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	<title>Italo Pentimalli &#187; Formazione</title>
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		<title>Re: i conti tornano</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 08:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[AttualitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[C'è un modo diverso di vedere le cose]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio precedente articolo (&#8220;I conti non tornano&#8220;) ha generato un&#8217;ampia discussione. Avevo promesso che avrei detto la mia, eccola. Riassunto breve: &#34;Catastrofi e disastri, ma non tutti i dati combaciano&#8220;, in un periodo nel quale siamo immersi da notizie catastrofiche, andando ad analizzare i dati vediamo che c&#8217;&#232; chi comunque ha realizzato. Pirelli +57%, Ferrari +212 milioni di utili, Apple 81 miliardi di contanti in cassa (pi&#249; di quanti ne abbia al momento il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio precedente articolo (&#8220;<em>I conti non tornano</em>&#8220;) ha generato un&#8217;ampia discussione. <br />Avevo promesso che avrei detto la mia, eccola.</p>
<h2>Riassunto breve:</h2>
<p>&quot;<strong>Catastrofi e disastri, ma non tutti i dati combaciano</strong>&#8220;, in un periodo nel quale siamo immersi da notizie catastrofiche, andando ad analizzare i dati vediamo che c&#8217;&egrave; chi comunque ha realizzato. Pirelli <em>+57%</em>, Ferrari <em>+212 milioni di utili</em>, Apple <em>81 miliardi di contanti in cassa</em> (pi&ugrave; di quanti ne abbia al momento il governo degli Stati Uniti),<em> imprenditori</em> che inventano <em>la prima poltrona profumata</em> e fanno<strong> boom in tutto il mondo</strong>..   </p>
<p>  <img src="http://www.italopentimalli.com/img/puntointerrogativo.jpg" style="float:left;"  width="200"/></p>
<h2>E ora: che succede? </h2>
<p><strong>Dati oggettivi</strong>: </p>
<p>il <strong>debito pubblico</strong> &egrave; ormai intorno ai <strong>1900 miliardi di euro</strong> (prendi in considerazione che <em>l&#8217;ultima &quot;importante&quot; manovra porter&agrave; nelle casse &quot;solo&quot; 30 miliardi di euro)</em>, l&#8217;inflazione continua a diminuire il potere di acquisto (i nostri soldi varranno sempre di meno), la globalizzazione (e l&#8217;elevata pressione fiscale) ha portato gli imprenditori ad investire altrove (dove il costo del lavoro &egrave; pi&ugrave; basso) creando disoccupazione (che si riversa sul mercato con una minore propensione all&#8217;acquisto che, a catena, si ritorce ancora contro gli imprenditori che cercano modi ancora pi&ugrave; economici per produrre..e assumono ancora di meno..ecc. ecc. dando vita al ciclo vizioso).<br /><strong> Morale della favola</strong>: ci stanno perdendo tutti. </p>
<p><strong>Dati soggettivi</strong>: <em>non &egrave; per tutti cos&igrave;</em>. I dati che ho messo a disposizione (sono solo alcuni) e i tanti commenti arrivati al precedente articolo dimostrano che c&#8217;&egrave; <em>tutta una classe di persone che,</em> in ogni caso,<em> ce la fa</em> (e in alcuni casi ce la fa <strong>anche molto bene</strong>). </p>
<h2>Zoom out: guardiamo la situazione in modo globale   </h2>
<p>  <img src="http://www.italopentimalli.com/img/zoom_out.png" style="float:left" />
<p><em>C&#8217;è un modo diverso di vedere le cose</em> significa fare uno zoom out, uscire dalla propria soggettività e <strong>considerare le situazioni nella loro globalità</strong>. Lo <strong>facciamo insieme?</strong> </p>
<p>Jack Welch (nominato CEO del secolo) disse:</p>
<p align="center"><em>&#8220;Potete vincere, ma per farlo<br />
  dovete conoscere le condizioni che <br />
  promuovono la vittoria&#8221;</em></p>
<p>Chi ha partecipato ad uno dei live &#8220;<strong>I Segreti delle Persone che Possono</strong>&#8221; conosce molto bene questo concetto.</p>
<p>&#8220;<em>Dovete conoscere le condizioni che promuovono la vittoria&#8221;</em>. La mia domanda è: <strong>le condizioni che promuovono la vittoria oggi sono le stesse che promuovevano la vittoria 5, 10, 20 anni fa?</strong></p>
<p>Immagino tu stia facendo <em>segno di no con la testa</em>, infatti hai ragione.</p>
<p>La verità è che:</p>
<h2>Stanno cambiando le regole del gioco</h2>
<p> <img src="http://www.italopentimalli.com/img/logo-sicurezza.jpg" style="float:left;" width="160"/>
<p>E&#8217; bello? No.</p>
<p>Ci piace? Neanche.</p>
<p><strong>E&#8217; inevitabile? E&#8217; inevitabile. </strong></p>
<p>Le regole <strong>sono cambiate</strong>, <em>anche quelle invisibili che ci sono state assegnate dall&#8217;alto</em>, seguendo fini personali e finanziari di pochi eletti.</p>
<p><em>Io e te siamo sulla stessa barca </em>amico mio, ma <strong>la vera follia è cercare di ottenere gli stessi risultati con regole del gioco che non valgono più</strong>.</p>
<ul>
<li>I più hanno <strong>tagliato le spese</strong> e stanno <strong>risparmiando di più</strong>, malgrado i governi continuino a stampare <em>trilioni di euro e dollari </em><strong>distruggendo il potere di acquisto dei loro risparmi</strong> (quindi risparmiano soldi che varranno sempre meno)</li>
<li>I più hanno <strong>continuato a produrre le medesime proposte commerciali </strong>(<em>magari abbassando i prezzi</em>) pensando di risolvere la situazione (<u>non è il tipo di follia di cui parlavo qualche articolo fa</u>)</li>
<li>I più <strong>cercano un posto</strong> (che oggi<strong> semplicemente non esiste più</strong>)</li>
<li>I più continuano o continuerebbero a consigliare ai propri figli di <strong>studiare di più</strong> per trovare un buon posto di lavoro, malgrado <strong>la disoccupazione aumenti in modo vertiginoso</strong> e gli stipendi rimangano agli stessi livelli di sempre </li>
</ul>
<p><strong>NOTA &#8211; alcuni dati ufficiali</strong>: solo il 50% dei neolaureati trova un lavoro nel primo anno post-laurea, <em>e che fanno durante quell&#8217;anno?</em> Quando lo trovano, poi, lo<em> stipendio medio &egrave; di 1000 euro</em> per i primi anni fino ad arrivare a <em>poco pi&ugrave; di 2000 a fine carriera</em>&#8230;parliamo di laureati, non aggiungo altro&#8230;</p>
<h2>Prendere atto e giocare con le nuove regole</h2>
<p>Quando i cambiamenti sono di questa portata non rimane altro che fare una cosa: <strong>prendere atto ed essere disposti a giocare con le nuove regole del gioco</strong>.</p>
<p>E&#8217; bello? No.</p>
<p>Ci piace? Neanche.</p>
<p><strong>E&#8217; inevitabile? E&#8217; inevitabile. </strong></p>
<p>ATTENZIONE: Io sono <em>assolutamente solidale</em> con tutti quegli<em> imprenditori in difficoltà</em>, che magari hanno dovuto lincenziare e che fanno i salti mortali per far quadrare i conti a fine mese. Così come sono assolutamente solidale <em>con tutti quei licenziati</em>, che hanno famiglie, mogli e figli da sfamare e non sanno più che pesci prendere.</p>
<p>La gente non sa cosa fare, ma detto questo sarebbe stupido io ti dicessi di aggrapparti alla speranza, che ce la farai, la verità è che devi essere disposto a scoprire e giocare con le nuove regole del gioco.</p>
<h2>E a te Italo come va?</h2>
<p><em>Dai..non nasconderti dietro ad un dito..mica ci vorrai dire che a te va sempre tutto bene&#8230;</em></p>
<p>Tutte, e dico <strong>tutte le mie attività professionali </strong>(la formazione è solo una parte) <strong>hanno subito il cambio delle regole</strong> (non vivo in un mondo a parte, io e te viviamo nello stesso).</p>
<p><em>Sei riuscito a cambiarle in ogni settore?</em> Ancora no.</p>
<p>In alcuni casi <em> si e con successo</em>, in altri sono state richieste da parte mia <strong>decisioni molto forti</strong>, in altri sono ancora <em>work in progress</em>.</p>
