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	<title>Commenti a: L&#8217;abitudine di risolvere</title>
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		<title>Di: IVANA</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/34/labitudine-di-risolvere/#comment-2450</link>
		<dc:creator>IVANA</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 11:29:19 +0000</pubDate>
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		<description>CIAO MOLTO BELLO ESEMPIO DEI BAMBINI QUANTE VOLTE CAPITA A NOI GENITORI DI ASSISTERE ALLE SCENE COME QUESTA, CHE HAI DESCRITTO ... CI STARO PIU ATTENTA DA ORA IN POI AL ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DI SITUAZIONI SIMILI... NELLA SPERANZA DI PREPARARE BENE I MIEI BAMBINI PER LA VITA. IVANA B. GRAZIE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CIAO MOLTO BELLO ESEMPIO DEI BAMBINI QUANTE VOLTE CAPITA A NOI GENITORI DI ASSISTERE ALLE SCENE COME QUESTA, CHE HAI DESCRITTO &#8230; CI STARO PIU ATTENTA DA ORA IN POI AL ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DI SITUAZIONI SIMILI&#8230; NELLA SPERANZA DI PREPARARE BENE I MIEI BAMBINI PER LA VITA. IVANA B. GRAZIE</p>
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		<title>Di: Augusto</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/34/labitudine-di-risolvere/#comment-2092</link>
		<dc:creator>Augusto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 06:29:26 +0000</pubDate>
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		<description>Mi riferisco al gelato che la sorella gli ha preso e il bimgo chiede al papà di comperarne un altro, non so credo che questa vada in contrasto a trovare soluzioni, in quanto innesca un processo nel qualce il papà debba essere pronto a trovare soluzioni con aspetto economico. Qualcosa entra in conflitto, e se la soluzione potesse essere quelle di trovare emozioni che legano i due fratelli?
un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi riferisco al gelato che la sorella gli ha preso e il bimgo chiede al papà di comperarne un altro, non so credo che questa vada in contrasto a trovare soluzioni, in quanto innesca un processo nel qualce il papà debba essere pronto a trovare soluzioni con aspetto economico. Qualcosa entra in conflitto, e se la soluzione potesse essere quelle di trovare emozioni che legano i due fratelli?<br />
un saluto</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/34/labitudine-di-risolvere/#comment-1817</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 01:17:35 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Italo,
ti avevo già conosciuto in neurona, ma non ti avevo mai risposto perchè i tuoi post sono sempre stati talmente secchi e da me condivisi che avrei potuto solo dire &quot;bravo, sono con te&quot;.
Lo so: a volte serve sentirselo dire: scusami se non te l&#039;ho detto prima ... 
Ora, però ho da farti una domanda: come si potrebbe risolvere il problema di un datore di lavoro che, per un nuovo progetto che dovrebbe procurare maggiore &quot;benessere per gli utenti&quot;, trova invece avversione dei suoi collaboratori semplicemente perchè, in linea di principio, ogni cambiamento produce nuovo stress in azienda?
Grazie per questo tuo splendido post.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Italo,<br />
ti avevo già conosciuto in neurona, ma non ti avevo mai risposto perchè i tuoi post sono sempre stati talmente secchi e da me condivisi che avrei potuto solo dire &#8220;bravo, sono con te&#8221;.<br />
Lo so: a volte serve sentirselo dire: scusami se non te l&#8217;ho detto prima &#8230;<br />
Ora, però ho da farti una domanda: come si potrebbe risolvere il problema di un datore di lavoro che, per un nuovo progetto che dovrebbe procurare maggiore &#8220;benessere per gli utenti&#8221;, trova invece avversione dei suoi collaboratori semplicemente perchè, in linea di principio, ogni cambiamento produce nuovo stress in azienda?<br />
Grazie per questo tuo splendido post.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/34/labitudine-di-risolvere/#comment-1816</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 11:55:34 +0000</pubDate>
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		<description>Leggo con piacere questo post e ovviamente tutti gli altri oramai da tempo... questo ancora una volta mi dà la conferma di essere tra persone squisite e sopratutto di non essere solo a &quot;farneticare&quot; il pensiero positivo... una massima che ho sviluppato per affrontare le avversità della vità è credo vicinissima a quanto asserito nelle righe che ho letto di Italo e di altri negli interventi:
&quot;IL PROBLEMA ESISTE SOLO SE LO VUOI FAR ESISTERE&quot;
Grazie a tutti gli amici di piùchepuoi by MaxPad</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo con piacere questo post e ovviamente tutti gli altri oramai da tempo&#8230; questo ancora una volta mi dà la conferma di essere tra persone squisite e sopratutto di non essere solo a &#8220;farneticare&#8221; il pensiero positivo&#8230; una massima che ho sviluppato per affrontare le avversità della vità è credo vicinissima a quanto asserito nelle righe che ho letto di Italo e di altri negli interventi:<br />
&#8220;IL PROBLEMA ESISTE SOLO SE LO VUOI FAR ESISTERE&#8221;<br />
Grazie a tutti gli amici di piùchepuoi by MaxPad</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/34/labitudine-di-risolvere/#comment-1806</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 09:59:30 +0000</pubDate>
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		<description>Giusta risposta, bisogna sapere utilizzare al meglio le risorse che tutti abbiamo e farlo meglio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusta risposta, bisogna sapere utilizzare al meglio le risorse che tutti abbiamo e farlo meglio&#8230;</p>
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		<title>Di: Pat</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/34/labitudine-di-risolvere/#comment-1804</link>
		<dc:creator>Pat</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 18:58:46 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie di cuore a tutti... è davvero un grande insegnamento!
Pat</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie di cuore a tutti&#8230; è davvero un grande insegnamento!<br />
Pat</p>
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	<item>
		<title>Di: lamberto</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/34/labitudine-di-risolvere/#comment-1803</link>
		<dc:creator>lamberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 18:18:20 +0000</pubDate>
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		<description>Come al solito, le cose semplici sono quelle che quando è l&#039;ora che succedano, ti aprono orizzonti che hai sempre avuto davanti e non hai mai visto.
come sempre, siamo no ia rendere insormontabili i problemi.
ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come al solito, le cose semplici sono quelle che quando è l&#8217;ora che succedano, ti aprono orizzonti che hai sempre avuto davanti e non hai mai visto.<br />
come sempre, siamo no ia rendere insormontabili i problemi.<br />
ciao a tutti</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Italo Pentimalli</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/34/labitudine-di-risolvere/#comment-1797</link>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 12:47:53 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Ire.
Rispondo volentieri alle tue domande: come mai Isabel è così in competizione col fratello?

