Due coach molto speciali: Gesù e Buddha

Nell’ultimo anno ho avuto il piacere di conoscere e fare un “pezzo di strada” insieme a Laura Cesarano. Lo abbiamo fatto all’interno del livello avanzato di “Crea la vita come tu la vuoi“.

Laura ha avuto la grande capacità di rifocalizzare i suoi obiettivi, le sue passioni. A qualche mese di distanza oggi ha scritto un bellissimo libro: “Gesù, il Buddha e la legge della Vita“.

Gesù, Buddha, Coaching, Pnl, Legge dell’Attrazione: che c’entra?

Se mi è permesso dare un consiglio a te che stai leggendo queste parole, prenditi 5 minuti tutti per te, leggi quello che Laura ha scritto per noi. Stampalo, lascia un commento, giralo alle persone cui tieni. E’ un pezzo di rara bellezza e profondità, come il suo libro. Una riflessione che ognuno di noi dovrebbe serenamente fare.
Ti passo la parola Laura…è stato un onore “fare un pezzo di strada con te“. Grazie.

Italo

Due coach molto speciali: Gesù e Buddha

di Laura Cesarano

Laura Cesarano

Strano sentirli definire così? Eppure Gesù e Buddha sono stati, e con i loro insegnamenti continuano a essere, i più efficaci persuasori e motivatori mai esistiti. Il loro messaggio ha raggiunto e convinto, nel corso dei secoli, miliardi e miliardi di persone. E il loro scopo era aiutare gli uomini a vivere una vita migliore, a essere e sentirsi migliori.

Ancora oggi, nelle parole di questi due grandi Maestri c’è abbastanza materiale per accompagnare tutta la vita di un uomo. Materiale voluminoso, all’interno del quale però si possono riconoscere poche preziose regole da seguire per rimettersi in contatto con il Sé più autentico e per incamminarsi alla ricerca della felicità.

Godiamoci il silenzio

E’ uno dei primi punti che accomunano Gesù e Buddha, come scrivo nel libro “Gesù, il Buddha e la Legge della Vita, come prendere il meglio dal buddismo senza smettere di essere cristiani”, pubblicato da Edizioni Tracce.

Attenzione alle parole. Come con un coltello si può imburrare il pane o tagliarsi la gola, così con le parole si può costruire e guarire come demolire e uccidere. Chi? Se stessi prima di tutto.

Così il Buddha ci raccomanda di tenere sotto stretto controllo le parole che affollano la nostra mente, i pensieri, e ci spiega come fare. Il cervello non è stato creato per tormentarci. Ma perché, proprio come un computer , possiamo utilizzarlo quando effettivamente serve: vale a dire quando dobbiamo apprendere, quando dobbiamo fare un discorso, quando dobbiamo risolvere un problema. Se non dominiamo la nostra mente, sarà lei a dominare noi. E, non essendo fatta per questo, ci porterà fuori strada. Dai pensieri alle parole: Gesù, a chi in una circostanza lo rimprovera di non stare troppo attento all’igiene a tavola, risponde: non quello che entra nella bocca rende impuri, ma quello che esce.

Proprio come le parole che pronunciamo, anche quelle che utilizziamo nel nostro dialogo interiore, lo sa chi frequenta il mondo della crescita personale, possono farci crescere o possono distruggerci. La Programmazione neurolinguistica ci ha insegnato la stessa cosa:

l’uso di pensieri, rappresentazioni e dialogo interiore può portarci molto lontano…. o molto lontano dai nostri obiettivi.

Dicono che siamo la media delle cinque persone che frequentiamo di più, e per fortuna valgono anche i libri e i film. La maggior parte della nostra vita però la trascorriamo con noi stessi. Tutto il giorno, e a volte anche di notte, parliamo a noi stessi, ci diciamo cose: possiamo dirci “come sono arrabbiato/a, come sono sfortunato/a”, “so già che questo andrà male”, “non ne sono capace” o “capitano tutte a me”.

Oppure possiamo stare attenti alle parole: abbassando i toni e trasformando le parole negative: possiamo dirci che siamo infastiditi, che questa volta non è andata troppo bene, che speriamo che tutto si sistemi.