<p>La cosa da comprendere in questo momento è che l&#8217;importante ora non è <em>riuscire o non riuscire</em>, ma sviluppare <strong>nuove idee</strong> in linea con <b>le nuove regole del gioco</b>.</p>
<p align="center"><font size="+2">Certamente, perchè qualunque idea può fallire,<br />ma può anche riuscire!</font></p>
<p></p>
<h2 align="center">Nuove regole: sei disposto?</h2>
<h2>Lascia il tuo commento qui sotto</h2>
<p>Le idee, le esperienze e il coinvolgimento di tutti è come un&#8217;<b>alleanza strategica</b> che porta ognuno di noi al proprio<b> livello superiore</b>.</p>
<div style="border:1px dashed #999999; padding:10px;">
<p><strong>Consigliati sull&#8217;argomento</strong></p>
<table width="100%">
<tr>
<td>
<a href="http://webinaritalia.com/5anelli/"  target="_blank"><img src="http://webinaritalia.com/5anelli/preview5anelli.png" width="250" style="float:left; padding:5px;" border="0"></a></p>
<p><strong>Videoconferenza</strong><br />
<em>La Metodologia dei 5 Anelli</em></p>
<p>Italo Pentimalli &#038; Giangiacomo Cristanelli</p>
<p><a href="http://webinaritalia.com/5anelli/" target="_blank"><strong>Clicca qui per i dettagli</strong> </a></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/img/richiestacommenti.png"></p>
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		</item>
		<item>
		<title>I conti non tornano</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 12:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[AttualitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[C'è un modo diverso di vedere le cose]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[I conti non tornano..come dissero i maggiordomi quando il duca e la duchessa di Wellington suonarono al campanello dei conti di Lautréamont non trovandoli. A parte gli scherzi, i conti non tornano davvero. Catastrofi e Disastri: ma non tutti i dati combaciano Malgrado le ricorrenti (e sempre più frequenti) notizie catastrofiche in ambito finanziario, è facile notare come non tutti i dati combacino. Eccotene qui qualcuno: Novembre 2011 - Pirelli +57% di utile in 9 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I conti non tornano</strong>..<em>come dissero i maggiordomi quando il duca e la duchessa di Wellington suonarono al campanello dei conti di Lautréamont non trovandoli</em>.</p>
<p>A parte gli scherzi, i conti non tornano davvero.</p>
<h2>Catastrofi e Disastri: ma non tutti i dati combaciano</h2>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/img/soldi-conti.jpg" style="float: left;">
<p>Malgrado le ricorrenti (e sempre più frequenti) notizie catastrofiche in ambito finanziario, è facile notare come non tutti i dati combacino.</p>
<p>Eccotene qui qualcuno:</p>
<p><strong><em>Novembre 2011 </em>- Pirelli +57% di utile in 9 mesi</strong>: una notizia riportata dall&#8217;ANSA recita &#8220;Risultati sopra le attese per Pirelli nei primi nove mesi del 2011. Il gruppo ha riportato un utile netto consolidato totale di 251,3 milioni, in crescita del 56,8%, su ricavi per 4,265 miliardi (+17,9%)&#8221;.</p>
<p>E ancora:</p>
<p><strong><em>Novembre 2011</em> &#8211; Nove mesi positivi per Ferrari, l&#8217;utile sale a 212 milioni di euro</strong>: Positivi i primi nove mesi del 2011 per la Ferrari. Lo ha confermato il Consiglio di amministrazione della Casa di Maranello presieduto dal Presidente Luca di Montezemolo. Al 30 settembre il fatturato netto ha, infatti, toccato la cifra record di 1.605 milioni di euro con una crescita del 18,9%, mentre le vetture consegnate alla rete sono state 5.165 (+12,3%). </p>
<p>E ancora:</p>
<p><strong><em>Ottobre 2011</em> &#8211; Apple più ricca del Tesoro Usa In cassa 81 miliardi di dollari</strong>: Al quartier generale delle Apple al momento il più grosso problema non è come sopravvivere alla scomparsa del guru Steve Jobs. Il cruccio di Cupertino è trovarsi in cassa un tesoro pari a oltre 81 miliardi di dollari in contanti (più di quanti ne abbia al momento il governo federale Usa) e non sapere cosa farci&#8230;</p>
<h2>I ricchi continuano ad arricchirsi? </h2>
<p><strong>Invece no.</strong></p>
<p>Se fosse così <em>tutte le grandi aziende avrebbero dovuto continuare ad aumentare fatturati ed utili</em> , <strong>sei d&#8217;accordo con me?</strong></p>
<p>Invece, se continuiamo a parlare di disastri e catastrofi, <em>evidentemente non è così</em> o almeno non &egrave; una regola che vale sempre. </p>
<p><strong>E poi senti questa:</strong></p>
<p><strong>Settembre 2011 &#8211; Tutti seduti. E profumati. E&#8217; Boom di richieste da tutto il mondo:</strong> per rispondere al calo delle richieste e dei profitti inventano la prima sedia profumata al mondo. Tu ti siedi e la stanza si riempie di un gradevole profumo. L&#8217;idea arriva dal Friuli, dal famoso Distretto della sedia..</p>
<h2>Non si tratta del mercato di riferimento e neanche del settore, allora?</h2>
<p>Sembre un indovinello (e un po&#8217; lo è, lo faccio a te).</p>
<ul>
<li><strong>Non è il mercato di riferimento</strong>: Pirelli si rivolge a tutti, Ferrari ad una classe decisamente benestante, Apple a tutti.</li>
<li><strong>Non è il settore</strong>: dalle gomme alle macchine fino a qualcosa di assolutamente secondario: cellulari, smartphone, computer (che costano anche più dei classici pc!)&#8230;</li>
</ul>
<h2>Allora di cosa si tratta?</h2>
<p>Hanno capito forse qualcosa che <em>non tutti sanno</em> (o sanno fare)?</p>
<p>Questa volta non voglio dirti la mia subito. Quelli che ti ho presentato sono dati, numeri, inconfutabili.</p>
<p>Tu che idea hai?</p>
<p><strong>A te la risposta: lascia qui sotto il tuo commento</strong>.</p>
<p><em>C&#8217;è un modo diverso di vedere le cose.</em><br />
<strong>Italo Pentimalli</strong></p>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/img/richiestacommenti.png"></p>
<div id="fbilike" style="float:left; margin-right: 200px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.italopentimalli.com%2F1064%2Fi-conti-non-tornano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Devo dirti due parole (senza peli sulla lingua)</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 12:48:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[C'è un modo diverso di vedere le cose]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[In 1 minuto e 2 secondi. . . . Non lo conoscevi? Guardalo. Lo conoscevi? &#200; arrivato il momento di riguardarlo, con la stessa intensit&#224; con la quale ti guarderesti dritto negli occhi, allo specchio. Che risultati ti meriti? Sei un anticonformista, un ribelle, un piantagrane o cosa? COSA STAI FACENDO DI FOLLE? Guardami dritto negli occhi. Sei uno che non ama le regole, specie i regolamenti, e che non ha rispetto per lo status [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In 1 minuto e 2 secondi.</em></p>
<div align="center">
<iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/UuCGLxZ8nEc?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</div>
<p>.</p>
<p>.</p>
<p>.</p>
<p>Non lo conoscevi? Guardalo. Lo conoscevi? &Egrave; arrivato il momento di <strong>riguardarlo</strong>, <strong>con la stessa intensit&agrave; con la quale ti guarderesti dritto negli occhi, </strong>allo specchio. </p>
<h2>Che risultati ti meriti?</h2>
<p>Sei un anticonformista, un ribelle, un piantagrane o cosa?</p>
<p>COSA STAI FACENDO DI FOLLE? <br />
Guardami dritto negli occhi.</p>
<p>Sei uno che non ama le regole, specie i regolamenti, e che non ha rispetto per lo status quo?</p>
<h2>Guardami ancora negli occhi: devo dirti due parole</h2>
<p>E&#8217; giunto <strong>il momento che tu lo faccia</strong>, e se già lo stai facendo che tu lo faccia <strong>con maggiore intensità</strong> portandoti dietro altre persone. <em>Credi davvero di essere un Leader solo perchè <em>&#8220;fai i numeri&#8221;</em>?</em> Fermati un secondo e <strong>vedrai cadere tutto a pezzi</strong>, sotto i tuoi occhi.</p>
