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PiùChePuoi

Il sorriso di chi ha capito tutto

Cosa conta di più per te in questo momento?

Cosa stai cercando di realizzare, raggiungere, potrebbe essere a livello personale o professionale, qual è il risultato più grande che vuoi ottenere?

Dammi una risposta e poi guarda bene negli occhi questo uomo

Si chiama Maurizio Grandi, è un luminare che tutto il mondo ci invidia.

Un recente articolo su “Il Giornale” titolava: “Il medico che batte i tumori curando anche l’anima

"Maurizio Grandi è un oncologo, diversi pazienti considerati spacciati, affidandosi a lui sono guariti, altri sono riusciti a bloccare la malattia per anni.

Maurizio Grandi non è un guru, nè uno sciamano, bensì solo un medico dalla mente molto aperta.
Insegna ad accettare… con un sorriso pieno, solare. Il sorriso di chi ha capito tutto."

Cosa c’entra con il successo e la realizzazione? C’entra.

Sei in affanno? Non funziona.

Il sorriso di chi ha capito tutto: questa frase mi ha colpito e, a questo punto, sorgerebbero moltissime considerazioni. Voglio dirti la mia (e poi mi piacerebbe sapere la tua).

Una domanda per te: se ora chiudessi gli occhi e fermassi il tempo per qualche secondo..sentiresti affanno o il sorriso di chi ha capito tutto?

E’ importante saperlo. Il grande Jim Rohn diceva: “il Successo non si rincorre, si attrae.
Per avere di più devi prima di tutto essere di più".

Ma non raccontiamocela!!! Dimmi invece come si fa!

Invece ce ne dimentichiamo, non ci crediamo più e vogliamo sapere come si fa, vero? (so che stai facendo di si con la testa)

Ma come disse una volta Richard Bartlett:

“Puoi osservare soltanto le cose che puoi vedere.
Ci sono però cambiamenti che non puoi vedere
ma che nondimento hanno luogo.
E, probabilmente, si tratta dei cambiamenti più significativi”.

E invece ce ne dimentichiamo, non ci crediamo più e vogliamo sapere come si fa.

Ci sono due classi di persone, di quale fai parte?

  • Ci sono tutta una serie di persone che sono solitamente convinte che sono già. E si ritrovano in continuo affanno, vogliono solo sapere come si fa. Ma non hanno mai tempo, non hanno quel famoso sorriso di chi ha capito tutto, si ritrovano a rincorrere (significa che “sei già”, ma non al livello per raggiungere quel tipo di risultati, altrimenti non saresti in affanno: a me si accenderebbe la lampadina).
  • Poi c’è tutta un’altra serie di persone che sperano che aprendo una mail e condividendola la Microsoft gli riconosca decine di migliaia di euro…(qui c’è da lavorare..e per favore, non me ne mandate più)

Quasi 20 giorni immobilizzato

Gennaio è stato per me un mese particolare.

Per circa 20 giorni sono stato con uno stato febbrile variabile fra i 38 e i 40: sintomo più grande, stanchezza cronica che mi ha costretto nel letto per moltissimo tempo.

Pensa, sono stato addirittura dal mio medico di base (negli ultimi 4 anni è la prima volta che lo vedo, era anche cambiato perchè l’altro è andato in pensione, e non conoscendomi voleva darmi i giorni per il lavoro!).

Al di là del nome scientifico che poi hanno dato alla mia malattia era chiaro ci fosse un messaggio dietro, che la vita ha provato a darmi fino a quando, visto che non volevo ascoltarla, mi ha costretto nel letto: devi sentirlo! (lei fa così)

Quei giorni mi sono serviti per capire una cosa importante: per una serie di motivi ero in affanno.
Uno di quegli affanni subdoli, perchè non te ne accorgi, fino a quando, come si dice in gergo, rompi lo schema e allora vedi le cose come prima non le avevi viste.

Ecco come si fa.

Durante quei giorni, parlando con un caro amico imprenditore (di quelli con la U maiuscola…non la U di Imprenditore ovviamente , ma la U di Uomo..) è tornato alla mente un concetto semplice ma fondamentale.

Ci sono momenti in cui devi:

  • Fermarti (qualsiasi cosa tu stia facendo), uscire dal flusso, centrare ed essere di più.
  • Mettere giù un piano e fare in modo che le cose vadano come tu hai deciso che vadano

E a quel punto accade la magia, perchè il successo non si rincorre, si attrae. E visto che sei di più, ottieni di più.

Così come una piccola calamita attira a sè piccoli pezzi di ferro, una calamita grande attira pezzi di ferro ben più grandi.

Ci sono momenti in cui il ragionamento, le tecniche e le strategie smettono di funzionare, è il momento in cui stai per salire al tuo livello superiore e per salire al tuo livello superiore devi lavorare su altri livelli che non siano le mere tecniche e strategie.

E’ controintuitivo? Certo, proprio per questo poche persone lo fanno e possono considerarsi veramente persone di successo (tutti gli altri rimangono nel flusso e sono costantemente in affanno, continuando ad ottenere risultati mediocri o quantomeno altalenanti).

Come faccio a sapere se sono sulla strada giusta? Se scopri di avere quel sorriso di chi ha capito tutto…

Senti affanno o hai quel sorriso di chi ha capito tutto?

Quel sorriso non è presunzione: è calma, equilibrio, sana determinazione.

Chiudi gli occhi qualche istante e rispondi a questa domanda.

Poi facci sapere le tue esperienze, cosa ne pensi, la discussione è aperta perchè sempre costruttiva.

Più che puoi, sempre.

Lascia il tuo commento qui sotto.

150 Commenti + Aggiungi Commento

  • “Quel sorriso non è presunzione: è calma, equilibrio, sana determinazione”
    calma equilibrio e sana determinazione sono i tre ingredienti che permettono alle persone di creare situazioni e pezzi di mondo e di vita positive e gratificanti. In particolare l’equilibrio è a mio giudizio, oggi importantissimo perche raro. Equilibrio e calma portano con loro altri frutti gradevoli, obiettività di giudizio prudenza e temperanza. Gli occhi che sorridino sono il riflesso di un anima che è capace di amare i suoi simili, nonostante, prima e sopra di tutto.
    Grazie Italo de contributo che dai a tutti noi.

    • Grazie a te Corrado, quello che hai scritto e da stampare, tenere sul comodino, e rileggere ogni tanto. Io dico la mia, ma poi è “questo contributo” a fare la differenza. Grazie

  • Ciao Italo,
    appoggio tutto quello che hai detto. Il nostro corpo deve andare di pari passo con la nostra mente. Quando uno dei 2 accelera e lascia indietro l’altro allora che ci piaccia o no, prima o poi riceveremo un forte “STOP”.

    Sono sempre stato convinto che il sorriso, il buon umore, la positività nella vita, allontanino le malattie, e ci consentano di vivere un’esistenza più che appagante, e oggi più che mai, mi sento in dovere di confermare quando finora ho pensato.

    La vita non è un sentimento “sterile” fine a se stesso, ma qualcosa di profondo… energia capace di portarci dove vogliamo e realizzare ciò che vogliamo se siamo capaci a chiedere.

    D’altronde, non è Gesù stesso che diceva “Chiedi e ti sarà dato…”?

    Oltre al significato superficiale che molti attribuiscono a questa frase, pensando di poter chiedere come capita per ricevere quello che desiderano, la realtà è ben diversa: per ricevere, bisogna essere capace a chiedere, è questo il vero segreto per attrarre ciò che vogliamo assiduamente dalla vita!

    Per quanto riguarda l’articolo che hai scritto, Italo, ti faccio i miei complimenti, davvero molto interessante, ma soprattutto, mette alla luce una tematica controversa e fortemente discussa in questo periodo in cui stiamo vivendo.

    Il sorriso è felicità, e la felicità è contagiosa!

    Ti saluto

    Gianluca

    • Ciao Gianluca, quello che scrivi conferma quello che dicevamo allora: per salire al livello superiore bisogna andare in profondità..

      Controintuitivo, ma a noi piacciono le cose controintuitive.

      Grazie per il tuo prezioso intervento.

  • Ciaoo ragazzi,
    voglio solo darvi una piccola testimonianza di un vissuto….. perchè fino a ieri ho corso (qualche mese fa) corso… corso…… per creare x aiutare x costruire perchè mi sentivo in dovere di dare, ed essere sempre coerente con il principio di essere marito padre e amico, con un bellisssimo rapporto di coppia.(X)

    poi ho dovuto fermarmi visto che un piccolo tumore all’intestino mi ha fatto riflettere, e la domanda che mi sono fatto era cosa ho fatto fini adesso di quello che mi piace fare…..?

    Per finire la mia compagna dopo 20 anni (X) ha deciso che un ragazzo di 23 era piu consono al suo futuro , quindi ho dovuto dopo aver provato di tutto a lasciare la presa.

    Sicuro che tutto quello che no ci uccide ci fortifica ma soprattutto che se credi pria o poi il sole arriva e il sorriso che tutti i giorni regalo al mondo mi torna come un bumerang.

    Devo ancora imparare TANTO ma dalle cosa piu semplice, piccolo e semplice sorriso posso cambiare la giornata di molti.

    Altr

    • Ciao Roberto, grazie per la tua testimonianza reale, di vita vissuta.

      Tutto il resto sono informazioni che rischierebbero di rimanere “sterili”.

      Grazie

  • ciao italo io non ho capito una cosa e cioe’ cosa vuol dire uscire dal flusso? sto attraversando un periodo di crisi economica con il mio negozio non ho piu le forze per andare avanti autamii ti prego io non voglio chiudere il mio negozio, grazie daniela.

    • Ciao Daniela, è comprensibile.

      In questo momento sei “immersa nel flusso delle urgenze, dei problemi” e ti sembra che rincorrerli ti porti ad avere risultati. Invece significa solo “metterci una pezza”. Ma prima o poi le pezze finiscono.

      Quello che posso consigliarti è “staccare”, anche e soprattutto emotivamente. Ecco cosa significa “uscire dal flusso”. Guarda la situazione dall’esterno, staccati emotivamente e vai in profondità. Così si riesce ad entrare nel “vero cuore del problema” e, da lì, vengono fuori nuove soluzioni.

      Un grosso “più che puoi” da parte mia per tutto Daniela, ce la fai.

  • Grazie Italo,
    per questo articolo, credo di essere proprio nella situazione in cui devo fermarmi ed “essere di più”. Sono reduce da quattro anni di terapia kinesiologica, che mi ha aiutato tantissimo a liberarmi da una miriade di condizionamenti, avevo una specie di prigione mentale, ma nn ho ancora raggiunto l’atteggiamento giusto, la fiducia e l’autostima per fare il salto di qualità.
    ora lo devo fare per forza perchè devo finire di laurearmi ed essere totalmente indipendente economicamente. Vivo con mia sorella, ma ho deciso di andare via da lei perchè è una persona depressa e stare con lei nn fa bene nè a me nè a lei. Dentro di me benedico questo momento, perchè so che diventerò più forte. Hai qualche consiglio per un’ENORME e urgente botta di fiducia? :-)
    Complimenti di nuovo per il tuo lavoro.
    Un abbraccio grande chiara

    • Ciao Chiara, più che un consiglio ho una considerazione da fare: hai le idee molto chiare (e ti assicuro che il 99% delle volte non è così).

      Idee che tralaltro, per quanto mi riguarda, condivido al 100%.

      Non hai bisogno del mio consiglio Chiara, l’unica cosa che posso dirti è “sei sulla strada giusta, andrà tutto bene”.

