E se la diagnosi precoce dei tumori fosse dannosa?

ATTENZIONE: Non sono un medico, ma forse in questo caso è meglio così.
Mi da’ l’opportunità di guardare la cosa da un punto di vista diverso.

Quello che sto per dirti non vuole neanche lontanamente essere sostitutivo di un parere medico e neanche suggerire una strada piuttosto che l’altra.
Vuole solo ampliare il campo delle possibili ipotesi e, dati alla mano, fornire degli spunti di riflessione.

Si, perché ciò di cui sto parlando sta per fornirci una serie di domande inquietanti.

Diagnosi precoce: e se fosse un male?

Il cancro, una parola che solo a nominarla fa stare male, è il male del nostro secolo.

Voglio anche sottolineare che per indole non sono un complottista e che, se ci conosciamo da un po’ già lo sai, cerco di prendere il meglio da ogni situazione. Anche per questo motivo cerco di prendere in considerazione vari punti di vista e quando, come in questo caso, mi sembrano ben supportati, decido di condividere per una informazione consapevole.

Uno degli strumenti sempre più in uso nella lotta contro il cancro è la diagnosi precoce: se lo scopri prima hai più possibilità di combatterlo e di vincere la guerra.
E se non fosse proprio così? E se, anzi, fosse perfettamente il contrario?

Check-up, screening e test diagnostici di massa

Questi strumenti molto spesso hanno la capacità di sovrastimare l’incidenza di morbilità «inconsistenti» oppure di anticipare una diagnosi senza che poi vi sia un reale beneficio in termini di sopravvivenza.

Non lo dico io, lo ha detto Gianfranco Domenighetti (che tra le altre cose è stato per 37 anni Direttore della Sezione Sanitaria del Dipartimento della Sanità e della Socialità del Cantone Ticino e direttore dell’Università estiva in amministrazione e gestione dei servizi sanitari) (qui il documento con i riferimenti).

tacProsegue: “recentemente lo studio sull’efficacia della TAC spirale nella prevenzione della mortalità per tumore al polmone ha mostrato che, sebbene l’indagine precoce abbia anticipato oltre il 90% delle diagnosi di tumore al polmone, la mortalità è risultata identica a quella del gruppo di controllo che non era stato sottoposto allo screening.

Anche per lo screening mammografico l’anticipo della diagnosi senza benefici di sopravvivenza a 10 anni concerne il 93-94% delle donne ultracinquantenni a cui è stato diagnosticato un tumore al seno, mentre quelle che beneficeranno della diagnosi precoce saranno, a seconda delle fonti, da 0,5 a 2 donne (su 1000 e su 10 anni) alle quali sarà allontanato il decesso.

Secondo i suoi studi, dunque, le diagnosi precoci in pratica non servirebbero ad aumentare l’aspettativa di vita.

E a che servono allora? Ecco la seconda domanda inquietante…

E se servissero a creare più malati?

Attenzione, non sto dicendo che sia così. Però immagino di essere un imprenditore: metto su un’iniziativa, dopo un po’ controllo i risultati, vedo che non funziona, spengo l’iniziativa.
A meno che…non ci sia quello che in gergo si chiama ROI (Return of Investment, il ritorno sull’investimento).

Un malato oncologico costa in media 200.000 euro all’anno (tutti soldi che vanno a finire nelle tasche delle gradi aziende farmaceutiche).

Ancora una volta sottolineo, non ho detto che sia così, ma dati alla mano è un’ipotesi (sconcertante) che dovremmo almeno prendere in considerazione (a questo aggiungo che negli anni sono state scoperte numerosissime magagne di queste industrie, potrei riempire questo post di link e fonti ufficiali, di condanne ufficiali).

Questa qui sotto? E’ solo una:

ANTITRUST, SANZIONE DA 180 MILIONI A ROCHE E NOVARTIS
«I due gruppi – si legge sul sito dell’ Autorità – si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico»
Fonte: Il Sole 24 Ore

E se la diagnosi precoce fosse un programma mentale che qualcuno ha appositamente creato per noi?

