto.
    Insieme ad altre letture e a discussioni con persone che hanno studiato l’anatomia del cervello mi sono convinto che noi possiamo giorno dopo giorno modificarlo, o quanto meno fare in modo che influisca in maniera più funziale sui nostri comportamenti.
    Sono sempre convinto che, anche qui, volere è potere.
    Ho fatto nel recente passato un semplice esperimento: ogni anno mi ritrovo per una cena con i miei compagni della classe. Tra questi ce n’è uno che ho sempre mal sopportato.
    Poi, 3 anni fa ho deciso, alcuni giorni prima della cena di pensarlo, almeno una volta al giorno, con simpatia. Andando a ricercare i suoi lati positivi. E’ stata una sorpresa, ne ho trovati alcuni e mi ci sono concentrato.
    Ebbene, quando poi l’ho incontrato, mi sono seduto vicino a lui passando una gradevole serata. Ci siamo anche visti tra una cena di classe e l’altra.
    Ora, sono convinto che nel mio cervello qualcosa di diverso si sia consolidato portandomi ad assumere un attegiamento diverso.
    Ho visto che questo “trucco” funziona in molte situazioni, specialmente se dietro al problema non ci sono grosse paure.
    Per problemi più grossi, dove il mio cervello ha standardizzato comportamenti non funzionali, avrò bisogno di un pò più di tempo.
    Ma non dispero e penso di riuscirci.
    Saluti a tutti e buona domenica.
    Giovanni

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