Non mi dilungo su ciò che è accaduto, sai già tutto.

In questi casi i modi per aiutare, da persone etiche e piùchepuoi come diremmo noi, dando il proprio contributo sono tanti (non conta la grandezza dell’aiuto e non voglio entrare nella sfera personale, ognuno in questi casi si muove come meglio ritiene opportuno e in linea con le sue possibilità,  ma secondo me è importante anche ad un livello “più alto” lanciare un messaggio comune: “io ci sono“).

Io ti segnalo 2 modi per farlo, visto che sono 2 possibilità che arrivano da persone che conosciamo (Miguel, iscritto a PiùChePuoi e che ho avuto modo di conoscere personalmente) e Adele Falcetta (avvocato civilista esperto in adozioni internazionali, esperta di PiùChePuoi).

- Padre Antonio Menegon referente dell’unico Ospedale rimasto in piedi a Port au Prince, facente capo alla Missione Camilliana di Haiti (CLICCA QUI PER SCARICARE L’ULTIMA LETTERA DI PADRE ANTONIO MENEGON)

- Adozione internazionale: e se adottassimo un bambino di Haiti?

Nota: viste le tante domande ricevute via mail Adele ha scritto un secondo articolo per rispondere alla più comune: Approfondimenti sul rischio giuridico.

Se hai altre iniziative da segnalare, qualcosa da dire o informazioni particolari lascia un commento qui sotto, in modo che possano leggerlo tutte le persone.

Grazie,
Italo Pentimalli

Parole Chiave: , , ,