O meglio ancora possiamo dirci parole di incoraggiamento, come le diremmo al nostro migliore amico o a nostro figlio. “Sono fiducioso”, “sono in grado di farlo”, “sono fortunato”, “sento proprio che tutto andrà per il meglio”.

Troviamo un accordo

“Mettiti d’accordo con il tuo avversario prima che ti trascini in tribunale e ti spogli anche del mantello”, ha detto Gesù. E’ illuminante l’interpretazione che di questo passo del Vangelo ha dato Jodorowsky, secondo il quale questa frase significa: mettiti d’accordo con te stesso. Chi è l’avversario di cui parla Gesù? Può essere un’altra persona, e in questo caso siamo nell’ambito dei saggi consigli.

Oppure possiamo essere veramente noi stessi: e siamo all’avanguardia della crescita personale. Il nostro avversario sono le cosiddette “credenze limitanti”. E’ inutile che passiamo le giornate a ripeterci che vogliamo diventare ricchi se troviamo detestabili tutte le persone ricche che conosciamo. Scopriamo le contraddizioni tra i nostri obiettivi e i nostri valori: facciamoci aiutare da chi è competente se non ci riusciamo da soli. Ma è urgente mettersi d’accordo con il proprio avversario interiore prima di intraprendere qualunque iniziativa.

E’ possibile che ci siano dentro di noi valori discordanti tra loro, che di fatto ci impediscono di realizzare i nostri scopi. O è possibile che gli scopi che dichiariamo di prefiggerci non siano veri ma frutto di condizionamenti sociali: in pratica, desideri “di altri”, che abbiamo “adottato” ma che non ci appartengono. Troviamo il modo – o facciamoci aiutare a trovare il modo – per eliminare le contraddizioni o per ricomporle. E’ l’unica strada per gettare le fondamenta che dovranno sostenere la costruzione di ciò che desideriamo.

Liberiamoci dal male

Attenzione alle parole significa anche attenzione ai sentimenti. “Mi ha insultato, mi ha aggredito: se coltivi questi sentimenti resti intrappolato nell’odio”, è scritto nel Dhammaphada, il libro più popolare della cultura buddista. “Amate i vostri nemici”, è scritto nel Vangelo. Il Buddha ci dice di non coltivare l’odio verso chi ci ha fatto del male, Gesù ci dice di “amare e non odiare” i nostri nemici. Ma nessuno dei due vuole che siamo vittime innocenti e passive di chi ci fa del male.

L’odio ci indebolisce, è il vampiro delle nostre energie costruttive. L’assenza di odio e meglio ancora l’amore ci rendono più forti, più capaci di costruire. Così, per Gesù il nemico finirà “sotto i nostri piedi” non perché noi ci vendichiamo schiacciandolo, ma perché sarà inconsapevolmente il gradino che ci porta un po’ più su, che ci permette di crescere nella nostra interiorità e nella nostra vita. Liberarci dal male vuol dire inoltre non affezionarci ai nostri problemi (succede anche questo), e non identificarci con essi: imparare a rifiutarli, isolarli, circoscriverli, a considerarli per quello che sono, aspetti della nostra vita, se non addirittura corpi estranei.

Viviamo nella gioia

Le leggi della vita sono antiche come il mondo. Chi si sforza di tradurle in parole è mosso dal desiderio di fare un grande dono all’umanità. Per i credenti Gesù è Dio stesso, per i non credenti che ne apprezzano gli insegnamenti è un grande Maestro. Un grande Maestro è anche il Buddha. Di sicuro, entrambi, durante la loro esistenza materiale, non hanno fatto altro che vivere appieno il loro amore per l’umanità, dando a chi voleva ascoltarli delle indicazioni molto importanti. Entrambi ci hanno detto che non siamo nati per soffrire e ci hanno spiegato come fare per raggiungere il nostro paradiso interiore.

A distanza di secoli oggi l’umanità sta riscoprendo questa grande verità: non siamo nati per soffrire. E’ la gioia la nostra condizione naturale, il nostro nucleo più profondo. Come quando ci avviciniamo a una fiamma il nostro sistema di guida interiore ci dice di allontanare il nostro corpo per non scottarci, così quando viviamo una situazione spiacevole la sofferenza è il segnale che ci dice di uscire da quello stato. La sofferenza dunque, non è la nostra condizione naturale, né il nostro destino. Il disagio ci spinge ad agire per tornare al nostro stato naturale di pace e di gioia.

