Come cambieremo tutto

Isabel alla recita
Gli ultimi giorni di Dicembre, come capita a molti genitori, sono andato ad assistere alla recita di mia figlia, la piccola Isabel.

E’ all’ultimo anno di asilo, quindi fra qualche mese andrà a scuola facendo così il suo primo passo nel mondo dei grandi.

La osservavo mentre cantava e pensavo..dio come è bella.

E come sono belli tutti questi bimbi, chiusi nel loro maglioncino bianco segno di purezza, di innocenza, appositamente indossato per questo giorno per loro così speciale.

Li guardavo, li osservavo tutti mentre con i loro occhi cercavano fieri i proprio genitori, mentre muovevano le loro manine e, facendo il gesto della culla, stringevano al petto il proprio bimbo cantando “..MI il mistero che in terra ti portò, FA fa la nanna, bambino ninna oh…”.

Li guardavo e guardavo i loro genitori

Guardavo loro, poi mi giravo e guardavo i loro genitori. Alcuni sorridevano, ma avevano gli occhi vuoti, le mani stanche. Di altri conoscevo le storie.

Poi riguardavo i bimbi, nella loro innocenza e pensavo..e adesso chi glielo dice?

“Totontotato Totontotaaaaato”

Non so se anche a te succede, ma io lo ricordo come fosse oggi (e so che è vero perchè ho chiesto conferma a mia madre).

La procedura per andare a letto, quando ero bambino, consisteva nel fatto che mia madre mi portasse in camera da letto e, facendosi aiutare da mia sorella per coinvolgerla (lei è  7 anni più grande di me), mi mettevavano il pigiamino.

Quando ero pronto poi si guardavano e cantavano insieme “è pronto Tato è pronto Taaaato!”.

Ed io ero felice. Lo ricordo come fosse oggi. Ho ancora addosso quella sensazione così forte capace di permeare ogni mia singola cellula riempedola fino all’orlo.

Ma un giorno fui io a farle felici, stupendole. Stavo ancora mettendo dentro la gambina quando le guardai e dissi forte: “Totontotato Totontotaaaaaato”.

Quel giorno fu ancora più festa degli altri. Le due pazze iniziarono a saltare di gioia, corsero a chiamare mio padre e in breve ci ritrovammo tutti intorno al lettone saltando e gridando:“totonto tato totonto taaaaato”.

Pensavo…

Quel giorno probabilmente avrò pensato che sarebbe stato sempre così. Che tutti avrebbero sempre fatto il tifo per me e che avrebbero saltato di gioia per ogni mia piccola grande vittoria.

Ed è quello che probabilmente stavano pensando tutti quei bimbi, dentro il loro maglioncino bianco, quando stringendo al petto il loro bimbo cantavano: ““..MI il mistero che in terra ti portò, FA fa la nanna, bambino ninna oh…”.

E chi glielo dice ora? Questo pensavo.
Chi glielo dice che non sarà sempre così, che i loro genitori sono lì che accennano sorrisi e applaudono, ma hanno gli occhi assenti e le mani stanche.

Lo so, fa parte del ciclo della vita, lo abbiamo imparato noi e lo impareranno anche loro. Solo che sono sempre stato più sensibile alle debolezze e alle sofferenze degli altri, piuttosto che delle mie.
Perchè le mie so come gestirle, so come superarle. Quelle degli altri lo sono di meno e vorrei avere la forza per poter arrivare ad ognuno di loro, per dargli almeno una nuova possibilità.

Siamo veramente artefici del nostro destino?

destinoL’altro ieri ho fatto un’intervista con una Radio e il conduttore mi ha chiesto: “Italo, siamo veramente artefici al 100% del nostro destino?”

E’ una domanda apparentemente semplice, ma non troppo scontata soprattutto in un periodo così delicato come questo, in un periodo di grande trasformazione.

Siamo veramente artefici al 100% del nostro destino? C’è una parola che mi piace molto ed è responsabilità (sicuramente sai che significa respons-abilità = abilità nella risposta).

Finchè la gente continuerà a pensare che la sua vita è legata al PIL che cresce e diminuisce, alle aziende che assumono o licenziano, alle decisioni che altri (a volte in modo assolutamente antidemocratico e anticostituzionale) prendono per noi, allora non c’è via di scampo.