Si: se la diagnosi precoce dei tumori fosse il coltello con il manico nelle mani sbagliate?

  • Se scoprire precocemente un tumore e cercare di combatterlo.. in realtà lo stuzzicasse e lo facesse esplodere? Non gli desse il tempo e la possibilità di autoguarirsi? (ho incontrato numerose teorie e ricerche in questo senso, ma non ho trovato le fonti ufficiali, per correttezza quindi non ve ne parlo e la lascio come semplice ipotesi)
  • Se la vera prevenzione non fosse nella diagnosi precoce, ma in una buona salute mentale, nell’alimentazione e in tutte le altre forme in grado di aumentare l’efficacia del nostro sistema immunitario?
  • E se la soluzione non fosse chimica, me elettromegnetica (già alla fine dell’800 Nikola Tesla dimostrò che le radiazioni elettromagnetiche possono entrare in risonanza con le cellule del nostro organismo producendo effetti nocivi o benefici a seconda della frequenza, idee che vennero riprese più avanti da altri scienziati fra i quali Georges Lakhovsky e confermate nel ’74 nei laboratori dell’Università di Oxford che dimostrarono che l’uso di segnali elettromagnetici per trasferire informazioni alle cellule si è rivelato 100 volte più efficiente dei segnali chimici usati dai farmaci)?

Insomma: se attualmente stessimo andando nella strada completamente opposta a quella di una risoluzione del male del secolo?

Lo so, in questo editoriale ho dato più domande che risposte. L’argomento è delicato, proprio per questo ho preferito dare domande, io, piuttosto che risposte. E poi come dicevo all’inizio non sono un medico, non mi schiero, il mio compito è allargare il campo delle possibilità.

Abbiamo però chiesto ad un oncologo di fama nazionale di esprimersi in questo senso, le cose che ci ha detto.. hanno stupito anche noi. Più volte gli abbiamo chiesto se fosse tutto vero. Il Dott. Pagliara non si è risparmiato, decidendo di rivelare alcune verità scomode e poco conosciute tratte da oltre 40 anni di esperienza e di battaglia contro il cancro… sul campo. Lunedì ti invieremo il video, che ti consiglio caldamente di guardare.

Certo, per quanto mi riguarda quello che ho prospettato in questo articolo è solo un’ipotesi, ma dati alla mano un’ipotesi, sconcertante lo so, che dovremmo almeno prendere in considerazione non credi?

Commenti

commenti

48 Risposte a “E se la diagnosi precoce dei tumori fosse dannosa?”

  1. Cojocaru Petrica dice: Rispondi

    Caro Italo, e vero tutto quello che tu hai intuito! A 27 anni, io ha fatto un cancro alla tiroida. Mia mamma, un cancro al senno. Tutte due abbiamo fatto una cura (un metodo japonese a base di tisane e spremute di frutti e legumi specifici per ogni tipo di cancro). La diferenza fra di noi e stata che io, che mi sono acorta subito e ho cominciato la cura, e mia mamma che ha fatta la biopsia, e poi ha cominciatta la cura. Risiltato: Mia mamma sa mort dopo 4 anni(nel fra tempo ha fatta le cure naturiste, pure l’agopuntura con le ape)… Ed io vivo ancora. Ce l’ho 55 anni, lavoro come badanta 24 su 24, assisto da 9 anni i malati d’alzheimer in Italia, lontano dalla mia famiglia. Ogi ho finito da legere Potere del Cervello Quantico. Sei numero 1! Ce l’ho ancora quella cura seguita sr e qualcuno chi ha bisognio.