<p>E&#8217; giunto <strong>il momento che tu faccia qualcosa</strong>, qualcosa di <strong>folle</strong>.<br /> Un cambio di rotta, e che tu lo faccia <strong>subito</strong>, <strong>adesso</strong>, non <em>domani</em>,<em> quando</em>, <em>se</em>.</p>
<p>La verit&agrave;? <strong>Non andrai da nessuna parte</strong> se non lo farai o se lo farai da solo, perch&egrave; <em>il futuro &egrave; nelle mani di chi ha il coraggio di essere differente</em>.</p>
<p>
<font size="+1"><em>&#8220;Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perchè fanno progredire l’umanità.&#8221;</em></font></p>
<p>
Potrai costruire ville, ma non costruirai mai cattedrali, rimarrai sempre e comunque <strong>schiavo del sistema</strong>, delle <strong>regole</strong>, delle tue <strong>autogiustificazioni</strong> senza senso. Schiavo delle tue <strong>relazioni</strong>, del <strong>mercato</strong>,  schiavo del tuo <strong>tempo</strong> e dei tuoi <strong>risultati</strong>. Schiavo?</p>
<h2>Il potere di cambiare le cose</h2>
<p>Le <strong>persone che possono</strong> e <strong>continuerò a ripetertelo</strong>, <em>come la peggiore zanzara dentro le tue orecchie</em>, fino a diventarti antipatico se ce ne fosse il bisogno, corro il rischio, non me ne frega niente.</p>
<p>Devo sistemare delle cose, il compito è arduo ma me lo metto sulle spalle. E lo far&ograve; senza pause, continuando ad insistere fino a sembrare uno stolto, un folle, <em>perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero </em>.</p>
<h2>O dentro o fuori: una domanda antipatica per te</h2>
<p><strong>COSA STAI FACENDO DI FOLLE?</strong></p>
<p>Nella tua vita, nella tua attività, nelle tue relazioni, in ogni singolo respiro di ogni tuo giorno?</p>
<p>Le opzioni sono due:</p>
<ul>
<li><strong>1) Non rispondi neanche con un <em>&quot;io ci sto&quot;</em> e te ne vai.</strong> E se sei arrivato a leggere fino a qui e lo fai c&#8217;&egrave; solo un motivo: la programmazione ha vinto su di te. <em> Non c&#8217;è più niente</em> e neanche lo sai.</li>
<li><strong>2) Scrivi qui sotto</strong> e <em>ammetti: non sto facendo nulla di folle</em>. E giriamo la pagina insieme. Oppure <em>un semplice &#8220;io ci sto&#8221;</em>. <strong>Oppure lo stai facendo</strong>, e <em>ci racconti cosa</em>. Come per l&#8217;ultimo passo del <strong>viaggio dell&#8217;eroe</strong>: <em>condividere con gli altri il risultato del proprio viaggio</em>.</li>
</ul>
<p><em>C&#8217;è un modo diverso di vedere le cose.</em></p>
<p><strong>Io ci sto.<br />
Ora tocca a te.</strong></p>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/img/richiestacommenti.png"></p>
<div id="fbilike" style="float:left; margin-right: 200px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.italopentimalli.com%2F1000%2Fdevo-dirti-due-parole-senza-peli-sulla-lingua%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>185</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tu, il Papa, il piccolo Jobs e il livello massimo di prestazioni</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/986/tu-il-papa-il-piccolo-jobs-e-il-livello-massimo-di-prestazioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tu-il-papa-il-piccolo-jobs-e-il-livello-massimo-di-prestazioni</link>
		<comments>http://www.italopentimalli.com/986/tu-il-papa-il-piccolo-jobs-e-il-livello-massimo-di-prestazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 11:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[AttualitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[C'è un modo diverso di vedere le cose]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio consiglio della settimana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italopentimalli.com/?p=986</guid>
		<description><![CDATA[Tu, il Papa e il piccolo Jobs. Cosa avete in comune? Molto pi&#249; di quanto probabilmente tu possa immaginare. Sarà coinvolgente (e per qualcuno sconvolgente). Ecco il piccolo Jobs, Thomas Suarez, 12 anni, crea app Il 12 Novembre l&#8217;Ansa ha pubblicato la notizia riguardante Thomas Suarez, 12 anni, riportando testuali parole: ha una piccola impresa di software, e punta a un &#8216;grande mercato&#8217;. Lo chiamano gi&#224; &#34;il mini Steve Jobs&#34; e la sua piccola impresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tu, il Papa e il piccolo Jobs.</p>
<p><strong>Cosa avete in comune?</strong> Molto pi&ugrave; di quanto probabilmente tu possa immaginare.<br />
Sarà <em>coinvolgente</em> (e <em>per qualcuno sconvolgente</em>). </p>
<h2>Ecco il piccolo Jobs, Thomas Suarez, 12 anni, crea app</h2>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/img/piccolojobs.jpg" style="float:right; padding-left: 10px; padding-bottom:10px;" /></p>
<p>Il 12 Novembre l&#8217;Ansa ha pubblicato la notizia riguardante Thomas Suarez, 12 anni, riportando testuali parole: <strong>ha una piccola impresa di software, e punta a un &#8216;grande mercato&#8217;</strong>.</p>
<p>Lo chiamano gi&agrave; &quot;<em>il mini Steve Jobs</em>&quot; e la sua piccola impresa di software, la <em>&#8216;Carrott-corp&#8217;</em>, ha già creato almeno due app che stanno spopolando in tutto il mondo (vedi il giochino arcade che prende in giro il cantante idolo degli adolescenti, Justin Bieber).</p>
<p>Durante l&#8217;<strong>ultima conferenza TED</strong> (che riunisce gli appassionati delle <em><strong>T</strong>echnology, <strong>E</strong>ntertainment, <strong>D</strong>esign</em>) ha dichiarato &#8221;<em>Per quanto riguarda le &#8216;applications&#8217; continuero&#8217; a lavorare con &#8216;Objective C&#8217;, il linguaggio dei programmi usato nell&#8217; iPhone, ma ora voglio fare anche hardware per iPhone e iPad. Penso siano ottime piattaforme sia software che hardware.<br />
E vedo la possibilita&#8217; di un grande mercato</em>&#8221;.</p>
<p>Beh, niente male per un dodicenne vero?</p>
<h2>13 Novembre: Papa Benedetto XVI</h2>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/img/papa.jpg" style="float:left; padding-right: 10px; padding-bottom:10px;" />
<p>Nel corso dell&#8217;Angelus Domenicale, <em>Papa Ratzinger</em> ha dichiarato:</p>
<p>&#8220;Dio chiama ogni uomo alla vita e gli consegna dei <strong>talenti</strong>, affidandogli nel contempo <strong>una missione da compiere</strong>. Sarebbe da stolti pensare che questi doni siano dovuti, così come rinunciare ad impiegarli sarebbe un venir meno allo scopo della propria esistenza&#8221;.</p>
<p>Al di là della tua personale concezione di Dio qui c&#8217;è un concetto fondamentale e di valore universale: <strong>ogni uomo ha una missione, da stolti sprecare i talenti</strong>.</p>
<p>ATTENZIONE: <strong>c&#8217;è dell&#8217;altro</strong>.</p>
<h2>Tu (e il vero segreto dei risultati)</h2>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/img/sagoma.jpg" width="150" style="float:right; padding-left: 10px; padding-bottom:10px;" /></p>
<p>Ci sono 3 categorie di persone (<strong>tu in quale ti identifichi?</strong>):</p>
<ul>
<li>Le persone &quot;<strong>NON POSSO </strong>&quot;: queste persone ancora non hanno scoperto la propria missione, non riconoscono i propri talenti e non sono connesse. A cosa? (<strong>leggi sotto</strong>)
</li>
<li>Le persone &#8220;<strong>POSSICCHIO</strong>&#8221; (passami il termine!): sono solitamente quel tipo di persone che fanno lavori del tipo &#8220;<em>liberi professionisti</em>&#8221; o &#8220;<em>imprenditori</em>&#8220;(non sempre, ma molte volte hanno deciso di vivere la loro libert&agrave; anche dal punto di vista professionale). Ecco, queste persone  in alcuni momenti non riescono ad ottenere risultati o vogliono ottenerne di pi&ugrave;. Queste sono persone che sanno di avere talenti, li hanno messi a frutto, ma hanno perso per strada qualcosa fondamentale (<strong>leggi sotto</strong>).
