Sul futuro (me l’ha detto Brian Tracy)

“Potete vincere, ma per farlo dovete conoscere
le condizioni che promuovono la vittoria”.
Jack Welch (CEO del secolo)

Potete vincere, ma quali sono oggi le condizioni che promuovono la vittoria?

Ho avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con Brian Tracy e, vista la sua visione globale, non potevo fare a meno di chiedergli un parere.

Gli ho fatto alcune domande, ma soprattutto mi interessava sapere quali fossero le abilità e le strategie che vincono nel momento storico che stiamo vivendo (e cosa significhi per lui “c’è un modo diverso di vedere le cose“).

Qui sotto una breve registrazione (circa 4 minuti) in cui puoi sentire le sue risposte:

 Brian Tracy sul futuro:

strategie e abilità per il 21° Secolo

 

BRIAN TRACY è autore di best sellers mondiali del calibro di Massimo Profitto e Abitudini da 1 milione di dollari, è stato consulente di oltre 1000 aziende fra le quali IBM, McDonnel, Douglas e The Million Dollar Round Table, ha formato oltre 5.000.000 di persone e con i suoi oltre 300 programmi di formazione audio/video è l’autore del settore più ascoltato al mondo.

Come un raggio Laser

Come un raggio laser si, che senza troppo rumore punta dritto e preciso verso l’obiettivo.

Questa è l’impressione che mi ha lasciato Brian Tracy, nella sua semplicità che nello stesso tempo si unisce ad una precisione chirurgica (forse per questo è leader riconosciuto a livello mondiale per quanto riguarda i temi della massime performance ed efficienza personale).

Muoviamo un passo insieme

  • Quale concetto ti ha più colpito/ispirato?
  • Come puoi metterlo in pratica e tradurlo in azione fin da subito?

Commenti

commenti

20 Risposte a “Sul futuro (me l’ha detto Brian Tracy)”

  1. Interessantissimo e beato te, Italo, che sei a contatto con questi personaggi fantastici!
    Sono d’accordissimo in tutto.
    Vorrei soltanto sottolineare che nonostante gli studi fatti, tutti possiamo risvegliarci in ogni momento, basta volerlo dal profondo. Sta solo a noi voler intraprendere una strada o un’altra ed allenarci ed affermarsi sempre più secondo ciò che vogliamo.
    Buona Vita a tutti! Un abbraccio a te, Italo.
    Lara

  2. siamo sempre lì eh? Sapere dove vuoi andare e cominciare a camminare, pronta a saltare gli ostacoli e attenta alle scorciatoie.
    Ma se non hai chiaro dove vuoi andare, se quel “posto” non ti entusiasma, non ti metterai nemmeno le scarpe….

    1. …e allora cerca un altro posto cara amica …tricia.

      Se non ti va di andarci cercane un altro e se non va bene quello cercane un altro ancora e poi un altro e poi ancora un altro, fino a che non trovi quello giusto.
      Magari più di qualcuno che sta leggendo ha sentito questa sigla, CDA, Chiarezza-Decisione-Azione…

      Decidere dove non è sempre la scelta più facile ma, come diceva un antico proverbio, non puoi sciogliere una matassa ingarbugliata semplicemente tirando, devi sciogliere nodo per nodo..

      Tu hai le capacità non solo di farlo ma di guidare gli altri (già l’hai fatto e lo farai ancora).

      P.S.: guarda che io ho scritto quella data sulla mia agenda, mancano solo 3 settimane…ti aspetto cara Tricia..ti aspetto.

  3. Ciao Italo,

    Grazie per quello che fai ogni giorno: dare alle persone gli strumenti per credere in se’ stessi, progredire, crescere, evolvere. Il tuo contributo al popolo italiano e’ strordinario. Grazie perche’ contribuisci a creare leader e l’italia ne’ ha bisogno, grazie perche’ contribuisci a creare imprenditori. L’ Italia e il mondo hanno bisogno di queste figure soprattutto in questo momento storico molto difficile per l’ economia mondiale. Mai come oggi nonostante le difficoltà abbiamo davanti a noi tantissime opportunita’, mai come oggi grazie alla tecnologia e all’ innovazione e’ facile poter fare, costruire, progredire verso la realizzazione del proprio sogno. Basta crederci e tutto diventera’ incredibilmente semplice.

    Grazie Italo hai creato qualcosa di straordinario.
    Un abbraccio.

    1. Grazie Giuliano,
      credo ognuno di noi possa fare qualcosa di molto importante: condividere, proprio come hai fatto tu.

      Se uno raggiunge i suoi obiettivi e basta si ferma a metà del percorso secondo me.
      Se condivide e ispira gli altri allora si che è un leader.