  2. federica sorrentino dice: Rispondi

    Ciao Italo
    Contino a seguirti costantemente e silenziosamente e 90 volte su 100 ( se non di più) mi trovo d’accordo con le informazioni che dai.
    A proposito del pensiero positivo che crea la realtà all’interno della quale viviamo con i campi energetici che ci portiamo dietro, non vedo quale aiuto alla guarigione possa dare, una sentenza di condanna (il certificato diagnostico dell’ospedale) accompagnato dalla voce contrita e mesta del medico che te la legge. Aiuta solo a crearti una enorme ansia che non avevi e che lavora nel tempo, corrode lentamente e silenziosamente.
    Personalmente sono una fervida “Stoica”, sono convinta e lo sarò sempre che: ” in medio stat virtus”, niente eccessi in un senso e nell’altro, vita sana, alimentazione sana e per quanto mi riguarda i medici……meno li vedo e meglio sto ( a parte gli amici medici ovviamente!!)
    Ti voglio bene e ti mando un caro saluto
    Federica

  3. Caro Italo, spero che grazie a te ed i tuoi interventi si possa aprire questo vaso di Pandora e smascherare gli incoffessabili interessi delle Case Farmaceutiche ….. e non solo.
    A proposito di Tumore, ho letto qualche libro del Dott. Hamer (A.L.B.A.), uno in particolare di Claudio Trupiano, che mi hanno fatto cambiare completamente il punto di vista sulla “Malattia” che, sembrerebbe, sia già la “Guarigione” in seguito ad uno shock HDS. Sembra che la Medicina Ufficiale si preoccupi di asciugare l’acqua dal pavimento piuttosto che cercare, e chiudere, il rubinetto dal quale esce. Quindi perfettamente in linea con la tattica di creare malati, per poterli poi curare, piuttosto che cercarne le cause per poterle prevenire. Ammirato per il tuo affascinante lavoro ti faccio tanti Auguri e spero di poterti conoscere di persona prima o poi. Il tuo libro “Il potere del Cervello quantico” dovrebbe diventare un testo scolastico e far parte della biblioteca di tutti! Complimenti ancora

  4. Grazie Italo . L’argomento di cui parli non è nuovo ma è sempre utile diffonderlo per chi è pronto a sentirlo. A tale proposito è molto interessante il libro del biologo B. Lipton “La biologia delle credenze” o del grande medico D. Chopra “Guarirsi da dentro”, che già nel lontano 1992 ne parlava.
    Resta il fatto che l’aspetto principale dell’informazione riguarda sempre se stessi, ovvero la capacità di cogliere le informazioni “dall’alto”. Lo sviluppo della mente intuitiva consente di “vedere” ciò che è vero (sempre nella relatività propria della dualità) , al proprio livello di comprensione per dopo, semmai, trovare riscontro negli studi scientifici, testimonianze, ecc.
    Come diceva l’oracolo di Delfi (sintetizzando) “conosci tè stesso e conoscerai il mondo”.

    1. Ciao Eduardo, sono d’accordo con te su tutto (anche i due testi che hai citato, molto belli entrambi). Grazie

  5. Buona sera,caro Italo.Mi piaci molto anche se ancora non ho acquistato niente.ho una domanda da porti.Come è possibile che mia mamma vede in ogni persona il suo futuro e malattie compresse senza avergli mai visto prima?.Gentilmente Kire.

    1. Ciao Quirenia, sono livelli di consapevolezza e di sensibilità alti. Sono un dono

  6. Ciao Italo, sin da giovane mi sono sempre cercate curare con prodotti naturali e da un po’ di tempo scoperto il Reiki perché credo che ognuno di noi ha dei potenziali che non sa sfruttare appieno. E come ben saprai l’utilizzo di maestri Reiki per alleviare il dolore dei malati oncologici è sempre più utilizzato negli ospedali. Ti chiedo se casomai prevedi anche su questi tipi di medicine alternative

    1. Ciao Alessandra, le chiamano “alternative” io preferisco “complementari”. Ci sono varie tecniche che lavorano sul livello energetico, il Reiki è sicuramente fra le più conosciute e importanti. Grazie