      Grazie per il tuo intervento e un grosso “più che puoi” da parte mia per tutto.
      Italo

  • Caro Italo interessante il tuo stimolo.
    Ormai ho preso il “vizio” e mi piace intervenire.
    Sono convinto che il sorriso vada conquistato,
    il sorriso interiore della saggezza è un progresso continuo.
    Si passa attraverso decine di crisi interiori.
    Ne ho avute negli ultimi 4 anni almeno 10-12.
    Ed ogni volta mi sono fermato, curioso, ho cercato di capire.
    Ed ogni volta la crisi mi ha portato ad un livello superiore.
    E’ per questo che vado dicendo che le crisi se affrontate nel modo
    giusto sono benedette. Serve l’approccio, l’intento esplorativo,
    curioso. Basta chiedersi cosa sta succedendo, cosa vuole comunicarmi?
    Abbandonare la logica vittimistica ed abbracciare quella da padrone di
    sè stessi. Superato il periodo critico con comprensione ed approccio
    anche spirituale si finisce per rientrare nel flusso giusto.
    Quello che porta dritto dritto al sorriso di chi sta comprendendo.
    E non ha capito ancora tutto..sta comprendendo.
    E poi si ricomincia. Oggi attendo le crisi con curiosità ed a volte
    le sfido perchè so che mi porteranno dove non ero prima!
    Grazie
    Un caro saluto
    p.s. ogni volta parto con l’idea di commentare e poi mi appasiono
    ed esce fuori un post

    • Ciao Luigi, sorridevo mentre leggevo il tuo commento, soprattutto la fine.
      Perchè questo significa “coinvolgimento” e, per uno che fa “formazione” come lavoro, ritengo sia una caratteristica fondamentale che, ahimè, non sempre trovo e che invece in te è spiccata.

      Coinvolgimento è anche sinonimo di garanzia.
      La differenza non la fanno i professionisti, la fanno gli uomini, come te Luigi. Complimenti.

      Apprezzo e sottolineo quello che hai scritto sulle “crisi”, a nessuno piace averle ma, visto che fanno parte del ciclo esistenziale, vale la pena prenderle con un atteggiamento propositivo. Questo aiuta anche a superarle molto più velocemente, ad avere nuove risposte e, come risultato, a salire al proprio livello superiore.

      Grazie per tutto quello che hai scritto Luigi.
      Italo

  • ITALO , stamattina ho parlato di te ad una ragazza che ha un sogno…. , leggendo quanto hai scritto, ho avuto ancora una conferma che ho fatto bene..
    grazie al sorriso le persone si illuminano e fanno a vedere agli altri chi sono.
    il mio progetto a BILBAO PROSEGUE (sicuro al 110 % mi scrivesti sul tuo libro a TORINO) .

    sei un omme (COME DICEVA IL TUO PROF. ) CON LA U MAIUSCOLA ANCHE TU!

    BOY AND GIRLS un sorriso apre il mondo sforzatevi di sorridere e sopratutto di FARE SORRIDERE GLI ALTRI !!! ciao Alessandro

    • Caro Alessandro, mi ricordo eccome.

      Felice ma non stupito che il tuo progetto stia andando avanti per il meglio, è nel tuo dna.
      Com’è? Se uno è omme è omme vero?

      E tu lo sei.

      Grazie di tutto Alessandro e ancora un grande “più che puoi” da parte mia.
      110%

      • grazie a te ITALO , magari tutti gli itali fossero come te invece questo paese è pieno di quaquaraquà!!! e’ vero era c’e omme e omme grandi i napoletani !!!

        un abbraccio ale

  • Condivido in pieno: anche il mio corpo si sta rifiutando di seguire un modo di vivere che non funziona più. il problema è che la mente non ha del tutto chiaro cosa vuole…
    so che la risposta è in un angolino del mio cervello e del mio cuore, ma ho paura a farla uscire.
    insomma, non ho sempre quel sorriso ma a volte molto affanno.
    Italo, la cosa che mi infastidisce di più è quando le persone che ho attorno non vogliono capire la ricerca che sto facendo per mettere fuori la testa. Siccome a tutti piace stare in questo mare, che ormai è diventato una putrida palude, io che voglio cercare il modo di avere acqua pulita sono etichettata come una di “poco buon senso”.
    Com’è dura la vita!

    • Ciao Giovanna, grazie per il tuo intervento.

      Vorrei suddividere la mia risposta in due punti:

      1. LA RISPOSTA C’E’ IN UN ANGOLINO DEL CERVELLO MA NON VOGLIO FARLA USCIRE:
      Hai messo l’accento su un punto importante. Spesso non vengono fuori le risposte proprio per questo motivo. Bisogna investigare, con la curiosità di un esploratore. Da cosa ci stiamo proteggendo?

      2. GLI ALTRI NON CAPISCONO
      …e non fa niente. Nessuno può farti del male senza il tuo consenso diceva qualcuno…
      Nel mio libro parlo della legge del “Permetti”. Permetti a te stesso di essere ciò che vuoi essere, permetti agli altri di essere ciò che vogliono essere. Non deve esserci imposizione. Ha fatto male anche a me per un certo periodo. Oggi rispondo con un sorriso e semplicemente accetto. Ognuno ha il diritto di vivere ed essere come ritiene più opportuno.

      Un grosso “più che puoi” da parte mia per tutto.

  • anche a me è capitato di essere in affanno. E più mi affannavo più mi allontanavo dai miei obbiettivi . Fino a quando ho capito che dovevo rompere gli schenmi mentali che mi portavano ad essere MOLTO, TROPPO rigida mentalmente e poco aperta agli altri ( la prima legge è ama Dio (ovvero la vita); la seconda è: ama il prossimo Tuo come te stesso). Solo se ti apri alla vita e al prossimo riuscirai con l’ amore ad attrarre il successo. Prima regola del successo: AMA E GLI ALTRI TI AMERANNO. E davvero da allora molte cose stanno cambiando per me: anche l’ aspetto fisico: dicono infatti che sono persino diventata molto più gradevole.

    • Ciao Donatella, ecco un’altra cosa che adoro: l’esperienza di chi l’ha fatto.

      E’ importante perchè tutto quello che diciamo rappresenta realtà, non parole.

      Grazie per il tuo intervento/testimonianza.

      Italo

  • Ciao Italo. Penso che tu abbia ragione: salire al livello superiore implica delle mosse non ancora prevedibili dal punto di partenza. Nella mia esperienza, ho scoperto che imparare non significa ripetere sempre gli stessi meccanismi positivi, bensì trovarne e applicarne sempre di nuovi che funzionano. Un libro particolare, si chiama Sincronico e si può consultare con dei lanci di dadi, a volte nella vita, mi ha “detto”: sapersi fermare al proprio scalino permette di fare un balzo più grande al momento giusto.
    Nel chiudere gli occhi e rispondere alla domanda che hai posto, ho trovato dentro di me il sorriso di chi ha il coraggio di voler conoscere e… anche qualche affannuccio, però!
    A presto e grazie!

    • Ciao Paola, trovo il tuo intervento molto equilibrato, come risultato di chi ha riflettuto già sull’argomento e ha creato le sue risposte. Complimenti.

      “il sorriso di chi ha il coraggio di voler conoscere”…

  • Anche io sono d’ accordo sul fatto che l’ unica via per fare il salto di qualità interiore è entrare in crisi con se stessi e con gli altri. Chi, per non uscire dalla zona confort, non mette mai in discussione i propri credo e i propri schemi , non potrà mai migliorare se stesso e le proprie vedute :”nel mezzo del cammin di nostra vita , mi ritrovai per una selva oscura , chè la dritta via era smarrita”. la nostra individualità è frutto anche di interscambio tra noi e l’ ambiente e solo chi ha la mente aperta migliora la propria individualità.

    • Una volta chiesero al Dalai Lama: ma se un giorno arrivasse qualcuno e vi dimostrasse che è tutto il contrario di ciò che dite e credete da tempo?

      La sua risposta fu: saremmo orgogliosi di ricevere questa rivelazione..
      In realtà è un esercizio che facciamo tutti i giorni, mettere in gioco i nostri pensieri…

      Forse è proprio questo che fa la differenza, alcuni la chiamano flessibilità, altri uscire dalla zona di comfort.

      Quello che hai scritto è molto importante Donatella.
      Grazie per il tuo intervento

  • MIa zia aveva 56 anni quando è morta di tumore. Era (a detta di tuttti e senza alcun dubbio) la persona più positiva, solare, allegra, comprensiva, sensibile, intutitiva e altruista che io abbia mai conosciuto.
    Faceva l’insegnante e quando è morta hanno istituito una borsa di studio a suo nome perchè aiutava in silenzio un sacco di persone e sempre senza il minimo tornaconto personale. Nei pochissimi ritagli di tempo faceva tanto di quel bene senza mai dirlo ad anima viva che per me era quasi da santificare. Ha sempre visto solo il lato bello di ogni situazione anche le più tragiche.
    Sì è sempre interessata anche di cose altamente spirituali. E’ morta in 3 mesi di tumore all’intestino e prima di morire piangendo mi ha chiesto: PERCHE’?
    Ditemelo voi perchè.

    • Ciao Monica, ahimè, non abbiamo tutte le risposte del mondo (almeno io non le ho).

      Anche se la tua domanda è, come si direbbe in gergo, “off topic” comprendo benissimo il perchè la fai e ci tengo a darti la mia risposta. Non sono sicuramente la persona migliore per dartela, ci sono persone che hanno più conoscenze di me in questo settore, ma voglio comunque dartela.

      Essere positivi non basta. Ci sono eventi che segnano a livello profondo, e invisibile, le nostre anime e rimangono imprigionati come “memorie” nelle nostre cellule (si è ormai scoperto che le cellule hanno una memoria, basti pensare ai trapiantati che, molte volte, acquisiscono abitudini e addirittura ricordi del loro donatore).

      Voglio farti un esempio: mai sentito parlare del dott. Hamer?
      Brevemente: ha inventato la nuova medicina germanica che cura mali di questo genere proprio andando a ripescare eventi emotivi significativi.

      E’ arrivato a questa conclusione (e a questa metodologia) tramite un’esperienza personale.

      Soffrì di un tumore ai testicoli che sembrava incurabile.
      Dopo varie peripezie iniziò a scavare, scavare.

      Nella sua vita c’era stato un evento significativo: il figlio era stato ucciso sotto i suoi occhi con un colpo di pistola.
      Quel brutto male, a suo parere, era nato per “punirsi” di averlo messo al mondo (e aver permesso che facesse una fine così brutta). Ai testicoli proprio per questo motivo.

      Lui guarì. così come tante altre persone di cui leggo le testimonianze.

      Non sto qui a dire se il metodo funzioni o no, come ti dicevo non sono la persona migliore per poterlo dire e non ho esperienza diretta.

      Ci tenevo però a segnalarti questa dinamica per mettere alla luce il concetto importante: essere positivi non basta, a volte c’è qualcosa di più profondo e nascosto.

      Ciao Monica, grazie.

  • buongiorno.. molto soggettiva la scelta da fare, io penso che comunque tutti in fondo vogliono vivere la vita godendosi le cose semplici che hanno intorno, anche se sono convinti magari che soltando avendo successo (soldi?) possano godersi la propria vita.

    • Ciao Franco, grazie per il tuo commento.

      Per quanto mi riguarda l’associazione soldi = successo non è valida (proprio in questo periodo c’è l’ennesima conferma, vedi witney huston).

      Sono importanti, certo, e fanno parte di quel “puzzle”, ma ci sono altri pezzi da mettere insieme, da soli non bastano.

      Il successo, quello vero, è tutta un’altra cosa.

      Grazie Franco

  • Ho avuto un brivido. Esco a fare un giro e ci penso. Ciao!

    • …buona ricerca Maria Grazia..

      Un caloroso più che puoi per tutto da parte mia.

  • Caro Italo, cari fratelli, tali siamo, fratelli…..innanzitutto vi ringrazio, perchè leggere e comunicare quel che si sente o come ci si dovrebbe sentire all interno di questo flusso che è la vita, è una ricchezza, poi, dico la mia….è vero, quel sorriso che qualche volte ritroviamo e altre volte ci sfugge è significativo, parla da se, racconta serenità….certo non è facile essere sereni oggi, ci si sente imprigionati da obblighi, regole, status che non ci appartengono, quel sorriso lo si trova quando ci si guarda e ci si vede come bambini, curiosi, allegri, fiduciosi….ma come mantenere queste condizioni con la merkel, monti, la bce, il lavoro perso, le bollette, l affitto, il mutuo??? e allora chi siamo?? marionette che rincorrono il denaro o anime che danzano con la vita? anime! ma per esserlo forse dobbiamo iniziare a compiere i gesti giusti, quali gesti? trovarci, fidarci, dire sempre la verità che sentiamo nel cuore , essere solidali, partecipare a tutto, amare anzichè avere paura….andare oltre a quelle che sembrano le difficoltà ma lo possiamo fare solo se ci uniamo agli altri senza pregiudizi come bambini con talenti da dei….