      Grazie per le tue ispirazioni Giuliano…
      Un abbraccio

      Italo

  4. Che connubbio! Tu sei grandissimo, lui è un monumento dello sviluppo personale…

    però bisognerebbe precisarlo che anche lui ha delle sue credenze limitanti (sulla competizione, sullo sforzo nel lavorare) che dette da una leggenda come lui, rischiano di passare per buone anche nell’inconscio dei suoi fan.

    Detto questo, avendo partecipato a questo corso, posso dire che è veramente una persona fantastica e ascoltarlo è una gioia per chi ama la crescita personale. 🙂

    1abb raccio forte a tutti i “piuchepuoini” 😀
    Josè

    1. Caspita Josè, che lettura dell’intervista, straordinario il tuo modo di “guardare oltre”!

      Una volta un caro amico mi disse: il lavoro dell’imprenditore è risolvere problemi…

      Seppure questa affermazione abbia un fondo di verità e prepari in qualche modo (all’inizio della mia attività imprenditoriale ero spesso imbronciato e quella santa donna di mia moglie mi disse: o ti metti in testa che tanto ogni giorno devi risolvere problemi, perchè l’hai scelto tu, oppure rimarrai imbronciato per tutta la vita) devo ammettere che il pensiero di svegliarmi per risolvere problemi non è che mi ispiri molto.

      Meglio svegliarmi con l’idea di costruire progetti e fare in modo che tutti i tasselli combaciano.
      Qualunque cosa credi diventerà la tua realtà dicevamo…

      Grazie Jose, un grande.

      Italo

      1. Italo… queste tue parole sono una vera gioia! 🙂
        Non per le parole in sé, ma per la fonte da cui provengono, perche nutro per te una stima immensa… per me è un onore averti come amico! 🙂

  5. alessandro castagnoli dice: Rispondi

    …….mamma mia che paura,,,,, le tecnologie nuove ,,,, la competizione .Realmente quelle che spaventa di più è il cambiamento ..ma sopratutto abituarsi a ragionare diversamente .. una volta imparato a superare i nostri blocchi il nostro cervello è in grado di immagazzinare di tutto, proprio perchè è un muscolo,,,,, la cosa da fare (per me in primis) è trasformare la fatica in piacere e poi sono convinto che tutto fila liscio .
    Grazie Italo per questa preziosa testimonioanza ciao a tutti i PIU CHE PUOIISTI!!

    1. Ciao Ale, piacere di rileggerti ancora, anche tu parli per esperienza diretta e quindi mi fa ancora più piacere.

      Il cambiamento spaventa è vero, nello stesso tempo dico che la paura è la reazione a qualcosa che non conosciamo. Se ci abituassimo a vedere il cambiamento come un evento naturale del flusso probabilmente lo accetteremmo (e vivremmo) molto meglio.

      E mi sa che conviene farlo, perchè come dice Brian, in questo momento storico c’è un’esposione di tecnologia, di informazioni, di competitor…

      Cambiamento è scoprire, è avventura, è come un bel viaggio.

      Buon viaggio anche a te Ale.
      Grazie,
      Italo

  6. Ciao Italo,

    Brian Tracy e’ un’ autorità nel campo del massimo rendimento e raggiungimento degli obiettivi. E’ l’autore che preferisco e consiglio ai miei venditori. Penso che la cosa piu’ importante sia capire dove vuoi andare. Appena l’hai capito pensaci ogni giorno. Il tuo subconscio ti guiderà
    poiché diventiamo cio’ che pensiamo la maggior parte del tempo. Le persone non raggiungo i propri obiettivi perché non li scrivono, perche’ non li pensano, perché non ci credono, perché non hanno una fede incrollabile di riuscire. Brain dice che tutto si puo’ imparare con lo studio e l’applicazione pratica credo pero’ che l’abilita che ogni uomo deve esercitare in primis sia “la fede incrollabile di riuscire”. Tutto cio’ che crediamo con convinzione diventa la nostra ralta’.Tutti gli uomini si successo hanno in comune questa abilita. Credono e hanno sempre creduto di riuscire. Questo ti permette di rialzarti sempre, di muovere con velocità e sicurezza verso i tuoi obiettivi. Sono d’accordo anche quando parla di flessibilità che per me significa abbracciare il cambiamento. Cresciamo quando usciamo dalla nostra zona confort quando siamo ogni giorno alla ricerca del costante continuo miglioramento, quando ci mettiamo in discussione, quando rimaniamo bambini desiderosi di imparare sempre.

    Grazie Brain !