  7. Ciao Italo, preciso che
    non sono un medico, ma parlo per esperienza personale,provo a rispondere a tutte le grandi domande che ognuno di noi si pone tutti i giorni in tema di salute, vi invito a diventare ricercatori e sperimentare su voi stessi l’efficacia di una dieta vegetariana, vegana, o crudista, come del resto affermano oramai molti oncologi di fama internazionale, siamo ciò che mangiamo e questo incide sul nostro stato di salute modificandolo in positivo e/o negativo. Impariamo ad ascoltarci e prendiamoci la RESPONSABILITA’ del nostro corpo. Un saluto

  8. Christian De Martino dice: Rispondi

    Ciao Italo
    ormai su internet si moltiplicano le storie di persone che in modi diversi sono guarite da particolari tipologie di tumori.
    Iniziando da chi fa uso di Artemisia Annua passando per chi ha usato il metodo Simoncelli/Hammer per continuare (e non ci sono solo questi) con chi segue diete prettamente legame.
    Ovviamente, tra chi cerca di “aiutarsi a vivere” (anche con la medicina allopatica), sono molti quelli che, puetroppo, non riescono a farcela e, probabilmente, proprio in virtù di questi “chiamiamoli insuccessi” che sta prendendo sempre più forma un nuovo modo di intendere la salute/malattia. Un modo, giustamente, più olistico dove qualsiasi singola iniziativa a sfondo terapeutico (alternativa o meno) comincia ad essere affiancata da altri approcci di rinforzo/completamento.
    Ben venga un video che possa “costringerci” a nuove e diverse riflessioni.
    Ognuno deve cominciare ad essere responsabile, consapevole, della propria salute.
    Una buona informazione può solo far si solo che avvenga.

    1. Sono completamente d’accordo con te Christian. Grazie

  9. Italo hai proprio ragione! Parlo in generale, quante volte il medico fa delle diagnosi o da delle prognosi che poi si rivelano non vere, perché il paziente guarisce da solo. Per cui mi chiedo nei casi in cui la malattia sia effettivamente diagnosticata e il suo il decorso segua la prognosi del medico, non è che sia dovuto, almeno in parte, ad una “profezia che si autodetermina”?
    Penso che dobbiamo promuovere una diversa visione della malattia e della saggezza del corpo, una conoscenza approfondita delle cause delle malattie che consideri una concezione olistica e quindi personale. Ho scaricato il video di Gabriella Bardelli e Andrea Leone che è illuminante su questo argomento della capacità di autoguarigione del nostro corpo. Fra l’altro fanno notare che la parola tumore è associata alla paura, alla guerra: tu muori, perciò di per se negativa.
    Finchè gli interessi delle case farmaceutiche e alimentari multinazionali che impongono i loro prodotti, anche se dannosi per la salute, prevarranno, sarà una lotta dura, mi viene alla mente un libro che lessi un po’ di tempo fa che parlava fra l’altro di queste cose: China Study.
    Ti ringrazio Italo per lo spazio che mi offri per condividere idee di cambiamento.

    1. Si, è pieno di studi che confermano prima di tutto il potere della mente sul corpo. Inoltre, per essere messi in commercio, i farmaci devono superare l’effetto placebo. Non sempre ci riescono, molte volte di quelle in cui ci riescono lo scarto è minimo (e anche qui bisognerebbe aprire parentesi lunghissima). Grazie Claudio

  10. Quante persone sono state sottoposte a chemio?Quante di queste sono guarite?Per quanti anni hanno vissuto?Lo sa qualcuno?