Perdoniamoci, perdoniamo

Perdonarsi non significa non riconoscere i propri errori, significa smettere di coltivare il senso di colpa che ci paralizza, che continua a dire al nostro inconscio che non meritiamo di essere felici. Perdonarsi significa lasciarsi alle spalle gli errori e ricominciare daccapo. Perdonare gli altri significa fare pulizia dei sentimenti negativi che possono avvelenarci la vita, significa smettere di consentire a chi ci ha fatto del male di continuare a farcene attraverso i sentimenti che coltiviamo dentro di noi. Gesù e Buddha lo ripetono all’infinito: non c’è gioia possibile senza perdono.

Facciamo del bene

Fare il bene ci mette in comunicazione con le forze positive dell’Universo. Fare male agli altri significa farne a se stessi. “Tutto quello che farete al più piccolo di questi fratelli, l’avrete fatto a me”. Dice Gesù. E attenzione, tutto quello che faremo l’avremo fatto anche a noi. E’ la regola aurea scritta nel Vangelo: ” Fa’ agli altri quello che vuoi che gli altri facciano a te”. Tra fare il bene e fare il male c’è una via di mezzo: non fare né l’uno né l’altro. Ma non basta: “Affrettati a fare il bene, astieniti dal male, se trascuri di coltivare il bene il male infesta la tua mente”, dice il Buddha.

E Gesù spiega: “C’è luce in ogni uomo di luce: se non c’è luce, c’è tenebra”. Il recupero di una dimensione spirituale forte può incamminarci su questa strada. “Cercate prima le cose del Cielo e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta”.

Conosciamo noi stessi e agiamo

“Scopri il tuo compito e dedicati a esso con tutto il tuo cuore”, dice Buddha. La nostra vocazione ci chiama a un destino. Dopo aver fatto un po’ di silenzio possiamo tornare ad ascoltarla. Mettersi in contatto con il vero Sé attraverso la meditazione (che vuol dire, ancora una volta: non pensare), è il primo passo per scoprire perché siamo qui. Se non lo facciamo, sarà la sofferenza a cercare di convincerci a diventare chi siamo, il nostro dàimon interiore farà di tutto, malattie comprese, per farci recuperare il nostro percorso. Scopriamo i nostri desideri più veri, le nostre vocazioni autentiche, e viviamole con consapevolezza. “Voi siete il sale della terra, ma se il sale perde il suo sapore, con che cosa lo si renderà salato? Voi siete la luce del mondo, non si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa”.

Abbiamo fede

“Tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo già ottenuto e vi sarà dato”. Sembra quasi di stare lì ad attendere un evento straordinario. Un miracolo. E invece è una legge elementare, oggi riscoperta dalle moderne neuroscienze e rilanciata con grande successo dai libri che parlano della “Legge dell’Attrazione”. Ci sono delle condizioni perché questo, il più ordinario dei miracoli, avvenga? Sì: dopo aver scoperto i nostri desideri veri, dopo aver perdonato noi stessi e gli altri, dobbiamo riscoprire l’amore. ”Ama il prossimo come te stesso”, ha detto Gesù. Ma a volte è proprio quella che vediamo nello specchio la persona che amiamo di meno. E questo limita anche la nostra capacità di amare gli altri. La frase “Ama il prossimo come te stesso” sottintende che amiamo noi stessi.

Cominciamo a desiderare il nostro bene con sincerità e tenerezza, sapendo che siamo esseri umani, fragili e spaventati ma anche magnifici e capaci di grandi realizzazioni. E costruiamoci la nostra visione del futuro: nulla di quanto viene realizzato non è stato prima pensato e immaginato. Se nasce da un desiderio vero e non nuoce ad alcuno, se è nelle possibilità umane e ha il potere di renderci migliori, possiamo aver fede che il nostro progetto ha la benedizione dell’Universo, che ci aiuterà a realizzarlo con tutte le sue energie.

Laura Cesarano Jouakim

E mail: lauracesaranojouakim@gmail.com

Nota di Laura

Gesù, il Buddha e la legge della Vita

Questo contributo viene pubblicato in questa pagina per cortese invito di Italo Pentimalli.