Beh, intanto non è in competizione esasperata ma molto più semplicemente, trattandosi di una bimba di 1 anno e mezzo, segue semplicemente il suo istinto che è quello di appropriarsi del maggior numero di giochi possibili.

Da una parte capisco che un certo tipo di linguaggio possa darti in qualche modo fastidio ma permettimi di non essere d&#039;accordo su alcune cose.

Intanto problem solving può essere un termine aziendale ma è semplicemente l&#039;etichetta che diamo a qualcosa: risolvere i problemi.
Ora, chiamiamolo come vuoi tu ma è quello: cambia l&#039;etichetta ma il concetto rimane lo stesso.

Sicuramente bisogna dare spazio alle nostre reazioni, essere capaci di sostenere la nostra verità ma, ti chiedo, sei sicura che tutto questo, semplicemente perchè viene come dici tu &quot;dalla pancia&quot; sia privo di filtri mentali?
Io credo sia l&#039;opposto, quello che viene dalla pancia è il frutto delle nostre emozioni e le nostre emozioni sono il frutto di come vediamo il mondo.

Prendiamo la paura: è un concetto oggettivo?
Direi di no, ma molto soggettivo.
Prendi un bimbo che vive in città e fagli vedere una lucertola...molto spesso questo lo farà fuggire (e anche di corsa!)
Vai in campagna e fai vedere la stessa lucertola ad un altro bimbo: molto probabilmente la prenderà in mano e ci giocherà, è abituato a vederle, sono sue compagne di gioco.

Quindi, la lucertola (lo stesso concetto) può provocare in uno paura in un altro no per cui la paura (così come tutte le altre emozioni) è qualcosa di assolutamente soggettivo.
(ogni emozione è assolutamente soggettiva ed è figlia di come noi vediamo il mondo)

Ora, sono pienamente d&#039;accordo con te se il tuo concetto è &quot;non schematizzare la vita&quot;, io poi sono un emotivo, non potrei proprio farlo.
La vita non va gestita, va vissuta, ma credi sia meglio di fronte un problema lamentarsi o cercare un&#039;alternativa? Questo è il fulcro, tutto qui. Da qui nascono le reazioni.
Manuel sentirà &quot;dalla pancia&quot; che quando arriva un problema se si lamenta potrà al massimo ottenere qualche carezza emotiva..ma niente di più, meglio cercare alternative se vuole veramente risolverlo.
Isabel..c&#039;è tempo anche per lei, intanto lasciamole combinare le sue marachelle, fanno parte del gioco della vita anche quelle ;-)

La vita è un quadro di Van Gogh, non un espressione matematica, su questo non puoi che trovarmi completamente d&#039;accordo, ma attenzione hai filtri che abbiamo e che, probabilmente, neanche sappiamo di avere.

Grazie per il tuo contributo.
Italo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ire.<br />
Rispondo volentieri alle tue domande: come mai Isabel è così in competizione col fratello?</p>
<p>Beh, intanto non è in competizione esasperata ma molto più semplicemente, trattandosi di una bimba di 1 anno e mezzo, segue semplicemente il suo istinto che è quello di appropriarsi del maggior numero di giochi possibili.</p>
<p>Da una parte capisco che un certo tipo di linguaggio possa darti in qualche modo fastidio ma permettimi di non essere d&#8217;accordo su alcune cose.</p>
<p>Intanto problem solving può essere un termine aziendale ma è semplicemente l&#8217;etichetta che diamo a qualcosa: risolvere i problemi.<br />
Ora, chiamiamolo come vuoi tu ma è quello: cambia l&#8217;etichetta ma il concetto rimane lo stesso.</p>