    1. Ci sono tanti studi Barbara. Ovviamente sono in giro opinioni diverse.
      Già, ma i numeri sono i numeri… non proprio, anche qui dovrei aprire una parentesi lunghissima, magari un giorno lo faremo. Grazie

  11. Da anni mi occupo delle problematiche della colonna vertebrale e riscontro lo stesso problema.
    Il nostro corpo sa come autoguarirsi se li diamo le condizioni adeguate.Purtroppo spesso sottopongono le persone ai costosi ed inutili accertamenti e cure che più delle volte risultano dannose.
    Con questo non voglio dire che tutte le cure e diagnosi siano inutili ma in molti cassi si .
    Miriam

    1. Grazie per la testimonianza diretta Miriam. Come tutto il resto, i pro e i contro, lo prendiamo come un parere personale (come quello che ho espresso io nell’articolo). Una testimonianza diretta in ogni caso vale più di tante parole.

      1. caro Italo da quando ti ho conosciuto e seguito non posso che confermare quanto i tuoi studi, le tue ricerche , i tuoi seminari siano importanti per farci comprendere l’ importanza che ha il nostro cervello nelle scelte positive o negative che riguardano la nostra vita. Voglio portare l’esempio di mia madre che a 50 anni le era stato diagnosticato un tumore al seno e immediatamente operata con l’asportazione dello stesso e diverse ghiandole linfatiche. Al termine dell’intervento il chirurgo mi precisò senza mezzi termini che mia madre non avrebbe avuto più di 6 mesi di vita. Conoscendo lo stato psicologico di mia madre, appena avuta in mano la cartella clinica l’ho fatta ristampare facendo sostituire la parola . Cancro con tumore benigno: Per fartela breve lei non ha mai sospettato di avere. avuto un cancro ed è morta a 91 anni di cuore. ciao grazie per il lavoro che fai e l’aiuto che ci dai

        1. Grazie per l’esperienza diretta… più importante di qualsiasi altra parola. Grazie Adele.

  12. Leggo con interesse tutti i commenti caro Italo e sono pienamente d’accordo che uno stile di vita sano, una corretta alimentazione una giusta attività fisica ed un rapportarsi piu serenamente alla vita sicuramente sta alla base di tutto ed abbatte in maniera notevole l’incidenza tumorale , ma putroppo anche cosi facendo, le sorprese sono sempre in agguato
    Sottoporsi periodicamente (ogni 18 mesi) alla mammografia ed eventualmente ad un ecografia, fare il pap test e la ricerca del sangue occulto nelle feci, credetemi, possono far risparmiare esiti infausti e decorsi della malattia veramente drammatici. e non in bassa percentuale. Ovviamente non bisogna strafare richiedendo esami al proprio medico di famiglia o allo specialista talvolta inutili e anche potenzialmente dannosi ma la prevenzione di base la consiglio fortemente.
    Paola (infermiera presso reparto oncologico Milano)

    1. Ciao Paola, grazie per il tuo commento, così equilibrato. Vedi, si possono esprimere “le stesse opinioni”, “opinioni simili”, “opinioni completamente divergenti”. L’importante è farlo dando il proprio contributo diretto e in modo sereno. Come hai fatto tu. Visto che sei del settore ti invito, se ancora non lo avessi fatto, a scaricare il pdf che c’è nell’articolo, con la fonte dalla quale ho preso i dati. Ho sottolineato anche “secondo questi studi”.
      Tutti noi abbiamo un solo obiettivo: essere in salute. Il “come” ci interessa poco,basta che sia quello giusto e non sporcato da chissà quali interessi. Grazie ancora Paola

  13. Grazie Italo e complimenti ,anche per il libro -Il Potere del Cervello Quantico-.
    Condivido ,in toto, il tuo articolo e sono dell’avviso che la diagnosi precoce dei tumori sia un danno per un ammalato ,non una soluzione .
    Il nostro organismo per autoguarirsi ha bisogno del silenzio amorevole ,non di rumore allarmante e distruttivo e tu lo insegni. Grazie .
    Con gratitudine e stima ,
    Anna Maria

  14. ad un mio zio fu diagnosticato un cancro ai polmoni a 74 anni. La figlia decise di non dirglielo e di risparmiargli l’intervento data l’età. E’ morto serenamente di vecchiaia a 92 anni.