    1. Ciao Giuliano,
      mi fa piacere leggerti qui, soprattutto perché, visto che ci conosciamo, so che sei il risultato di ciò che dici e quindi porti un’esperienza diretta.

      Quindi prenderei quello che hai scritto e lo metterei in un bel quadrettato (per chi legge: Giuliano è un imprenditore di successo, oltre che una bellissima persona. Tra l’altro per chi avesse bisogno di servizi SEO consiglio vivamente http://www.prima-posizione.it/ che è una delle sue creature).

      Tra le altre cose scrivi: “Tutto cio’ che crediamo con convinzione diventa la nostra realtà”..
      Ford disse: “che tu pensi di farcela o di non farcela avrai comunque ragione”.

      Io sono tendenzialmente aperto alla discussione, molto aperto, pronto a mettere in gioco le mie idee e quindi a cambiarle anche molto rapidamente se ce ne fosse il bisogno.
      Ma se c’è una cosa che ho imparato nella vita e che potrei firmare con il sangue è proprio questa: qualunque cosa credi diventerà la tua realtà, qualunque.

      Grazie per il bell’intervento Giuliano.
      A presto,

      Italo

  7. Bellissima persona,come chi si sente perfettamente a proprio agio nel mondo,non trovi?
    E aggiungerei,nonostante la flessibilita’ e la concorrenza agguerrita,che avra’ lui come tutti gli altri intorno!
    Si potra’ acquisire quella stessa tranquillita’ e sicurezza interiore,e farla durare per piu’ di qualche giorno (giusto il tempo che qualcosa scappi dal nostro flusso,per scaraventarci al suolo,a pie’ pari)?

    1. Ciao Dany, bella domanda:

      “Si potra’ acquisire quella stessa tranquillita’ e sicurezza interiore,e farla durare per piu’ di qualche giorno (giusto il tempo che qualcosa scappi dal nostro flusso,per scaraventarci al suolo,a pie’ pari)?”

      Io dico che vivendo ogni giorno questi principi (e quindi scegliendo cosa fare entrare nella propria testa) quello che chiedi è una conseguenza.
      Noi siamo qui per questo.

      Un grosso più che puoi da parte mia per tutto.
      Italo

  8. è tutto molto eccitante e serve per muovere le persone il problema come sempre è la capacità di comprendere la differenza è tutta lì come si fà a conprendere 1 sentimento 1 emozione da utilizzare( diciamo l amore muove tutte le cose ,bene che tipo d amore occorre ognuno di noi si rivolge al proprio se pensando che sia tutto uniformato mà nonostante tutte le informazioni spesso si arriva ad 1 risultato differente)la vita di ognuno di noi è differentequindi anche se le esperienze altrui servono da stimolo il lavoro và fatto prima cercando di uniformare il proprio vissuto e poi utilizzando gli insegnamenti e le esperienze di altri che ne dici?

    1. Sono d’accordo con te Sergio.

      Io dico che le esperienze degli altri possono servire da stimolo, da traccia, anzi, sono fondamentali per questo (e forniscono anche al nostro cervello l’istruzione fondamentale: è possibile).

      Poi arriva la domanda: come posso farlo nel mio caso specifico?

      Grazie Sergio.

  9. La conferma dei tre punti fondamentali è importante, ma chi lavora su di se e non aspetta la pioggia, con gl’insegnamenti di Italo è gia una conquista acquisita.
    Mentre lo stimolo del continuo apprendimento che struttura la mente, ma soprattutto l’apparato cerebrale, è una conquista molto recente anche di altre discipline (neurobiologia, biologia molecolare), è una vera perla da svilluppare per radicare le nostre convinzioni più profonde ed efficaci.
    Grazie

    1. Grazie per le tue parole Ezio.
      Metto l’accento su un punto importante: il setup mentale.

      Spesso gli esempi che riceviamo dalla società che ci circonda, dai mass media, dalle persone che ci sono vicine, non è dei migliori.

      Per questo è importante continuare sempre a lavorare sul proprio setup mentale, crearsi un gruppo di pari, ed essere sicuro che le idee che entrano nella nostra mente siano idee potenzianti, non limitanti. Da lì viene tutto il resto.

      Grazie per il tuo intervento Ezio.

  10. mi ha colpito l’idea del cervello(mente) come un muscolo e ke và allenato costantemente dandogli da “fare” sempre cose nuove e fuori dagli schemi!

    metterlo in pratica non è facile ma mi impegno a rileggere poco al giorno il suo libro”abitudini da un milione di dollari” ke posseggo ormai da dieci anni!

    1. Vero Mario?

      Io credo sia ancora più utile scegliere 1 abitudine e farla propria.
      Poi passare alla seconda, poi alla terza e così via.

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