    • Ciao Maria, c’è sicuramente bisogno come dici tu di un cambio di paradigma.

      “Imprigionati da obblighi, regole, status che non ci appartengono”..
      uscire dal flusso, centrare…ricominciare.

      E liberarsi.

      Grazie Maria

  • grazie per metterti in gioco! mi fai sentire meglio

    • Grazie a te Adriana per lo stesso motivo..
      e mi viene la tua stessa reazione..

      Grazie
      Italo

  • Ciao Italo,
    concordo,condivido,faccio del mio meglio. Sono con Te. Cordialità Roberto

  • La stima è assolutamente reciproca!
    Grazie Italo a te che con i tuoi post dai sempre modo di riflettere e guardarsi dentro.
    E questa diviene una comunità culturale ed un laboratorio dove le persone si mettono in gioco.
    E questo è semplicemente meraviglioso!

  • Ciao italo, quel sorriso lo cerco da tempo, da piu di un anno quando ho avuto una crisi interiore. Ero una persona sempre disponibile con tutti, non dicevo mai di no e traevo soddisfazione da quello che facevo..poi ho iniziato a lavorare per pochi mesi e mi sono trovato in situazioni dove ero quasi obbligato a dire “no”..e solo li mi resi conto di quanto fosse difficile farlo..dire alla tua ragazza “oggi non ci vediamo sono stanco”, apparentemente sembra una frase semplice da dire…ma per me non è cosi..faccio una fatica immensa a dire no alle persone, specialmente a quelle piu vicine..mi viene l ansia, mi sento in colpa, E molte volte per evitare questo dico di si..e poi mi sento frustrato..e questo mi porta ad essere infelice, a non stare bene con le persone che amo..ad avere dubbi su quello che provo e che voglio..eppure quel sorriso faceva parte di me una volta..avevo tutto quello che volevo..e forse ce l ho ancora ma non riesco ad apprezzarlo allo stesso modo…aiutatemi perché non ce la faccio piu..

    • Ciao Daniele, qui si tratta di due fattori:

      1. Confini personali
      2. Rispetto

      Ognuno di noi ha dei confini personali, la tua reazione riguardo all’incapacità di dire no denota sicuramente animo sensibile e rispetto…per gli altri.

      Ma c’è una persona più importante: tu.

      Facendo così non rispetti te stesso. Ci tieni a te stesso Daniele?
      Ti rispetti?

      Allora chieditelo in quei momenti: mi sto rispettando con questa risposta?

      C’è un’altra cosa poi da prendere in considerazione, visto che sei uno che “dà” agli altri sono sicuro che tu voglia essere sicuro che loro abbiano Daniele al 100% giusto?

      Così non ottieni quel risultato. Gli dai un Daniele a metà e sai meglio di me che non è giusto, neanche nei loro confronti.

      Il problema è solo il primo passo..entra in questo modo di vedere le cose e fai il primo passo..vedrai che starai meglio tu e anche gli altri ti apprezzeranno di più.

      Un grosso “più che puoi” da parte mia per tutto Daniele.

      • Ho provato a rispettarmi..ma quando lo faccio mi sento di fregarmene degli altri..mi sento superficiale, cinico..per questo motivo non riesco ad uscirne, non capisco cosa è giusto o cosa è sbagliato

        • Ciao. Mi permetto di suggerirti una cosa: DECIDI quale prezzo Vuoi pagare per essere te stesso; quello di sentirti cinico e superficiale perchè te ne freghi degli altri oppure quello di sentirti infelice per non esserti rispettato? Di fronte a questa scelta, succederà qualcosa. Ma falla.
          P.S: ricorda che in questo gioco puoi pagare ciò che ti costa di meno, nel lungo periodo.

          • in realtà vorrei trovare una terza possibilità..perchè queste due non mi allettano per niente..

          • Bava Paola! Questa è la cosa che dobbiamo fare tutti. Sempre. Dobbiamo scegliere con la consapevolezza del prezzo che dobbiamo pagare..

      • Italo, in base a quello che è il mio problema, quale dei tuoi corsi mi consiglieresti?

  • Purtroppo quel sorriso non c’è l’hanno tutti e fino a 25 anni fa neanche io c’è l’avevo, ma da quando ho scoperto la grazia di Dio; ho quel sorriso dentro di me, nonostante lungo il cammino della vita s’incontrano avversità quel sorriso mi da pace ed armonia che tutto si rimette a posto a tempo debito! la fede è necessaria per mantenere quel sorriso. Ciao Italo

    • Durante il suo discorso alla Stanford University, nel 2005, Steve Jobs dichiarò: “Dovete credere in qualcosa: l’istinto, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo approccio non mi ha mai tradito e ha fatto la differenza nella mia vita”.

      Bisogna credere in qualcosa, sono d’accordo con te Alex.
      Grazie.

  • ciao Italo. Come sempre non ti smentisci!!!!! Grazie di cuore per le tue “chicche” meravigliose da cui attingo sempre come da una ricca fonte di saggezza e che hanno cambiato radicalmente la mia visione del mondo e del modo di vivere. Proprio in questi ultimi giorni sento una grande pace interiore e quello “strano modo di sorridere” come se avessi conquistato la luna. Anche se i miei meravigliosi progetti per il futuro ancora non si sono del tutto realizzati Sono infatti a metà strada ma sento che ce la farò Non ne dubito.
    E questo grazie a te e ai tuoi innumerevoli incoraggiamenti. Sono certa che fra un po’ di tempo cambierò lavoro, stile di vita, e sarò invasa da una grande serenità. Ho smesso di correre, ho smesso di affannarmi. Ho messo un grande cartello sulla strada della mia vita:
    TRANSITO CHIUSO MOMENTANEAMENTE PER LAVORI IN CORSO. LA STRADA VERRA’ RIAPERTA IN PRIMAVERA IN MODO DA CONSENTIRVI – NON UNA CORSA AFFANNOSA – BENSI’ UNA MERAVIGLIOSA PASSEGGIATA TRA PRIMULE IN FIORE! PIU’ CHE PUOI! Ciao Francesca

    • Ciao Francesca, sai che anche io mi sento come te?

      Sei una forza.
      Grazie di tutto e un caloroso “più che puoi” (senza corse e affanni) da parte mia.

  • Ciao Italo, sono Teresa,,,
    in primis auguri per il tuo stato influenzale..
    poi per quanto riguarda il commento ti riscrivero’..
    voglio farlo dopo un’attenta riflessione..
    Auguri
    Terry

  • Io al momento il sorriso non ce l’ho, in compenso ho quella sottile inquietudine, quell’ansia per qualcosa di terribile che probabilmente non accadrà mai. Come siamo complessi noi esseri umani. A volte osservo il mio gatto, ecco, vorrei avere la sua calma serafica, la sua padronanza di sè. Io passo buona parte della mia giornata a cercare l’approvazione altrui senza capire, a livello profondo, che devo essere io la prima ad approvarmi. Insomma, non riesco a piacermi. Comunque conosco il sorriso di cui parli, lo vedo sul viso di altre persone, e vorrei emularle, essere come loro ma…rimango sempre sulla banchina della stazione a guardare i treni passare e a salutare con un sorriso tutti quelli che vanno via. Continuerò a provare…cercherò la mia parte migliore…la troverò prima o poi! Ciao e grazie. I tuoi corsi sono già un valido aiuto. Kiss
    Patti

    • Ciao Patrizia, la sottile inquietitudine fa bene..significa che non ti sei abituata, non sei “ipnotizzata”, è un ottimo segnale (un caro amico la chiama “il sacro scontento”).

      Troverai la strada perchè la stai cercando.
      Un grosso più che puoi da parte mia per tutto.

  • vorrei avere il coraggio di chiudere gli occhi e non riaprirli più

    • E no Sara, permettimi di dissentire. Rispetto, per te, per la tua vita.
      Chiudi gli occhi, fai un bel sogno, riaprili e realizzalo.

      Più che puoi Sara, sempre.

      • Rispetto…hai perfettamente ragione..da una vita aiuto la famiglia, faccio volontariato, tutto quello che avevo l’ho dato agli altri, amore, soldi, il mio tempo e ora che ho bisogno, sono sola..con le mie belle corna da lucidare tutte le mattine, senza soldi e con un lavoro trascurato che ormai mi da solo rogne, non ce la faccio +…alla fine penso che ho sbagliato tutto, dovevo essere IO egoista e sicuramente farmi rispettare e rispettarmi…mi manca il coraggio di chiudere gli occhi perchè ho una figlia meravigliosa che ha bisogno di me ma se devo essere sincera penso che una madre come me è meglio perderla

        • Ciao Sara, mi dispiace sentirti così abbattuta.. anche io ho una situazione particolare che se iniziassi a raccontarla ci vorrebbero volumi ma , non è questo il punto.. sono felice che tu abbia una figlia, loro sono il nostro futuro, il nostro sorriso, solo con loro ti puoi sentire completa, con la loro vicinanza e il loro amore incondizionato.. il resto .. se ami arriverà, so per certo che non è facile e io sto ancora cercando il famoso sorriso ma a volte quando meno me l’aspetto spunta e so che c’è, basta ancora un pò di cammino e arriverò alla meta.. In questo periodo storico non è facile raggiungere un obbiettivo o una stabilità ma ce la possiamo fare, ne sono sicura, sempre fiduciosa ti mando un grande abbraccio forza, siamo tutti con te !! piu che puoi sempre :D

  • Io se chiudo gli occhi intravvedo il sorriso…
    Ma mi rendo conto che è un equilibrio ancora instabile, che ha bisogno di essere appoggiato, almeno un po’, anche dall’esterno. E spesso qui trovo una spinta per ristabilizzarmi.
    Grazie per questo!

    • Ciao Elena, è una bellissima immagine quella che hai descritto.
      Il punto di arrivo è lì, ad un passo, lo intravedi, allunga la mano e..ci arriviamo insieme.

      Più che puoi da parte mia per tutto Elena.

  • Ciao italo, anche io come tanti sto cercando quel “Sorriso”, ma sento da tempo che la situazione mi stia sfuggendo di mano… Non so come comportarmi, cerco di seguire i vostri insegnamenti, mi sono affacciata al meccanismo della Legge di Attrazione da un po’, ma non riesco a muovermi, mi sento bloccata, e non ho i mezzi per neutralizzare questo blocco che mi son creata negli anni. Dopo la mia ultima storia ho messo su più di 15 kg, e ora la schiena ne risente, son stata a letto cinque giorni senza poter camminare normalmente o quasi per niente; sto attirando a me persone false che tentano di raggirarmi, e non riesco a trovar lavoro. Non so come uscirmene, è diventato un circolo vizioso, più le cose mi vanno male e più mangio e ingrasso e via discorrendo. Inizio la dieta, comincio a correre e qualcosa mi impedisce di continuare. Il tempo, un problema di salute e non, un’umiliazione che mi fa cadere in basso… ecc.

  • P.s.: Inoltre… riesco ad attirare le cose positive per la gente intorno a me ( la mia famiglia ) e non per me…

    • Ciao Luana, sai perchè succede? Perchè con gli altri non sei implicata emotivamente.

      Con te invece si. Ricordiamoci che non è la mente che “attira” ma le emozioni..

      Non scacciare quel buio, prenditelo tutto, scavalo, vai a scoprire cosa ha da dirti e ripuliscilo. Diventerà luce, come te. Te lo meriti.

      Un grosso più che puoi per tutto Luana.

  • caro italo,le tue riflessioni semplici e interessanti sonmo un buon nutrimento per lo spirito,è giusto sorridere dopo aver passato indenni le tempeste della vita,il cinismo,il ghigno dello sconfitto e del disilluso non servono a nulla,tutto puo ripetersi oppure no ma il valore dei nostri pensieri è altissimo e bisogna sempre credere che le cose saranno migliori di oggi,questo è il mio credo dopo peripezie personali dolorose a 48anni ricomincio una storia bellissima perche con il sorriso e la positività ho incantato una splendida collega che vuole vivere la sua vita con me e insieme andremo nel paradiso della vita,un abbraccio forte massimo e grazie per i tuoi link che dispensano vita e coraggio.