Le sue preziose lezioni di fiducia, il suo training e il suo “Crea la vita come tu la vuoi” sono state terreno fertile per la nascita di “Gesù, il Buddha e la Legge della vita”.

Si tratta di un manuale di auto-aiuto che parte dal confronto tra cristianesimo e buddismo alla ricerca di analogie e propone una lettura attualizzata degli insegnamenti di Gesù e Buddha come strumenti preziosi da utilizzare nella vita di tutti i giorni, come antidoti ai mali dei nostri tempi frenetici e confusi.

Dal libro ho tratto alcuni brani e lo spunto per una riflessione dedicata a “Più che puoi”.

Ecco il link per il libro:

http://www.tracce.org/Cesarano%20Jouakim.htm

Commenti

commenti

28 Risposte a “Due coach molto speciali: Gesù e Buddha”

  1. Grazie Laura per le belle parole,
    hai dato delle risposte a tante mie domande…..
    Continuerò il mio percorso di vita, tenendo ben presente le tue riflessioni.

    Angela

  2. complimenti all’ autrice … concordo pienamente.
    Grazie
    Anna

  3. Articolo molto interessante…Ben vengano questi articoli ben illuminanti!
    Complimenti all’autrice…accordo pienamente le sue idee!
    Per capire bene dei concetti è necessario collegarli anche sul piano spirituale…
    Condivido questo articolo sul mio profilo Facebook…

    Gaetano

  4. M. Grazia Fiore dice: Rispondi

    Articolo molto illuminante
    Mi e’ piaciuta la parte in cui dice ..il male che fai al piu’ piccolo dei miei fratelli lo fai a me…includerei anche gli animali..di balordi ce ne sono tanti..difendiamo gli animali…

    Grazia

    CAnosa di P.

  5. bellissimo ..che dire. Condivido appieno, NOI SIAMO IL MONDO!
    Un abbraccio. Renata.

  6. Certo Giacomo, L’aspetto che menzioni è giustissimo, però bisogna fare un’altra considerazione: i sentimenti di odio, anche verso chi ci ha fatto del male sono più dannosi per noi stessi che per gli altri.
    Certo..è tremendamente difficile perdonare a volte, ma se ci pensi: a cosa portano le vendette se non ad una spirale infinita di violenza ? Non penso diano la pace interiore..tutt’altro! Purtroppo stiamo vivendo un periodo in cui basta anche un piccolo torto per scatenare la più bieca violenza.Le tristi cronache di questi giorni dovrebbero farci riflettere seriamente.

  7. Quindi Budda e Gesu come formatori? A sapere interpretare i loro insegnamenti probabilmente si e questo articolo sembra dare un’interessante chiave di lettura.

    Alcuni concetti sono difficili da digerire:
    “Il Buddha ci dice di non coltivare l’odio verso chi ci ha fatto del male, Gesù ci dice di amare e non odiare i nostri nemici”
    E già, e come si fa a non provare risentimento verso coloro che ci hanno fatto soffrire? A non volere con tutte le forze che patiscano le stesse pene che hanno fatto subire a noi?
    Ma se c’è una cosa che ho imparato seguendo (da qualche mese ormai 🙂 ) Italo è che possiamo avere a che fare con le persone peggiori, ma se noi abbiamo già affrontato le nostre paure, i nostri limiti, le nostre insicurezze, difficilmente quelle persone potranno veramente ferirci.

    Quindi, perdonare il tuo nemico è possibile, ma solo se a monte c’è stato un lavoro profondo su te stesso.

    Buona serata,
    Giacomo

  8. Mi sono preso 5 minuti, tutti per me.. 🙂

    ..ed ho trovato il tutto molto, molto interessante.

    Un parallelismo assolutamente calzante che rende tremendamente attuali due figure di così grande spessore.

    Complimenti 🙂
    Anto

  9. X ALESSANDRO: Grazie Alessandro.
    Per il libro, come sopra. C’è il link alla fine dell’articolo e anche la mail di Laura.
    Grazie.

    X MAX: grazie..moltiplicato x3.