    1. Grazie per questa storia personale Annamaria.

  15. Sono più’ che sicura che hai ragione Italo al 100% purtroppo è’ proprio così..La mia amica Cosetta con un grave tumore diagnosticato ha deciso di non preoccuparsi ed è’ andata a vivere in India e sta bene. Inoltre, sono testimone di tanti altri casi ma ho paura a parlarne

    1. Grazie per la storia personale Agata.

  16. Ciao Italo, ti considero un amico.
    Tutto quello che dici è purtroppo vero, e da come lo dici mi sembra che sei appena all’inizio e che scoprirai tante altre cose tanto incredibili quanto evidenti. Gli interessi in gioco sono enormi. Stai attento perchè ti potrebbero, molto facilmente, distruggere direttamente o indirettamente. Copriti bene le spalle. Se vuoi avere un’idea del loro potere, vedi quello che in passato è successo, e tutt’ora succede, ad esempio con la cura Di Bella (che tra l’altro, oltre ad essere fondamentalmente una cura che mette l’organismo in condizione di guarirsi da solo, lo stesso Di Bella ha evidenziato come il cervello avesse un ruolo fondamentale per la guarigione). In questo momento ovviamente sarebbe lungo e superficiale spiegare tutto, ma hai ragione. Il cervello comanda tutto, ed anche nel caso delle malattie nella stragrande maggioranza dei casi può far guarire cosi’ come far ammalare. Sei in una posizione che potrebbe risultare molto efficace per la divulgazione di queste informazioni, come mai successo prima d’ora. Secondo me, se vuoi intraprendere questa strada e riuscire a fare del bene a te ed agli altri, cerca di non esporti però in prima persona… Un saluto, Giacomo

    1. Ciao Giacomo, grazie.
      So che l’argomento è “delicato” (o pesante come ha detto qualcuno).
      So che c’è molto di più, ne parlo raramente per vari motivi, uno dei quali è che non sono medico e preferisco lasciare la parola, in questo caso più che mai, a chi è “dentro” il problema, al di là di qualsiasi chiacchiera che si potrebbe fare. Il mio compito è aprire nuove possibilità.. nel modo giusto, come dici tu e… ti capisco benissimo.

      Grazie Giacomo.

  17. Concordo pienamente con quanto detto da Italo e seguo il dottor Pagliara. Sono convinta che la mente abbia un grande potere sul corpo quindi anche la capacità di auto guarigione. Per comprendere questo meccanismo, però, è necessario avere una mente aperta, libera da pregiudizi e a volte lasciarsi guidare anche dal proprio istinto. Grazie a Italo per il libro “il potere del cervello quantico”, che ha dato una risposta alle mie domande.

    1. Condivido totalmente il parere di Adele.

  18. E’ un argomentazione pesante per quel che posso dire a riguardo nessuno fa nulla per nulla e cosi’ anche la ricerca gli esperimenti i tentativi gli sbagli i morti c’è spazio per tutti ,il guaio e che il lavoro sporco nessuno lo vuole fare spesso per che mal retribuito quindi facciamo tutti la stessa cosa sbagliata o giusta che sia ma sempre per tentativi e più comoda o a reddito garantito nel tempo in automatico a spese di tutto.(e detta evoluzione ) “basterebbe avere la macchina del tempo “.

    1. Ciao Elio, hai messo l’accento su un fattore molto molto importante.
      Il lavoro sporco non lo vuole fare nessuno no, i rischi sono altissimi, sia personali che economici.
      A volte penso bisognerebbe fare in modo di invertire il processo, cercare di rendere sicura anche l’altra strada. E’ un’utopia forse? Non lo so, ma sta di fatto che è una delle poche vie, per ora, percorribili.
      Complimenti e grazie per la riflessione.