    • Ciao Massimo, grazie a te, perchè la tua esperienza non è solo supporto a quanto ho scritto, ma è incastro fondamentale. Le parole sono azioni, le azioni sono vita.
      Come la tua.

      Grazie

  • Ciao Italo,
    leggo da un paio di mesi le tue mail e sono diventate per me un appuntamento quasi quotidiano e molto piacevole di cui ti ringrazio. Ho sentito l’impulso di lasciare ilio commento perché, per la prima volta in vita mia, sento di avere il sorriso di chi ha capito tutto e, per assurdo, questo accade in un momento che dovrebbe essere uno dei più brutti della mia vita. Sono infatti stata costretta un paio di mesi fa a chiudere in malo modo l’attività quarantennale creata da mio padre e a cui ho sempre dedicato la mia vita, le mie energie ed il mio tempo e per la quale ho combattuto per anni per poterla salvare. Ora mi ritrovo senza lavoro e con un fallimento sulle spalle, ma con un sorriso sulle labbra…sto lavorando per far risorgere l’attività in modo più sano, ma non ho ansie, solo una sana preoccupazione di fare le cose al meglio, ma so, e non chiedermi perché, che ci riuscirò, che tutto andrà per il meglio, nonostante il periodo non sia certo dei migliori per aprire un’attività! Nel frattempo mi godo il mio tempo libero, cosa per me finora sconosciuta, la mia famiglia, le mie amicizie in un modo che non mi ero mai potuta permettere e sono determinata ad impostare la mia vita futura in modo da poter mantenere almeno in parte questi grandi privilegi. A volte mi domando se per caso non mi sia bevuta il cervello, dovrei essere angosciata, preoccupata a morte, disperata e distrutta, invece mi sembra di rinascere e non sono mai stata tanto appagata e serena come ora…che tutto questo sia normale?
    Un caro saluto
    Ombretta

    • Ombretta, prenderei quello che hai scritto e lo incornicerei.

      Sai perchè? Perchè quando le cose vanno bene e facile parlare, diventa solo filosofia.

      E’ quando il gioco si fa duro che tutto questo diventa “vita”.

      Alcuni lo chiamano “atteggiamento”. Ti sei bevuta il cervello per caso?
      Allora siamo in due (anzi, viste le risposte a questo articolo siamo in tanti).

      Sei un esempio Ombretta.
      Grazie infinite.

  • Ragazzi, io un lavoro ce l’ho ma con i tempi che corrono ero sempre lì in ansia quando si presentavano spese cosidette superflue, cioè hobby e piccoli lussi quali l’estetista. Ho imparato a non preoccuparmi, vivo con il tenore di quando mi preoccupavo, ma senza tensioni e dimentico anche quando è giorno di stipendio. E non perchè mi avanzino soldi, ho soltanto imparato a ringraziare per tutto quello che ho e ora come ora non vorrei di più, anche se non posso concedermi tutto ciò che mi passa per la mente. Ma chi ne ha più bisogno?! Voglio dire, da quando ho imparato la gratitudine per ciò che già ho, mi pare di non aver bisogno di niente di più. Eppure non ho niente di più di quando desideravo altro ancora, circa un paio d’anni fa. Ero sempre lì a desiderare mentre ora ringrazio, ringrazio, ringrazio.

    • Cristina…grazie.

      Per lo stesso motivo di Ombretta, come sopra.
      Quello che dici è dimostrazione reale di come ci sia “un modo diverso di vedere le cose” e di come questo modo influisca su ciò che viviamo, presente e futuro.

      Ti ho letto con grande trasporto.
      Sei un esempio.

      Grazie Cristina

  • Ciao Italo e’ bello quello che tu dici, ma e’ difficile farlo……ti ho mandato anche il mio curriculum vitae via email per vedere dove sbaglio……sono rimasta incinta ed ora mi trovo senza una lira e senza lavoro,non mi hanno rinnovato il contratto…..mando curriculum che corrispondono al mio profilo con anni di esperienza e non mi chiamano mai…..e’ un po’ dura avere il sorriso e non essere in affanno quando hai una bimba di 9 mesi da mantenere e non sai come fare…..cosa ne’ dici?

    • E’ un po’ dura Illa, è vero.
      Soprattutto con una bimba di 9 mesi, cucciola (io ne ho 3 quindi so di cosa stai parlando).

      Il mio consiglio Illa è: leggi i commenti qui sopra, sono sicuro ti faranno bene.
      A volte non è questione di “ciò che scrivi e fai” ma dell’energia, chiamiamola così, che “metti in giro”.

      Un abbraccio a te e alla tua cucciola Illa.
      Più che puoi, sempre. Forza.

  • Bella domanda Italo, non facile la risposta e così chiudo gli occhi ed ascolto nel profondo di me stessa. Una parte di me è assolutamente serena ed in pace ha il sorriso di chi ha capito e talvolta è questa parte di me che guida la mia vita. Sono questi i momenti in cui sto veramente bene con me stessa e con gli altri, ho fiducia in me stessa e nei miei fratelli che riconosco essere parte di me e non separati da me.
    Altre volte invece arrivano pressanti le bollette, l’affitto da pagare e richieste di vario tipo alle quali almeno in apparenza non sembro essere in grado di far fronte, in questi momenti torno ad essere una persona in cerca del sorriso di chi ha capito e di conseguenza in affanno. Quasi come se in me ci fosse una dualità di fondo non ancora completamente equilibrata, ma sempre più vicina ad esserlo. Non sono ricca ma, alla fine sono, almeno sino ad ora, riuscita a far fronte e mi “vanto” di poterlo dire contando solo su me stessa, ad ogni situazione economica difficile o apparente irrisolvibile ed ogni volta superata la crisi la pace e la serenità interiore si sono rafforzate, così come si è rafforzato l’amore anche verso le situazioni meno piacevoli, poichè ho imparato proprio da queste situazioni che l’amore è il potere più grande che esiste, non ve n’è un altro superiore od uguale.
    Proprio in questi giorni sto affrontando con una serenità della quale non mi credevo capace, fino a pochi mesi fa, una situazione economica a dir poco spaventosa perciò grazie per aver posto questa domanda, poichè è per merito tuo che ho trovato la risposta:)
    Con stima per il lavoro che svolgi e per ciò che dai
    Andrea

    • Ciao Andrea, stima reciproca perchè quello di cui parli è “vita” e grazie per avere arricchito con elementi così preziosi quello che ho scritto.

      Le due “emozioni” di cui stiamo parlando sono cicliche ed è giusto che sia così,
      L’importante è riconoscerle e, quando si riconosce l’affanno, non farlo perdurare ma fermarsi, uscire dal flusso, centrare…

      E tu sai come si fa.

      Grazie Andrea, un grosso più che puoi da parte mia.

  • ciao italo è una vita che provo ad uscire dalla mia situazione ma non ci riesco. anche se prendo delle decisioni il mio fisico la mia debolezza non mi permettono di realizzare niente neanche la cosa più semplice di questo mondo. la sanità non funziona e mi sento morire. è un problema di vecchia data che si sta aggravando.vorrei parlare con te in privato è importante! come posso fare?

    • Ciao Alessandra, scrivimi all’indirizzo di più che puoi (lo trovi sul sito in alto, contattaci).

      Nell’oggetto scrivi “Personale per Italo”, me la gireranno, ti leggerò con grande attenzione e ti risponderò.

      Più che puoi Alessandra..sempre.

  • Mi rivedo molto in erika manieri, a ottobre sono stata licenziata, ma fatte poche eccezioni ho detto che mi ero licenziata (per non essere rallentata da energie negative frenanti), ho fatto un piano che ha volte metto in stand by per sostenere psicologicamente il mio compagno (agente di commercio + crisi persistente + assegni ai figli del precedente matrimonio ……traete voi le conclusioni!!!) e non far scendere di livello mio figlio (fra 1 settimana diciottenne)…..Sai Italo….noi siamo stati tutti e tre con la febbre…..quindi quasi un mese a rallenty e ……onestamente non mi è dispiaciuto. Ora sto’ cercando di ritrovare il sorriso e continuo a sostenere il mio compagno ……anche guardare insieme i conti in banca…e rilevare che è meno tragica di come l’immaginava….sicuramente voler trovare il sorriso con la propria famiglia è un po’ più faticoso, ma voglio farcela! Buona fortuna anche a te Erika. Un abbraccio Paola

    • Grazie paola!!! Mi fa piacere sentire che ci sono altre persone che come me lottano… A volte ho l’impressione di lasciarmi sfuggire tante occasioni…. ma non tutti i treni si possono prendere… spero solo di beccare quello giusto!!!!!!!!!!! ciao e in bocca al lupo anche a te

    • Ciao Paola, sai che mentre leggevo il tuo commento ho scoperto che stavo sorridendo?

      In realtà non sapevo il motivo, poi invece è venuto subito in mente: “persone che possono”, è lei, Paola.

      Sei un esempio e io orgoglioso che tu abbia condiviso con noi la tua storia, sarà importante per molti.

      GRAZIE

  • “Rompere lo schema!” E si che è la vita stessa a spingere a questo. Di solito noi vediamo talmente poco di questa realtà che c’è bisogno ogni tanto di qualche scossa per cambiare la finestra e guardare in altra direzione. E come noi stessimo in una stanza con tante finestre ma non possiamo vedere che da una sola. Le altre sono buie o non sappiamo nemmeno che esistono. Poi, ogni tanto sentiamo un segnale che ci indirizza verso un’altra. A volte è un leggero tocco del vento, altra volta uno stridulo che ti da brividi. Altre volte un fulmine che illumina il buio e altre volte un sparo che ti manda dritto in un’altra dimensione…. Sono tanti questi segnali, E non vengono mai per caso o senza una preparazione. Poi sta a noi stessi di capire ed accettare quello che accade… Solo quando uno capisce e accetta la realtà della vita (non la Sua realtà) po’ sorridere come LORO!
    Ma c’è strada da fare per arrivare a questo livello! E la grande maggioranza delle persone – come me – sia per carattere, sia per educazione sia per necessità, ci blocchiamo da sole il camino verso la realizzazione – spirituale prima di tutto! “il Successo non si rincorre, si attrae. Per avere di più devi prima di tutto essere di più”. Quindi?
    Secondo me la risposta è una sola. Lavorare su te stesso…. Credere, cercare di capire e cambiare quello che ci blocca… Ma come? Ognuno con la sua strada….. Non esiste una medicina per tutte le malatie… O forse si? Panacea universale.. ? Forse l’Amore….. Se ci riesce!

    • Ciao Mara, ottime riflessioni.

      Vorrei sottolineare questo:

      “Secondo me la risposta è una sola. Lavorare su te stesso…. Credere, cercare di capire e cambiare quello che ci blocca… Ma come? Ognuno con la sua strada….. Non esiste una medicina per tutte le malatie… O forse si? Panacea universale.. ? Forse l’Amore….. Se ci riesce!”

      Non solo sono d’accordo con te, ma lo sottolineo e sottoscrivo. OGNUNO CON LA SUA STRADA. Perchè ognuno ha le sue modalità e imporre a qualcuno un tipo di modalità sarebbe perpetrare la “violenza” (termine duro ma rende l’idea, passamelo).

      Minimo comun denominatore: l’amore. Quello è universale, come tu stessa dici.

      Grazie Mara.

      • Grazie a te Italo per la possibilità di condividere ed arricchire le nostre idee, convinzioni,ecc.. E lo dico con molta gratitudine visto che – essendo una persona molto introversa – per me è difficile che riesco a intervenire per dire la mia.( Anzi, considero che è un mio limite questo). Ma da questa volta l’argomento è stato troppo importante per non discutere! Come l’importante e molto utile discutere del’Amore e della Violenza (o l’Odio). Sono cose su quale tutti noi dobbiamo riflettere e non solo. Dobbiamo capire cosa si po’ fare per rendere questo mondo migliore. Partendo dalle piccole cose che ognuno di noi possa fare.
        Grazie ancora!

