Questa mattina ho accompagnato Manuel, mio figlio più grande, a scuola. Oggi è stato il primo giorno dopo le lunghe vacanze: il primo grande giorno della seconda elementare e questa mattina ha avuto l’onore :-) di essere accompagnato da tutta la famiglia al gran completo: papà, mamma e sorellina.
Gli brillavano gli occhi.

Allora ho pensato come dev’essere stato bello, ho ricordato quando io andavo a scuola e non sempre i miei potevano essere presenti entrambi agli appuntamenti per me importanti, anzi, non accadeva quasi mai, anche se io avrei voluto tanto.

E allora ho pensato che “libertà” significa anche questo:  potersi permettere di essere presenti, sempre. Potersi permettere di decidere del proprio tempo, potersi permettere di fare e nello steso tempo di essere.

Eh, ma tu sei fortunato!“…questo mi ripetono spesso.

Io guardo e sorrido, sempre, ma non credo di essere un uomo fortunato, o meglio, se sono un uomo fortunato si tratta di una fortuna che tutti possono avere.

La fortuna è composta da due fattori

Non so se conosci la storia di quelle due persone, ogni giorno passano davanti ad una casa che piace ad entrambi e, ogni giorno, ognuno di loro sogna di averla.
Dopo un paio di anni i proprietari della casa devono trasferirsi di corsa e mettono in vendita la casa, ad un prezzo inferiore a quello di mercato.
Una delle due persone ha risparmiato del denaro nel frattempo e può permettersi di comprarla.

L’altro, purtroppo per lui, non ha risparmiato nulla.

Ecco i due fattori della fortuna: opportunità + preparazione.
Le opportunità capitano un po’ a tutti, il problema è che non tutti sono pronti a coglierle.

Questa mattina ho accompagnato Manuel al suo primo giorno di scuola

E, ti assicuro, respirare questo senso di libertà è la cosa migliore che tutto questo mi abbia dato.

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