  10. Un saluto moltiplicato x 3 Italo.
    Scrivo una mia piccola riflessione: Peccato che i Coach in questione suddetti onnipotenze non abbiamo l’ occasione l’ opportunita’ di scrivere loro stessi nel web… magari iscrivendosi su Facebook … secondo me avrebbero molti estimatori… molte richieste d’ amicizia… molti clik su Mi Piace… si Mi piace complimenti. Non interpretate male quello che ho scritto ma penso che tante persone senza andare a cercare nella globalita’ di esseri umani viventi nel mondo.. ( vedi fatti orribili che accadono vicino a noi) abbiano urgente bisogno anche nelle piccole cose di AUTO-AIUTO. Per finire con una breve citazione: AIUTATI CHE QUALSIASI DIO TI AIUTA.
    Ogni essere vivente nella terra che tiene sentimenti e ragione senta il bisogno di credere ,pregare e condividere gioie e dolori con un Proprio Dio. Razza, colore delle pelle.. in quel preciso momento non contano, ne tanto meno se il Proprio Onnipotente confessore ti ascolti inchiodato ad un crocefisso o seduto su una pietra o mentre scala una montagna per dividere acque e terreni.

    Osservando dietro le quinte lo sport della vita

  11. Articolo MERAVIGLIOSO…volevo sapere come comprare il libro…alessandro

  12. Sono contento del fatto che questo argomento sia andato a “scavare”, grazie per le vostre risposte.

    Lo studio che ha fatto Laura traccia veramente una linea comune che ci fa comprendere come il messaggio, al di là del nome che vogliamo dargli, sia un messaggio comune.

    X GIO: Ciao Giò, se hai scritto a noi nel fine settimana probabilmente ti risponderanno oggi. Altrimenti scrivi direttamente a Laura (c’è l’indirizzo alla fine dell’articolo, così come il link per acquistare il libro visto che è questo ciò che vuoi). Se hai bisogno fammi sapere.

    Buona giornata a tutti, a presto.

    Italo

  13. SI, SONO CONVINTA CHE SIA UN PERCORSO DI CRESCITA PERCHE’ IL CONTENUTO DI QUESTO LIBRO PERCHE’ OFFRE UNO SPUNTO DI COMPRENSIONE DI UN GESTO CHE HA SEGNATO PER TUTTI NOI UN’IPOTESI DI BENE, MA COME SI FA A COMPRARE IL LIBRO CHE VI HO MANDATO DUE MAIL E NESSUNO MI RISPONDE? tHANK YOU

  14. Bello, bellissimo, anzi stupendo tutto quello che scrivi; peccato però che al mondo vi siano ancora poche persone che hanno scelto di dare un senso alla loro vita, cominciando dal migliorare se stessi.
    Mi rendo conto di essere circondato da gente troppo lontana dalla concenzione della vita che cerchi e cerchiamo di infondere e tutto finisce col creare una frattura sempre più profonda tra noi e loro, tra i nostri pensieri ed i loro, tra i nostri obiettivi ed i loro, … tra le nostre vite e le loro.
    Dovremmo costituire una nostra comunità all’interno della quale godere di tutti gli insegnamenti ricevuti per VIVERE appieno la nostra vita.
    Fantastica!

  15. Che meraviglia 🙂

    Namastè

  16. Complimenti ! Comprero il tuo libro.

  17. Grazie a italo e a Laura che ci illuminano e ci riflettono la loro Luce o consapevolezza, crescere nell’amore è crescere in grandezza la fede è la più potente leva del mondo , quella che ci permette di superare i grandi limiti ed ostacoli che ci creiamo o che sono disseminati lungo il nostro cammino.- Dio budda o chiunque altro saggio sono fari che illuminano la notte della nostra mente. Complimneti

  18. Rino Castronovo dice: Rispondi

    condivido tutto in pieno…Complimenti per l’articolo…

  19. Un grazie anche ad Italo per avermi permesso di leggere questo straordinario articolo

  20. Grazie Laura per questo splendido articolo.
    Ho sempre pensato che nella vita le cose essenziali fossero credere e avere fede. Il tempo è solo una questione mentale se si hanno questi valori.
    Un abbraccio di cuore