  • ciao italo..è un po che ti seguo..questa estate sono riuscita ad uscire fuori da una grande depressione che mi ha tormentato x 2 anni..ho scoperto due libri che mi hanno aperto la mente e mi hanno permesso si ritrovare l’armonia cn me stessa e voglia di fare..mi riferisco ai 2 libri di joe vitale:zero limits e the key…mi sn avvicinata pian piano sempre piu convinta alla tecnica di ho’oponopono..e la legge di attrazione poi ho trovato te…ti ringrazio immensamente x tutti i consigli che mi dai..ma non riesco piu da un po di tempo ad uscire da un mio “status” di impantanamento… faccio fatica a concentrarmi sul pensiero positivo..mi ero giurata che nn ci sarei ricaduta e invece eccomi qui a scriverti che quel sorriso che dici tu l’ho perso x strada..aiutami a sgombrare la mia mente è cme se avessi una cappa che mi opprime il cervello e che mi impedisce di lasciar scorrere liberi i mie pensieri positivi e le mie emozioni..grazie

    • Ciao Manuela, ho letto entrambi i libri di cui parli.

      In questi casi c’è solo un modo: ascolta.

      Il “buio” non si rimpiazza con il pensiero positivo (non serve a niente, fai una fatica incredibile e non funziona).

      Se c’è buio, forte, che continua, è perchè deve dirti qualcosa, questo è poco ma sicuro (sperimentato personalmente 2 milioni di volte, davanti ad un messaggio forte che deve darti la vita non esistono nè tecniche nè strategie che funzionino).

      Potrebbe far paura, ma non scappare da quel buio, vivilo tutto al 100% e senti cosa ha da dirti. Con il coraggio e la curiosità di un esploratore.

      Quando lo avrai compreso al tempo stesso lo avrai liberato, e tutto tornerà a fluire.

      Più che puoi Manuela, sempre.
      Grazie

    • Ciao Manuela,
      quando ci sono passata io lo chiamavo ‘il rumore del silenzio’. Nessuno ha potuto aiutarmi sino a che io un giorno, senza apparenti motivi, ho deciso di ascoltare……come ti dice Italo non troverai la soluzione su nessun libro né in nessun’altra mente se non la tua.
      Dai libri puoi imparare a comprendere che non succede solo a te e come sotterrare l’ascia di guerra…..
      In quei momenti avrei voluto poter interrompere il flusso di ogni tipo di energia, perchè tutto smettesse di essere, ma non potendolo fare…..per ovvi limiti umani…..un giorno ho visualizzato i miei pensieri come una matassa ingarbugliata e allora o pensato che avrei iniziato da qualunque punto, anche con il rischio di perderne parte (ma sempre meglio che tutto…..). Qualunque cosa, anche banale (prendermi cura del mio aspetto, pensare a cosa mi sarebbe piaciuto gustare, fare una passeggiata anche sola per trovare qualcosa che attirasse la mia attenzione e mi portasse ad…..ascoltarmi!) …..non è facile, ma vale la pena provarci…..tanto male che vada…..peggio non potresti sentirti……
      Ti mando una carezza virtuale e sono pronta a scommettere che se ci provi, e ricordi che ogni pianta ha i suoi tempi per germogliare, ce la farai è sarò felice di saperlo. FORZA MANU!!!

  • Credere semplicemente in qualcosa non basta! bisogna credere in qualcuno che ha fatto la strada prima di noi e ci rassicura sul percorso, allora solo allora quel sorriso spunterà dentro di noi dandoci speranza, fede ed amore! quel qualcuno è Gesù Cristo risorto!!!
    Italo ti auguro di incontrarlo. :)

  • Sono disoccupato con una moglie e tre figli,12,10,2 anni. Ho vissuto 37 anni in Svizzera dove mi sono sposato e ho messo su famiglia con una moglie portoghese. A 37 anni il mio cuore egocentrico mi dice di venire in italia costringendo tutta la famiglia di venire dietro me. Adesso dopo 7 anni trascorsi in italia, ho perso il lavoro come idraulico dipendente per la crisi nel edilizia. Comunque non ero mai sotisfatto del mio lavoro. A 16 anni ho fatto l’apprendistato d’idraulica giusto per fare qualcosa. In tutti questi anni ho lavorato sempre con rabbia e ostilità, ma sono sempre riuscito a terminare ogni lavoro per non fare brutta figura nonostante ho avuto dificolta interpersonali con i titolari da quanto sono in italia,perchè qui si fa spesso un sacco di casino verbale prima di svolgere un lavoro. A fine febbraio mi scade l’indenità di disoccupazione, ho paura di fare brutta figura cercando un nuovo lavoro come dipendente. Sono in contrasto da 2 mesi un sacco di idee vaghe con speranza coraggio e paura. Ogni tanto faccio qualche lavoretto in nero.Cosa mi suggerisce? Grazie in anticipo

    • Buongiorno Adriano,
      suggerisco di riavviare un’attività in proprio.

      Il suo è uno di quei mestieri che non muoiono mai.
      Oggi il “posto fisso” è un miraggio (non mi interessa sia giusto o no, sto facendo solo una costatazione dei fatti).

      Si organizzi in modo da trovare clienti, si faccia un po’ di pubblicità (potrebbe anche utilizzare Adwords a livello locale). Basta qualche cliente, ci metta dentro la sua passione, un ottimo servizio e vedrà che tutto andrà bene.

      Grazie, Italo

  • Salve,

    Ho letto quasi tutti i commenti; al di là delle retoriche come uscire dal flusso, staccare, non pensarci, sorridere di più ecc., ecc.
    come si fa ad uscire dal flusso per avere di più?
    Io riesco a staccarmi da tutto ed a non pensare alla cattiveria delle persone (in giro c’é ne sono davvero tante) attraverso l’amore per il Nostro Dio Creatore e attraverso l’Amore per la Natura e la Vita ma mi rendo conto che non è facile. Tuffarmi di nuovo nella realtà, vedere tanta gente che non sorride mai, che è infelice, invidiosa, sempre triste. No non va bene.
    Le Istituzioni pubbliche dovrebbero fare dei corsi (gratis) per insegnare un po di umor, per imparare alla gente che pensare ai fatti propri fa bene a se stessi e poi ridere……ridere…..perché fa bene a se stessi e a chi assiste per la risata è contaggiosa. Vedere la gente felice è l’unica cosa che mi rende felice. Personalmente mi sforso sia sul lavoro sia con gli amici per rendere l’atmosfera come dire “Armoniosa” però c’é sempre qualcuno che rompe “L’Anima” e rende tutto inutile perchè anche la discordia è contaggiosa.
    Ciao a tutti

    • Ciao Naty, posso una domanda?

      Perchè ti concentri così tanto sugli altri?

      “Non conosco la formula del successo, ma quella dell’insuccesso si: cercare di mettere d’accordo tutti…”

      Hai qualcosa in cui credere, mi sembra anche in maniera molto forte, sei una persona “piena”, cosa vuoi di più? Dritta per la tua strada Naty, avanti tutta!

      Italo

  • Caro Italo, ti è mai capitato di sentirti perseguitato da un nuovolone nero carico di saette, posto proprio lì sopra la tua testa? al punto che ogni volta che intraprendi qualcosa per dare una svolta alla tua vita ci sono sempre mille ostacoli dai più banali ai più seri che ti riportano sempre al punto di partenza? Perciò è assai arduo avere il sorriso di chi ha capito tutto. Si sta ahimè sempre in affanno.

    • Ciao Anna, certo che mi è capitato.
      Ed è proprio in quei momenti che bisogna fermarsi, uscire dal flusso, centrarsi, essere di più.

      Quando le cose vanno bene è facile (e neanche serve farlo)..

      Sei nel posto giusto al momento giusto per provarlo.

      Avanti tutta.

      Italo

  • quel sorriso e’ il Sorriso ,e’determinazione, sicurezza,calma interiore , ecc….e puo’ essere anche un obbiettivo da raggiungere,ma ………la cosa che trovo piu’ difficile e’credere di potercela fare.so che avrei bisogno di fare dei percorsi guidati avere un supporto una guida che come italo nel suo corso piu che’ puoi mi potrebbe dare ma non ci stanno i soldi da spendere quindi lo stress diventa affanno e l’affanno diventa assenza di sorriso.pero’ io non bisogno di molte cose avrei bisogno di un’idea nuova che mi generi entusiasmo voglia di fare sicurezza di potercela fare e a quel punto verrebbe fuori il sorriso.ma in questo momento non riesco ad uscirne fuori da stu casino.scusate per lo sfogo.un sorriso a tutti ed auguri affinche possiate realizzare i vostri sogni o desideri.

    • Ciao Domenico, non ho soldi -> non posso fare percorsi -> mi genera stress -> non posso riuscire..

      Il mio consiglio è: esci da questo ciclo vizioso.

      Non hai soldi? Non fa niente. Fai quello che riesci a fare con quello che hai, se non hai niente stai già facendo la cosa giusta: leggere, partecipare, ti tiene ancorato.

      Non pensare che tu abbia bisogno per forza di qualcosa, altrimenti leghi la tua realizzazione a qualcosa che ora non puoi raggiungere e quindi…stress..demotivazione ecc..

      Hai già tutto quello che ti serve.
      Avanti.

  • Ciao Italo! Ti lascerò il mio commento dopo. Ho bisogno di essere più concentrata,prima stare bene con me stessa,per poter interloquire consapevolmente con gli altri.E’ nella mia natura essere conscia delle mie affermazioni per poterne discutere,nel rispetto sempre delle opinioni altrui.Attualmente ,anche se chiudo gli occhi, il sorriso c’è, ma è molto fugace.Devo ancora lavorare molto perchè possa raggiungere quella forma smagliante di chi sa tutto.Ce la metterò tutta! Da parte mia c’è volontà e tenacia di ben riuscire, e poi, avendo Te,Italo, come guida sono alquanto fiduciosa di raggiungere l’apice.Un cordiale saluto e a risentirci.

    • Ciao “Provvidenza”…sedimentare prima di esprimersi.
      E’ una modalità anche mia.

      Io sono con te. Più che puoi, sempre.

      Grazie
      Italo

  • Ciao a tutti. E’ un po’ che vi leggo, ma è la prima volta che commento. Prima di tutto per ringraziare, te Italo che con le tue parole riesci sempre ad arrivare a quello che la mia mente ed il mio cuore cerca di comprendere… ed anche tutti gli altri, che con le loro storie vissute, o con i loro commenti, non fanno altro che arricchirmi!
    I miei dubbi sono tanti, ma continuo a leggere sempre perchè spero di riuscire a capire…. ho provato a chiudere gli occhi e fermarmi per qualche momento… sono in affanno? oppure ho il sorriso di chi ha capito tutto? …… sono in un’estrema confusione… però con il sorriso! ^_^ quello che cerco ora nella mia vita è la chiarezza…. chiarezza nel mio rapporto di coppia, di cui non sono più sicura da oltre un anno… ma vado avanti…. chiarezza nel mio lavoro…. non so se accettare una promozione…. che però mi toglierebbe tempo per vivere la mia vita…… e spero di riuscire a capirmi… posso chiedere il vostro aiuto per fare un po’ di LUCE in questa confusione colorata che ho dentro?? Grazie

    • Ciao Lucia, grazie per le tue parole e grazie soprattutto per averle rivolte a tutte le persone che hanno lasciato il loro commento, è veramente INDISPENSABILE (un grazie anche da parte mia perchè è questo che rende tutto veramente speciale).

      Chiarezza: è il problema di ogni uomo fin dalla notte dei tempi.

      Quando c’è confusione..ecco, questo è il momento di uscire dal flusso.
      Vivi dall’esterno la situazione, non farti trasportare.

      Il risultato è la calma, l’equilibrio e quella sana determinazione di cui parlavo.
      Chiarezza..se vuoi..