  19. salve, spero decidiate di pubblicare anche il mio commento dal momento che spesso si tende a pubblicare solo ciò che può far più comodo e penalizzare commenti scomodi.
    tuttavia non voglio attaccare nessuno ma vorrei fare solamente un paio di domande riallacciandomi ai commenti che ho letto e al video che verrà messo a disposizione lunedì dal buon italo..
    leggendo il commento di alessandra mi viene spontaneo chiedervi questo: dobbiamo quindi rinunciare di curarci dai tumori?
    dobiamo quindi rigettare le risorse che la scienza ci mette a disposizione per curarci dal cancro, tanto l’organismo guarisce da solo?
    è questo il messaggio che vogliamo che passi?
    e poi se ho capìto bene questo video sarà a pagamento fermo restando che conterrà molti contenuti di alto valore per carità, ma allora come mai lucrare anche quando si parla di salute?
    ma non di salute in generale ma a quanto pare si tratta di contenuti che possono aiutare la collettività a difendersi da un male così tremendo, allora perchè farlo pagare?
    certo che è proprio vero che quando si tratta di denaro, come si dice: non ce nè per nessuno!
    be, italo , genio assoluto!
    sei il numero uno!
    ottime cose a tutti..

    1. Ciao Dave, la mia risposta è esplicita nell’articolo.

      DOMANDA 1: Dobbiamo rinunciare a curarci dai tumori o a quello che la scienza ci mette a disposizione?
      Copio e incollo l’inizio dell’articolo, così magari te lo segnalo:

      “Quello che sto per dirti non vuole neanche lontanamente essere sostitutivo di un parere medico e neanche suggerire una strada piuttosto che l’altra”

      Mi sembra di essere stato abbastanza esplicito Dave, l’ho scritto proprio all’inizio e bene in evidenza.

      DOMANDA 2: e poi se ho capìto bene questo video sarà a pagamento ecc. ecc. ecc.
      Carissimo Dave, a parte tutto quello che hai scritto, ti sottopongo giusto qualche riflessione:

      1. Me li dai tu i soldi per pagare le persone che ogni giorno lavorano in PiùChePuoi (e sono tante)? Per pagargli lo stipendio puntuale tutti i mesi?
      2. Tu hai idea cosa significhi esporsi? Per noi niente, facciamo presto a parlare. Ma per un medico oncologo che ogni giorno è DENTRO il sistema? Cioè, prova a pensarci, hai minimamente idea?
      3. I farmaci te li danno gratis?
      4. Me li dai tu i soldi per tutte le spese correlate alla realizzazione e al mantenimento del video? (non solo personale, ma server, infrastrutture tecniche ecc, forse non hai idea dei costi)
      5. Ce lo dai tu la possibilità di lavorare serenamente e a tempo pieno a queste cose? (perché altrimenti dovremmo fare un altro lavoro, fare questo nel tempo libero, non so se riusciremmo a farlo così bene).

      Insomma, se la risposta è si alle domande precedenti… allora per me è ok.
      Se invece non è così… con grande rispetto ti inviterei ad una riflessione più profonda. A parlare si fa presto già.

      Con rispetto. Grazie. Italo

  20. Ho parecchi anni di studio e ricerca nel campo anticipato da Italo e posso arrivare alla sintesi che il vero problema si presenta nel rapporto che il potenziale malato (condannato), avrà con le istituzioni mediche ed i famigliari.
    Non farsi prendere dal panico e mantenere lucidità e razionalità, quando si è ricevuta una diagnosi oncologica, è praticamente impossibile.
    L’influenza dei reparti oncologici ed il confronto con i famigliari più stretti, diventa drammatico.
    Il vero lavoro di prevenzione consiste nel formarsi una conoscenza individuale sulle cause e sulle possibilità di prevenzione e trattamento del problema, in modo consapevole e non drammaticamente emotivo solo dopo la diagnosi.
    Ben venga questo lavoro annunciato, perché può rappresentare una risorsa più efficace della diagnosi precoce.