Il vero segreto sta nell’abilità della nostra risposta.

E  c’è una rivoluzione che è già iniziata: è quella del pensiero, quella culturale.

Ecco come cambieremo tutto.

Ecco come cambieremo tutto: Passo 1

libro-cambia-vita

Può un libro cambiarti la vita?

Se lo leggi..forse si. A parte gli scherzi, un libro può assolutamente cambiarti la vita, così come un corso. Possono farti salire al tuo livello superiore, e nulla sarà più come prima.

Ma non devi fermarti, sai perchè? Perchè la pressione esterna è in questo momento molto più forte di quella interna. Siamo sottoposti ogni giorno a programmazioni mentali di carattere mediatico e sociale.

Se passi 8 ore al giorno insieme a persone del tipo “non posso”, se investi 30 minuti al giorno per un telegiornale o simili, capisci bene anche tu che 1 giorno, 2, 3 e la pressione esterna diventa talmente forte da offuscare quella interna.

L’obiettivo di ognuno credo dovrebbe essere quello di dedicare almeno parte della giornata a leggere un articolo che possa farlo crescere, a cercare canali di informazione che, erroneamente secondo me, alcuni chiamano “alternativi” (alternativi a che?).

O sei tu ad educare la tua mente o saranno gli altri a farlo per te.

E’ una scelta, è un percorso. Un percorso affascinante che ti farà scoprire ogni giorno qualcosa di interessante su di te.

Ecco come cambieremo tutto dunque: il passo 1 è lavorare su se stessi e continuando a farlo, scegliendolo come percorso di vita.

Ecco come cambieremo tutto: Passo 2

Schermata 01-2456302 alle 10.11.06Nel 1967 il sociologo americano Stanley Milgram trovò un nuovo sistema per testare la teoria dei sei gradi di separazione, un’ipotesi proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy nel su libro “Catene” secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari.

L’esperimento di Stanley Milgram, chiamato “la teoria del mondo piccolo” suffragò questa ipotesi.

Fra te e qualsiasi altra persona al mondo ci sono solo 6 gradi di separazione (intermediari).

Altri esperimenti di questo tipo sono stati effettuati:

  • Nel 2001 Duncan Watts, un professore della Columbia University attraverso l’invio di pacchetti di email
  • Nel 2006 due ricercatori di Microsoft, sfruttando i log delle conversazioni attraverso MSN Messenger,
  • Sempre nel 2006 da  un servizio-inchiesta della rete televisiva ABC

Addirittura nel 2011 un gruppo di informatici dell’Università degli studi di Milano, in collaborazione con due informatici di Facebook hanno effettuato un esperimento su scala planetaria per calcolare il grado di separazione tra tutte le coppie di individui su Facebook. In media i gradi di separazione sono 3.74, molto meno di quanto l’esperimento di Milgram facesse pensare.

E’ vero. in questo caso non si può dire che il dato rappresenti la situazione reale, in quanto molti individui annoverano tra gli “amici” di Facebook persone che non conoscono affatto, però può farti facilmente intuire quanto sia facile, con un minimo di impegno, raggiungere ogni singola persona di questo mondo.

I 6 gradi di separazione: solo 6 persone..e cambieremo tutto

Non devi cambiare 7 miliardi di persone. Ti basta entrare nelle vite di 6 persone, cambiare la loro cultura in modo che facciano la stessa cosa ognuna con altre 6 persone.
E presto si formerà quella di cui abbiamo ultimamente tanto parlato, quella Massa Critica Consapevole che sarà capace di cambiare il mondo.

La nostra responsabilità più grande

impronta“E adesso chi glielo dice..”

Questo pensavo guardando Isabel e gli altri bambini. Io non me la sento, sono sincero.

Non me la sento di dirgli che il papà ha fatto parte di una generazione che avrebbe avuto la possibilità di cambiare il corso della storia e ha fatto nulla o poco per lasciare la sua impronta.

Tu te la senti?

La promessa che ho fatto quel giorno

Mentre guardavo quei bimbi che cantavano e muovevano le manine ho fatto una promessa.

Ti prometto che vi lasceremo un mondo in cui dovrete ancora crescere e lavorare, perchè fa parte della storia di ognuno, perchè non si smette mai di salire al livello superiore.
Ma noi cambieremo tutto.