      Un grosso più che puoi per tutto da parte mia Lucia.
      Grazie

      Italo

  • Ciao. Non sono un giovanissimo ma dentro mi sento tale. Sono per natura un tormentato non ho mai pace e quando la raggiungo (o almeno penso …), ecco che mi rimetto in discussione (sono uno “statale” che non si sente tale …). Da un pò di giorni mi sto dedicando a una attività che avevo già intrapreso a mò di passatempo (il contatto con le persone mi fa sentire importante ed utile), infatti non riuscirei a stare fermo dietro una scrivania ho sempre bisogno di muovermi di tenere, appunto, dei contatti che poi generalmente sfociano in contratti. Altri mi deridono o mi consigliano di non rischiare quello che ho già come lavoro o quantomeno di entrata economica (basso stipendio ma entrata certa …) ma nonostante tali pressanti consigli (non ultimo anche quello della mia dolce metà … ahimè su questo argomento la faccio soffrire molto anche se poi comprende e mi asseconda pur di non vedermi come un “animale in gabbia”).
    Penso che ognuno di noi coltivi un proprio sogno o aspettativa di vita ma non sempre è
    possibile raggiungerla senza lasciare qualcosa di noi stessi. Sarò un visionario ma quel sorriso penso di averlo o di acquisirlo ogni volta che raggiungo una meta, poi però mi rimetto subito in discussione cercando qualcosa di più o di meglio anche grazie ai rapporti interpersonali che riesco ad instaurare proprio perchè non faccio il solo e mero tornaconto ma vedo le cose con un certo distacco “economico” (qualcuno mi dirà che è facile fare così avendo alle spalle la sicurezza di uno stipendio … vi dirò che in parte può essere vero ma reputo che sia proprio la mia natura poco incline alla “bramosia”).
    Ti ringrazio per aver posto sul tavolo tale provocazione e argomento e grazie per avermi dato modo di esprimere il mio pensiero.
    Un cordiale saluto.
    Daniele

    • Ciao Daniele, sai che mi ricordi qualcuno?

      Un certo Italo Pentimalli di anni fa…

      Sorridevo mentre ti leggevo perchè riconoscevo le stesse dinamiche che ho incontrato io strada facendo.

      Con tutta la mia stima e ammirazione.
      Avanti tutto Daniele.

      Più che puoi da parte mia.

  • Un sorriso = equilibrio, uguale come dire “ecco, sono qui, ho capito tutto e vorrei fosse così per tutti. Penso comunque sia un discorso individuale in base al proprio vissuto. Capisco benissimo che avere un sorriso e dire la parola magica quando non hai soldi per vivere o quando hai problemi di salute oppure se vivi nel degrado sia molto difficile.
    Ecco che penso che ognuno di noi non deve aspettare una disgrazia per perdere il sorriso perchè è proprio in quei frangenti che dobbiamo crearci la parola “ho capito tutto” perchè sappiamo che nessuno ma nessuno di noi è immune dai problemi della vita. Ecco che tutto parte da noi e più siamo propensi ad allontanare la cattiva sorte, più questa se ne va. Cosa importante secondo me è avere la coscienza pulita e l’umiltà di capire che siamo tutti uguali e che dobbiamo rispettare assolutamente prima noi stessi per poter rispettare tutto quello che Dio ci ha messo a disposizione. Se ognuno facesse quel poco immaginate quanti sorrisi in più su questa bellissima terra martoriata.

    • Vero Lucia.

      Una volta parlavo con Eric De La Parra Paz (“Risveglia la tua Eccellenza”) e mi raccontava un episodio simpatico che gli era successo.

      Aveva un macchinone e su un finestrino aveva attaccato un adesivo in cui c’era scritto: “Sono felice”.

      Mi disse che un giorno, ad un semaforo, l’uomo che guidava l’auto accanto alla sua richiamò la sua attenzione e gli disse: “anche io con quel macchinone sarei felice..”

      Lui rispose: “ma io ero felice anche prima di avere il macchinone…”

      Questo la dice tutta.
      Grazie per la tua riflessione Lucia.

      Italo

  • Sono un medico di famiglia e mi occupo di malattie. Per me la cosa più bella è accorgersi del sorriso dei miei pazienti anche nei momenti di sofferenza, difficilmente conciliabile con la speranza.La mia formazione si è sviluppata su due fronti, uno organico,l’altro umanitario ed esperenziale.Quest’ultimo mi ha aiutato a capire meglio le mie emozioni ma sopratutto a comprendere meglio la sofferenza delle persone che chiedono aiuto ed ad imparare da loro a sorridere.
    La malattia non è solo un’alterata danza di molecole,una deviazione dalla norma di variabili biologiche, ma un vissuto personale,un’esperienza di vita ricca di significato.
    E la sofferenza si allegerisce quando condivisa,quando una buona alleanza tra medico e paziente ci permette di sorridere nonostante tutto.
    Se la malattia toglie la sordina al grido strutturalmente presente nel cuore di ogni uomo, la relazione per la sua forza umanitaria custodisce in qualche modo tale grido.
    Un sorriso contagioso a tutti

    • Ciao Roberta, posso dirti una cosa?
      Ho sentito un brivido mentre ti leggevo, il mondo ha bisogno di gente come te.

      Vorrei fossi il mio medico (mi vedresti poco ma saresti una sicurezza…) e vorrei che tanti altri uomini di scienza seguissero le tue orme.
      Un cambio di paradigma, l’uomo non è solo molecole che danzano..

      La tua testimonianza è stata fondamentale.
      Grazie per tutto quello che fai ogni giorno Roberta.
      A nome mio e, mi permetto, a nome di tutta l’Umanità.

      Italo

  • Caro Italo, chiedo il permesso di offrire una speranza alle persone che hanno scritto sopra con toni che a volte rasentano la disperazione. E lo vorrei fare nel modo più naturale che conosco: raccontando la mia storia. Non quella di tutta la mia vita perchè ci vorrebbe troppo tempo e non sarebbe utile a nessuno; ma solamente quella che si riferisce agli ultimi 6-7 mesi. Ho 64 anni e, dopo aver maturato il diritto alla pensione, decido di continuare il lavoro per mettere qualcosa da parte e per permettermi di partecipare ad eventi riguardanti il miglioramento personale. Sono nato il 13 luglio e, casualmente, proprio durante quel mese dell’anno scorso mi sono capitati 3 avvenimenti che hanno condizionato, in positivo, i successivi. Ad inizio mese vengo licenziato, ma grazie ai corsi fatti non mi sono abbattuto, anzi; a metà mese, disoccupato, impegno 2-3 ore al giorno per dedicarmi alla mia salute frequentando un negozio speciale dove offrono illimitate prove gratuite con attrezzature progettate per aiutare le persone a riappropriarsi della capacità di autoguarigione del loro corpo (ASIAGEM, franchising). A fine luglio decido, nonostante la mia personale disastrosa situazione economica di frequentare un corso denominato “per persone che possono”, per persone che hanno deciso di salire al loro Livello Superiore. Un’esperienza incredibile, di quelle in grado di “cambiare la vita”, come hanno affermato alcuni amici corsisti, me compreso.
    La prova di questa affermazione è che tutti i partecipanti stanno lavorando al loro progetto personale e, per quanto mi riguarda, entro 3 mesi aprirò assieme ad altri imprenditori almeno un negozio di attrezzature come quelle da me provate a luglio.
    Da quando questo progetto è nato semplicemente come idea, all’inizio difficilmente realizzabile, giorno dopo giorno ha cominciato a prendere forma sempre più consistente, e, guardandomi allo specchio noto che sempre più spesso il mio viso esprime quel “sorriso di chi ha capito tutto”. E sapete cosa ho capito? che quel progetto è perfettamente in linea con quello che voglio fare del mio futuro, lo farei anche gratis, è perfettamente in linea con i miei valori che conosco da sempre, ma che avevo sepolto sotto una coltre di cenere e che questa ultima esperienza ha rispolverato. Non ringrazierò mai abbastanza…grazie ancora Italo.

    • Caro William,
      ci siamo visti domenica, e posso confermare che il suo viso, a differenza di altre volte in passato, esprimeva “il sorriso di chi ha capito tutto”.

      Grazie per aver condiviso l’esperienza perchè, senza di questo, le mie sarebbero solo parole buttate al vento, che chiunque potrebbe dire.

      Un grosso “più che puoi” da parte mia William.
      Grazie di tutto.
      Italo

  • Il sorriso di chi ha capito tutto. Si sta formando sul mio volto, giorno dopo giorno e con stupore vedo che rimane li. Quando ho visto la mail di Italo non ho associato subito il nome, poi ho rivisto quello presente su un file che ho sul pc. E’ lui. :-)
    Il cammino è ancora lungo, ma tutto risuona, torna (come anche questa “coincidenza” tra il mio lavoro attraverso seminari di energia quantica, meditazione e l’induzione serale di Italo) e gira intorno.
    Gratitudine e fiducia. E il sorriso arriva, eccome se arriva.

  • Ciao, il sorriso di chi ha capito tutto,penso proprio di non averlo e sinceramente non lo vorrei.
    La vita per me è un viaggio senza cartina stradale, e tutto ciò che di essa posso assaporare, mi porta a sorridere………………
    Lavoro in un reparto oncologico e sinceramente penso che solo questi “pre Angeli” dei miei pazienti, raggiungono il sorriso di chi ha capito tutto……………
    Grazie

    • E’ una bella filosofia di vita Fiory..

      Il tuo lavoro è molto particolare, di grande responsabilità e sensibilità.
      Vedere il modo in cui parli..mi fa capire che sono tutte doti che hai dentro e, sinceramente, questo mi fa sentire un gran bene pensando a tutte le persone con le quali hai a che fare ogni giorno.

      Grazie per tutto ciò che sei e per tutto quello che fai Fiory.
      Italo

  • Ciao Italo, come stai? E tu hai sorriso di chi ha capito tutto? :) scherzo !sono sicura che hai. Io invece ho perso il mio sorriso di chi ha capito tutto non so dove, come e quando.. non mi sono neanche accorta , ma la cosa che mi da fastidio che non riesco a raggiungere quel stato d’anima più……

    • Ce l’ho! :-)
      Diciamo che mi è mancato a Gennaio va!
      Ma ora ce l’ho, accendo e confermo!
      Ciao Ekaterina!

  • soridi,non ti costa niente.

  • Caro Italo,sono poche settimane che ti conosco e che ti seguo e voglio riconfermarti i complimenti che ti ho già fatto.
    Mi piace molto il tuo approccio alla formazione e a come spingi le persone al livello superiore.
    I tuoi articoli e tutto quello che mi mandi ,devo constatare, che è sempre materiale di valore e per valore intendo ,qualcosa che puoi utilizzare nella vita facilmente e velocemente.
    Comunque in questo momento sono in affanno,ma comincio a sentire che qualcosa stà cambiando,che qualcosa stà crescendo e comincio a pensare che anche per me è arrivato il momento di salire al livello superiore.
    Grazie Italo e a presto

    • Onorato Massimo, grazie.

      p.s.: è il momento giusto…
      Un grosso “più che puoi” da parte mia per tutto.
      Italo

  • Carissimi, credo che tutti abbiamo reciprocamente letto i nostri commenti. Dapprima ho iniziato ad accumulare ansia, poi sconforto; poi quasi all’improvviso ho iniziato a sorridere! Non è stato un sorridere sereno, di godimento, bensì un sorridere di chi si accomuna; che coinvolge l’Anima, che ti fa sentire “Fratello” e che ti rende forte perché insieme stai combattendo la stessa “battaglia per la sopravvivenza” sia Spirituale, che materiale. Io penso che se, “Ci carichiamo di Energia”, ed ogni qualvolta che dobbiamo: risolvere un problema, affrontare una situazione, ed anche soffrire per ottenere un risultato soddisfacente; beh! Ricordiamoci di queste letture, che ogni pensiero ci unisca, ci conforti e ci dia lo stimolo affinché ogni nostra azione produca quella positività necessaria per farci ritornare il “Sorriso”, perché vivere e bello, nonostante le avversità della Vita.

    • Ciao Sebastiano, mi è piaciuto molto quello che hai scritto.
      Conferma quello che dico sempre: ciò che scrivete è indispensabile e non potremmo fare senza.

      Questo coinvolgimento mi piace.
      Grazie a tutti.

  • ho 53 anni ……..e ricomincio da capo , sono un tecnico commerciale, piccolo imprenditore.