</li>
<li>Le &quot;<strong>PERSONE CHE POSSONO </strong>&quot;: sono quelle persone che sanno di avere dei talenti, non nutrono con essi il loro ego, e soprattutto vivono ogni giorno la propria missione.Sono il tipo di persone costantemente <em>connesse</em>. <strong>A cosa?</strong> </li>
</ul>
<h2>Io, un Imprenditore da milioni di euro e il livello massimo di prestazioni</h2>
<p>Diciamoci la verità, se nella tua mente <em>successo = soldi ad ogni costo (senza se e senza ma)</em>, allora <strong>ci sono un sacco di modi per farli</strong>. <br />
Non tutti leciti e non c&#8217;&egrave; bisogno di tutto quello che sto per dirti. A te la scelta e, se fosse questa, puoi anche fermare qui la tua lettura (ma <em>che tu me lo permetta o no, dissento dalla tua scelta dei metodi non leciti</em>).</p>
<p>Qualche mese fa, durante uno dei corsi che teniamo regolarmente con Imprenditori e Liberi Professionisti, <strong>uno di questi mi disse</strong>: &quot;<em>Pentimalli, sono bloccato e non riesco a fatturare di pi&ugrave;. Mi dica come si fa</em>.&quot;  </p>
<p><strong>La mia risposta</strong> fu qualcosa del tipo: &#8220;<em>mi dica cosa sente</em>&#8220;.</p>
<p>Mi <strong>guard&ograve; quasi  indispettito e rispose</strong>: &#8220;<em>in che senso Pentimalli? Io non sento niente, voglio solo fatturare di più!</em>&quot; (immagina con che tipo di voce e con quale non verbale!). </p>
<p>..&quot;<em>non sento niente</em>&quot;..e forse era proprio questo il problema principale (e lo scopr&igrave; lui stesso appena 36 ore dopo) .</p>
<h2>Cosa senti? Il tuo livello massimo di prestazioni</h2>
<p><strong>Stephen Gilligan</strong> (<em>consulente aziendale e formatore di chiara fama internazionale</em>) parla spesso di questo concetto.</p>
<p>Descrivendo il <em>possibile epitaffio</em> della classica <strong><em>persona</em> NON POSSO</strong> , scherzosamente dice: &#8220;<em>Guardò molta televisione, mangiò molte patatine, e si lamentò assai della vita!</em>&#8220;.</p>
<p>Descrivendo invece la sua esperienza all&#8217;interno delle <strong>organizzazioni</strong> che in quel momento vogliono di più (<strong>= POSSICCHIANO</strong>) dice:</p>
<p><em>&#8220;Lavoro molto con aziende e organizzazioni in qualità di coach e consulente. Mi appare subito chiarissimo quando un&#8217;organizzazione ha perso la propria anima. Il mio lavoro principale sta nell&#8217;aiutarle a ritrovare questa connessione&#8221;.</em></p>
<h2>Inner Game: come costruire (o ricostruire) il tuo Successo</h2>
<p>Prendo spunto da <strong>Timothy Gallwey</strong> e dal suo<em> Inner Game</em>:</p>
<p><em>Timothy Gallwey:</em> &quot;Il successo in qualsiasi attività, che si tratti del vostro lavoro, dello sport, di voi stessi o delle vostre relazioni più intime, richiede un certo grado di padronanza delle <em>dinamiche esteriori </em>(ad esempio gli strumenti di marketing, le regole, le abilità fisiche necessarie, le abilità comportamentali ecc).&#8221;</p>
<p><em>Timothy Gallwey continua:</em> &quot;Molte persone sono in grado di apprendere piuttosto bene questo tipo di dinamiche, ma <strong>il livello massimo di prestazioni </strong>può essere raggiunto solo quando si padroneggiano quelle <em>interiori</em> (<em>inner game</em>): questa è <strong>una funzione della capacità </strong>di prendere decisioni importanti, gestire gli eventi, lo stress, i fallimenti, le pressioni, gli errori, i momenti storici e così via.&quot;</p>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/img/titolopersianima.jpg"></p>
<p>A partire da <strong>Thomas Suarez</strong>, il nuovo piccolo Steve Jobs, passando attraverso il <strong>messaggio del Papa</strong>, l&#8217;<strong>Inner Game</strong> e <strong>il Livello Massimo di Prestazioni</strong> &egrave; ormai evidente che c&#8217;&egrave; una leva che spesso, <strong>prima perch&egrave; non lo sappiamo </strong>(<em>non posso</em>), <strong>poi perch&egrave; siamo diventati abbastanza bravi da pensare di poterne fare a meno</strong> (<em>possicchio</em>), ci siamo dimenticati di avere. </p>
<p>E ti dico anche un segreto: <em>&egrave; la pi&ugrave; potente</em>.    </p>
<h2>Raccontami. Cosa senti?</h2>
<p>Lascia qui sotto il tuo commento, le tue impressioni, le tue idee, le tue riflessioni.</p>
<p>A presto,<br />Italo</p>
<div style="border:1px dashed #999999; padding:10px;">
<p><strong>Consigliati sull&#8217;argomento</strong></p>
<table width="100%">
<tr>
<td>
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<p><strong>Carisma Magnetico</strong><br />
<em>7 strategie super segrete per fare davvero la differenza</em></p>
<p>Max Formisano</p>
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</td>
</tr>
</table>
</div>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/img/richiestacommenti.png"></p>
<div id="fbilike" style="float:left; margin-right: 200px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.italopentimalli.com%2F986%2Ftu-il-papa-il-piccolo-jobs-e-il-livello-massimo-di-prestazioni%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ci siamo abbondantemente rotti le &#8221; &#8220;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 09:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[AttualitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[C'è un modo diverso di vedere le cose]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so tu, io si. Ora hai due possibilità: Fare finta di niente, quindi lasciare subito questa pagina (ne hai tutto il diritto, basta che poi non dici&#8230;) Investire qualche minuto per guardare il video qui sotto se ancora non lo avessi visto, leggere quello che c&#8217;è scritto sotto e partecipare a questa discussione Fai partire il Video: Natale e non me ne sono accorto?(e poi prosegui in basso) p.s.: ricordandoti che, come detto nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so tu, io si.</p>
<p>Ora hai due <strong>possibilità</strong>:</p>
<ul>
<li><em>Fare finta di niente</em>, quindi lasciare subito questa pagina (ne hai tutto il diritto, basta che poi non dici&#8230;)</li>
<li>Investire qualche minuto  per guardare il video qui sotto se ancora non lo avessi visto, leggere quello che c&#8217;è scritto sotto e partecipare a questa discussione</li>
</ul>
<h3 align="center">Fai partire il Video: Natale e non me ne sono accorto?<br />(e poi prosegui in basso)</h3>
<div align="center">
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/31538098?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="512" height="288" frameborder="0" webkitAllowFullScreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>p.s.: ricordandoti che, come detto nel mio ultimo articolo, questa è &#8220;una parte della realtà&#8221;</p>
</div>
<h3>Ma che hai oggi Italo?</h3>
<p>Ho che mi sono rotto, non so tu. Mi sono rotto soprattutto del fatto che così tante persone <em>guardano</em> ma <em>non vedono</em>.</p>
<p>Questo <strong>non</strong> è un dibattito politico (e ti invito a <strong>non lasciare commenti di questo tipo</strong>). Questo è <strong>ben altro</strong>.</p>
<p>Dicesi &#8220;<strong>principio di coerenza</strong>&#8220;. Inizio da qui e se vuoi continuo per la storia del mitico (?) Thomas Edison, passando per le auto ad acqua e per gli esami medici che in alcuni casi  fatti in privato costano meno che fatti in enti pubblici..se vuoi sto qui che posso continuare fino al prossimo anno.</p>
<p>Quante te ne fai raccontare?</p>
<h3>Il Meccanismo Manipolativo</h3>
<p>Che tu lo voglia o no sei all&#8217;interno di un meccanismo manipolativo.</p>
<p>Circa 14 anni fa mi trovavo in un paese latinoamericano e, parlando con alcune persone del posto riguardo le loro condizioni di vita, mi dicevano: <em>&#8220;si, ma almeno qui abbiamo da mangiare, poco ma ce l&#8217;abbiamo. Almeno qui andiamo a scuola, abbiamo gli ospedali, non funzionano benissimo ma ce li abbiamo</em>&#8220;.</p>
<p>Dissi loro: <em>la prossima volta che vengo vi porto dei libri dove potete leggere un&#8217;altra versione dei fatti</em>.</p>
<p>La loro risposta: <em>no no, qui sono proibiti, ci arrestano&#8230;</em></p>
<h3>Crisi, non crisi, posso e non posso</h3>
<p>E se fosse tutta una grande storia?</p>
<p>Non sto dicendo che sia così, ti sto solo chiedendo:<em> e se fosse così?</em> (e come mai allora ci sono alcune aziende che in questo periodo hanno accumulato un <strong>cash flow da record di 81 miliardi di dollari</strong>?)</p>
<p>Ecco cosa puoi fare:</p>
<ul>
<li>Atteggiamento: sempre e comunque <strong>costruttivo</strong></li>
<li><strong>Apri gli occhi</strong>: riconosci di essere all&#8217;interno di un meccanismo che, in un modo o nell&#8217;altro, guida i tuoi pensieri (quindi le tue azioni e i tuoi risultati)</li>
<li>Smetti di credere a tutto ciò che ti viene detto. Filtralo attraverso la tua <em>ragione lucida</em></li>
<li>Riparti da qui. Prendi da tutto questo lo spunto per scrivere di tuo pugno ogni giorno la tua storia (tua e solo tua). Prendilo come un nuovo spunto di motivazione.</li>
</ul>
<h3>Siamo adulti, a Babbo Natale non ci crediamo</h3>
<p>In fondo lo diciamo sempre noi vero? <em>C&#8217;è un modo diverso di vedere le cose.</em></p>
<p>Che hai deciso di fare con la tua <strong>vita</strong>, con la tua <strong>azienda</strong>, con il tuo <strong>futuro</strong>?</p>