Vi lasceremo un mondo del quale sarai orgogliosa, perchè il tuo papà e la sua generazione avranno lasciato la loro impronta.

Te lo promette il tuo papà Isabel.
“FA fa la nanna, bambina ninna oh…”.

 

Commenti

commenti

60 Risposte a “Come cambieremo tutto”

  1. Continuate così, bravi!

  2. Ciao Italo, per anni ho lavorato a contatto con i bambini. Ho sempre ammirato la loro genuinita' e la loro determinazione; impariamo da loro che hanno tanto da insegnarci!

  3. grazie, e con le lacrime agli occhi per la commozione faccio anch’io questa promessa alle mie due bambine Gaia e Chiara!!! Con affetto!!! Maria

  4. Per la prima volta, in modo casuale, ho avuto la possibilità di leggere tutti i post inviati. Devo dire che ne sono rimasto piacevolmente colpito dalla profondità degli argomenti e della passione che si coglie leggendo le varie riflessioni. Da oggi sicuramente non mancherò all’appello, cercherò di seguire quanti saranno presenti con le loro esperienze e soprattutto con la testimonianza della crescita che sicuramente ci sarà stata. Un grande grazie a tutti voi per questo gradito regalo.

  5. Purtroppo non posso venire a Roma, però grazie per avermi come sempre fatto pensare a un futuro pieno di ottimismo di cambiamenti e speranze specialmente x i ns figli a proposito tra i miei figli ho una figlia di nome Isabel come la tua. ciao e grazie

  6. e vero italo cercherò di trasmetterlo ad altri 6 persone per non lasciare questo mondo senza il nostro dovere da genitori e figli

  7. LORELLA RESSIA dice: Rispondi

    grazie di aver dato corpo e anima ai miei pensieri ed alle mie emozioni. Nel nostro ruolo di genitori quante volte abbiamo guardato i nostri bambini con il groppo in gola, con quel senso di responsabilità, con quella domanda.. e adesso chi glielo dice?
    Mio padre è stato per me un grande esempio di uomo che ha cercato di lottare per un mondo pulito, per lasciare un segno…. quando lui se n’è andato, dopo aver lottato con forza contro una malattia che lo ha consumato come una candelina, ho promesso a lui di lottare con la sua stessa forza per cercare di mettere semini, di far germogliare idee e pensieri positivi. Poi di nuovo il tunnel ti inghiotte ed…. è importante trovare una rete di sostegno di persone che si vogliono impegnare, che vogliono combattere per dare a quelle manine cicciottelle delle mani forti e pulite da stringere.
    grazie

  8. Arrivo subito al dunque. Dopo aver letto queste meravigliose parole che esprimono questo meraviglioso pensiero , i complimenti e i grazie non basteranno mai !
    Italo veramente congratulazioni.
    Mi chiamo Massimo , sono papa’ di 2 bambini piccoli e anche io ho provato le stesse sensazioni mentre tutti i bambini cantavano nella chiesa i canti di Natale.
    Io ci sono e mi unisco a voi.Sono un libero professionista e so cosa vuol dire combattere per raggiungere un obiettivo in cui si crede. Avete la mia mail.Ancora grazie .
    Max

  9. mi fa tanto effetto leggere i tuoi pensieri perche’ sento dentro di me che certamente sta cambiando qualcosa fuori e dentro…ma e’ come se al momento fossi bloccata in un punto indefinito e non riesca a trovare la strada….mi sento come se anche cercandola quella strada , io non abbia comunque la determinazione per intraprenderla… l’ultimo anno trascorso mi ha cambiata profondamente….dentro di me si sono scardinate convinzioni e certezze che avevano fino a poo tempo fa sostenuto il mio modo di vivere…forse e’ ancora presto per capire fino in fondo dove voglio andare veramente… ma nel frattempo sento che cio’ che tu dici mi serve per trovare la forza dentro di me di voler cambiare molte cose…nella mia vita ma anche in quella degli altri intorno a me….sto leggendo un libro sulla forza di attrazione grazie ad un tua e mail…. vorrei tanto pensare in positivo e cerco in tutti i modi di produrre vibrazioni positive anche se e’ ancora diffcile per me non riportare la mente a cio’ che mi fa star male…..non ti conosco ma ti sento vicino… BUON LAVORO!