    Devo ricominciare inutile dirvi perchè!! da capo per tre figli una moglie un mutuo pauroso ecc. ecc.
    ma ricomincio prima di tutto per “me” è evidente

    Ritengo di essere una persona innanzitutto corretta ed ho un grande rispetto per il prossimo.
    inoltre credo fermamente che chi ha debba sempre saper rinunciare a qualcosa e dare a chi non ha senza per questo farsi del male !!

    Bene !!

    condivido il ” FERMARSI” ………quante volte state guidando e contemporaneamente cercate di visualizzare un insegna una particolare struttura insomma vi hanno dato delle indicazioni con riferimenti vedibili e voi quasi aveste la facoltà di governare i vostri occhi in modo assolutamente autonomo, il destro da una parte il sinistro dall’altra ,che fate ??
    guidate e guardate ma sarà a destra o a sinistra..!? e riguardate e magari sterzate di brutto per evitare la cunetta o non vi siete accorti che qualcuno sta attraversando proprio davanti a voi !!?…………… quante volte dite la verità …TANTE e allora A L T !!!!

    dobbiamo fermarci !!!
    1 – perchè ci sono buone probabilità che vi facciate male e peggio che facciate del male agli altri
    2 – perchè non avete gli occhi ” bionici”
    3 – perchè state perdendo del tempo e rischiate di arrivare in ritardo ad un appuntamento …..

    è molto più utile
    la prossima volta, se possibile, organizzatevi meglio prima di partire ma
    visto che comunque non avete informazioni sufficenti e può capitare e ricapiterà !!
    1- accostate con l’auto
    2- magari fate una telefonata
    3- potete chiedere informazioni

    ……………affrontate il problema nel modo giusto e probabilmente lo risolvete prima e meglio !

    QUINDI

    premesso sia fondamentale avere un obbiettivo ed altrettanto fondamentale crederci …anzi meglio già vederlo realizzato,

    IO devo sicuramente FERMARMI ( accosto con l’auto )

    ristabilire le priorità ( telefono .chiedo informazioni..cerco di orientarmi “serenamente” )
    riprogrammo le mie attività ( riparto con informazioni più certe )
    per arrivare alla meta ( sono puntuale all’appuntamento)

    sacrificarmi …. è necessario
    sono le 4,45 del mattino e sono in studio dalle 3.50
    e non perchè non riesca a dormire e sarebbe giustificato,
    ma perchè ciò che faccio non deve sovrapprosi al resto ( guido e contemporanemante cerco riferimenti)

    Insomma qualsiasi sia il “problema” FERMATEVI

    cosa volete ….dove volete arrivare ?
    BENE
    cosa avete a disposizione
    cosa vi serve
    c’è chi può darvi quello che vi manca
    se si meglio
    altrimenti farete con ciò che avete sarà piu dura importante e conservare la propria DIGNITA’ sempre
    la prima cosa da fare !!?? matita e fogli in mano e SCRIVETE
    cosa fare, come ma soprattutto QUANDO !
    ho 24 ore da gestire al meglio
    ma soprattutto gestite le PRIORITA’ e fondamentale
    altrimenti le cose vi si appiccicano addosso e vi faranno perdere tempo prezioso
    il non fare un qualcosa …perchè scocciante, perchè non ci piace, per mille motivi …….non ci aiuta al contrario…
    e come camminare sull’asfalto con degli stivali pieni zeppi di fango si cammina male
    e meno spediti senza parlare del maledetto fastidio di sentirmi quel fango sotto i piedi…….
    cosa fare lo sappiamo !!! :)
    una buona giornata a tutti …..per oggi basta .
    Enzo

    • Enzo, il tuo non è un commento, è un intero articolo…e già apprezzerei.
      Il fatto di sapere che l’hai scritto con tutte le altre cose che hai da fare e priorità che hai…me lo fa apprezzare ancora di più.

      Il vero leader non è colui che va avanti per la sua strada, ma colui che vede prima e ispira gli altri..proprio come te.

      GRAZIE ENZO.
      Un grosso più che puoi da parte mia per tutto.
      Italo

  • Maurizio Grandi, da medico illuminato sicuramente da un suo percorso personale, ha semplicemente capito che l’uomo è un tutt’uno di corpo, anima, energia e non lo siguarisce “aggiustando” i pezzi, l’organo malato, ma agendo sull’insieme. Purtroppo, però, l’Università questo non lo insegna ai futuri medici. Io ho il sorriso di chi ha capito tutto? Non lo so.Son in affanno. Seguo te, seguo università spirituali, Roy Martina, Doreen Virtue, sono alla ricerca, insomma, del mio SE SUPERIORE. Da ieri, però,ho capito che devo smettere di “seguire” e trovare il mio “centro”. Che dici, Italo, può essere un buon inizio? Grazie di tutto

    • Ciao Letizia, è vero, all’università non lo insegnano.
      Ma sarà così fino a quando non raggiungeremo “la massa critica”, siamo qui per questo.

      Conosco sia Roy che Doreen, non mi sembra un buon inizio, mi sembra un ottimo inizio…

      Più che puoi per tutto da parte mia Letizia.
      Italo

  • poche persone possono avere quel sorriso…..perchè siamo costretti in cose che non sono nostre e nel bisogno di denaro per vivere….sicuramente potremmo avere di più se solo aprissimo la nostra mente…prendi ad esempio la sottoscritta ..ho finito di scrivere il mio primo libro…da almeno 6 mesi e non ho ancora avuto il coraggio di pubblicarlo….se tutti fossero come me ..il mondo sarebbe ancora all’età della pietra…..bisogna solo focalizzare cosa si vuol fare e con qualche piccolo aiuto..ci si arriva…per quanto riguarda il medico della storia …sono contenta che abbia dei buoni risultati ma era ovvio che la persona va curata nella sua totalità.lui ha solo avuto il coraggio di andare contro corrente di avere dei nemici tra medici che come lui fanno il suo lavoro e a tutte quelle persone che vogliono attribuire le malattie al caso..infatti questo dottore ha capito che non è così…niente è al caso neanche quando ti capita un incidente….neanche quando viene un tumore al bimbo di 3 anni è un caso e sono contenta che finalmente un dottore della sua fama abbia messo in atto questa tecnica…sono sicura che finalmente si comincerà a capire molte cose….anche se in italia l’industria farmaceutica non gli permetterà molto…….io gli auguro tutto il successo che merita anche perchè in italia il tumore è veramente un brutto nemico……ti auguro un buon lavoro ciao dalla sabri

    • Ciao Sabri, secondo me non è che siamo costretti..e che non abbiamo il coraggio di fare quel passo in più a volte.

      E’ facile? Non è facile.
      Ma non è facile neanche vivere al di sotto delle proprie possibilità, per un’intera vita..

      E’ una questione di scelte.
      Il mio più grande “più che puoi” per te.

      Grazie
      Italo

  • Ciao Italo sono Paolo, ho 32 anni e ti scrivo perche’ mi sento bloccato, come se fossi davanti ad un bivio e non sapessi che strada percorrere.
    Ti spiego, io non lavoro, ho deciso spontaneamente di lasciare il lavoro che avevo anche a causa di alcuni screzi con i colleghi.
    Ora pero’ non so che cosa fare…pensavo che fermandomi prima o poi un’illuminazione mi sarebbe arrivata ed invece no, o almeno non ancora…Il colmo e’ che non sono affatto angosciato da quello che sara’ il mio futuro perche’ sono certo che in qualche modo riusciro’ ad andare avanti.Forse ho bisogno solo di uno schema su come comportarmi e come muovermi per come dici te attirare il successo…ho bisogno forse di aiuto??

    • Ciao Paolo, il fatto che non provi angoscia è positivo.

      E’ comunque importante avere un’idea e seguirla. Io partirei da questo, da quello che ti piacerebbe fare e poi lavorerei per fare in modo che tu possa farlo.

      Più che puoi da parte mia Paolo.

  • Ciao Italo,oggi ho letto il tuo nuovo consiglio.Devo dirti che sto uscendo da un periodo in cui i sorrisi non li avevo nè dentro di me e tanto meno fuori.Mi sono detta che posso farcela ,che altre volte sono arrivate situazioni in cui mi sentivo perdente e poi ne sono uscita contando solo sulle mie forze,Forse è uno stop che mi permetterà di capire cosa posso fare perchè la mia vita mi piaccia un pò di più di ora,Devo aggiustare il tiro,ma ce la farò. Che attragga o meno quello che vorrei,sarò io e solo io a dirmi “ti voglio bene,sei fantastica,vai avanti così”

    • Ciao Conci, complimenti perchè hai fatto la cosa più importante: ti sei ripresa il potere invece di delegarlo all’esterno.
      E’ tutto tuo, te lo giocherai bene.

      Buon divertimento.
      Italo

  • io credo di essere paralizzata altro che affanno la mia vita e’tutta sbagliata non ho un lavoro se riesco a trovare dura poco perche’ mi vogliono schiavizzare so che devo studiare per un concorso una grande occasione ma non apro libro ho paura leggo e non capisco niente per non parlare poi di accanimento di circostanze es.ho sistemato la stampante ma non potevo comprare i fogli compro finalmente i fogli la stampante non va piu’ non dite che mi piango addosso ma non ho soldi non ho un lavoro e ho un figlio ci mantiene mio padre non ci fa mancare il necessario ma questa non e’ vita .spero un giorno di sorridere…

    • Ciao Maria, il tuo stato d’animo è comprensibile.
      Quando tutto va storto, stampante e fogli compresi, è proprio il momento di staccare.
      Tira fuori tutto (piangi, ridi, sbatti i pugni sul tavolo, fai quello che ti pare ma devi togliere tutto quello che c’è dentro).

      Se il bicchiere è pieno non c’è spazio per il nuovo.

      Un grosso più che puoi da parte mia Maria.

  • Ciao. Grazie di tutto questo mi è servito.

  • sono in una fase di progettazione per una nuova attività che potrebbe rivoluzionare la mia vita, la forza che mi sta portando ad andare avanti, nonostante le numerose difficoltà che incontro nei vari passi, è la serenità interiore , una voce che mi dice interiormente “è una cosa buona, dacci dentro”. E quasi ogni giorno mi arriva dall’ esterno la conferma in ciò che sto vivendo, strade che si aprono, persone che incontro, occasioni…. la legge dell’ attrazione è proprio vera! Stavo pensando , proprio ieri, a come avrei potuto chiamare la mia nuova attività e mi era venuto questo pensiero “l’oasi del sorriso” e oggi… ho letto la tua mail.. un’ altra conferma???
    grazie sempre per le cose che ci trasmetti e gli aiuti che ci dai. Un abbraccio circolare per tutti.

    • …e che tu possa realizzarti Gloria, con questo atteggiamento è l’unico risultato possibile.

      Grazie
      Italo

  • Ciao, anche io ho dovuto….uscire dal flusso, per una colica renale che ancora oggi mi blocca a casa. Bè, non è un’esperienza gradevole e non l’auguro a nessuno, ma a volte le cose accadono perchè sono necessarie. In questo periodo ho realizzato che vivere sempre “in emergenza”, come capita a me e a chissà quanti altri in questi tempi di crisi, ci conduce direttamente all’infelicità. Inseguendo gli avvenimenti, cercando di prevedere e appianare le difficoltà, pensando sempre alla prossima rata, alla prossima bolletta, al prossimo affitto, dimentichiamo di vivere nel presente. Dimentichiamo che qui, ora, abbiamo tanti motivi di felicità, dimentichiamo che, nonostante tutte le difficoltà che possiamo vivere, abbiamo comunque un tetto sopra la testa, dei vestiti, dei begli oggetti, probabilmente anche delle entrate, anche se magari insufficienti. Ho pensato: chissà, magari provando ad essere più contenti di quel che già abbiamo, forse forse possiamo riuscire anche ad avere di più? Ci sto provando e, se ne avrò l’occasione, vi farò sapere com’è andata

    • Fammi sapere Gabriela, perchè mi interessa.
      Quello che hai detto è quello che avviene a tantissime persone, a tutti direi periodicamente.

      L’emergenza non è solo un cattivo segnale a livello neurologico (stress che inibisce le aree più creative) ma lo è anche a livello di “energia”.

      Ed ho imparato che tutto questo può svanire, appena se ne prende coscienza.

