Non sarò brevissimo: qui si parla di soluzioni.
Sei disposto/a ad investire 10 minuti del tuo tempo per la tua Autostima? Se la risposta è si allora…
Un applauso, voglio iniziare con un applauso a tutti coloro che hanno lasciato il proprio commento perchè insieme siamo arrivati a determinare un ciclo molto importante: quello della fiducia.
Prima di tutto un concetto importante (venuto fuori con ancora più insistenza durante i commenti al secondo articolo). Cosa significa bassa Autostima? Senso di inadeguatezza, questa è la parola chiave. Sei d’accordo?
In questo articolo parliamo di soluzioni, quelle che voi utilizzate sul campo per alzare il livello di autostima.
Più di qualcuno poi, come Marino, mi ha chiesto di dire la mia. Volevo che questo fosse proprio un confronto non unidirezionale, dal confronto vengono fuori tante cose. In ogni caso ho deciso di preparare per martedì prossimo:
- Un video dove dirò la mia soluzione al problema Autostima
- Un Report nel quale inserirò tutti i vostri commenti (dalle cause alle soluzioni) e dove riprenderò i temi principali della mia visione sull’Autostima
Avrete così in mano qualcosa di veramente importante: il ciclo dell’Autostima, dalle cause alle soluzioni. E visto che lo avete creato in pratica voi, come dire..testate sul campo!
Io aggiungerò semplicemente la mia parte, le mie idee e le mie soluzioni.
E ora…parliamo di SOLUZIONI:
Ricapitoliamo brevemente: la mancanza di autostima (che spesso significa senso di inadeguatezza) dipende sostanzialmente da questi 3 fattori chiave:
- Gli insuccessi
- I condizionamenti esterni (la società)
- I condizionamenti del passato (vedi infanzia)
In seconda battuta ho chiesto: hai una soluzione semplice e rapida quando manca a te la fiducia?
Sono arrivate molte soluzioni interessanti, che voi stessi utilizzate per alzare il livello di fiducia e sconfiggere il senso di inadeguatezza (sia nella sfera personale che in quella professionale).
Tea per esempio dice:
Cerco di fare così: metto da parte la sensazione negativa (ma tengo presente magari le cause oggettive che vi hanno portato all’insuccesso) e al contempo richiamo in ogni momento possibile la SENSAZIONE di successo (che io, come chiunque altro di noi ho comunque vissuto sapendo che non esiste il fallito al 100 %.)
Interessante il concetto (che estrapoleremo insieme), ripreso secondo me anche da Angela:
Ho conquistato l’autostima quando ho preso in mano le redini della mia vita: quando ho capito che,agendo da SOLA senza l’aiuto di nessuno, sarei stata più forte..Se vuoi, puoi! E’ diventata il mio Vangelo.
E Michele:
ma vorrei suggerire di porci, in maniera imperativa, nella condizione di sentire intimamente il valore della nostra unicità…Cerchiamo di non essere la copia di alcun altro, perché nell’imitazione non saremmo noi stessi e perché verrebbe meno la capacità di esprimere qualcosa di nuovo
Massimiliano:
Secondo me l’autostima può essere alimentata partendo dall’accettazione di sè (pregi e sopratutto difetti), passando dalla disidentificazione dai propri stati d’animo (soprattutto da quelli brutti) per finire col “vedere” e apprezzare le proprie attitudini senza però confrontarsi con gli altri.
e Franco
mi autocommiseravo; insomma era un semplice strumento (quello che mi era stato insegnato dai miei genitori) per scaricare la responsabilità (colpa) d ciò che mi stava accadendo.
Ho deciso ch non devo niente a nessuno, Io sono Io !
In questi 5 commenti che ho preso come esempio vedo un fattore comune che potrebbe essere la prima soluzione utilizzata:
SOLUZIONE 1: Assumersi la resposabilità della propria autostima (non dipende da fattori esterni) rivalutando la propria unicità
Ritengo questo sia uno dei punti cardini essenziali, complimenti a voi. Qualcuno ha detto “i genitori, la società”..fino a quando deleghiamo all’esterno le cause permettiamo agli altri di dirigere la nostra vita. Cosa accade se invece ci assumiamo la responsabilità? (che non significa colpa, respons-abilità=abilità nella risposta..alle situazioni)
Ma proseguiamo con le altre soluzioni.
C’è chi, come Giusi, non si è mai posto il problema Autostima, per un motivo molto semplice:
Io non mi sono mai posta il problema dell’autostima, per me è tutto molto semplice, perchè io mi amo tanto, amo i miei difetti, amo i miei limiti, mi faccio tenerezza da sola, e ho tanta fiducia nel mio Sè Superiore
Francesco propone la sua soluzione (molto simile come concetto)
Per (ri)attivare quella PRIMORDIALE autostima di noi stessi è necessario toccare il proprio corpo con un profondo Rispetto, Umiltà e Amore.