  10. Vorrei assistere ad un seminario nel 2013. Zona Torino per “sentire” con mano quell’energia!

  11. Facile parlare se non paghi l'imu ti sequestrano i beni! Solo per fare un esempio.Volevo dire che il potere si impone con l'ausilio delle forze di polizia

  12. E’ vero Italo,tutto vero!!!!Cercherò di trasmetterlo ad altre 6 persone o forse più in modo che possa espandersi a ma cchia d’olio!!!Sicuramente siamo artefici del nostro destino,in ogni nostra azione,anche ora che ti sto scrivendo ed è x questo che dobbiamo vivere la vita che noi vogliamo,la vera esistenza come più ci piace,nel bene,sempre.

  13. Grazie Italo, sei veramente una persona speciale. Quando mia figlia era piccola ammiravo in lei la sua capacità di essere presente, ero veramente stupito. Avevo capito che era lei che aveva da insegnare qualcosa a me. Mi ripeto spesso di ritornare a quella gioia interiore che avevamo quando eravamo bambini. Il mio intento è quello di spegnere la mente e guardare ogni cosa come
    se fosse la prima volta. Tutto è uguale, ma anche diverso, come il sole che sorge ogni mattina, Maya permettendo. Nel libro “il tagliatore di diamanti, il protagonista, un manager americano e buddhista riusciva a vivere la vita stressante dell’azienda in cui lavorava, ma prendendosi anche quello che lui chiamava “il cerchio”, che consisteva in quindici giorni senza cellulare, telefono ecc, in mezzo alla natura. Riprendiamoci la gioia, cerchiamo di guardare tutte le cose come quando eravamo bambini, allontanando i pensieri. Penso che a questo punto le soluzioni ci arrivano. I pensieri ci distolgono dal ricevere ogni cosa.
    Un abbraccio
    Antonino

  14. Grazie Italo,
    sò di essere un emotivo,ma non così;
    sò di aver tanta energia, ma non così;
    sò di esser tenace,ma non così;
    sò di sapere qualcosa,ma non così;
    Si, siamo gli artefici del nostro destino.
    Forza,Forza,Forza Italo che ce la facciamo.
    “C’è un modo diverso di veder le cose”
    Roberto

  15. PRATICATE GENTILEZZA A CASACCIO, E ATTI DI BELLEZZA PRIVI DI SENSO
    E’ una gelida giornata invernale a San Francisco. Una donna in una Honda rossa, con i regali di Natale accatastati sul sedile posteriore, arriva al casello del pedaggio per il ponte sulla baia.
    “Pago per me e per le sei auto dietro di me” dice con un sorriso, consegnando sette biglietti per pendolari.
    Uno dopo l’altro, i sei automobilisti, arrivano al casello, dollari in mano, solo per sentirsi dire:”Una signora lì davanti ha già pagato il biglietto per lei. Buona giornata”.
    La donna della Honda, si venne a sapere, aveva letto qualcosa su un biglietto attaccato con nastro adesivo al frigorifero di un amico: “Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso”. La frase le sembrò rivolta direttamente a lei, e se la ricopiò.
    Judy Foreman notò la stessa frase scritta con vernice a spruzzo sul muro di un magazzino, a 150 chilometri da casa sua. Per giorni le rimase in mente, e alla fine si arrese e ripercorse tutta la strada per ricopiarla. “Mi è sembrata incredibilmente bella” disse, spiegando perché si mise a trascriverla in fondo a tutte le sue lettere “come un messaggi dall’alto”.
    A suo marito Frank la frase piacque tanto che la appese alla parete dell’aula per i suoi alunni di seconda media, fra cui vi era la figlia fi una giornalista locale.
    La giornalista la trascrisse nella sua rubrica sul quotidiano dichiarando di non conoscerne la provenienza. Due giorni dopo ebbe notizie di Anne Hebert. Alta, bionda e quarantenne, la Hebert vive a Marin, una delle dieci contee più ricche degli Stati Uniti, dove custodisce le case in assenza dei proprietari, svolge lavori saltuari, sopravvive. Fu in una tavola calda di Sausalito che la Hebert trascrisse su una tovaglietta di carta la frase.
    “E’ meravigliosa!” disse un uomo seduto accanto, e la copiò esattamente sulla sua tovaglietta.
    “Questa è l’idea” dice la Hebert. “Tutto ciò di cui pensi debba essercene di più puoi farlo a casaccio”.
    Tra le sue fantasticherie vi sono: irrompere in una scuola dall’aspetto deprimente e dipingere le aule; lasciare pasti caldi su tavoli da cucina nella parte povera della città; far scivolare denaro nel portamonete di una donna povera ma orgogliosa. Ice la Hebert:”La gentilezza può generare gentilezza tanto quanto la violenza genera violenza”.
    Ora la frase si sta diffondendo, su adesivi, muri, lettere e biglietti da visita. Con il suo propagarsi, si diffonde, anche la visione di bontà da guerriglia. E’ un’anarchia positiva, un disordine, un disturbo piacevole. Un uomo a Sant Louis, la cui auto è stata appena tamponata da una giovane donna, le fa cenno di andarsene dicendo:”E’ solo un graffio. Non si preoccupi”.
    Gli atti di bellezza privi di senso si diffondono: un uomo pianta giunchiglie lungo la strada, con la camicia che gli si gonfia per la brezza sollevata dalle auto di passaggio. A Seattle un uomo si auto-nomina unico addetto al servizio d’igiene e vaga per le colline di cemento raccogliendo spazzatura in un carrello da supermercato.
    Dicono che non si possa sorridere senza rallegrarsi un po’; allo stesso modo non si può compiere una gentilezza a casaccio senza sentirsi come i propri guai fossero stati alleviati. E non si può essere destinatari di tali gentilezza senza provare uno choc, un sobbalzo piacevole.
    Se voi foste stati fra quegli automobilisti che si trovano il biglietto del ponte pagato, chissà cosa sareste stati ispirati a fare per qualcun altro più tardi. Avreste dato la precedenza a qualcuno all’incrocio? Avreste sorriso a un impiegato stanco? O qualcosa di più importante, di più grande?
    Come tutte le rivoluzioni, la bontà da guerriglia comincia lentamente, con un unico atto.
    Che sia il vostro!
    Articolo di Terra Nuova di dicembre ,tratto dal libro Brodo caldo per l’anima, 2° volume, di Jack Canfield e Mark Victor Hansen

