Ciao a tutti, ho appena ricevuto una mail che ho deciso di pubblicare (perchè non ho niente da nascondere, io!)

Questa mail proviene da una persona che si firma come…ciccio bue..per cui figuriatevi già che tipo di persona, con che serietà. Inoltre la invia da un indirizzo inesistente (ok, può darsi abbia sbagliato ad inserirlo nel form, lascio il beneficio del dubbio).

In ogni caso l’oggetto della mail è: BUGIARDO

Testo:

Italo lei è un bugiardo ed uno spacciatore di menzogne.lei confonde la povera gente instillando credenze che portano le persone a soffrire e basta.lei non ne sa niente degli argomenti che tratta quindi la smetta SUBITO. quando parla di studi scientifici riporti le ricerche a cui si riferisce come fonti bibliografiche altrimenti…si trovi un altra occupazione perchè di menzogneri e falsi come lei ne sono pieni tutti i mass media.

La mia risposta (visto che non sono riuscito ad inviargliela via mail gliela invio pubblicamente)

Credo questa persona faccia riferimento alle prove scientifiche dell’effetto della mente sul corpo (ormai ampiamente verificato) di cui avevamo parlato in riferimento alla richiesta di Gian.
"So di non sapere"..diceva un nostro carissimo amico vero? E questo ci può stare, mai stato detto il contrario, anzi.
Ma..so di essere un bugiardo..dovrebbe verificare prima la consistenza delle sue affermazioni.

Tutto quello che dico lo dico perchè è ampiamente verificabile, magari è proprio lei parte di quella cerchia di teste al comando che non vuole aprire gli occhi ai nuovi orizzonti. Non so perchè, ma il tono che usa mi fa pensare questo. Inoltre sarei io a portare a soffrire le persone dandogli delle speranze? Oppure chi gli dice: ormai non c’è più niente da fare?

Lascio a lei la decisione.

In ogni caso gli studi scientifici cui facevo riferimento (sull’effetto della mente sul corpo anche in situazioni di intetervento chirurgico) sono ampiamente verificabili:

La Biologia delle Credenze: Pag. 160 e 161
in relazione ad uno studio della Baylor School of Medicine pubblicato nel 2002 sul New England Journal of Medicine
(per chi conosce l’inglese qui c’è uno stralcio dello studio http://content.nejm.org/cgi/content/abstract/347/2/81 )

La prego, quindi, se vuole di partecipare ai dibattiti ma con cognizione di causa.
Magari firmandosi con il suo vero nome e non con ciccio bue…e magari lasciando un indirizzo vero (o facendo attenzione ad inserire quello giusto), le assicuro che non ha fatto una gran figura.

Mi creda, so di non sapere, so di potermi sbagliare su molte cose, così come tutti, ma so di non essere un bugiardo, questo glielo assicuro e le chiedo cortesemente di fare più attenzione quando lancia i suoi giudizi.
I riferimenti (scientifici) alle mie affermazioni glieli ho dati.
Buona lettura a lei.

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