<p>Io mi sono rotto. Tu?</p>
<div style="border:1px dashed #999999; padding:10px;">
<p><strong>Consigliati sull&#8217;argomento</strong></p>
<table width="100%">
<tr>
<td>
<a href="http://www.piuchepuoi.it/rep/rep-eft-motivazione.php"><img src="http://www.piuchepuoi.it/newsletter/images/repeftmotivazione.jpg" width="150" style="float:left; padding:5px;" border="0"></a></p>
<p><strong>EFT per Motivarsi</strong><br />
<em>3 tecniche per essere sempre al top</em></p>
<p>Enrico Gavioli</p>
<p><a href="http://www.piuchepuoi.it/rep/rep-eft-motivazione.php"><strong>Clicca qui per i dettagli</strong> </a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<a href="http://www.piuchepuoi.it/live/seminario.php"><img src="http://www.piuchepuoi.it/newsletter/images/personechepossono.jpg" width="150" style="float:left; padding:5px;" border="0"></a></p>
<p><strong>I Segreti delle Persone che Possono</strong><br />
<em>Live</em></p>
<p>Italo Pentimalli</p>
<p><a href="http://www.piuchepuoi.it/live/seminario.php"><strong>Clicca qui per i dettagli</strong> </a></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/img/richiestacommenti.png"></p>
<div id="fbilike" style="float:left; margin-right: 200px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.italopentimalli.com%2F960%2Fci-siamo-abbondantemente-rotti-le%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>84</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fifty-fifty: a volte credo che Dio esista, a volte no</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/936/fifty-fifty-a-volte-credo-che-dio-esista-a-volte-no/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fifty-fifty-a-volte-credo-che-dio-esista-a-volte-no</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 06:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[AttualitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[C'è un modo diverso di vedere le cose]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Fifty-fifty, cinquanta e cinquanta: a volte credo che Dio esista, a volte no. Ho letto questa dichiarazione rilasciata da Steve Jobs a Walter Isaacson, il suo biografo ufficiale. Capiamoci subito, percezione di Dio assolutamente soggettiva: ognuno ha la sua (&#232; giusto rispettarla e non solo qui a chiederti quale sia la tua). 4 giorni cambiano tutto? Nel momento in cui scrivo questo articolo vengo fuori da 4 giorni di corso full immersion.Per chi non sapesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italopentimalli.com/wp-content/jobs.jpg" width="160" style="padding:10px; float:left;" /></p>
<p><em>Fifty-fifty, cinquanta e cinquanta: a volte credo che Dio esista, a volte no</em>.</p>
<p>Ho letto questa dichiarazione rilasciata da <strong>Steve Jobs</strong> a <strong>Walter Isaacson</strong>, il suo <em>biografo ufficiale</em>.</p>
<p> Capiamoci subito, percezione di Dio assolutamente soggettiva: ognuno ha la sua (&egrave; giusto rispettarla e non solo qui a chiederti quale sia la tua).</p>
<h3>4 giorni  cambiano tutto?</h3>
<p>Nel momento in cui scrivo questo articolo vengo fuori da 4 giorni di corso <em>full immersion</em>.<br />Per chi non sapesse cos&#8217;è un full immersion è un corso nel quale per un tot numero di giorni <em>ci si isola da tutto</em> (e, diciamo così, <strong>si crea qualcosa di totalmente nuovo</strong>).</p>
<p>Alla mia uscita, quando ho ripreso contatto con la realtà comune, ho saputo che nel frattempo erano accadute tante cose.</p>
<p>Ho visto le immagini di un <em>ex dittatore sfigurato</em> (Gheddafi).<br />Ho visto un ragazzo di 24 anni <em>steso su una pista motociclistica</em> (ciao Sic).<br />
  Ho visto il combattente Ringhio (Gattuso) con un <em>occhio offeso</em>, la paura sul volto (altro che Ringhio..), carriera (e per un certo momento vita) a rischio. </p>
<p><strong>In 4 giorni accadono veramente tante cose</strong>, solo che immersi nel flusso spesso <em>non ce ne accorgiamo</em>.</p>
<p>Il mondo cambia velocemente, la vita cambia velocemente.</p>
<h3>Viene voglia di non credere</h3>
<p>Davanti ad eventi del genere (<em>Sic e Ringhio per esempio</em>) verrebbe voglia di non credere. Di dedicarsi a quel <em>50% del fifty-fifty</em> che dice <strong>tutto è dovuto al caso</strong>.</p>
<p>Già, voglia di non credere e ne avremmo <em>tutto il diritto</em>.</p>
<p>Leggendo la biografia di Steve Jobs scopro anche che la malattia che l&#8217;ha portato via per sempre era stata diagnosticata con netto anticipo, solo che Steve si era rifiutato (per poi pentirsi) di farsi operare.</p>
<h3>La vita è sequenziale oppure olografica?</h3>
<p>Me lo sono chiesto tante volte anche io. <strong>Tu che ne pensi?</strong></p>
<p>Mi piace immaginare la vita come una partita a scacchi. Tu fai la tua mossa, la vita la sua. Poi tocca a te, e <strong>non puoi solo attendere</strong> perchè <em>aspettando non succede nulla</em>.</p>
<h3>Chiedere, credere, ricevere? Non funziona in questo modo </h3>
<p>Passami il tono, ma non funziona così.</p>
<p>Mi viene in mente il film Sliding Doors (<em>l&#8217;hai visto?</em>).</p>
<p>In pratica la protagonista, all&#8217;inizio del film, si trova sotto la metropolitana che sta per ripartire.</p>
<p>In una scena decide di correre e prendere la metro, nell&#8217;altra, <em>parallela</em>, non si mette a correre, perde la corsa.</p>
<p>Da quel punto in poi si svolgono <strong>2 futuri totalmente diversi</strong>.</p>
<h3>Ogni secondo si sviluppa un nuovo potenziale futuro</h3>
<p>A te la scelta. <strong>Anche ora</strong>, <em>mentre</em> <strong>stai leggendo queste parole</strong>, <em>potresti decidere di</em> finire di <strong>leggere l&#8217;articolo</strong> e <strong>lasciare un commento</strong>. <em>Oppure</em> potresti decidere di <strong>cambiare pagina</strong>, alzarti, <em>fare qualsiasi altra cosa</em>.</p>
<p><em>A seconda della tua scelta si svilupperà un nuovo futuro.</em></p>
<h3>Viene voglia di credere</h3>
<p>E&#8217; vero, in alcuni casi (come quelli sopra citati) verrebbe voglia di <em>non credere</em>.</p>
<p>Poi scopri invece che, come dimostrato (anche in maniera volutamente semplicistica) <strong>hai il potere della prossima mossa</strong>.</p>
<p>Da lì in poi, ogni secondo, <em>cambia tutto.</em></p>
<p><strong>Quale sarà la tua prossima mossa?</strong> <em>Fifty-fifty?</em></p>
<div style="border:1px dashed #999999; padding:10px;">
<p><strong>Consigliati sull&#8217;argomento</strong></p>
<table width="100%">
<tr>
<td>
<a href="http://www.piuchepuoi.it/rep/rep-far-accadere-cose.php"><img src="http://www.piuchepuoi.it/newsletter/images/repfaraccadere.jpg" width="150" style="float:left; padding:5px;" border="0"></a></p>
<p><em>C&#8217;è un modo diverso per</em><br />
<strong>FAR ACCADERE LE COSE</strong><br />
<em>Come vivere il nuovo paradigma</em></p>
<p>Italo Pentimalli</p>
<p><a href="http://www.piuchepuoi.it/rep/rep-far-accadere-cose.php"><strong>Clicca qui per i dettagli</strong> </a></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/img/richiestacommenti.png"></p>
<div id="fbilike" style="float:left; margin-right: 200px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.italopentimalli.com%2F936%2Ffifty-fifty-a-volte-credo-che-dio-esista-a-volte-no%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli occhi del mondo puntati addosso (che ti dice la testa?)</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/926/gli-occhi-del-mondo-puntati-addosso-che-ti-dice-la-testa-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gli-occhi-del-mondo-puntati-addosso-che-ti-dice-la-testa-2</link>
		<comments>http://www.italopentimalli.com/926/gli-occhi-del-mondo-puntati-addosso-che-ti-dice-la-testa-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 07:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[C'è un modo diverso di vedere le cose]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italopentimalli.com/?p=926</guid>
		<description><![CDATA[9 Luglio 2006, probabilmente ricordi questa scena. Fabio Grosso è sugli 11 metri, davanti al portiere della Francia. Se segna l&#8217;Italia diventa campione del mondo: gli occhi del mondo addosso (parliamo di miliardi di persone). Ora prova a guardare il suo sguardo nell&#8217;immagine a sinistra. Che pensieri aveva per la testa? (e quali sarebbero stati i tuoi?) Sono sicuro che in quei pochi secondi nella testa di Fabio Grosso saranno passati i pensieri di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italopentimalli.com/wp-content/grosso1.jpeg" style="float:left; padding:7px;" /></p>
<p><strong>9 Luglio 2006</strong>, probabilmente ricordi questa scena.</p>
<p>Fabio Grosso è sugli 11 metri, davanti al portiere della Francia.</p>
<p>Se segna l&#8217;Italia diventa campione del mondo: <strong>gli occhi del mondo addosso</strong> (<em>parliamo di miliardi di persone</em>).</p>
<p><strong>Ora prova a guardare il suo sguardo nell&#8217;immagine a sinistra.</strong></p>
<h2>Che pensieri aveva per la testa? (e quali sarebbero stati i tuoi?)</h2>
<p>Sono sicuro che in quei pochi secondi nella testa di Fabio Grosso saranno passati <em>i pensieri di una vita</em>.</p>