    La teoria delle sei persone da coinvolgere è il principio del network marketing. Allora, se per necessità e per lucro scegliamo questo tipo di attività (definita peraltro L’ATTIVITA’ del futuro), praticare il passaparola, offrire gentilezza e parole di stimolo e rassicuranti e chiedere di fare la stessa cosa ad altre persone, non può che produrre cose belle e buone; i nostri figli prenderanno esempio da noi e diventerà per loro un comportamento normale. Il potere è nella nostra mente, mettiamo in moto il cervello e usciamo dal tunnel in cui ci siamo fatti infilare da chi si sente più forte di noi perchè ha l’abilità di usare la propria mente, ma in maniera torbida.

    1. Grazie Paola per questo magnifico racconto che hai voluto condividere e per le tue preziose osservazioni.

    2. Grazie Paola! Puoi se vuoi!

  16. Vedi, caro Italo, questo dicorso me lo ripeto ogni mattina, appena mi alzo dal letto mi ripeto: devo fare qualcosa per questo mondo… Poi mi guardo attorno , vado per esempio in un ufficio pubblico…. e qui dico : ma cambierà mai qualcosa? Su 10 impiegati , 2 sono i dirigenti ( e quello di mansione superiore è sempre assente) , l’altro, non può firmare la pratica se prima non la visiona il suo Superiore,mentre l’unico impiegato (degli altri 8 rimanenti) che ti riceve è talmente scocciato che ti liquida in due secondi…. mentre gli altri 7 passegiano per i corridoi , allontanandosi verso la tromba delle scale per andare a fumare…. E questo si ripete puntualmente in ogni ufficio pubblico…Ma come fai ad avere la forza di lottare? Io ho 2 figli…. Ma sono ormai esausto… Ho smesso di lottare … !!! Ma non di studiare!!!

  17. ..ecco cos'era quella fine allora, la fine per la rinascita.
    Sono d'accordo con te Adriano. Grazie.