Come se avessimo tra le braccia un neonato, con Delicatezza e Rispetto, che il Cuore annuncia a gran voce: “Benvenuto! In questo mondo. TU sei UNICO e MERAVIGLIOSO, mi auguro di imparare qualcosa da TE perché sei un MIRACOLO!”
e Pasquale Foglia
L’autostima dipende dagli alti e bassi della vita, l’amore di sé invece dipende dal grado di consapevolezza raggiunto e comunque non dovrebbe mai venir meno.
Vedi niente in comune? Io leggo in questi commenti la soluzione 2: amare sè stessi, a prescindere.
Io la chiamo quella..sorta di sano egoismo. Egoismo non è una parola che mi piace molto ma in certi casi, come in questo, amplifica il concetto.
La SOLUZIONE 2 per aumentare il livello di autostima che utilizzate è: ama e rispetta te stesso, a prescindere.
Flo introduce secondo me un altro elemento fondamentale, lo fa parlando dei suoi ragazzi:
non è i raro, infatti, che i ragazzi, di fronte ad una nuova attività usino frasi come: -non lo faccio perchè non sono capace- -mi vergogno -non ho logica ecc. quando faccio capire loro che l’apprendimento non è una gara, che ognuno ha un sistema diverso per trovare soluzioni, ma che ognuno lo deve trovare mettendosi in gioco come persona che pensa e agisce, le cose cambiano, gradualmente, ma cambiano. insomma: BUONA E’ LA PASTA ASCIUTTA E BRAVA E’ LA CUOCA CHE L’HA CUCINATA!!
Sabrina commenta:
autostima è la voglia di rimetterti “in gioco”…giocare con la vita, nel senso di affrontare nuove sfide senza quel senso di inadeguatezza
e Paola (che ringrazio per le belle parole)
ho visto e riascolto e imparo dal tuo video sull’autostima, generoso Italo. se hai la fortuna di imbatterti in queste pagine e la volontà, la costanza di fare quanto alcuni di voi raccontano, fino in fondo, la Vita si trasforma con te. I sogni sono una linfa insostituibile e il coraggio di viverli rappresenta un valore immenso. E’ facendo che si può essere protagonisti: ti auguro di sorprenderti delle tue risorse, come è successo a me.
E il Lavoro continua…
Questa è la SOLUZIONE MAGICA 3: La voglia di rimetterti in gioco e lavorare su te stesso per crescere. Tu ce l’hai?
Il basso livello di Autostima arriva sai quando? Quando è tutto fermo, quando non hai soluzioni, quando non provi (o perchè non sai cosa fare o perchè non vuoi farlo).
Quando è tutto in movimento, quando giochi, quando lavori su te stesso…allora sei sulla strada della soluzione. In inglese si dice..work in progress…ci stiamo lavorando.
E “ci stiamo lavorando” significa che forse sei in un tunnel, ma inizi ad intravedere la luce.
ECCO LE 3 SOLUZIONI RAPIDE CHE VOI UTILIZZATE
SOLUZIONE 1: Assumersi la resposabilità della propria autostima (non dipende da fattori esterni) rivalutando la propria unicità
SOLUZIONE 2: ama e rispetta te stesso, a prescindere.
SOLUZIONE 3: alimenta la voglia di rimetterti in gioco e lavorare su te stesso per crescere. Tu ce l’hai?
Il successo e l’insuccesso, la felicità e l’infelicità, sono spesso legati agli strumenti che hai a disposizione per raggiungerli (e nel modo in cui li usi). Ora hai degli strumenti importanti, sei disposto/a ad utilizzarli?
Ricordandoti che martedì rilascerò:
- Un video con la mia soluzione (che potrai scaricare gratuitamente, ti segnalerò il link tramite mail)
- Un report con Il Ciclo dell’Autostima: dalle cause alle soluzioni (contenente tutti i commenti e il riassunto di come fate voi sul campo + le mie considerazioni)
Dopo la storia di Stefano (che ho segnalato nell’altro articolo) voglio lasciarti con la storia di Marco, questo è quello che accade quando ritroviamo l’autostima e riprendiamo le redini:
Ho vissuto in roulotte per 7 anni, ero guardato come un matto, ma allo stesso tempo m’invidiavano la mia libertà; ora vivo in una villetta!
Insomma, la mia vita è piena di alti e bassi, di momenti di gioia sfrenata e altri di pianto profondo …. eppure … non mi sono mai posto il problema dell’autostima.
Questo perché sono stato sempre onesto con me stesso e con chi mi ha circondato, ma soprattutto, perché mi sono sempre lasciato guidare dalla mia “anima”!
Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e continuano a parteticare a questo straordinario confronto, mi scuso se non ho riportato tutti i post ma ho cercato di riassumere i concetti comuni (ci saranno tutti i commenti però nel Report Gratuito di Martedì) e..grazie a David per i complimenti per il libro.
Cosa ti viene da pensare? Aspetto qui sotto il tuo commento
Parole Chiave:
Autostima,
Formazione