<p>Sicuramente bisogna dare spazio alle nostre reazioni, essere capaci di sostenere la nostra verità ma, ti chiedo, sei sicura che tutto questo, semplicemente perchè viene come dici tu &#8220;dalla pancia&#8221; sia privo di filtri mentali?<br />
Io credo sia l&#8217;opposto, quello che viene dalla pancia è il frutto delle nostre emozioni e le nostre emozioni sono il frutto di come vediamo il mondo.</p>
<p>Prendiamo la paura: è un concetto oggettivo?<br />
Direi di no, ma molto soggettivo.<br />
Prendi un bimbo che vive in città e fagli vedere una lucertola&#8230;molto spesso questo lo farà fuggire (e anche di corsa!)<br />
Vai in campagna e fai vedere la stessa lucertola ad un altro bimbo: molto probabilmente la prenderà in mano e ci giocherà, è abituato a vederle, sono sue compagne di gioco.</p>
<p>Quindi, la lucertola (lo stesso concetto) può provocare in uno paura in un altro no per cui la paura (così come tutte le altre emozioni) è qualcosa di assolutamente soggettivo.<br />
(ogni emozione è assolutamente soggettiva ed è figlia di come noi vediamo il mondo)</p>
<p>Ora, sono pienamente d&#8217;accordo con te se il tuo concetto è &#8220;non schematizzare la vita&#8221;, io poi sono un emotivo, non potrei proprio farlo.<br />
La vita non va gestita, va vissuta, ma credi sia meglio di fronte un problema lamentarsi o cercare un&#8217;alternativa? Questo è il fulcro, tutto qui. Da qui nascono le reazioni.<br />
Manuel sentirà &#8220;dalla pancia&#8221; che quando arriva un problema se si lamenta potrà al massimo ottenere qualche carezza emotiva..ma niente di più, meglio cercare alternative se vuole veramente risolverlo.<br />
Isabel..c&#8217;è tempo anche per lei, intanto lasciamole combinare le sue marachelle, fanno parte del gioco della vita anche quelle <img src='http://www.italopentimalli.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La vita è un quadro di Van Gogh, non un espressione matematica, su questo non puoi che trovarmi completamente d&#8217;accordo, ma attenzione hai filtri che abbiamo e che, probabilmente, neanche sappiamo di avere.</p>
<p>Grazie per il tuo contributo.<br />
Italo</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: ire</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/34/labitudine-di-risolvere/#comment-1795</link>
		<dc:creator>ire</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 11:25:02 +0000</pubDate>
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		<description>Salve, ho letto il suo articolo e trovo davvero validissima l&#039;inversione di rotta che propone nei confronti dei &quot;problemi&quot;.
Solo volevo chiederle come mai secondo voi Isabel è così in competizione col fratello? Cosa significa il suo comportamento?
Il problem solving è una gran bella cosa, anche se sa tanto di azienda.. 
Personalmente credo che la qualità di una relazione passi dall&#039;aver imparato ad essere se stessi, intesa come la capacità di sostenere la propria verità. Credo che per arrivarci si debba riservare un pò di spazio anche alle nostre reazioni, che ci dicono senza filtri mentali che tempo fa dentro di noi.
Mi chiedo come possa Manuel mantenere un sano contatto con la pancia senza divenire un &quot;gestore della vita&quot; e come possa Isabel accorgersi che il metodo scelto per ottenere attenzione non le frutterà mai granchè.
Le mie sono domande, dubbi, non ho verità.
Solo che la mia pancia leggendo ha borbottato un pò..!