  18. Ciao Dino, grazie per le tue parole.
    Ci vediamo sabato (non vedo l'ora). Grazie e un grosso più che puoi per tutto da parte mia. Italo

  19. Sono completamente d'accordo con te Silvana, se rimane una riflessione non abbiamo fatto niente, se diventa un seme per nuove azioni…allora ce la faremo , insieme. Grazie Silvana

  20. Hai detto bene Oriella, andiamo! Grazie, Italo

  21. Ciao Tonia, anche io credo che sia semplice. Facciamolo insieme. Grazie, Italo

  22. Grazie a te Cristian, perchè è tutta energia che gira. Grazie.

  23. Ciao Enrico, grazie per l'intervento. Per "Io non ci sto" sicuramente faremo qualcosa. Le rivoluzioni senza fucile sono belle e, la storia insegna, spesso sono anche le più potenti. Grazie per tutto ciò che fai.

  24. Hai tanti figli Ana, tutte le persone che ti sono vicine che so con quale amore segui e senti dentro. Alziamo la vibrazione energetica (e chi se non te può darci una strada da seguire per farlo).

    Grazie di tutto amica mia.
    Con il cuore, Italo

  25. Caro Fabio, ormai ci conosciamo in modo abbastanza approfondito. So come segui tua figlia e, soprattutto, so che uomo sei. Sono felice di averti incontrato sulla mia strada. A sabato e grazie per tutto quello che stai facendo. Grazie, Italo

  26. Dino Cono Savino dice: Rispondi

    Straordinario come sempre!!! Meravigliosamente profonde e cariche di genuina verità, parole che devono essere responsabilmente riconosciute, assorbite ed inevitabilmente trasferite a chi vogliamo bene! Grazie Italo, non mancherò di congratularmi personalmente con te sabato! Ti auguro emozioni sempre più forti, grazie ancora!!! Dino Savino

  27. Ciao Italo, ti leggo da poco tempo, ma credo che i fatti non avvengano mai per caso. Credo che ogni fatto porti in se il seme per una pianta fruttuosa a patto che il terreno sia fertile e curato . Sposo in pieno la tua riflessione!

  28. Caro Italo,
    mi unisco a quanto appena detto da Ana Maria , al 100%! Come sai sono genitore, quindi sono ancora maggiormente coinvolto sul piano emotivo, anche se quanto dice Ana Maria è assolutamente vero. Alcuni giorni or sono ho letto una bellissima frase che diceva esattamente così:" non abbiamo ereditato questa Terra dai nostri Padri, ma l'abbiamo in prestito dai nostri Figl". Credo che la frase calzi alla perfezione, così come tutto, ma davvero tutto ciò che hai scritto. Non avrei potuto scrivere meglio, ma ormai noi che ci conosciamo stiamo continuando a riconoscerci reciprocamente continui attestati di stima. Per essere immediatamente operativi, preferisco al momento girare la tua mail quotidiana, che leggo quotidianamente come una buona azione quotidiana, a tutti quei contatti che saranno miei ospiti durante il live di sabato prossimo.
    Con infinita stima, Grazie, grazie ed ancora Grazie!
    Fabio

  29. MERAVIGLIOSO!!!

    IO SARO’ SABATO A ROMA,
    sto contando i minuti

    1. Ciao Alessandro, che bella energia (anche io sto contando i minuti).

      Ormai manca poco.
      A sabato Ale.

      Grazie,
      Italo

  30. ….Caro Italo….GRAZIE GRAZIE GRAZIE …e bello……e davvero grande sensibilità……..mi fa sentire tanta gioia nel cuore….finalmente si sente un cambiamento vero nel aria ,la voglia di trasformare la vita propria e aiutare spingere gli altri di essere consapevoli,che possiamo riscoprire sempre più la potente ,la meravigliosa creatura dell’Amore di Dio che siamo e che ha voluto prendere forma in noi.Grazie per il tuo cuore 🙂 un abbraccio di Luce

    1. Il cambiamento è nell’aria Tati, hai ragione.
      Rendiamolo reale e lasciamo la nostra impronta.

      Grazie

  31. …e vai!!!!!!
    Anzi, Andiamo.

  32. Penso di avere capito per adesso, continuerò a leggere le tue mail e se ci sarà qualche dubbio te lo comunico.
    Claudio Ceragioli

  33. Il tuo modo di spiegare le cose è ineguagliabile, Salutoni Claudio

  34. Ciao Italo Meraviglioso,
    grazie 🙂

    Mi è piaciuto molto e mi ha anche commosso quello che hai appena detto in questo post, per vari motivi.