  21. Le mammografie sono dannose. Sono convinta che a furia di sottoporre una donna a mammografie ripetute se non aveva nulla in partenza, qcosa poi si trova per forza!!!!!!troppi interessi delle case farmaceutiche. E’ questo il vero problema

    1. antonio iaconi dice: Rispondi

      Le mammografie vengono fatte dalle case farmaceutiche?

      1. Ciao Antonio, se facciamo un passettino oltre e allarghiamo la visuale forse possiamo “presumere” (come ipotesi ovviamente) che ciò di cui parli faccia parte di un sistema. E’ solo un’ipotesi, ovviamente.

  22. Produciamo tumori continuamente e il nostro organismi sa difendersi e addirittura eliminarli se si trova in buone condizioni mentali
    Vi voglio raccontare questa storia, spero sia interessante
    Anni fa alla mia ex suocera fu diagnosticato un tumore allo stomaco con cellule a castoni, chi è del mestiere sa che è una tipologia di tumore con mortalità altissima
    Si decide di operarla sapendo bene, così riferivano i medici e i chirurghi, unicamente per permetterle DF i nutrirsi, il piloro aveva una luce di 0,5mm, il cibo passava con estrema difficoltà
    Durante l intervento vengono analizzati altri organi e si scoprono un tumore primario al fegato e un sarcoma
    Dallo stomaco viene asportato ciò che è possibile ma non tutto, viene sistemato il piloro
    Tre tumori primari
    Mi sono battuta, specialmente con il chirurgo, affinché lei non sapesse nulla, conoscendone il carattere sarebbe solo peggiorata
    Le sue aspettative di vita erano sei otto mesi
    Alla visita l oncologia, logicamente ad insaputa di mia suocera, consiglia di lasciar stare, i farmaci da utilizzare sarebbero stati molto aggressivi ed era molto probabile che l organismo non avrebbe retto ed erano efficaci, in dosi molto massicce, nel 10 per cento dei casi, ha che pro rendere un inferno quello che le restava da vivere???
    In poche parole una dottoressa onesta
    Sono passati cinque anni è viva e non ha dolori .

    1. Grazie per avere condiviso l’esperienza Alessandra

    2. Grazie per la tua testimonianza, Alessandra. E’ particolarmente importante, in queste cose, parlare di casi reali, anche se ovviamente non possono entrare nelle statistiche ufficiali. Ma sappiamo che anche le statistiche vanno prese con prudenza. Io ero rimasta molto impressionata (positivamente) dalla storia di Arturo Villa, al quale tre anni fa è stato diagnosticato un grave carcinoma epatico con metastasi linfatiche e una prognosi molto infausta, che però non si è mai dato per vinto e a forza di un profondo lavoro su se stesso e di nuove abitudini di vita orientate all’autoguarigione – oltre alle terapie chirurgiche e farmacologiche, che però da sole non gli avevano praticamente lasciato speranze – ha ottenuto una remissione completa della malattia. Parte della sua storia, secondo me entusiasmante, è visibile qui https://www.youtube.com/watch?v=R2jKBkGzFi8

  23. gianfranco lanfredini milano dice: Rispondi

    trovo corretto l’atteggiamento di porre domande, perchè nascano i dubbi. Si tratta ora di visionare il video, ed ascoltare che cosa trasmette chi ha fatto esperienze sul campo. Quanto emergerà ci dovrebbe aiutare a prendere conoscenza della materia e…poi …condividere o meno. A presto, G.Lanfredini

  24. Caro Italo sono completamente d’accordo con quello che scrivi e ormai il fatto che si stanno creando malati (per un fatto puramente economico) è evidente.
    Attendo le informazioni del dottor Pagliara cui sono molto interessata.
    Grazie per il grande lavoro che fai per aiutare le persone e spero il più presto possibile di partecipare ad un tuo seminario. Sonia Pillot Brugnera

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