Ire

Ire</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, ho letto il suo articolo e trovo davvero validissima l&#8217;inversione di rotta che propone nei confronti dei &#8220;problemi&#8221;.<br />
Solo volevo chiederle come mai secondo voi Isabel è così in competizione col fratello? Cosa significa il suo comportamento?<br />
Il problem solving è una gran bella cosa, anche se sa tanto di azienda..<br />
Personalmente credo che la qualità di una relazione passi dall&#8217;aver imparato ad essere se stessi, intesa come la capacità di sostenere la propria verità. Credo che per arrivarci si debba riservare un pò di spazio anche alle nostre reazioni, che ci dicono senza filtri mentali che tempo fa dentro di noi.<br />
Mi chiedo come possa Manuel mantenere un sano contatto con la pancia senza divenire un &#8220;gestore della vita&#8221; e come possa Isabel accorgersi che il metodo scelto per ottenere attenzione non le frutterà mai granchè.<br />
Le mie sono domande, dubbi, non ho verità.<br />
Solo che la mia pancia leggendo ha borbottato un pò..!</p>
<p>Ire</p>
<p>Ire</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Italo Pentimalli</title>
		<link>http://www.italopentimalli.com/34/labitudine-di-risolvere/#comment-1794</link>
		<dc:creator>Italo Pentimalli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 09:50:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.italopentimalli.com/34/labitudine-di-risolvere/#comment-1794</guid>
		<description>Complimenti a voi per tutti i commenti che state lasciando, sarebbero tutti degni di una pagina speciale.
Siete fantastici!
Italo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti a voi per tutti i commenti che state lasciando, sarebbero tutti degni di una pagina speciale.<br />
Siete fantastici!<br />
Italo</p>
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