    1) Non mi sento più solo (da 30 anni mi occupo di Crescita Personale tramite il Respiro, non a caso è nata Scuola di Respiro, cercando di cambiare quello che è il nocciolo duro, la “base” della nostra vita, e cioè recuperare la nostra vita ed il modo di far nascere i nostri figli e quindi il modo in cui imparano a respirare, che grazie al taglio del cordone ombelicale è immediatamente drammatico e li fa entrare in contatto immediato, appena nati, con la morte, perchè non gli viene lasciato il “tempo” di imparare tranquillamente e poi pochi sanno che quando viene tagliato il cordone ombelicale, il 30 % del sangue rimane nel cordone ombelicale e nella placenta, per poi magari essere presi presi a schiaffi se non respira, quindi prova solo ad immaginare cosa può significare questo per una nuova vita che viene al mondo e poi per tutto il resto della vita).

    2) Stai toccando degli argomenti importanti, quali quello della Crescita Personale, quello del cambiamento intorno a noi e tante altre cose che non sto qui a dire.

    Mi dispiace di non esserci a Roma all’incontro “Io non ci sto” perchè in quei giorni sto facendo una Formazione Professionale, ma spero di poterti incontrare personalemente per poterti stringere la mano e guardarti negli occhi e magari darti anche un abbraccio da Cuore a Cuore.

    GRAZIE e un abbraccio grande
    Paolo Cericola

    1. Ciao meravigliosa creatura (come diresti tu!).

      Grazie Paolo. Non abbiamo mai avuto il modo di incrociarci ma io ti conosco da molti anni (ricordo ancora le belle sensazioni quando lessi “Coccoloterapia”).

      Apprezzo molto quello che fai con la tua Scuola di Respiro e ho apprezzato molto il ReP che hai fatto con noi (perchè oltre alle informazioni riesci a trasmettere tantissimo).

      Spero, e sono sicuro, che un giorno ci sarà la possibilità di stringerci la mano.

      Da cuore a cuore.
      Un abbraccio, grazie.

  35. Perché il '68 è fallito? Rispondendo a questa domanda forse ce la possiamo fare!

  36. Caro Italo,

    ho letto con moltissima attenzione il tuo articolo. Mi ha piacevolmente colpita, mi ha tenuta incollata per alcuni istanti al monitor come non facevo da tempo. Sento ora il dovere e la volontà di fare qualcosa per la nostra generazione futura, fornire prospettive diverse e questo mi fa sentire viva! Grazie.

    Un caro saluto,
    Raffaella

    1. Insieme Raffaella, è un nostro obbligo morale. Ce la facciamo.
      Grazie

  37. Ciao Italo,
    questo tuo articolo è uno stimolo grandissimo a prendersi la responsabilità delle proprie azioni, per dare e aiutare quelle persone che ci circondano a ritrovare la speranza, di poter avere una vita migliore che in molti casi si è persa, vuoi per paura, vuoi per debolezza, vuoi per qualsiasi altro motivo…
    Beh, grazie per avermi ricordato che è compito di ognuno prendersi la responsabilità della propria vita, dei propri risultati e che per far questo è necessario che si passi con l’aiutare anche gli altri.
    Un abbraccio
    Claudio

  38. Caro Italo, stavo quasi per piangere durante e alla fine della lettura, per non dirti i brividi intensi di emozione che ho sentito per vari minuti…
    Grazie per quest'arricchimento, si sente bene il tuo cuore espresso in ogni parola.

    Sono d'accordo con te, è necessario muoversi, deprogrammarsi, portare la Consapevolezza agli altri! Organizziamoci ADESSO per servire DOPO! Io non ho ancora un figlio e mi sento come se lo avessi perché il compito che ho e la RESPONSABILITA' di cambiare per me stessa e gli altri è quella di una madre (so che tu mi capisci bene).

    E' invito tutti a sentire quest'energia dentro di sé, di pensarla come Te, di comprendere nel cuore che un solo piccolo gesto ha risonanza in tutto il mondo…
    Un solo piccolo gesto può portare la Consapevolezza alla Massa Critica e alzare la vibrazione energetica.

    Io ti sostengo al 100%!

    Tanta Luce,
    Ana Maria

  39. riflessioni che tutti dovremmo fare: in dondo è molto semplice

  40. Adriano Tolomio dice: Rispondi

    2013, l'anno del cambiamento!