  21. L’articolo è molto profondo. Lo condivido in pieno.
    E leggendolo mi rendo conto che sono davvero a buon punto, perché nel mio percorso personale, a 29 anni, ho già appreso e consolidato tutti questi insegnamenti e mi sforzo di metterli in pratica ogni giorno.
    Al tempo stesso mi accorgo di quanto sia difficile realizzare i comportamenti richiesti da questa filosofia. Di come ogni giorno, nella quotidianità, per mancanza di tempo o per orgoglio o per mille altre “esigenze immediate” l’immagine traslata dell’Io per sè, faccia di tutto per allontanarci da ciò che sarebbe giusto, da ciò che richiede un sacrificio alla sua limitata visione parziale.
    Ad esempio, stavo per chiudere subito dopo la lettura di questo brano, perché avevo “ottenuto” quel che volevo..la conoscenza del suo contenuto..ma mi sono voluto forzare, impiegare 5 minuti che potevo dedicare ad altro, per poter ringraziare Laura e voi che avete già postato. Perché era giusto farlo.
    La lettura mi ha emozionato. Sono in piena “crisi” nel senso che sto decidendo se finalmente mettermi in proprio e rinunciare al tempo indeterminato..che di questi tempi… Non so come andrà, e a voi – emeriti sconosciuti – confido che SI HO PAURA. Eppure la fede e la fiducia che mi ha trasferito l’articolo mi danno forza. Prego ogni sera. Parlo con me stesso in silenzio. Rifletto oggettivamente e sono fiducioso. Spero di condividere presto col mondo la mia gioia per la riuscita del progetto…

  22. Credo che cio’ che ci e’ arrivato da due coach come loro,siano delle lezioni di valore inestimabile.Parliamo sempre di amore,grazie a questo sito e ad una persona veramente speciale,ho riscoperto quanto sia magnifica la vita.L’Amore e’ la capacita’ di essere felici nel fare cio’ che ci viene chiesto.E’ difficile,ma quando si riesce a farlo in primis con se stessi la vita diventa uno spettacolo.

  23. veramente immenso come riflessione. Leggendo alcuni libri avevo avuto anche io la stessa sensazione. Le due religioni predicano amore e insieme mettono al centro l’uomo.
    Il mio apprezamento per quanto hai scritto e come lo hai scritto. complimenti di cuore e comprero il tuo libro.

  24. Ottimo excursus, sereno e ispirato, sui temi più attinenti alla crescita personale e spirituale. Bella anche la ri-conciliazione di prospettive religiose apparentemente diverse. Grazie davvero. Un abbraccio

  25. Meraviglioso.
    Gesù e Buddha come coach, direi anche come manager, come gestori.
    Leggendoli e studiandoli impariamo tutto.
    un caro saluto

  26. Grazie Laura, magnifico articolo!

    Mi sono “permesso” di inserirlo nel mio blog e stasera lo condividerò mooooolto volentieri nella pagina fan di Facebook.

    Assolutamente da leggere e da meditare 🙂

    grazie ancora e buon lavoro!
    Stefano

  27. Complimenti Laura,
    navigo tantissimo in internet da molti anni e raramente mi è capitato di leggere un post di tanta profondità e saggezza.

    In ogni “Testo Sacro ” possamo davvero trovare tutto quello che ci serve per illuminare la nostra vita.

    Al di là della nostra fede di appartenenza esistono delle ” Leggi Universali ” immutabili ed alle quali non possiamo sfuggire.

    Ci piaccia o no..Viviamo tutti sotto lo stesso cielo!

  28. Molto bello l’articolo!
    Aggiungo mie riflessioni personali:
    E’ importante pensare con amore, perchè il pensiero si fà azione e forma, ossia crea la realtà, quindi coltivare pensieri di odio crea una realtà conseguente!
    Amare se stessi non è egoismo, amare se stessi è indispensabile per poter amare gli altri, gli altri sono il nostro vero specchio, gli altri siamo noi, perchè noi siamo parte dell’unico figlio di Dio!
    Amare e perdonare gli altri è condizione esenziale per amare e perdonare noi stessi!
    Amare il nemico è annullare l’illusione creata dall’ego, è rendere inoffensivo il pensiero malato, è ritrovare gradualmente la mente del cristo che è in ognuno di noi, è cambiare la nostra visione del mondo, e quando ogni singola mente avrà perdonato ogni piccolo pensiero malato apparentemente visto come nemico, non ci saranno più nemici, ma una unica mente appartenente a Cristo, pura come fu creata dal Padre, ed il mondo non sembrerà mai più lo stesso!

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