<p>Quando da piccolo calcava i primi campi di calcio, i sacrifici dei genitori. I sogni di tante persone legati alla sua decisione: tiro a destra, a sinistra, centrale.</p>
<h2>Che ti dice la testa?</h2>
<p>In gergo si chiama &#8220;<em>self-talking</em>&#8220;, in pratica è <strong>quello che ti passa per la testa</strong>.</p>
<h3>Davvero importante saperlo?</h3>
<p>Molto semplice, il self-talking (per dirtelo in parole povere è quella vocina che ti accompagna in sottofondo) determina le tue immagini mentali.</p>
<p>Tu reagisci (o meglio, il tuo inconscio che è la parte più potente) in base alle immagini mentali che crei.</p>
<p>Quindi occhio: <strong>non in base alle cose che dici con la bocca</strong>, ma <em>in base ai tuoi pensieri pi&ugrave; intimi </em>(che spesso vengono a galla proprio attraverso quella voce). </p>
<p><strong>Ecco un breve riassunto del ciclo:</strong></p>
<p><em>Immagini mentali -&gt; Azioni -&gt; Risultati  </em></p>
<p>Ed ecco perchè molte volte andiamo ad agire sulle azioni ma questo porta a pochi nuovi risultati: finchè non cambi le immagini mentali sarà difficile cambiare i risultati. <em><br />
Sarebbe come voler mangiare pesce quando in pentola hai messo carne&#8230;</em></p>
<p>IMPORTANTE: Imparare a riconoscere il proprio &#8220;<em>dialogo interno</em>&#8221; significa avere una chiave di accesso a <strong>modifiche profonde</strong>.</p>
<h2>E tutto finisce</h2>
<p><img src="http://www.italopentimalli.com/wp-content/grosso2.jpg" style="float:right; padding: 7px;" width="250" /></p>
<p>Sostanzialmente come l&#8217;avevi previsto (non con le parole).</p>
<p><em>&#8220;Il tuo futuro dipende da molte cose,<br />ma principalmente da te&#8221; &#8211; Frank Tyger</em></p>
<p><strong>P.S.</strong>: Per Fabio Grosso sappiamo tutti come è andata a finire!</p>
<p><strong>P.S.2</strong>: E a te, che ti dice la testa?</p>
<div style="border:1px dashed #999999; padding:10px;">
<p><strong>Consigliati sull&#8217;argomento</strong></p>
<table width="100%">
<tr>
<td>
<a href="http://www.piuchepuoi.it/rep/rep-self-talking.php"><img src="http://www.piuchepuoi.it/newsletter/images/repselftalking.jpg" width="150" style="float:left; padding:5px;" border="0"></a></p>
<p><strong>Più Autostima con il Self-Talking</strong><br />
<em>3 facili esercizi per esprimere al massimo<br />
il tuo potenziale interiore</em></p>
<p>di Ana Maria Ghinet</p>
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</td>
</tr>
<tr>
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<p><strong>Livelli Subliminali</strong><br />
<em>Sotto la coscienza per risultati sopra gli standard</em></p>
<p>di Italo Pentimalli</p>
<p>
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</td>
</tr>
</table>
</div>
<div id="fbilike" style="float:left; margin-right: 200px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.italopentimalli.com%2F926%2Fgli-occhi-del-mondo-puntati-addosso-che-ti-dice-la-testa-2%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Italia alla ricerca di Leader Normali</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/914/litalia-alla-ricerca-di-leader-normali/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=litalia-alla-ricerca-di-leader-normali</link>
		<comments>http://www.italopentimalli.com/914/litalia-alla-ricerca-di-leader-normali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 06:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[AttualitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[C'è un modo diverso di vedere le cose]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo di questa mattina, del Corriere, recita questo titolo: &#8220;L&#8217;Italia alla Ricerca di Leader Normali&#8220;. Non è un post politico, così come non ne faccio mai, ometterò quindi di scrivere nomi proprio per non avere riferimenti politici, qui vogliamo andare oltre. Una delle figure di sicuro riferimento, al di là dello schieramento politico, più di 50 anni fa disse: &#8220;badate che nella vita pubblica non importerà tanto quello che voi direte, ma quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italopentimalli.com/wp-content/leadership2.jpg" style="float: left; padding:9px; border:1px solid #CCCCCC;" width="180" /></p>
<p>Un articolo di questa mattina, del Corriere, recita questo titolo: &#8220;<em>L&#8217;Italia alla Ricerca di Leader Normali</em>&#8220;.</p>
<p>Non è un post politico, così come non ne faccio mai, ometterò quindi di scrivere nomi proprio per non avere riferimenti politici, qui vogliamo andare oltre.</p>
<p>Una delle figure di sicuro <strong>riferimento</strong>, al di là dello schieramento politico, più di 50 anni fa disse: &#8220;<strong>badate che nella vita pubblica non importerà tanto quello che voi direte, ma quello che voi sarete</strong>&#8220;.</p>
<h2>Eppure qualcosa manca</h2>
<p>Quando la situazione è ingarbugliata (e in questo periodo non si può dire che non lo sia) c&#8217;è bisogno di qualcuno capace di guardare dall&#8221;alto, di prendersi responsabilità nuove.</p>
<p>Viviamo un momento storico particolare, chi ha seguito gli ultimi 2 miei seminari (<em>le 500 persone che sono venute a Roma e Milano</em>) sanno bene di cosa io stia parlando.</p>
<p>Un momento per certi versi <strong>spettacolare</strong> e <strong>ricco di opportunit&agrave;</strong> ma, vista la delicatezza dello stesso, per altri versi anche <strong>tragico</strong>.</p>
<p>Gli psicologi chiamano il comportamento che stiamo assumendo &#8220;<strong>ignoranza collettiva</strong>&#8220;: <em>tendiamo ad assumere modelli di comportamento simili al gruppo sociale che ci circonda</em>.<br />
L&#8217;esempio classico è dello scippo in autobus: tutti vedono, nessuno dice niente, fino a quando una persona si prende la responsabilità di alzare la voce (in gergo &#8220;<strong>rompe lo schema</strong>&#8220;) e tutti gli altri poi lo seguono.</p>
<p>Esempio semplice, ma che rende l&#8217;idea.</p>
<h2>Chi ci salva allora?</h2>
<p>Io dico che <strong>ci salvi tu</strong>, te la prendi questa responsabilit&agrave;? </p>
<p>Si, proprio tu che stai leggendo queste parole.</p>
<p>Proprio durante uno dei due seminari di cui ti parlavo una persona dalla platea mi ha detto: &#8220;<em>Italo, ma io sono io, non ho potere sul mondo</em>&#8220;.</p>
<p>Ci sono interessi economici, cose che spesso riteniamo essere &#8220;più grandi di noi&#8221;, <strong>questo è un grande errore</strong>.</p>
<p>Una delle mie convinzioni più profonde è che <em>se ognuno si impegna ad esprimere il proprio potere si innesca un meccanismo a catena</em> che, attraverso il carisma sviluppato da chi porta avanti le sue idee, arriverà a salvarci.</p>
<p>Non puoi cambiare il mondo (e i tuoi risultati) se non credi di avere il potere per farlo.</p>
<h2>Cercasi Leader Normali: sono aperte le selezioni </h2>
<p>Si, lo dico proprio a te che stai leggendo, salvaci allora.</p>
<p>Ieri in tv qualcuno ha detto: &#8220;<strong>in mancanza di investimenti sulla formazione, bisogna ripartire da quello che c&#8217; è: gli uomini e le donne italiani. Da quello che fanno, quindi dalle loro professioni. Da quello che pensano.</strong>&#8220;.</p>
<p>Sono i <em>nuovi Leader,</em> quelli<em> normali</em>, quelli cui sembra di non avere il megafono. </p>
<p>Sono i nuovi Leader, quelli che  con il loro carisma e <em>la forza delle loro nuove idee</em>, si prenderanno questa responsabilit&agrave;, salvando sè stessi (e tutto ciò che li circonda).</p>
<p>Cercasi Leader Normali: sono aperte le selezioni.</p>
<p>Iniziamo da te.</p>
<p><em>Grazie,<br />
Italo</em>.</p>
<div style="border:1px dashed #999999; padding:10px;">
<p><strong>Consigliati sull&#8217;argomento</strong></p>
<table width="100%">
<tr>
<td>
<a href="http://www.piuchepuoi.it/rep/rep-essere-leader.php"><img src="http://www.piuchepuoi.it/newsletter/images/repleader.jpg" width="150" style="float:left; padding:5px;" border="0"></a></p>
<p><em>C&#8217;è un modo diverso per</em><br />
<strong>ESSERE LEADER</strong><br />
<em>Le 3 nuove caratteristiche per essere seguito dagli altri</em></p>
<p>Italo Pentimalli</p>
<p><a href="http://www.piuchepuoi.it/rep/rep-essere-leader.php"><strong>Clicca qui per i dettagli</strong> </a></p>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div id="fbilike" style="float:left; margin-right: 200px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.italopentimalli.com%2F914%2Flitalia-alla-ricerca-di-leader-normali%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Successo e insuccesso: dipende dai problemi?</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/826/successo-e-insuccesso-dipende-dai-problemi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=successo-e-insuccesso-dipende-dai-problemi</link>
		<comments>http://www.italopentimalli.com/826/successo-e-insuccesso-dipende-dai-problemi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 12:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[C'è un modo diverso di vedere le cose]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi parliamo di un argomento chiave nel raggiungimento di qualsiasi obiettivo, sia di carattere personale che di carattere professionale. Quante volte hai detto: avrei voluto X ma&#8230; Ecco, quel &#8220;ma&#8221; è un &#8220;ma&#8221; che incastra. Se hai letto &#8220;Crea la Vita come tu la Vuoi&#8221; già lo conosci, il Sig. Simà, quello che per ogni situazione risponde con un: si, ma&#8230; Successo e insuccesso dipendono dai problemi che incontriamo? Io direi che dipendono da un&#8217;altra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi parliamo di un argomento chiave nel raggiungimento di qualsiasi obiettivo, sia di carattere personale che di carattere professionale.</p>