      Un grosso più che puoi da parte mia Gabriela, a presto
      Italo

  • Gent.mo Italo. ti comunico che sto studiando per il 1^ Master di Counseling Breve ABC che si terrà a Padova il mese di marzo prossimo. Ho dovuto fare molto riposo anch’io e sto curando, come sai, l’insonnia cronica e il disturbo bipolare. Auguro ogni bene a te, alla tua famiglia e al tuo team……sorridiamo tutti insieme per farci coraggio!
    Aff.ma emanuela dal santo de munari

    • Ciao Emanuela, complimenti!
      Stai per assumerti una responsabilità grande, quella di aiutare gli altri.
      La tua energia mi dice che sei la persona giusta.

      Grazie, complimenti e a presto.
      Italo

  • ciao italo…. ti voglio raccontare una storiella, una piccola coccola di vita.
    Un giorno di qualche anno fa indossavo un bell’abito, tacco 12 ed ero pronta per andare ad una festa, mentre awspettavo che mi venissero a prenedere in macchina si è avicinato a me un “vero signore”, senzatetto!
    Era molto caldo, io ero in piedi davanti alla vetrina di una pasticceria ed egli si è seduto sul gradino della vetrina stessa.
    Io lo osservavo ed egli ha alzato lo sguardo verso di me… ho sentito di fargli un bel sorriso, volevo fargli capire che non lo stavo giudicando ma lo comprendevo, pensavo che forse aveva fame o sete e avrei voluto aiutarlo…
    Il Signore aveva in mano un sacchetto, ne ha estratto tante mele belle rosse, ne ha scelta accuratamente una, l’ha lucidata… era diventata bellissima, poi me l’ha messa in mano dicendomi “tieni signora”:
    Io gli ho detto che non potevo accettare ed anzi mi sentivo molto impacciata pensando che a lui mancava veramente tutto e gli ho detto che non avrei accettato perchè quella mela forse sarebbe stata il suo pasto.
    il Signore mi ha risposto “signora, la mela è tua, non capita spesso che una signora mi regali un bel sorriso”.
    Quel giorno ho capito che i sorrisi sono maglici ed il primo a goderne è chi lo regala agli altri.
    Non so se ho il sorriso di ha compreso Italo, ho tanta strada da fare ma io sorrido sempre anche agli sconosciuti…… e ho compreso che i sorrisi lasciano accanto a se un scia di luce, sono magici, sono contagiosi e non fanno che bene a tutti!!!!
    Quando sto male mi sforzo di sorridere perchè so che i miei pensieri cambiano i giorni a venire!!!!!!!
    Quante e quante volte ho detto grazie a quel Signore……. che fra l’altro… è stato molto più signore di quello che è venuto a prendermi in macchina!!!!!!!

    grazie a tutti e …. uno splendido sorriso…. ely

    • Eliana, svegliati, che la vita è da un’altra parte.
      Buona fortuna

    • Ciao Eliana, grazie per la storia.
      Rappresenta “l’atteggiamento” e, dal suo atteggiamento, dipende il futuro di ogni uomo.

      Grazie
      Italo

  • Buonasera italo intanto voglio ringraziarti per tutti i consigli
    ma quel sorriso ancora non lo sò trovare e non mi do pace sono anni che lotto e mi sembra di andare controcorrente .
    Seguo spesso i tuoi corsi ma purtroppo non posso partecipare
    per grossi problemi economici ho una piccola azienda e sono al tracollo finanziario
    stò lottando tutti i giorni a cercare di tappare buchi arretrati e non sò dove trovo la forza di andare avanti le banche mi soffiano sul collo e l’unico momento che mi fa stare abbastanza bene è aprire la posta e leggere le tue mail grazie di tutto anto.

    • Ciao Antonella,
      so cosa significhi quello che stai dicendo.

      Sarebbe facile dire “quando il gioco si fa duro i duri entrano in gioco”…ma in realtà è proprio così. Non so di cosa si occupi la tua azienda, ma se posso permettermi ritagliati il tempo per respirare e per stimolare la parte creativa del tuo cervello (come dicevamo prima lo stress inibisce questa parte).

      Sembra una scelta controintutiva perchè dà la sensazione di non riuscire più a tappare i buchi, in realtà è una scelta importante: o tappare i buchi per tutta la vita, o fermarsi, malgrado tutto, e tirare fuori qualcosa di nuovo, di controintuitivo, questa volta tu si, qualcosa che scardini la situazione.

      Avanti Antonella.

  • Ciao come si guarisce dalla stanchezza cronica…sono anni che sono afflitta da questa malattia… ( e tengo a precisare che atteggiamenti vittimistici non portano a nulla e via dicendo..quindi non é il caso di soffermarsi…sul…”sei tu che in fondo non vuoi guarire”, perché di stronzate (perdona il termine) ne ho sentite parecchie…mi sono fatta mille domande ma evidentemente senza trovare il nocciolo della questione…; troppi interrogativi portano alla confusione mentale…é sempre e poi tutto associato ad una interpretazione..o a “cosa vuol farmi capire questa situazione” ecc. ecc.; o ci sono situazioni che…”non siamo all’altezza di interpretare” come esseri umani terreni….??
    Ci terrei sentire il tuo punto di vista o magari scriverti personalmente, grazie mille

    • Ciao Miki, la tua è una bella domanda.

      Ci sono cose che da soli non si possono scoprire, perchè si è talmente dentro che non verranno mai a galla.
      Più che le tue domande e le tue risposte io guarderei cosa succede quando non pensi, tipo mentre dormi (sogni? cosa?) e cercherei di farmi dare una mano da qualcuno di esterno, che possa vedere ciò che tu non riesci, perchè ci sei troppo dentro.

      Ti mando un grosso più che puoi da parte mia Miki.
      Italo

  • Ciao Italo, sono Rosanna e sono un chirurgo oncologo, mi piace moltissimo quello che hai scritto sul collega Dott. Grandi. So cosa vuol dire comprendere con l’anima e con la mente, è per questo che da ormai 10 anno ho deciso di aiutare i miei pazienti non solo con la terapia ufficiale ma con un percorso interiore che si chiama attitudinal Healing, basato su un diverso approccio alla malattia.Molti di loro hanno trovato giovamento riscoprendo la loro vera essenza e comprendendo che la malattia è un messaggio che il corpo ci invia e che ognuno di noi è in grado di fare miracoli se siamo ben centrati e sappiamo specificatamente ciò che vogliamo. Cosi il loro sistema immune si innalza il tono dell’umore diventa migliore e reagiscono molto meglio alla terapie. Spero un giorno di poterti conoscere e complimentarmi con te per la tua grande anima ed esperienza. Un abbraccio Rosanna

  • Rosanna, davanti alle tue parole le mie diventano inutili.

    Un inchino per te Rosanna, spero io di conoscerti per stringerti la mano e ringraziarti personalmente per tutto quello che fai per il mondo.

    Grazie di tutto Rosanna
    Italo

  • Sempre efficace e diretto: la lucidità delle tue parole, è la lucidità del tuo pensiero. Che meraviglia! Posso solo augurarmi che tu continuerai a scrivere, e che noi continueremo a leggerti: s’impara e si cresce per “osmosi”. E quindi grazie, per questo pensarci, perchè sharing is caring…Sto tribulando, insieme ad alcuni amici, su una due giorni formativi sul sorriso e sul sorridere, sul prendersi cura: appena sarà tutto delineato ti ragguaglierò in merito!
    Buon sole a te, buon sole a tutti noi!
    A.

  • Quel sorriso, non è difficile da raggiungere, conta moltissimo la nostra volontà. Se vogliamo cambiare qualcosa nella nostra vita, dobbiamo sicuramente fare qualcosa di diverso da ciò che abbiamo fatto finora. Prova nè è il fatto che alcuni di voi sono stati fermati, per problemi di salute. E allora perchè non volersi Più bene????? Amiamoci di più, rispettiamo il nostro corpo e la nostra anima o il nostro bambino interiore, leggiamo di più, ma soprattutto prendiamoci del tempo per noi, per rilassarsi e meditare. Una meditazione Positiva, che ci liberi dalle catene che ci lasciamo mettere ogni giorno, da chiunque. Pensiamo positivo in ogni momento della giornata, cerchiamo, sforzandoci all’inizio, di trovare sempre il lato positivo di ogni cosa, di ogni situazione ci capiti, guardiamo il bicchiere sempre mezzo pieno!!! Lo so, possono sembrare frasi fatte, per chi non pratica la meditazione e non ha raggiunto quel sorriso, ma se apriamo un pò la nostra mente e ci lasciamo andare, scopriremo cose meravigliose, su di noi e sugli altri. Provate per credere!!!!! Ve lo dice una persona che era molto in affanno, fino a qualche anno fà……. Un abbraccio a te Italo e a tutti!!!!! Con Amore Monica.

  • Ciao Italo,
    il mio contributo …
    Ho vissuto questi anni con estremo affanno, svolgendo numerose attività, sbagliando tantissimo e pagando a caro prezzo, poi mi sono imbattuta su un tuo corso in particolare,(ti seguo dal 2003) l’ho letto, riletto, pensato, ripensato, ho deciso di “provarci” e l’ho fatto, qualche giorno prima di andare in vacanza, proprio per “fermarmi” e riflettere.
    Al rientro, non solo ero ansiosa di iniziare il percorso, ma ho acquistato un altro corso.
    Risultato, ho il sorriso sulle labbra, ho capito cosa voglio fare ed ho deciso in quanto lo farò.
    Grazie Italo!

  • Ciao Patrizia, mi fa piacere ritrovarti.
    Sono le 9:55 in questo momento, il giorno è ancora in fase iniziale.
    E immaginare tu abbia “quel sorriso” sulle labbra..predispone già la giornata in modo diverso.

    Un grosso più che puoi per tutto da parte mia.
    Grazie Patrizia

  • Ciao Italo,grazie per come sei!!!!!! Nove anni fa ho perso mio marito in un incidente stradale,avevamo entrambi 43 anni.Shok,dispiacere,lutto avvocati ecc.,un figlio di 23 anni da sostenere,si perchè io sono fatta cosi…..La mia profondita bussava bussava sempre più fortee io disperata prima per la morte di una persona cosi giovane ,poi per mio figlio senza piu suo padre,e io?Crollavo e mi rialzavo un po,finchè un giorno quel bussare mi dice:”Vuoi vivere o morire?Non ci sono vie di mezzo,c è il modo e il come sia per vivere che morire ,scegli…..ma deciditi!!!! Credo che le malattie arrivino per quello che non pensiamo di noi,perper quello in cui non crediamo di noi.Ringrazio quel bussare !!!!!Ho iniziato ad allargare i miei confini mettendo anche dei paletti.Sono stata nelle mie ferie in Africa ,si, nelle capanne contatto con loro ,non sapevo cosa avrei fatto ,o trovato,o dato ,o ricevuto,ma cosi ho iniziato a capire che dentro di me c era altro.l anno dopo mi sono licenziata,mi sono fermata 3 mesi e ho trovato un lavoro più consone a me.strada facendo mi sono avvicinata a me stessa,ho approfondito,ho cercato e sono diventata padrona di me stessa con tutte le trasmutazioni del caso.Alcune persone si sono allontanate ,non ero più consone a loro ok,ma ne ho conosciute altre,nel rispetto della libertà reciproca,Ascolto quella profondità che mi porta sempre a riconoscere la bellezza e l autenticità della vita,non è facile ma ci ho sempre creduto.Ora sono ferma da 6 mesi ,altro cambio….altro gradino ne sono certa.Ho pochi amici .Mio figlio è rimasto e con la sua compagna mi daranno tra un mese un adorabile nipotina: sono già PAZZA di lei !!!!!! L AMO già !!!!!!Ho rotto con molti schemi,ma ne è valsa la pena. La bellezza è che la mia profondità continua a bussare……e io la ascolto!!!!!!!. UN ABBRACCIO

    • Dony…e tu dici a me “grazie per come sei”…
      Qui ci vuole una standing ovation, ho ancora i brividi addosso.
      Sei speciale Dony.

      Grazie

  • vorrei riassumere solo in una parola. CENTRATURA . grazie

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