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Italia alla ricerca di Leader Normali

Un articolo di questa mattina, del Corriere, recita questo titolo: “L’Italia alla Ricerca di Leader Normali“.

Non è un post politico, così come non ne faccio mai, ometterò quindi di scrivere nomi proprio per non avere riferimenti politici, qui vogliamo andare oltre.

Una delle figure di sicuro riferimento, al di là dello schieramento politico, più di 50 anni fa disse: “badate che nella vita pubblica non importerà tanto quello che voi direte, ma quello che voi sarete“.

Eppure qualcosa manca

Quando la situazione è ingarbugliata (e in questo periodo non si può dire che non lo sia) c’è bisogno di qualcuno capace di guardare dall”alto, di prendersi responsabilità nuove.

Viviamo un momento storico particolare, chi ha seguito gli ultimi 2 miei seminari (le 500 persone che sono venute a Roma e Milano) sanno bene di cosa io stia parlando.

Un momento per certi versi spettacolare e ricco di opportunità ma, vista la delicatezza dello stesso, per altri versi anche tragico.

Gli psicologi chiamano il comportamento che stiamo assumendo “ignoranza collettiva“: tendiamo ad assumere modelli di comportamento simili al gruppo sociale che ci circonda.
L’esempio classico è dello scippo in autobus: tutti vedono, nessuno dice niente, fino a quando una persona si prende la responsabilità di alzare la voce (in gergo “rompe lo schema“) e tutti gli altri poi lo seguono.

Esempio semplice, ma che rende l’idea.

Chi ci salva allora?

Io dico che ci salvi tu, te la prendi questa responsabilità?

Si, proprio tu che stai leggendo queste parole.

Proprio durante uno dei due seminari di cui ti parlavo una persona dalla platea mi ha detto: “Italo, ma io sono io, non ho potere sul mondo“.

Ci sono interessi economici, cose che spesso riteniamo essere “più grandi di noi”, questo è un grande errore.

Una delle mie convinzioni più profonde è che se ognuno si impegna ad esprimere il proprio potere si innesca un meccanismo a catena che, attraverso il carisma sviluppato da chi porta avanti le sue idee, arriverà a salvarci.

Non puoi cambiare il mondo (e i tuoi risultati) se non credi di avere il potere per farlo.

Cercasi Leader Normali: sono aperte le selezioni

Si, lo dico proprio a te che stai leggendo, salvaci allora.

Ieri in tv qualcuno ha detto: “in mancanza di investimenti sulla formazione, bisogna ripartire da quello che c’ è: gli uomini e le donne italiani. Da quello che fanno, quindi dalle loro professioni. Da quello che pensano.“.

Sono i nuovi Leader, quelli normali, quelli cui sembra di non avere il megafono.

Sono i nuovi Leader, quelli che con il loro carisma e la forza delle loro nuove idee, si prenderanno questa responsabilità, salvando sè stessi (e tutto ciò che li circonda).

Cercasi Leader Normali: sono aperte le selezioni.

Iniziamo da te.

Grazie,
Italo
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2 Commenti + Aggiungi Commento

  • Credo che la differenza attualmente sia data proprio da chi riesce ad attivarsi secondo tre caratteristiche: presenza, consapevolezza e responsabilità. Un vero leader si distingue per questo e quindi diamoci da fare con queste iniziative per cambiare le cose partendo ognuno da ses stesso. Grazie

  • Sono da sempre stato convinto da una frase letta in un libro su Ghandi, per migliorare il mondo e tutto ciò che ci circonda non c’è bisogno di spostarsi a migliaia di chilometri, ma basta che si inizi dal vicino, il quale seguendo l’esempio farà altrettanto sino a raggiungere i posti più impervi del pianeta. Allo stesso modo prendendoci le responsabilità quotidiane saremo capaci di prendere anche quelle grandi, e chi ci stà intorno ne seguirà l’esempio.
    Solo così si può migliorare il mondo. Ciao

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