<p>Quante volte hai detto: avrei voluto X ma&#8230;</p>
<p>Ecco, quel &#8220;ma&#8221; è un &#8220;ma&#8221; che incastra. Se hai letto &#8220;Crea la Vita come tu la Vuoi&#8221; già lo conosci, il Sig. Simà, quello che per ogni situazione risponde con un: si, ma&#8230;</p>
<p>Successo e insuccesso dipendono dai problemi che incontriamo?</p>
<p>Io direi che dipendono da un&#8217;altra cosa, per questo motivo ho preparato questo video.</p>
<h2 align="center">Accendi le casse e guarda il Video:</h2>
<div align="center">
<script type="text/javascript">
var playerhost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://videopcp.s3.amazonaws.com/ezs3js/secure/" : "http://videopcp.s3.amazonaws.com/ezs3js/player/");
document.write(unescape("%3Cscript src='" + playerhost + "flv/C8C5948A-DC13-0913-22C4AF6D0B0043AE.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));
</script>
</div>
<h2 align="center">Ti lascio con questo esercizio</h2>
<p>Il discorso è molto semplice:</p>
<p>- E&#8217; colpa dei collaboratori che non producono o responsabilità tua che non li hai selezionati (formati, motivati, addirittura mandati via ecc) a dovere?<br />
- E&#8217; colpa del mercato in crisi o responsabilità tua che non trovi nuove soluzioni? (le hai provate tutte devvero? sicuro?)<br />
- E&#8217; colpa ti Tizio perchè ti ha messo il bastone fra le ruote o responsabilità tua che non hai saputo prevederlo (o apportare la giusta risposta alla &#8220;minaccia&#8221;).</p>
<p>Potrei continuare per ore ma ormai hai capito. Quindi ti invito a svolgere questo esercizio:</p>
<ul>
<li>Fai finta che tutto dipenda da te (non ti chiedo di crederci veramente, ti chiedo solo di fare finta)</li>
<li>Per ogni situazione che ti si presenta chiediti: ok, non dipende da me (quindi mantieni pure i tuoi schemi): ma se fosse dipeso da me cosa avrei potuto fare? Se dipendesse da me cosa potrei fare ora?</li>
</ul>
<p>Inizia a creare queste nuove risposte, so che quella definitiva la troverai da solo (e i tuoi schemi, una volta che da solo smonterai questa credenza) si automodificheranno.<br />
Successo e insuccesso non dipendono dai problemi che incontri, mai.<br />
Dipendono da cosa ci fai con quei problemi.</p>
<p><em>C&#8217;è un modo diverso di vedere le cose.</em></p>
<div id="fbilike" style="float:left; margin-right: 200px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.italopentimalli.com%2F826%2Fsuccesso-e-insuccesso-dipende-dai-problemi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Due coach molto speciali: Gesù e Buddha</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/711/due-coach-molto-speciali-gesu-e-buddha-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=due-coach-molto-speciali-gesu-e-buddha-2</link>
		<comments>http://www.italopentimalli.com/711/due-coach-molto-speciali-gesu-e-buddha-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 05:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[C'è un modo diverso di vedere le cose]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri Consigliati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italopentimalli.com/?p=711</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo anno ho avuto il piacere di conoscere e fare un &#8220;pezzo di strada&#8221; insieme a Laura Cesarano. Lo abbiamo fatto all&#8217;interno del livello avanzato di &#8220;Crea la vita come tu la vuoi&#8220;. Laura ha avuto la grande capacità di rifocalizzare i suoi obiettivi, le sue passioni. A qualche mese di distanza oggi ha scritto un bellissimo libro: &#8220;Gesù, il Buddha e la legge della Vita&#8220;. Gesù, Buddha, Coaching, Pnl, Legge dell&#8217;Attrazione: che c&#8217;entra? Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo anno ho avuto il piacere di conoscere e fare un &#8220;pezzo di strada&#8221; insieme a <strong>Laura Cesarano</strong>. Lo abbiamo fatto all&#8217;interno del livello avanzato di &#8220;<em><a href="http://www.piuchepuoi.it/s/crealavitacometulavuoi.php" target="_blank">Crea la vita come tu la vuoi</a></em>&#8220;.</p>
<p>Laura ha avuto la grande capacità di rifocalizzare i suoi obiettivi, le sue passioni. A qualche mese di distanza oggi ha scritto un bellissimo libro: &#8220;<strong><a href="http://www.tracce.org/Cesarano%20Jouakim.htm" target="_blank">Gesù, il Buddha e la legge della Vita</a></strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Gesù, Buddha, Coaching, Pnl, Legge dell&#8217;Attrazione</strong>: che c&#8217;entra?</p>
<p>Se mi è permesso dare un consiglio a te che stai leggendo queste parole, prenditi 5 minuti <em>tutti per te</em>, leggi quello che Laura ha scritto per noi. Stampalo, lascia un commento, giralo alle persone cui tieni. E&#8217; un pezzo di <strong>rara bellezza e profondità</strong>, come il suo libro. Una riflessione che ognuno di noi dovrebbe serenamente fare.<br /><em>Ti passo la parola Laura</em>&#8230;è stato un onore &#8220;<em>fare un pezzo di strada con te</em>&#8220;. Grazie.</p>
<p>Italo</p>
<h2>Due coach molto speciali: Gesù e Buddha</h2>
<p><em>di</em> <strong>Laura Cesarano</strong></p>
<p style="float: left; padding-right: 7px; padding-bottom: 7px;"><img src="http://www.italopentimalli.com/img/fotolaur.jpg" title="Laura Cesarano" alt="Laura Cesarano"></p>
<p>Strano sentirli definire così? Eppure Gesù e Buddha sono stati, e con i loro insegnamenti continuano a essere,  i più efficaci persuasori e motivatori mai esistiti. Il loro messaggio ha raggiunto e convinto, nel corso dei secoli, miliardi e miliardi di persone. E il loro scopo era aiutare gli uomini a vivere una vita migliore, a essere e sentirsi migliori.</p>
<p>Ancora oggi, nelle parole di questi due grandi Maestri c’è abbastanza materiale per accompagnare tutta la vita di un uomo. Materiale voluminoso, all’interno del quale però si possono riconoscere poche preziose regole da seguire per rimettersi in contatto con il Sé più autentico e per incamminarsi alla ricerca della felicità.</p>
<h2>Godiamoci il silenzio</h2>
<p>E’ uno dei primi punti che accomunano Gesù e Buddha, come scrivo nel libro “<strong>Gesù, il Buddha e la Legge della Vita</strong>, come prendere il meglio dal buddismo senza smettere di essere cristiani”, pubblicato da Edizioni Tracce. </p>
<p>Attenzione alle parole. Come con un coltello si può imburrare il pane o tagliarsi la gola, così con le parole si può costruire e guarire come demolire e uccidere. Chi? Se stessi prima di tutto.</p>
<p> Così il Buddha ci raccomanda di tenere sotto stretto controllo le parole che affollano la nostra mente, i pensieri, e ci spiega come fare.  Il  cervello non è stato creato per tormentarci. Ma perché, proprio come un computer , possiamo utilizzarlo quando effettivamente serve: vale a dire quando dobbiamo apprendere, quando dobbiamo fare un discorso, quando dobbiamo risolvere un problema. Se non dominiamo la nostra mente, sarà lei a dominare noi. E, non essendo fatta per questo, ci porterà fuori strada. Dai pensieri alle parole: Gesù, a chi in una circostanza lo rimprovera di non stare troppo attento all&#8217;igiene a tavola, risponde: non quello che entra nella bocca rende impuri, ma quello che esce.</p>
<p>Proprio come le parole che pronunciamo, anche quelle che utilizziamo nel nostro dialogo interiore, lo sa chi frequenta il mondo della crescita personale, possono farci crescere o possono distruggerci.  La <strong>Programmazione neurolinguistica</strong> ci ha insegnato la stessa cosa: </p>
<p><strong>l&#8217;uso di pensieri, rappresentazioni e dialogo interiore può portarci molto lontano&#8230;. o molto lontano dai nostri obiettivi</strong>. </p>
<p>Dicono che siamo la media delle cinque persone che frequentiamo di più, e per fortuna valgono anche i libri e i film. La maggior parte della nostra vita però la trascorriamo con noi stessi. Tutto il giorno, e a volte anche di notte, parliamo a noi stessi, ci diciamo cose: possiamo dirci “<em>come sono arrabbiato/a, come sono sfortunato/a”, “so già che questo andrà male”, “non ne sono capace” o “capitano tutte a me”</em>. </p>
<p>Oppure possiamo stare attenti alle parole: abbassando i toni e trasformando le parole negative: possiamo dirci che siamo infastiditi, che questa volta non è andata troppo bene, che speriamo che tutto si sistemi.</p>
<p> O meglio ancora possiamo dirci parole di incoraggiamento, come le diremmo al nostro migliore amico o a nostro figlio. “Sono fiducioso”, “sono in grado di farlo”, “sono fortunato”, “sento proprio che tutto andrà per il meglio”.  </p>
<h2>Troviamo un accordo</h2>
<p> &#8220;Mettiti d&#8217;accordo con il tuo avversario prima che ti trascini in tribunale e ti spogli anche del mantello&#8221;, ha detto Gesù. E’ illuminante l&#8217;interpretazione che di questo passo del Vangelo ha dato <em>Jodorowsky</em>, secondo il quale questa frase significa: mettiti d&#8217;accordo con te stesso. Chi è l&#8217;avversario di cui parla Gesù? Può essere un&#8217;altra persona, e in questo caso siamo nell&#8217;ambito dei saggi consigli. </p>