  41. Caro Italo mi hai strappato le lacrime con questo articolo!
    Bellissimo, grande sensibilità e grande coscienza.
    Come dico e scrivo sempre noi siamo al servizio!
    La nostra generazione ha il dovere di lasciare il mondo nel modo
    migliore di come lo ha trovato. E quando guardo negli occhi i miei
    figli sento quello che hai sentito tu. E mi guardo quando tra qualche
    decennio mi chiederanno tu cosa hai fatto?
    Il servizio è l’unica risposta, ed essere al servizio non richiede
    condizioni, se ma forse. Ci sei e basta! Lo fai e basta.
    Mi auguro che anche unendo le notre forze si possa veramente
    cambiare tutto.
    Dovremo trasmettere un nuovo paradigma, una nuova forza di coscienza.
    Fornire visioni, strumenti. Dare una visione del mondo ricca di amore e
    perdono.
    Ti ringrazio per la tua visione, il tuo paradigma e gli intenti coraggiosi che
    stai mettendo in campo!
    Ci vediamo a Roma tra tre giorni.
    Un abbraccio fraterno
    Luigi

    1. Caro Luigi, sai quanto apprezzi il tuo lavoro e la tua persona.
      C’è un’energia in quello che sei e in quello che fai.
      Proprio quella energia.

      Ci vediamo sabato.
      Grazie Luigi.

  42. Una riflessione che dovrebbe non essere solo "una riflessione" ma un punto di partenza per lasciare la nostra impronta nel cambiamento.

  43. Graziella Scatolina dice: Rispondi

    Ottimo spunto di riflessioni… e da qui in poi ci sono anch’io!

    1. ..grazie per essere rimasta, e per esserti unita. Da ora in poi.
      Grazie Graziella

  44. Bell'articolo.Io queste riflessioni le facevo già leggendo Asimov relativamente alla psicostoriografia(credo sia così).E c'è molto da lavorare, da fare.Sarebbe bello che ci fosse un report su"io non ci sto".Da ragazzo ero un rivoluzionario, ma non con pistole fucili od altre armi.
    Un rivoluzionario di cultura:dopo tanti anni vedo con gioia che non sono solo…

  45. caro Italo
    da mesi che mi inviti di crescere la mia persona , o meglio di tirare la miglir parte di me!!!
    ti dico grazie ,sei costante !

    ma ti diro anche che da pocco sto faciendo un nuovo tipo di lavoro tele marketing .
    in questi tempi di crisi senti tanti no ,ce crisi ,e momentacio ,non mi intressa ecc…
    e cosi torno a casa che sono sfinita ….cosa ho fatto ti ho trasmeso quelo che ricevo
    e questo mi dispiace !! primo o poi usciro da questo incubo
    buon lavoro ,buona crescita

    1. Ciao Miriana, capisco quello che dici, nello stesso tempo non posso che invitarti a cambiare le tue “vibrazioni” e magari qualcosa succederà…(io ne sono sicuro).
      Un grosso più che puoi da parte mia
      Grazie

  46. Ecco… ora me lo stampo e me lo leggo ogni mattina… forse cosi’ puo’ funzionare!!! Io ci credo Italo… io credo che ognuno di noi puo’ cambiare un tassello di questo mondo e renderlo migliore di quello che è ora (e non è che ci voglia poi tanto visto com’è ridotto!)… è solo che mi manca la pazienza di aspettare e di vedere i risultati e soprattutto a volte mi manca la perseveranza… Credo che per quanto mi riguardi il FARE QUALCOSA DI PIU’ dovra’ divenire un’abitudine quotidiana, una routine cosicche’ diventi usuale per me comportarmi nel miglior modo possibile e coinvolgere almeno col mio esempio chi mi sta vicino… Bello da scrivere … difficile da attuare, ma bisogna provarci no?? Intanto ho cercato di sconfiggere (riuscendoci pian piano) il mio secolare pessimismo che le cose non possano andare mai meglio… e gia’ siamo a buon punto!! Quello che mi auguro è di continuare ogni giorno a leggere articoli come il tuo che ci possano donare tanto entusiasmo così da contagiare gli altri!!! Come sempre … grazie Italo!!!

    1. Io dico che più siamo e più funziona. Grazie Erika

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