<p>Oppure possiamo essere veramente noi stessi: e siamo all&#8217;avanguardia della crescita personale. Il nostro avversario sono le cosiddette &#8220;credenze limitanti&#8221;.  E&#8217; inutile che passiamo le giornate a ripeterci che vogliamo diventare ricchi se troviamo detestabili tutte le persone ricche che conosciamo.  Scopriamo le contraddizioni tra i nostri obiettivi e i nostri valori: facciamoci aiutare da chi è competente se non ci riusciamo da soli. Ma è urgente mettersi d’accordo con il proprio avversario interiore prima di intraprendere qualunque iniziativa.</p>
<p> E’ possibile che ci siano dentro di noi valori discordanti  tra loro, che di fatto ci impediscono di realizzare i nostri scopi. O è possibile che gli scopi che dichiariamo di prefiggerci non siano veri ma frutto di condizionamenti sociali: in pratica, desideri “di altri”, che abbiamo “adottato” ma che non ci appartengono. Troviamo il modo – o facciamoci aiutare a trovare il modo &#8211; per eliminare le contraddizioni o per ricomporle. E’ l’unica strada per gettare le fondamenta che dovranno sostenere la costruzione di ciò che desideriamo.</p>
<h2>Liberiamoci dal male</h2>
<p>Attenzione alle parole significa anche attenzione ai sentimenti. “Mi ha insultato, mi ha aggredito: se coltivi questi sentimenti resti intrappolato nell’odio”, è scritto nel Dhammaphada, il libro più popolare della cultura buddista. “Amate i vostri nemici”, è scritto nel Vangelo. Il Buddha ci dice di non coltivare l’odio verso chi ci ha fatto del male, Gesù ci dice di “amare e non odiare” i nostri nemici. Ma nessuno dei due vuole che siamo vittime innocenti e passive di chi ci fa del male. </p>
<p>L’odio ci indebolisce, è il vampiro delle nostre energie costruttive. L’assenza di odio e meglio ancora l’amore ci rendono più forti, più capaci di costruire. Così, per Gesù il nemico finirà “sotto i nostri piedi” non perché noi ci vendichiamo schiacciandolo, ma perché sarà inconsapevolmente il gradino che ci porta un po’ più su, che ci permette di crescere nella nostra interiorità e nella nostra vita. Liberarci dal male vuol dire inoltre non affezionarci ai nostri problemi (succede anche questo), e non identificarci con essi: imparare a rifiutarli, isolarli, circoscriverli, a considerarli per quello che sono, aspetti della nostra vita, se non addirittura corpi estranei.</p>
<h2>Viviamo nella gioia</h2>
<p>Le leggi della vita sono antiche come il mondo. Chi si sforza di tradurle in parole è mosso dal desiderio di fare un grande dono all’umanità. Per i credenti Gesù è Dio stesso, per i non credenti che ne apprezzano gli insegnamenti è un grande Maestro. Un grande Maestro è anche il Buddha. Di sicuro, entrambi, durante la loro esistenza materiale, non hanno fatto altro che vivere appieno il loro amore per l’umanità, dando a chi voleva ascoltarli delle indicazioni molto importanti. Entrambi ci hanno detto che non siamo nati per soffrire e ci hanno spiegato come fare per raggiungere il nostro paradiso interiore. </p>
<p>A distanza di secoli oggi l’umanità sta riscoprendo questa grande verità: non siamo nati per soffrire. E’ la gioia la nostra condizione naturale, il nostro nucleo più profondo. Come quando ci avviciniamo a una fiamma il nostro sistema di guida interiore ci dice di allontanare il nostro corpo per non scottarci, così quando viviamo una situazione spiacevole la sofferenza è il segnale che ci dice di uscire da quello stato. La sofferenza dunque, non è la nostra condizione naturale, né il nostro destino. Il disagio ci spinge ad agire per tornare al nostro stato naturale di pace e di gioia.</p>
<h2>Perdoniamoci, perdoniamo</h2>
<p>Perdonarsi non significa non riconoscere i propri errori, significa smettere di coltivare il senso di colpa che ci paralizza, che continua a dire al nostro inconscio che non meritiamo di essere felici. Perdonarsi significa lasciarsi alle spalle gli errori e ricominciare daccapo. Perdonare gli altri significa fare pulizia dei sentimenti negativi che possono avvelenarci la vita, significa smettere di consentire a chi ci ha fatto del male di continuare a farcene attraverso i sentimenti che coltiviamo dentro di noi. Gesù e Buddha lo ripetono all’infinito: non c’è gioia possibile senza perdono.</p>
<h2>Facciamo del bene</h2>
<p>Fare il bene ci mette in comunicazione con le forze positive dell’Universo. Fare male agli altri significa farne a se stessi. “Tutto quello che farete al più piccolo di questi fratelli, l’avrete fatto a me”. Dice Gesù. E attenzione, tutto quello che faremo l’avremo fatto anche a noi. E’ la regola aurea scritta nel Vangelo: ” Fa’ agli altri quello che vuoi che gli altri facciano a te”. Tra fare il bene e fare il male c’è una via di mezzo: non fare né l’uno né l’altro. Ma non basta: “Affrettati a fare il bene, astieniti dal male, se trascuri di coltivare il bene il male infesta la tua mente”, dice il Buddha.</p>
<p> E Gesù spiega: “C’è luce in ogni uomo di luce: se non c’è luce, c’è tenebra”.  Il recupero di una dimensione spirituale forte può incamminarci su questa strada. “Cercate prima le cose del Cielo e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta”.</p>
<h2>Conosciamo noi stessi e agiamo</h2>
<p>“Scopri il tuo compito e dedicati a esso con tutto il tuo cuore”, dice Buddha. La nostra vocazione ci chiama a un destino. Dopo aver fatto un po’ di silenzio possiamo tornare ad ascoltarla. Mettersi in contatto con il vero Sé attraverso la meditazione (che vuol dire, ancora una volta: non pensare), è il primo passo per scoprire perché siamo qui.  Se non lo facciamo, sarà la sofferenza a cercare di convincerci a diventare chi siamo, il nostro dàimon interiore farà di tutto, malattie comprese, per farci recuperare il nostro percorso. Scopriamo i nostri desideri più veri, le nostre vocazioni autentiche, e viviamole con consapevolezza. “Voi siete il sale della terra, ma se il sale perde il suo sapore, con che cosa lo si renderà salato? Voi siete la luce del mondo, non si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa”.</p>
<h2>Abbiamo fede</h2>
<p>“Tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo già ottenuto e vi sarà dato”.  Sembra quasi di stare lì ad attendere un evento straordinario. Un miracolo. E invece è una legge elementare, oggi riscoperta dalle moderne neuroscienze e rilanciata con grande successo dai libri che parlano della “Legge dell’Attrazione”. Ci sono delle condizioni perché questo, <strong>il più ordinario dei miracoli, avvenga?</strong> Sì: dopo aver scoperto i nostri desideri veri, dopo aver perdonato noi stessi e gli altri, dobbiamo riscoprire l’amore. ”Ama il prossimo come te stesso”, ha detto Gesù. Ma a volte è proprio quella che vediamo nello specchio la persona che amiamo di meno. E questo limita anche la nostra capacità di amare gli altri. La frase “Ama il prossimo come te stesso” sottintende che amiamo noi stessi. </p>
<p><strong>Cominciamo a desiderare il nostro bene con sincerità e tenerezza</strong>, sapendo che siamo esseri umani, fragili e spaventati ma anche magnifici e capaci di grandi realizzazioni. E costruiamoci la nostra visione del futuro: nulla di quanto viene realizzato non è stato prima pensato e immaginato. Se nasce da un desiderio vero e non nuoce ad alcuno, se è nelle possibilità umane e ha il potere di renderci migliori, possiamo aver fede che il nostro progetto ha la benedizione dell’Universo, che ci aiuterà a realizzarlo con tutte le sue energie.</p>
<p><strong>Laura Cesarano Jouakim</strong></p>
<p><strong>E mail</strong>: lauracesaranojouakim@gmail.com</p>
<h2>Nota di Laura</h2>
<p style="float: left; padding-right: 7px; padding-bottom: 7px;"><a href="http://www.tracce.org/Cesarano%20Jouakim.htm"  target="_blank"><img src="http://www.italopentimalli.com/img/librocesarano.jpg" title="Gesù, il Buddha e la legge della Vita" alt="Gesù, il Buddha e la legge della Vita" width="190px" style"border: 1px solid #000";></a></p>
<p>Questo contributo viene pubblicato in questa pagina per cortese invito di Italo Pentimalli.  </p>
<p>Le sue preziose lezioni di fiducia, il suo training e il suo <a href="http://www.piuchepuoi.it/s/crealavitacometulavuoi.php"  target="_blank">“Crea la vita come tu la vuoi”</a> sono state terreno fertile per la nascita di <a href="http://www.tracce.org/Cesarano%20Jouakim.htm"  target="_blank">“Gesù, il Buddha e la Legge della vita”</a>. </p>
<p>Si tratta di un manuale di auto-aiuto che parte dal confronto tra cristianesimo e buddismo alla ricerca di analogie e propone una lettura attualizzata degli insegnamenti di Gesù e Buddha come strumenti preziosi da utilizzare nella vita di tutti i giorni, come antidoti ai mali dei nostri tempi frenetici e confusi. </p>
<p>Dal libro ho tratto alcuni brani e lo spunto per una riflessione dedicata a “Più che puoi”.</p>
<p>Ecco il link per il libro:</p>
<p><a href="http://www.tracce.org/Cesarano%20Jouakim.htm"  target="_blank">http://www.tracce.org/Cesarano%20Jouakim.htm</a></p>
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